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(AGI) – Perugia, 27 mag. – “Su presentabili e impresentabili, il Pd e’ il partito che ha fatto una legge anticorruzione per chi ruba. Ha fatto una legge per far pagare fino all’ultimo centesimo per chi vuole patteggiare. Il Pd ha rimesso il falso in bilancio, ha messo l’autoriciclaggio, ha fatto l’accordo con Svizzera e Vaticano, ha fatto la legge sui reati ambientali. Erano anni che queste leggi venivano vagheggiate, sussurrate, noi le abbiamo fatte. Per questo non prendiamo lezioni di legalita’ da nessuno”. Lo ha detto Matteo Renzi a Perugia intervenendo a sostegno di Catiuscia Marini. “La differenza tra un grande squadra e un insieme di giocatori di talento e’ che la grande squadra ha sempre fame di vincere, la squadra di talenti si accontenta”. Ha ribadito il premier Matteo Renzi. “Sono giorni – ha aggiunto – che si danno i numeri a lotto in queste regionali: 7 a 0 o 4 a 3. Questo non racconta verita’ dei fatti: una grande squadra come il Pd non si accontenta del 40,8 alle europee, non si accontenta di aver strappato 4 regioni al centrodestra, non si accontenta di fare un bel risultato, vuole vincere. Per questo il passaggio in Umbria e’ importante, per questo apriamo oggi la campagna elettorale perche’ in questi 65 giorni si decidono i prossimi 5 anni. “Noi in questa campagna elettorale non stiamo attaccando i nostri avversari. Arrivando ho chiamato il sindaco di Perugia, gli ho detto: la prossima volta verro’ a trovarti perche’ noi siamo persone civili”. “E’ finita – ha aggiunto – la fase in cui Berlusconi ci rovinava i sogni. Ha sette vite quell’uomo. Noi dobbiamo pero’ avere rispetto senza avere paura degli avversari. Se gli italiani vogliono scegliere Forza Italia contenti loro contenti tutti. Noi proponiamo qualcosa i diverso, facciamo le riforme che loro non hanno fatto in tanti anni”. “Salvini, Grillo raccontano la paura. Noi dobbiamo contrapporre una narrazione diversa. Non e’ solo ottimismo, dobbiamo dire che se tutti ce la mettiamo tutta ce la faremo. Io ci credo profondamente”. “L’Italia – ha aggiunto Renzi – puo’ essere la locomotiva d’Europa, cio’ di cui il mondo ha bisogno. Il racconto che proponiamo non e’ di chi ha la verita’ in tasca. Noi abbiamo solo una certezza: l’Italia e’ piu’ forte delle paure di chi vuole solo distruggere. Non lasciamo l’Italia a chi spera che tutto vada male”. GOVERNO “Non e’ facile, ve lo dico col cuore, e’ bellissimo pero’ fare il servitore, per un certo periodo, dello Stato, perche’ non ci dimentichiamo che noi siamo rottamatori veri, per cui dopo un po’, questo fino al 2018 e poi al 2023: ho detto massimo due mandati poi a casa”. Ha affermato il premier Matteo Renzi parlando del governo. “L’importante pero’ – ha aggiunto – e’ che oggi i cittadini sappiano che a guida del Paese c’e’ una classe dirigente che ha tutti i limiti di questo mondo, ma ci sta provando a sbloccare tutto quello che e’ rimasto fermo in questi anni”. IMMIGRAZIONE Sul tema immigrazione, secondo il premier Matteo Renzi, “c’e’ una terza via tra quelli che dicono ‘dobbiamo accogliere tutti’ e chi tutti i giorni fa polemiche e cerca di strumentalizzare la paura. Per questo dico che l’Italia andra’ a riprendere quel barcone perche’ non erano numeri ma delle persone. Secoli di civilta’ dicono che noi le persone dobbiamo seppellirle. Facendolo diciamo che i leader europei non possono girare la testa e inabissare le loro teste a 387 metri”. SCUOLA “Sulla legge elettorale abbiamo detto basta, ma sulla scuola abbiamo detto parliamone, se qualcuno ha dei dubbi giusto confrontarsi”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando a Perugia a sostegno di Catiuscia Marini. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 mag. – Il Banco del Mutuo Soccorso cambia pelle e cambia voce. Dopo la scomparsa del cantante Francesco Di Giacomo, la storica Band romana fondata da Vittorio Nocenzi garantisce gli appuntamenti di questa estate come occasioni davvero speciali. Esibizioni che saranno veri e propri eventi in cui verra’ eseguita quasi tutta la Storia del BMS in una formula inusuale. Dopo mesi di selezioni e provini le parti vocali saranno affidate a Giacomo Voli, Margary Signorino, partecipi anche del prossimo progetto del Banco, l’Opera “Orlando” ispirata all’Orlando furioso. Nel tour di quest’anno che prende il nome dall’omonimo album uscito nel settembre 2014 la band ospitera’ anche la voce di John De Leo, la storica chitarra solista di Vasco Rossi, Maurizio Solieri, il top dei percussionisti italiani Arnaldo Vacca a sottolineare una maggiore e dirompente ritmicita’.

