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Cronaca

(AGI) – Cagliari, 14 ago. – Il cadavere di un uomo e’ stato trovato stamane nelle campagne di Villacidro, vicino alla diga sul Rio Leni. Si tratta di un uomo dell’apparente eta’ di 50 anni che era riverso in terra coperto da un cespuglio. Si ipotizza un omicidio anche se non e’ stato possibile effettuare una verifica completa in quanto il cadavere non puo’ essere rimosso prima dell’arrivo del magistrato di turno e del medico legale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Villacidro. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 ago. – Una donna soccorsa e due persone che erano state protagoniste di una rissa fermate e quindi affidate ai carabinieri arrivati poco dopo. E’ il bilancio di un intervento questa mattina presso la stazione metro A di Anagnina ad opera dei militari del Raggruppamento “Lazio-Umbria-Abruzzo” impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Intorno alle ore 7 i militari hanno prestato soccorso ad una donna in evidente stato di agitazione per una colluttazione in corso presso la propria edicola all’interno della stazione metro. I militari, effettivi al 7° Reggimento alpini di Belluno, stavano per iniziare il proprio turno di servizio in supporto alle forze di polizia quando, allertati dalla donna, sono intervenuti presso l’edicola al fine di sedare l’aggressione da parte di due persone di nazionalita’ straniera. I due, alla vista dei soldati, hanno tentato di fuggire ma sono stati raggiunti, bloccati e posti in stato di fermo fino all’arrivo dei carabinieri che hanno provveduto all’identificazione. Allo stesso tempo il personale dell’Esercito, in coordinamento con gli addetti ai controlli della stazione metro, hanno prestato un primo soccorso alla donna e provveduto a contattare il 118 per le medicazioni necessarie. L’Esercito italiano ha recentemente incrementato il proprio contributo nel settore della sicurezza nazionale, in particolare nella Capitale. Nonostante la pausa estiva, i nodi di scambio – quali le stazioni metro – restano tra i punti piu’ sensibili, portando i militari dell’Esercito ad aumentare il numero di controlli e perquisizioni. .

(AGI) – Roma, 14 ago. – Le statistiche provvisorie sugli incendi boschivi elaborate dal Corpo forestale dello Stato censiscono 3.403 eventi dall’inizio dell’anno, che si sono sviluppati su 15.828 ettari di superficie di cui 8.964 ettari boscati e 6.864 ettari di superficie non boscata. Il 61% della superficie totale di questi eventi si concentra nel Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna), il 23% nel Centro (Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Emilia Romagna; particolarmente colpito il Lazio che da solo raggiunge il 16%) e il 16% al Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige). Complessivamente, con riferimento alla data del 10 agosto 2015, le maggiori criticita’ sotto l’aspetto delle superfici forestali si concentrano nel Lazio (2.043 ha), Campania (1.676 ha), Calabria (1.047 ha), Puglia (806 ha), Basilicata (796 ha), Sicilia (688 ha), Liguria (437 ha) e Piemonte (378 ha). Secondo questi dati, ancorche’ solo provvisori, il numero dei roghi rispetto ai due anni precedenti – peraltro caratterizzati dall’obbligatorieta’ nell’applicare una norma piu’ restrittiva rispetto all’attuale verso gli abbruciamenti dei residui vegetali – rileva effettivamente un consistente aumento di circa il 120%. In realta’, se lo stesso numero di incendi viene confrontato con quelli avvenuti nello stesso periodo del 2012 (anno tra i piu’ siccitosi e devastanti del quinquennio precedente), quello stesso numero esprime una diminuzione del -38%, e anche in riferimento all’ultimo quinquennio 2010-2014, l’aumento della numerosita’ si attesta su un modesto +14%. Le superfici totali percorse dal fuoco, nel contempo, registrano un incremento del +61% rispetto al 2014, ma una consistente riduzione di oltre -80% rispetto al 2012 e del -51% rispetto alle medie dello stesso periodo dell’ultimo quinquennio. Il dato che spicca quest’anno, e’ che nonostante la particolare concentrazione di eventi in alcune province della Campania, Lazio, Calabria, Puglia, Basilicata in estate e di Lombardia e Piemonte in periodo inverno-primaverile, si sta continuando a registrare il contenimento delle superfici medie bruciate per incendio. Pertanto, fino ad oggi, sembra che la macchina dell’antincendio boschivo, complessa e variegata a seconda delle regioni in cui essa opera, vada nel senso del contenimento degli effetti devastanti del fenomeno, sebbene si siano verificati alcuni incendi boschivi di grandi dimensioni (superiori ai 100 ettari boscati) soprattutto nelle province di Bari, Imperia, L’Aquila, Latina, Potenza, Agrigento e Siracusa.

