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(AGI) – Roma, 26 mag. – C’e’ il rischio, piu’ accentuato al Sud, che la ripresa non generi occupazione come e’ successo in passato. E’ quanto ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali all’assemblea annuale. Nella relazione Bankitalia sottolinea come “dopo due anni di flessione, nel 2014 il numero degli occupati ha smesso di diminuire, ma la disoccupazione e’ rimasta assai elevata”. L’elevata disoccupazione inoltre “si ripercuote sulla dinamica delle retribuzioni contrattuali”. “Esiste il rischio, particolarmente accentuato nel Mezzogiorno, – ha detto Visco – che la ripresa non sia in grado di generare occupazione nella stessa misura in cui e’ accaduto in passato all’uscita da fasi congiunturali sfavorevoli. La crisi si e’ innestata su una grande trasformazione dettata dal progresso tecnologico e dalla crescita dell’integrazione tra le economie, con grandi paesi emergenti tra i protagonisti. La domanda di lavoro da parte delle imprese piu’ innovative potrebbe non bastare a riassorbire la disoccupazione nel breve periodo. Ne risentirebbe la stessa sostenibilita’ della ripresa che non troverebbe sufficiente alimento nella spesa interna”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – La crescita delle assunzioni a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, favorita dal jobs act e dagli sgravi fiscali in vigore da gennaio, e’ “un segnale positivo” ma “una valutazione compiuta degli effetti di questi provvedimenti e’ prematura”. E’ quanto ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali all’assemblea annuale. “I recenti provvedimenti di riforma del mercato del lavoro – ha spiegato Visco – hanno esteso i meccanismi di sostegno del reddito dei disoccupati e ridotto, per i nuovi contratti, il disincentivo alle assunzioni a tempo indeterminato connesso con l’incertezza sugli esiti della risoluzione dei rapporti di lavoro”. Secondo il governatore della Banca d’Italia, “la dinamica dell’occupazione riflette ancora la debolezza della domanda e gli ampi margini di capacita’ produttiva inutilizzata. La forte espansione delle assunzioni a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, favorita anche dai consistenti sgravi fiscali in vigore da gennaio, e’ un segnale positivo; suggerisce che con il consolidarsi della ripresa l’occupazione potra’ crescere e orientarsi verso forme piu’ stabili”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – All’interno dell’Unione europea, “nel dibattito tra paesi, talvolta difficile e teso, si fa meglio ascoltare chi dimostra di far bene a casa propria, di onorare appieno i propri impegni”. Il giudizio e’ del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, secondo cui anche questo “deve essere uno sprone a consolidare ed estendere i progressi compiuti, in Italia come nel comune cammino in Europa”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – La politica di bilancio del governo tesa a cercare “un equilibrio tra rigore e sostegno all’economia” e’ stata “appropriata”, e gli interventi messi in campo fino ad oggi in Italia sul sistema pensionistico pubblico garantiscono “la sostenibilita'” dei conti pubblici. E’ quanto ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali all’assemblea annuale. “In un contesto ancora difficile – ha spiegato Visco – la politica di bilancio ha cercato un equilibrio fra rigore e sostegno dell’economia, in conformita’ con i margini di flessibilita’ esistenti nelle regole europee, mantenendo negli ultimi anni il disavanzo entro il 3 per cento del Pil”. Dopo “gli interventi fortemente restrittivi imposti dalla crisi di fiducia del 2011”, il governatore della Banca d’Italia giudica “appropriato dosare le azioni di consolidamento di bilancio per non ostacolare la ripresa”. “Grazie anche agli interventi di riforma del sistema pensionistico pubblico – ha sottolineato Visco – piu’ che in altri paesi europei la sostenibilita’ di lungo periodo della finanza pubblica puo’ essere garantita. Tuttavia, dall’inizio della crisi finanziaria l’incidenza del debito sul prodotto e’ salita di oltre 30 punti percentuali, al 132 per cento, soprattutto a causa della mancata crescita economica. Il ritorno a livelli piu’ elevati di crescita nominale del reddito, insieme con una politica di bilancio