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(AGI) – Roma, 13 mag. – “Non e’ accettabile che la Commissione europea, eletta da nessuno, chieda all’Italia di fare la riforma della scuola o di svendere le nostre grandi aziende. Queste sono cose che decide il Parlamento sovrano. Sono decisioni dei cittadini italiani. Il governo rimandi al mittente questi diktat, le chiamano raccomandazioni ma sono imposizioni. Se poi vogliono commissariarci, abbiano il coraggio di farlo. Cosi’ e’ la volta buona che esce allo scoperto la vera natura di questa Ue”. Cosi’ su Facebook il deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. (AGI) .

(AGI/NOVA) – Baghdad, 13 mag. – Continua lo scontro fra Erbil e Baghdad rispetto alla questione della consegna dei proventi del petrolio curdo. Oggi l’Alleanza curda ha denunciato che il governo federale iracheno ha detratto circa 349 milioni di euro dalla cifra mensile destinata alla regione semiautonoma del Kurdistan. Secondo l’Alleanza curda, il governo ha non ha rispettato i termini del contratto sul petrolio firmato nel 2014 fra Erbil e Baghdad. Intervistato dall’agenzia di stampa irachena “Iraqi News”, Amin Bakr, ha precisato che in aprile le esportazioni di petrolio hanno raggiunto i 500 mila barili al giorno e questo avrebbe imposto al governo federale di inviare almeno 764 milioni di euro al Kurdistan, ma invece ne ha inviato circa la meta’. Secondo il politico curdo e membro del parlamento federale, tale cifra e’ insufficiente per la gestione mensile della macchina amministrativa della regione, il cui costo si aggira intorno ai 649 milioni di euro, e cio’ sta costringendo Erbil ad indebitarsi con le banche per pagare gli stipendi dei suoi dipendenti. Ieri il capo del governo regionale del Kurdistan, Nechirvan Barzani, ha sottolineato che Erbil sara’ costretta a trovare un nuovo acquirente per il suo petrolio se tale situazione continuera’ in futuro. Nel novembre 2014 Baghdad ed Erbil hanno firmato un accordo che prevede la cessione da parte del Kurdistan iracheno di 550 mila barili di petrolio al giorno a Baghdad, equivalente piu’ o meno a un quinto delle esportazioni totali dell’Iraq. In seguito all’intesa il governo iracheno e’ tenuto a destinare il 17 per cento del budget nazionale iracheno alle autorita’ curde per far fronte alle spese della pubblica amministrazione, oltre ad una quota sempre del 17 per cento del bilancio del ministero della Difesa, per il sostegno dei guerriglieri Peshmerga. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 13 mag. – Sale a due il numero delle vittime dell’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio del Napoletano. La prima persona di cui si aveva notizia del decesso e’ stata identificata come Luigi Capasso, presumibilmnete operaio della ditta. Un’altra vittima, poi, e’ arrivata cadavere all’ospedale La Schiana di Pozzuoli, ed e’ ancora senza identita’. L’esplosione e’ avvenuta nella zona industriale di Giugliano, e il boato e’ stato avvertita nel raggio di alcuni chilometri.

Oltre al 45enne Luigi Capasso, a perdere la vita nell’esplosione e’ stato Gabriele Vallefuoco, 65 anni. Domato l’incendio originatosi dopo l’esplosione, e alla fine delle procedure di messa in sicurezza del luogo, sara’ possibile, anche grazie alle testimonianze dei feriti, ricostruire quanto accaduto nei locali della ditta “Fratelli Schiattarella”; le cause dell’incidente sono probabilmente da ricondurre ai momenti piu’ pericolosi della fabbricazione degli artifici pirotecnici, quali ad esempio la pressatura delle polveri piriche negli involucri. (AGI) 

Era l’E3 2014 quando un colorato sparatutto in terza persona si mostrò per la prima volta al pubblico, stiamo parlando ovviamente di Splatoon. Noi tutti non ci saremo mai aspettati di vedere una una nuova IP di questo tipo targata Nintendo, sopratutto i fan della grande N che sognavano da molto un gioco del genere. Splatoon si presenta come il classico shooter multiplayer e con una campagna singleplayer, con un elemento che contraddistingue il tutto: l’inchiostro. Durante il Digital Event del 7 maggio dedicato, Nintendo annunciò il Global Testfire Demo che dava la possibilità a tutti i giocatori di provare la modalità 4vs4 un’ora alla volta, con la suddivisione in tre fasce orarie di sabato 9 maggio.

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Sin dalle prime battute abbiamo capito che Splatoon è uno di quegli shooter che tutti noi stavamo aspettando con gioia per la nostra console Wii U. Un titolo fresco, colorato ma soprattutto divertente! Siamo riusciti a fare una manciata di partite, anche se il gioco lo avevamo già provato in altre sedi, visto che i dati del server non erano nella forma ideale. In questa demo non era possibile girare più di tanto il menù, ma semplicemente c’era la possibilità di creare il proprio personaggio iniziando dal sesso, il colore della pelle e in fine quello degli occhi per poi esser catapultati nel tutorial introduttivo.