Un led wall aggiungera’ multimedialita’ ed originalita’ ai concerti, arricchendoli di immagini e video delle VOICES OFF di Franco Battiato e degli attori Toni Servillo, Franca Valeri, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Moni Ovadia e Valerio Mastandrea che hanno prestato le loro voci e straordinarie interpretazioni alla realizzazione dell’album. Il Live Tour 2015 partira’ da Roma il 26 Giugno con “L’EUTROPIA Festival” nella particolare area di Campo Boario (Ex mattatoio) tocchera’, fino a meta’ dicembre, le piu’ importanti location tra anfiteatri, palazzetti e teatri. Tra le altre citta’ gia’ annunciate: Cassino (1/8 – rassegna Cassino Arte, Anfiteatro Romano); Macerata (22/8, Sferisterio); Veruno, NO (6/9, Veruno Festival); Siniscola, NU (10/10, Piazza Nuova); Palermo (6/11, Teatro Golden); Catania (7/11, Teatro Metropolitan); Barletta (5/12, Paladisfida). “Un’idea che non puoi fermare” e’ l’ultima Opera discografica del Banco del Mutuo Soccorso, pubblicata e presentata alla stampa nel Settembre 2014 e live al Gran Teatro di Roma coronato da un sold out.

Recensito dalla critica come “uno dei piu’ bei prodotti discografici dell’anno” e premiato dagli ascolti con un picco tra le vette delle classifiche nazionali. 18 brani tra i piu’ coinvolgenti del ricchissimo repertorio della Band romana. Partecipi alcuni dei piu’ importanti attori del panorama cinematografico italiano: Toni Servillo, Franca Valeri, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Moni Ovadia, Giuliana De Sio, Giuseppe Cederna e Valerio Mastandrea. (AGI)

(AGI) – Roma, 27 mag. – Un colpo di pistola alla testa. Paula Cooper, la giovane nera divenuta simbolo della battaglia contro la pena di morte negli Usa, si e’ uccisa martedi’ mattina a Indianapolis. La donna – che nel 1986, a soli 16 anni, fu condannata alla sedia elettrica, suscitando una grande mobilitazione anche in Italia – e’ stata trovata senza vita fuori da un residence nella parte nordovest della citta’. La polizia ha parlato di suicidio, anche se la conferma dovrebbe arrivare dall’autopsia che si svolgera’ oggi. “E’ una fine inconsueta per una caso tragico”, ha ammesso il procuratore di Indianapolis, Jack Crawford. “Ho seguito molti casi nella mia vita, ma nessuno e’ come questo”, ha aggiunto, secondo quanto riporta Indystar. Paula aveva 15 anni quando, assieme ad altre tre ragazze, busso’ alla porta della 78enne Ruth Pelke, insegnante di catechismo. Poco dopo, il marito trovo’ il cadavere della vecchietta dilaniato da 33 coltellate; rubata la sua auto, assieme a 10 dollari mancanti nel borsellino. La giovane Cooper confesso’ candidamente di aver organizzato il feroce assassinio per avere i soldi per fare shopping. Il giudice non ebbe dubbi: la ragazzina meritava la sedia elettrica. Paula fu trasferita nel braccio della morte ma il suo era gia’ diventato un caso internazionale. La campagna di solidarieta’ raggiunse l’Italia, dove i radicali aprirono le mobilitazioni, promuovendo il coordinamento ‘Non uccidere’ e raccogliendo milioni di firme. Persino Giovanni Paolo II si mobilito’ per chiedere la grazia al governatore dell’Indiana. Alla fine la pena della Cooper fu commutata in 60 anni di carcere mentre lo Stato dell’Indiana – dopo lunghe polemiche – fece salire da 10 a 16 anni l’eta’ minima per la condanna capitale. Paura era uscita dal carcere di Rockville nel 2013 per buona condotta, dopo aver scontato 27 anni. In prigione si era ‘redenta’, aveva preso il diploma di infermiera e imparato a cucinare ma, soprattutto, aveva conosciuto a fondo il nipote della sua vittima, Bill Pelke, che era andato a trovarla ben 14 volte e si era battuto in prima persona per la sua salvezza. Alla notizia della sua morte, Pelke si e’ dichiarato “devastato”. “Volevamo fare delle cose insieme sulla giustizia e sulla pena di morte”, ha spiegato. In uno degli ultimi messaggi, la Cooper gli aveva comunicato che stava per essere scarcerata ma era impaurita: in fondo, aveva passato quasi tutta l’esistenza in prigione. Temeva di non essere pronta per la vita – e i problemi – di tutti i giorni. “Era una brava persona”, ha ricordato Kevin Relphorde, suo difensore. “Non e’ stata capita. Era stata abusata dal padre e credo che questo l’abbia spinta a fare cio’ che ha fatto con Mrs Pelke”. (AGI)