DA GENNAIO INTERESSATI 16MILA ETTARI (+61%) – Circa 15.828 ettari interessati dalle fiamme dal 1 gennaio ad oggi, con un aumento di circa il 61% rispetto al 2014 ma in diminuzione del -51% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia sono le regioni che hanno registrato il maggior numero di eventi incendiari. Lo dicono le statistiche provvisorie sugli incendi boschivi elaborate dal Corpo forestale dello Stato, che censiscono 3.403 eventi dall’inizio dell’anno, che si sono sviluppati su 15.828 ettari di superficie di cui 8.964 ettari boscati e 6.864 ettari di superficie non boscata. Il 61% della superficie totale di questi eventi si concentra nel Sud Italia (Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna), il 23% nel Centro (Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Toscana, Emilia Romagna; particolarmente colpito il Lazio che da solo raggiunge il 16%) e il 16% al Nord Italia (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige). Le maggiori criticita’ sotto l’aspetto delle superfici forestali si concentrano nel Lazio (2.043 ha), Campania (1.676 ha), Calabria (1.047 ha), Puglia (806 ha), Basilicata (796 ha), Sicilia (688 ha), Liguria (437 ha) e Piemonte (378 ha). Secondo questi dati, peraltro solo provvisori, il numero dei roghi rispetto ai due anni precedenti – peraltro caratterizzati dall’obbligatorieta’ nell’applicare una norma piu’ restrittiva rispetto all’attuale verso gli abbruciamenti dei residui vegetali – rileva effettivamente un consistente aumento di circa il 120%. In realta’, se lo stesso numero di incendi viene confrontato con quelli avvenuti nello stesso periodo del 2012 (anno tra i piu’ siccitosi e devastanti del quinquennio precedente), quello stesso numero esprime una diminuzione del -38%, e anche in riferimento all’ultimo quinquennio 2010-2014, l’aumento della numerosita’ si attesta su un modesto +14%. Pero’, nonostante la particolare concentrazione di eventi in alcune province della Campania, Lazio, Calabria, Puglia, Basilicata in estate e di Lombardia e Piemonte in periodo inverno-primaverile, c’e’ anche il dato secondo cui si sta continuando a registrare il contenimento delle superfici medie bruciate per incendio. Pertanto, fino ad oggi, sembra che la macchina dell’antincendio boschivo, complessa e variegata a seconda delle regioni in cui essa opera, vada nel senso del contenimento degli effetti devastanti del fenomeno, sebbene si siano verificati alcuni incendi boschivi di grandi dimensioni (superiori ai 100 ettari boscati) soprattutto nelle province di Bari, Imperia, L’Aquila, Latina, Potenza, Agrigento e Siracusa. L’andamento meteorologico nei mesi di luglio e meta’ agosto, e’ stato caratterizzato da temperature decisamente piu’ alte rispetto al biennio precedente e cio’ ha comportato anche una anticipazione della campagna antincendi boschivi. Esaminando i dati raccolti dall’anno 2000 (anno di introduzione del reato di incendio boschivo art. 423 bis) ad oggi, in quasi 15 anni di esperienze di casi repertati e investigati, emerge che oltre il 98% degli incendi boschivi sono originati dall’uomo, per cause colpose e dolose. Almeno il 50% di questi risultano originati da fuochi incontrollati scaturiti da operazioni di abbruciamento di residui vegetali posti in essere con superficialita’, imprudenza e irresponsabilita’ in violazione di norme specifiche. E a difesa dei boschi italiani e per le altre emergenze ambientali, anche nel giorno di Ferragosto il Corpo forestale dello Stato schiera, oltre ai 3 elicotteri Erikson S64F in forza al COAU e dislocati in Campania e Sicilia, anche 12 mezzi aerei, distribuiti in forza di apposite convenzioni per tutto l’arco della Campagna AIB in Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Basilicata e Sicilia. Saranno 544 le pattuglie pronte a intervenire, dirigere e coordinare le azioni