ancora prudente, consentira’ di avviare una rapida riduzione del rapporto tra debito e prodotto”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – La crisi greca ha avuto finora un impatto “limitato” ma l’incertezza alimenta “tensioni gravi, potenzialmente destabilizzanti”. E’ quanto ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali. (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 mag. – L’attivazione di una bad bank aiuterebbe la ripartenza del mercato del credito. Il giudizio e’ del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che per questo auspica sia “rapida e costruttiva” la discussione sul tema in corso tra autorita’ italiane ed europee. “Lo sviluppo di un mercato secondario dei crediti deteriorati, oggi pressoche’ inesistenti”, sottolinea il numero di Palazzo Koch nelle sue Considerazioni finali, contribuirebbe a riattivare appieno il finanziamento di famiglie e imprese. Proponiamo da tempo”, ricorda Visco, “iniziative in questa direzione, anche con il concorso del settore pubblico; stiamo collaborando con il Governo a disegnarle, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuto di Stato”. Dal governatore arriva anche l’esortazione a procedere celermente con la riforma della giustizia civile, la cui “farraginosta'”, rileva, pesa sull’elevata consistenza dei prestiti deteriorati che “risente anche dei tempi molto lunghi e variabili delle procedure di insolvenza e recupero crediti”. Secondo Visco, “queste diffuse inefficienze deprimono il valore attribuito agli attivi deteriorati dai potenziali acquirenti, ne disincentivano la cessione sul mercato. Lo sfavorevole trattamento fiscale delle rettifiche su crediti, sebbene attenuato”, aggiunge l’inquilino di via Nazionale, “non ne consente ancora la deducibilita’ immediata dal reddito imponibile, come invece avviene negli altri paesi europei; determina l’accumulo di attivita’ per imposte anticipate. Sono in via di definizione misure per rimuovere questi svantaggi competitivi, che indeboliscono il sistema bancario”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – La corruzione frena la crescita delle imprese italiane che scontano anche un ritardo di innovazione e le piccole dimensioni. E’ quanto ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali all’assemblea annuale. “Ostacoli all’attivita’ delle imprese e alla loro crescita vengono in Italia, oltre che da limiti di natura finanziaria – ha spiegato Visco – soprattutto dal contesto in cui e’ condotta l’attivita’ economica. La complessita’ del quadro normativo, la scarsa efficienza delle procedure e delle azioni delle amministrazioni pubbliche, i ritardi ella giustizia, le carenze nel sistema dell’istruzione e della formazione, frenano lo spostamento di risorse produttive verso le aziende piu’ efficienti, uno dei principali meccanismi alla base della crescita della produttivita'”. Una situazione, questa, secondo Visco, “aggravata dai fenomeni di corruzione e in piu’ aree dell’operare della criminalita’ organizzata”. Sebbene “una rinnovata capacita’ di competere delle imprese italiane” venga segnalata da “una crescita in volume delle esportazioni di beni maggiore di quella della domanda sui nostri mercati di sblocco, in particolare quelli esterni dell’area euro”, a penalizzare l’attivita’ d’impresa, ha ammonito il governatore della Banca d’Italia, e’ anche la scarsa innovazione. “L’attivita’ innovativa – ha affermato – e’ in Italia meno intensa che negli altri principali paesi avanzati, soprattutto nel settore privato”. Visco ha citato l’ultima indagine europea sull’innovazione che indica che “il ritardo, particolarmente ampio rispetto alla Germania, e’ accentuato nei settori industriali a piu’ elevato contenuto tecnologico”. Inoltre, ha aggiunto, “e’ molto inferiore perle imprese italiane, la capacita’ di svolgere attivita’ di ricerca e sviluppo al loro interno e di collaborare con universita’ e altre istituzioni di alta formazione”. Per Visco, in Italia “le imprese non solo nascono mediamente piu’ piccole ma faticano anche a espandersi: in termini di occupati, anche quando hanno successi crescono a ritmi piu’ bassi e per un periodo piu’ limitato”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 mag. – La Banca d’Italia promuove la riforma delle banche popolari varata dal Governo. “Facilitera’ lo svolgimento efficiente dell’attivita’ di intermediazione creditizia in un mercato reso piu’ competitivo dall’Unione bancaria”, afferma il governatore Ignazio Visco nelle sue Considerazioni finali. “La forma cooperativa”, sottolinea il numero uno di Palazzo Koch, “ha limitato il vaglio da parte degli investitori e ha ostacolato la capacita’ di accedere con tempestivita’ al mercato dei capitali, in alcuni momenti cruciale per fare fronte agli shock esterni”. Ora tocca alle banche di credito cooperativo. “Affinche’ possano continuare a sostenere territori e comunita’ locali preservando lo spirito mutualistico che le contraddistingue”, rileva Visco, “vanno perseguite forme di integrazione basate sull’appartenenza a gruppi bancari”. Secondo il governatore, infatti, “la scarsa diversificazione dei rischi e la difficolta’ di irrobustire il patrimonio stanno determinando, in non pochi casi, situazione di crisi”. Bankitalia valutera’ le proposte che verranno dall’associazione di categoria “alla luce della loro capacita’ di rimuovere gli ostacoli alla capitalizzazione e di risolvere i problemi di questi intermediari”. Di certo, insiste l’inquilino di via Nazionale, “il cambiamento non puo’ essere procrastinato”. Promozione piena invece per il protocollo d’intesa siglato tra il ministero dell’Economia, cui compete la vigilanza sulle fondazioni, e l’Acri. Il documento, osserva Visco, muove nella direzione auspicata dalla Banca d’Italia, che da tempo sottolinea “la necessita’ che le fondazioni bancarie svolgano il ruolo di azionista nel rispetto dell’autonomia gestionale delle banche partecipate e diversifichino i propri investimenti”. Secondo il numero di Palazzo Koch, in particolare, “il limite di concentrazione dell’investimento in un singolo emittente tutela tanto l’interesse delle fondazioni quanto quello degli intermediari”. Inoltre, conclude, “viene presidiato il rispetto del divieto di controllo delle banche partecipate, anche congiunto o di fatto” e “viene migliorata la qualita’ degli organi, rafforzandone il grado di indipendenza”. (AGI) .

(AGI) – Quito, 26 mag. – Si e’ risvegliato dopo 33 anni il vulcano Wolf, sull’isola Isabela, nell’arcipelago delle Galapagos. L’eruzione potrebbe mettere a rischio le rarissime iguane rosa, presenti solo in quelle isole del Pacifico, territorio dell’Ecuador. L’ecosistema delle Galapagos ispiro’ le teorie evoluzionistiche di Charles Darwin che visito’ l’arcipelago nel 1835.

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I responsabili del parco nazionale delle Galapagos hanno pubblicato su Twitter le immagini spettacolari dell’eruzione. Il ministero dell’Ambiente ha spiegato che la lava sta scendendo sul versante meridionale del vulcano e che le iguane rosa sono sul lato opposto e dovrebbero riuscire a fuggire.

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Nell’aprile scorso era stata registrata un’inusuale attivita’ sismica sul vulcano Sierra, sempre sulla stessa isola Isabela, la piu’ grande delle 13 isole dell’arcipelago. .

(AGI) – Roma, 26 mag. – Il 90% circa del bonus di 80 euro e’ stato speso e nella media del 2014 i consumi delle famiglie sono ripartiti per la prima volta dal 2010, anche se la spesa resta inferiore ai livelli del 2007 di circa l’8%. E’ quanto si legge nella relazione annuale sul 2014 della Banca d’Italia. “Nella media dell’anno scorso la spesa per consumi delle famiglie e’ aumentata per la prima volta dal 2010, ma rimane inferiore ai livelli del 2007 di circa l’8%. – si legge nella relazione – Sono cresciuti soprattutto gli acquisti di beni durevoli, che piu’ avevano risentito della crisi finanziaria globale e della successiva crisi del debito sovrano. La propensione al risparmio e’ lievemente scesa e il clima di fiducia delle famiglie e’ migliorato. La flessione del potere di acquisto si e’ interrotta, grazie al modesto aumento dell’occupazione, ala calo dell’inflazione e ai trasferimenti del governo a favore dei redditi da lavoro dipendente medio bassi”. L’indagine sui bilanci delle famiglie condotta dalla Banca d’Italia indica “che il 90% circa del bonus fiscale sarebbe stato speso e che, nei primi mesi del 2015, la quota delle famiglie che segnala di arrivare con difficolta’ alla fine del mese si sarebbe lievemente ridotta rispetto a un anno prima”. (AGI) .