(AGI) – Salerno, 27 mag. – “Non cambia assolutamente nulla, cambia solo il tribunale, si passa dal Tar al tribunale civile”. A dirlo a Salerno e’ il candidato del centrosinistra alla regionali, Vincenzo De Luca, riferendosi alla sentenza, non ancora depositata ma anticipata da indiscrezioni di stampa, della Corte di Cassazione che assegnerebbe la competenza in materia di ricorsi contro l’applicazione della legge Severino alla magistratura ordinaria anziche’ alla giustizia amministrativa. Per De Luca, che ha partecipato all’avvio dei lavori per il completamento di piazza della Liberta’, l’unica cosa da temere e’ “l’imbecillita’ che caratterizza tante volte il dibattito pubblico del nostro Paese”. “L’imbecillita’ – ribadisce De Luca – questa e’ l’unica cosa da tenere. Ma vedrete che alla fine riusciremo ad acquisire persino una cosa straordinaria e cioe’ la convinzione che sono i cittadini e gli elettori che decidono chi deve governare le istituzioni”. POi, in una nota, aggiunge: “Sulla base delle anticipazioni di una pronuncia della Cassazione, peraltro ancora non conosciuta, si e’ sviluppato un altro episodio della strategia della ‘confusione’. Hanno paura di perdere. Sono alla disperazione”. Se la Cassazione stabilisce che la competenza, in merito alla Severino, e’ del tribunale ordinario, piuttosto che del Tar, “per noi non cambia assolutamente nulla ripete – tutto come prima. In casi precedenti, i giudici ordinari e quelli amministrativi sono arrivati alle stesse conclusioni, garantendo pienamente l’esercizio delle cariche pubbliche. In piu’, il presidente del Consiglio ha chiaramente definito la Severino un problema superabile, confermando che chi viene scelto dai cittadini, con un voto democratico, potra’ tranquillamente governare. Buon lavoro a tutti. Rimaniamo sui problemi dei cittadini. Prepariamoci a far rinascere la Regione dell’immobilismo e dei 400 consulenti inutili. Nessuna distrazione. Keep Calm!”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 27 mag. – La Grecia e i suoi creditori sono “alla stretta finale verso un accordo positivo”. Lo ha dichiarato il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, conversando con la stampa. “Siamo alla stretta finale, e’ ovvio che servano calma e determinazione”, ha spiegato Tsipras, “non siamo soli in questo, stiamo lavorando con tre istituzioni differenti che spesso hanno punti di vista opposti”. “Presenteremo presto i dettagli”, ha aggiunto Tsipras, che ha assicutato che gli stipendi e le pensioni verranno pagati normalmente questa settimana e che non c’e’ alcun rischio per i depositi bancari”. Il ‘Brussels Group’, ovvero i creditori istituzionali della Grecia (Commissione Ue, Bce e Fmi), e’ a lavoro su una bozza di accordo, seppure solo a livello di staff, che potra’ preludere alla ripresa dei finanziamenti ad Atene. Lo riferisce all’agenzia Reuters una fonte del governo ellenico. Il funzionario dell’esecutivo ellenico ha spiegato che il primo ministro Alexis Tsipras si manterra’ in costante contatto con i leader a lavoro sull’ipotesi di accordo, che prevederebbe “obiettivi di avanzo primario piu’ bassi per il primo anno e nessuna misura recessiva”. L’accordo, aggiunge la fonte, “includera’ una riforma dell’Iva, un pacchetto di investimenti e un’alleggerimento del debito nel lungo periodo” ma “nessuna misura recessiva”. “E’ tempo per i creditori di prendersi le loro responsabilita’ nei confronti della Grecia”, ha chiosato il funzionario, secondo il quale “il problema delle divergenze tra creditori rimane” e “l’intesa sarebbe stata gia’ chiusa se non fosse stato necessario l’ok del Fmi”. (AGI) .