In Splatoon l’importante non è chi fa più kill tra le due fazioni, ma il dover imbrattare d’inchiostro del colore della propria squadra la maggior parte dello scenario. In alcune partite c’è capitato di esser splattati, solo perché avevamo pensato più a sparare alla gente anziché imbrattare in giro. Le mappe di gioco, almeno nella modalità testata, sono prevalentemente in verticale e dunque oltre al suolo è importante imbrattare i muri degli scenari per permetterci di nuotare sotto forma di mollusco e creare delle vere e proprie imboscate contro la fazione nemica. Azioni strategiche non indifferenti, grazie ai muri che traggono vantaggio dal fatto che sono più difficili da imbrattare e quindi più adatti a mantenere il colore della propria fazione.

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Ovviamente l’equipaggiamento nella demo è preformato, lasciando la possibilità al giocatore di scegliere solamente quattro set differenti. Ogni arma ha una sua mossa speciale, che è possibile attivare solo dopo aver utilizzato un tot d’inchiostro, trovata interessante e molto divertente. Le armi si divino in: cecchino, rullo, e due tipologie di mitragliette con due getti di fuoco diversi (ad ampio e a corto raggio), col risultato che tutte siano bilanciate, anche se il rullo c’è parso molto più forte, ma con lo scoprire la sua debolezza poi viene più facile neutralizzarlo. Se possiamo consigliarvi una cosa: non sottovalutate Splatoon solo per i suoi colori o il character design che si porta dietro, perché come gioco sa davvero essere crudele e farvela pagare.

Ora vogliamo parlarvi un po’ di una cosa che ha fatto “scalpore” quando fu annunciato, ossia l’assenza di una chat per poter comunicare col proprio clan durante la sessione di gioco. Personalmente pensiamo che sia un un punto a sfavore per un gioco come Splatoon, ma allo stesso tempo pensiamo che, probabilmente, con il divertimento e il coinvolgimento che il titolo sa offrire, potrebbe solamente diventare un pretesto per farsi qualche risata in compagnia e nulla di più.

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Il GamePad ci è risultato molto ben sfruttato. Durante la sessione di gioco è possibile vedere la mappa, sia per valutare dove manca il colore della nostra fazione, sia per tenere d’occhio i nostri compagni in caso di bisogno, e, nel caso si finisse k.o, è possibile essere catapultati esattamente nella mischia. Mentre, per quanto riguarda il discorso legato al sensore di movimento del GamePad, inizialmente potrebbe sembrare scomodo, ma successivamente è risultato molto più efficace rispetto alla levetta analogica destra che potrete comunque settare dalle opzioni.

Se volessimo spendere due parole per il comparto tecnico di Splatoon non possiamo fare altro che elogiarlo, affermando che fa la sua sporca figura in tutto e per tutto. Mentre per quel che riguarda il netcode, promosso anche lui (per il momento), nonostante all’inizio ci siano stati dei problemi per poter entrare in una partita, ma che possiamo comunque comprendere data la versione dimostrativa, oltre al fatto che non abbiamo rilevato lag di nessun tipo. Splatoon ci ha lasciato semplicemente delle conferme sull’eventuale prodotto finale, i colori sono molto vivaci con un lavoro certosino sulle location. I personaggi sono molti ispirati, e le musiche che ne fanno da contorno rendono il tutto un qualcosa di davvero magistrale.

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La formula di Nintendo è stata quella di vendere Splatoon a un prezzo ridotto, data la produzione con budget inferiore, ma il prodotto verrà comunque supportato (ogni due settimane circa) grazie a DLC che andranno a espandere i contenuti in maniera del tutto gratuita. Quindi non ci resta che aspettare il gioco finito per poter dire la nostra ulteriormente, e dicendovi che probabilmente siamo davanti a uno degli shooter in terza persona più originale di sempre!

(AGI) – Sassari, 13 mag. – Un’ordinanza dell’Agenzia nazionale per i farmaci, l’Aifa, e’ stata firmata ieri su indicazione del ministero della Salute per consentire in via eccezionale l’utilizzo di tutta la batteria di farmaci sperimentali per combattere l’Ebola sull’infermiere sardo contagiato dal virus. Lo ha spiegato il direttore del servizio prevenzione del ministero della Salute Raniero Guerra, intervenuto stamane a Sassari alla conferenza stampa sulle condizioni del malato, ricordando che provvedimento analogo era stato deciso per il medico Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency primo contagiato italiano dal virus e poi guarito. Il paziente sardo e’ stato monitorato con il protocollo stabilito dal ministero della Salute: e’ stato controllato sia all’uscita dalla Sierra Leone il 7 maggio che al suo rientro, monitorato dagli uffici sanitari con la verifica della sua scheda sanitaria. Visitato alla partenza, l’operatore e’ stato lasciato libero di rientrare in Italia perche’ non era stata verificata sintomatologia. L’uomo e’ stato controllato e non e’ mai stato sintomatico fino al ritorno in famiglia, ha spiegato il funzionario. “Ebola e’ una malattia devastante, ma diventa contagiosa solo quando e’ sintomatica”, ha aggiunto Guerra, auspicando che entro la fine dell’anno si trovi un vaccino. (AGI) .