di spegnimento degli incendi boschivi. Schierate 1.391 unita’ di personale in tutta Italia per vigilare sul territorio e contrastare gli illeciti a danno dell’ambiente, avvalendosi di 552 mezzi su strada. Tornando ai dati, la mappa dei roghi identifica la Calabria come la regione piu’ colpita con 647 incendi nel periodo 1 gennaio – 10 agosto 2015. Seguono la Campania (479), il Lazio (370), la Puglia (361), la Sicilia (287), la Toscana (233), il Piemonte (191), la Liguria (159), la Lombardia (158), la Sardegna (119), la Basilicata (104), l’Abruzzo (57), l’Umbria (44), l’Emilia Romagna (41), il Friuli Venezia Giulia (38), il Molise (37), il Veneto (34), il Trentino-Alto Adige (22), le Marche (16) ed infine la Valle d’Aosta (6). La piu’ estesa superficie boscata percorsa dal fuoco e’ nel Lazio (2043 ettari). Seguono la Campania (1676), la Calabria (1047), la Puglia (806), la Basilicata (796), la Sicilia (688), la Liguria (437), il Piemonte (378), l’Abruzzo (330), la Sardegna (280), la Lombardia (176), il Molise (69), l’Umbria (66), l’Emilia Romagna (62), la Toscana (43), il Friuli Venezia Giulia (26), le Marche (22), il Veneto (16), il Trentino Alto Adige (2), e la Valle d’Aosta (1). Quanto all’attivita’ investigativa antincendio boschivo, dal 1 gennaio al 10 agosto i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno denunciato 106 persone per il reato di incendio boschivo, e per cinque di esse c’e’ stato l’arresto. Nel periodo 2000-2015, sono state segnalate complessivamente all’autorita’ giudiziaria per incendio boschivo un totale di 5.732 persone, di cui 179 arrestate in flagranza di reato o sottoposte a misure di custodia cautelare. (AGI) (AGI) – Roma, 14 ago. – Nelle aree piu’ colpite dagli incendi, il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo strumenti tecnologicamente avanzati, in grado di elaborare in tempi celeri una grande quantita’ di informazioni relative ai roghi. I Comandi Regionali hanno provveduto ad assicurare l’impiego di almeno 2 unita’ di repertatori e di investigatori per provincia, coordinati dai funzionari appositamente formati quali “Esperti in Investigazioni Antincendi Boschivi”, al fine di aumentare la capacita’ di coordinamento info-investigativa dei reparti territoriali, dedicati alle attivita’ di repressione del reato d’incendio boschivo. E” stata completata la realizzazione quest’anno della piattaforma per la simulazione degli incendi boschivi, un innovativo progetto digitale, unico nel suo genere a livello mondiale, le cui potenzialita’ e finalita’ potranno essere utilmente impiegate a difesa degli ecosistemi forestali. La piattaforma impiega scenari di simulazione 3D, che riproducono fedelmente aree boschive aggredite dal fuoco in ambiente di realta’ virtuale interattiva. Il Corpo forestale dello Stato ha realizzato il simulatore FFAS, con fondi europei del P.O.N. – Obiettivo convergenza 2007-2015, avvalendosi della collaborazione scientifica del Dipartimento di Agraria dell’Universita’ di Napoli “Federico II” e collocandolo strategicamente all’interno del proprio Centro di Formazione Nazionale di Castel Volturno (Caserta) per rafforzare la presenza dello Stato in un territorio a forte richiesta di legalita’ e di riqualificazione sociale. L’Amministrazione ha intrapreso l’attivita’ sperimentale sul campo del Metodo delle Evidenze Geometriche, un software innovativo per l’individuazione automatica del punto di insorgenza di un incendio boschivo, partendo dalla perimetrazione dell’area percorsa dal fuoco. La messa in esercizio di questo innovativo metodo sta contribuendo ad aumentare la capacita’ dell’Amministrazione nel contrasto al reato di incendio boschivo, consentendo di ripercorrere “a ritroso” l’incendio per individuare il punto di iniziale insorgenza delle fiamme. Come di recente avvebuto per l’incendio di Fiumicino. (AGI) .