(AGI) – New Delhi, 27 mag. – Tremenda ondata di calore in India dove, in una settimana, si sono contati 1110 morti. Secondo quanto riportano le autorita’ locali lo stato piu’ colpito e’ stato a sud l’Andhra Pradesh, dove oltre 856 persone sono rimaste uccise dal caldo. Altre 266 persone hanno perso la vita nel Telangana. Tra i posti dove sono state registrate le temperature piu’ alte lo stato di Orissa dove il termometro ha segnato i 47 gradi, mentre 45 gradi centigradi sono stati riportati in questi giorni anche dalla capitale New Delhi. Secondo le previsioni dei meteorologi i prossimi giorni si potrebbe registrare un miglioramento della situazione per via delle piogge monsoniche. Nel frattempo la maggior parte delle amministrazioni indiane hanno raccomandato alla gente di rimanere in casa. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 mag. – “Un asse strategico tra Italia e Algeria per garantire la sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa”. Lo ha auspicato il premier Algerino, Abdelmalek Sellal, in conferenza stampa con il presidente del consiglio Matteo Renzi. Sellal ha sottolineato come l’Algeria sia “un Paese produttore di importanti fonti energetiche come gas e petrolio”. Renzi, da Mattei ad oggi lunga storia di amicizia “La pagina piu’ bella dei rapporti tra Italia e Algeria deve essere ancora scritta” anche se tra i due paesi c’e’ una lunga storia di amicizia, basti ricordare la figura di Enrico Mattei” ha detto il premier Matteo Renzi. Il fondatore e presidente dell’Eni fu, infatti, un sostenitore dell’indipendenza algerina. (AGI) .

(AGI) – Torino, 27 mag. – Oltre 1600 delegati provenienti da 120 Paesi. Torino, per la prima volta in Italia, ospitera’ dal 10 al 12 giugno prossimi, il World Chamber Congress, il Congresso Mondiale delle Camere di Commercio. “Un grande risultato per l’Italia e per Torino – sottolinea il presidente della Camera di Commercio torinese Vincenzo Ilotte – Per portare qui il Congresso abbiamo vinto, infatti, una serrata competizione con citta’ europee come Ginevra, Liverpool e Belfast. L’internazionalita’ – aggiunge – sara’ il fiore all’occhiello di questo evento, che attraverso le Camere di Commercio portera’ alla ribalta i temi economici piu’ urgenti e dibattuti dalle imprese: dal commercio globale alla lotta alla disoccupazione, dallo sviluppo dei Paesi piu’ poveri alla sostenibilita’ ambientale, passando attraverso questioni quali l’accesso al credito, l’uso delle nuove tecnologie, il ruolo dell’arbitrato internazionale”. Sotto lo slogan “Chambers for global prosperity”, nel corso del Congresso, sono in programma tre sessioni plenarie (‘Global trade in the 21st century’, ‘Global mobility’, ‘A sustainable world:food, water and energy’) e numerosi workshop su temi specifici, con la presenza di oltre 100 relatori internazionali. Per aziende, sponsor e delegati ci sara’, inoltre, un’area di incontri ‘business to business’, con oltre 700 appuntamenti previsti. “Abbiamo voluto che tutto il mondo fosse rappresentato in questa tre giorni – sottolinea Vincenzo Ilotte – per questo, come Camera di Commercio di Torino abbiamo messo a disposizione un budget per coprire i costi e consentire la presenza al Congresso di delegati provenienti da 48 Paesi inseriti dalle Nazioni Unite nella lista ‘Least Developed Countries’. A Torino ce