(AGI) – Washington, 13 mag. – Vivere in casa con un gatto puo’
aumentare il rischio di una persona di sviluppare il glaucoma,
una malattia degli occhi. Al contrario, vivere con un cane
potrebbe offrire protezione da questa malattia che puo’ causare
cecita’. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della
University of California di Los Angeles in uno studio
pubblicato sull’American Journal of Ophthalmology. Gli
scienziati hanno scoperto che le persone che ricevono una
diagnosi di glaucoma hanno “livelli significativamente elevati”
di immunoglobuline E. Si tratta di un tipo di anticorpo
allergico prodotto dal corpo in risposta alla presenza di gatti
e scarafaggi. In genere, i livelli di questo anticorpo sono
elevati nelle persone che soffrono di febbre da fieno e asma.
Il nuovo studio suggerisce che il sistema immunitario gioca un
ruolo nel glaucoma, la seconda causa di cecita’ nel mondo.
Spesso interessa entrambi gli occhi e si sviluppa quando il
fluido, che viene costantemente prodotto dall’occhio, non
riesce a defluire correttamente e si accumula pressione nel
bulbo oculare. La pressione puo’ quindi causare danni al nervo
ottico, che collega l’occhio al cervello, e alla fibre nervose
della retina. Nel nuovo studio i ricercatori hanno esaminato i
dati di 1.678 persone con un’eta’ compresa tra i 50 e i 60
anni. Ogni volontario e’ stato sottoposto a un test allergico
per gli acari della polvere, i gatti, i cani gli scarafaggi o i
roditori. Circa il 5 per cento dei partecipanti ha ricevuto una
diagnosi di glaucoma. Di questi il 14,3 per cento aveva anche
livelli significativamente piu’ elevati di immunoglobulina E in
risposta a gatti e il 19,1 per cento in risposta agli
scarafaggi. Al contrario, il 10 per cento dei soggetti senza
glaucoma aveva livelli elevati di immunoclobulina E sia per i
gatti che per gli scarafaggi. I livelli dell’anticorpo in
risposta al cane sono invece risultati elevati in appena il 6
per cento dei pazienti con glaucoma e nel 8,2 per cento dei
pazienti senza la malattia degli occhi. Secondo i ricercatori,
la differenza di allergeni dei gatti e scarafaggi rispetto a
quelli dei cani puo’ avere effetti diversi, probabilmente
perche’ i cani passano piu’ tempo all’aria aperta.
.

(AGI) – Roma, 13 mag. – “La misurazione della pressione e’ una
tecnica semplice che puo’ fornire importanti indicazioni sul
nostro stato di salute e puo’ essere svolta anche a domicilio,
un controllo efficace e low cost dell’ipertensione”. Lo
sottolinea Marco Mettimano, dirigente medico della UOC di
Medicina interna e angiologia del Policlinico Gemelli di Roma,
nonche’ responsabile del Centro di ipertensione arteriosa
dell’ospedale universitario, in vista dell’XI Giornata Mondiale
contro l’ipertensione che si celebra domenica. “L’ipertensione
arteriosa – ha spiegato Mettimano – e’ la prima causa di morte
al mondo. Interessa in Italia circa il 30 per cento della
popolazione adulta di entrambi i sessi. Nel nostro Paese vivono
oltre 16 milioni di ipertesi e solo 1 persona su 3 ha la
pressione ben curata e controllata”. L’aumento dei valori
pressori non sempre si accompagna alla comparsa di sintomi,
specie se avviene in modo non improvviso, l’organismo si abitua
progressivamente ai valori sempre un po’ piu’ alti del normale,
e non manda segnali di allarme al paziente. Per questo, molte
delle persone affette da ipertensione non lamentano sintomi,
anche in presenza di valori pressori molto elevati; nei
sintomatici, mal di testa, affaticamento, difficolta’ nella
vista, palpitazioni, vertigini, possono essere i primi
campanelli d’allarme per sospettare l’ipertensione”. Secondo
l’esperto, e’ molto importante conoscere e tenere sotto
controllo i propri valori. “Ormai gli strumenti di diagnosi
domiciliare – ha aggiunto – sono piu’ che accessibili e le
strategie di prevenzione efficaci. La raccomandazione e’
comunque sempre quella di una periodica verifica del
funzionamento delle apparecchiature. L’auto misurazione della
pressione – continua – presenta numerosi vantaggi, tra cui:
l’assenza dell”effetto da camice bianco’ che nei pazienti
facilmente emozionabili puo’ determinare sbalzi pressori, anche
se a casa si riscontrano valori di pressione normali.
Monitorando nel tempo i nostri valori pressori creeremo un
diario, che ci aiutera’ a correggere i nostri comportamenti
quotidiani e a evidenziare i dati ‘allarmanti’ e ci
stimoleranno a consultare gli esperti del centro ospedaliero
piu’ vicino. Attenzione pero’ alla ‘nevrosi’ da auto
misurazione e alle prescrizioni fai da te non concordate con il
proprio medico”.