ne saranno una trentina, dall’Afghanistan al Bangladesh, dall’Angola allo Yemen, fino agli atolli del Pacifico, come Kiribati e Tuvalu”. “Non e’ un caso – dice ancora il presidente della Camera di Commercio torinese – che proprio nei Paesi in via di sviluppo, anche quando l’economia e’ in una primissima fase emergente, sul territorio troviamo sempre e regolarmente una Camera di Commercio, attiva nel mettere in rete gli imprenditori e nel fornire loro servizi”. “Il Congresso – conclude Ilotte – dimostra che nel mondo le Camere sono importanti, ma sicuramente anche molto diverse tra loro: ce ne sono di pubbliche, private, miste, nazionali, regionali, internazionali. In quest’ottica il cambiamento non ci spaventa, perche’, come in Italia, anche in molti altri Paesi si e’ sentita la necessita’ di riformare il sistema, per renderlo piu’ adeguato ad un mondo economico in continua evoluzione Quello che e’ importante pero’ e’ ribadire il nostro ruolo, in qualita’ di interlocutori a stretto contatto con i territori e con le diverse esigenze imprenditoriali locali, su cui abbiamo competenze che nessun altro puo’ vantare”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 27 mag – Jose’ “Pepe” Mujica, ex presidente dell’Uruguay, sara’ domani, gioverdi’ 28 maggio, a Roma. Dopo un’ udienza privata con Papa Bergoglio, Mujica incontrera’ il pubblico italiano all’Hotel Columbus, in via della Conciliazione 33 alle ore 17.30 e presentera’ con i curatori Massimo Sgroi e Cristina Guarnieri il primo libro a sua firma “La Felicita’ al potere”, edito da EIR. Interverranno Roberto Saviano e Milena Gabanelli. Inaugurera’ la presentazione del libro l’Ambasciatore dell’Uruguay presso la Santa Sede Daniel Edgardo Ramada Piendibene. Questo libro ospita un’intervista esclusiva rilasciata a Montevideo a Cristina Guarnieri, direttrice della casa editrice Eir, nonche’ i discorsi piu’ importanti e famosi del Presidente, fra cui spiccano il discorso sulla felicita’ – che da’ il titolo al libro – proferito dal Presidente al G20 in Brasile nel giugno 2012, e altri discorsi che affrontano i temi della legalizzazione della marijuana, dei matrimoni gay, della lotta contro la mafia, il tema dell’autogestione delle imprese, il rapporto tra Mercosur e i paesi del Brics, l’Europa, il mondo globalizzato, la decrescita e la cura dell’ambiente. Inoltre e’ corredato da una biografia di Mujica, ideata da Massimo Sgroi e approvata dal Presidente, da alcune pagine che Mujica ha scritto di suo pugno per questa prima edizione italiana, dalla Prefazione di Omero Ciai, giornalista di Repubblica, da una Postfazione di Donato Di Santo, responsabile politico dei rapporti Italia-Sud America e da foto inedite del Presidente. Jose’ “Pepe” Mujica e’ il Presidente dell’Uruguay che e’ diventato famoso in tutto il mondo per l’originalita’ della sua vicenda politica: dopo quattordici anni di carcere per essere stato guerrigliero ai tempi della dittatura, Mujica arriva al potere e, divenuto Presidente del proprio Paese nel 2010, rifiuta di vivere nella sede presidenziale, dona gran parte del suo stipendio ai piu’ poveri e inaugura una politica rivoluzionaria sul piano dei diritti civili e delle liberta’ individuali. Il regista Emir Kusturica sta preparando un film incentrato sulla sua figura originale e sulla sua vita straordinaria. (AGI) .