(AGI) – Torino, 14 ago. – Da fruttivendolo si era trasformato in rapinatore seriale di farmacie, mettendo a segno almeno cinque colpi. Ora e’ stato arrestato dai carabinieri. Si tratta di un 34enne – Marco. M., di Rivoli – tossicodipendente con precedenti di polizia. Le rapine di cui e’ sospettato risalgono ad aprile e maggio scorsi. Ad arrestarlo sono stati i militari della Compagnia di Rivoli. Secondo le indagini, l’uomo ha colpito la prima volta lo scorso 11 aprile a Collegno in una farmacia di Corso Francia dove, con il volto coperto da passamontagna ed armato di un taglierino, minacciava i farmacisti costringendoli a farsi consegnare circa 1150 euro, custodite all’interno della cassa per poi scappare a piedi nelle vie limitrofe. La seconda rapina e’ avvenuta nella giornata del 27 aprile a Rivoli dove l’uomo, sempre con il volto coperto da un passamontagna ed armato di coltello, dopo avere minacciato le farmaciste, si riusciva ad impossessare di 1300 euro scappando poi a piedi. Ancora in aprile in una farmacia di Alpignano in Via Mazzini dove, armato di coltello da cucina e con il volto parzialmente coperto dalla visiera di un cappellino e da occhiali da sole, dopo avere minacciato la titolare della farmacia, si faceva consegnare circa 400 euro prelevati dalla cassa per poi fuggire a bordo di una Lancia di colore grigio. Un testimone riusciva pero’ a prendere parte della targa dell’auto e a comunicarla ai carabinieri che sono riusciti ad identificare il veicolo, di proprieta’ di un romeno, risultato pero’ estraneo alle rapine. Il 12 maggio scorso la quarta rapina, in una farmacia di Rivoli, Via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove il bandito con il volto coperto da un passamontagna e armato di un coltello si impossessava della somma contante di 350 euro nella cassa per poi dileguarsi a piedi nelle vie limitrofe. Infine il 15 maggio nuovamente ad Alpignano, in via Mazzini, dove ancora con un coltello da cucina e con il volto coperto da una calzamaglia dopo avere minacciato i farmacisti si faceva consegnare 200 euro che erano dentro la cassa. In una delle rapine ha minacciato i farmacisti dicendo: “apri la cassa o ti ammazzo!”. Poi aggiungeva: “Dove sono gli altri soldi?…so che ce ne sono altri..state calme e non vi succedera’ niente!”. I carabinieri della Compagnia di Rivoli sono riusciti ad arrivare all’uomo grazie alla meticolosa analisi dei filmati di videosorveglianza ed alle varie testimonianze. L’uomo infatti e’ stato anche individuato perche’ in alcune delle rapine indossava male il passamontagna ed e’ stato riconosciuto anche grazie ad un evidente porro sul naso. Durante le operazioni di arresto il Marletta ha confessato ai carabinieri di avere commesso le rapine contestategli perche’ non lavorava piu’ come fruttivendolo. I militari stanno comunque verificando se il rapinatore risulta ancora responsabile di altri reati. (AGI) ,

(AGI) – Roma, 14 ago. – Una bambina di sette anni e’ stata azzannata al volto da un pitbull mentre si trovava nell’abitazione del vicino di casa a Lariano, in provincia di Roma. Alla piccola e’ stata asportata la narice destra ed ora e’ ricoverata all’ospedale Bambin Gesu’ di Roma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Lariano che hanno denunciato il proprietario del cane, un ragazzo di vent’anni, per lesioni personali colpose e omessa custodia di animali. Il pitbull e’ stato sottoposto a sequestro e affidato agli stessi proprietari. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 ago. – Summer Storm si sta per abbattere sull’Italia. La burrasca di Ferragosto cambiera’ di fatto la circolazione atmosferica sul nostro Paese e fara’ arrivare la temibile tempesta d’estate. La redazione web del sito www.iLMeteo.it lancia l’allarme meteo per la giornata di domenica 16 agosto quando arrivera’ “Summer Storm”. Dagli aggiornamenti di oggi, domenica 16 avremo condizioni di tempo avverso, con temporali, vento e possibili nubifragi o alluvioni lampo su Liguria di Levante, Triveneto, Emilia Romagna centro-orientale, Toscana, Lazio, e Campania, Calabria e Sicilia tirreniche. Calo termico generale con sapori d’autunno, crollo delle temperature massime che non supereranno i 22� su gran parte d’Italia. Il tempo iniziera’ a cambiare gia’ da oggi, specie al Nordovest con rovesci e temporali, e nubi irregolari interessano anche le coste emiliane con piogge sparse. Sabato piogge sparse, ma diffuse su gran parte del Nord e temporali ancora su Alpi, Prealpi, Piemonte e Lombardia. Domenica, come detto, arrivera’ Summer Storm. Con l’inizio della prossima settimana il tempo migliorera’ gradualmente, ma nuovi temporali sono attesi al Nord per mercoledi’ 19. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 ago. – Oltre sette famiglie italiane su dieci (71 per cento) colgono l’occasione dell’estate per partecipare alle tradizionali grigliate che hanno la massima espressione a Ferragosto al mare, in montagna, nei parchi, in campagna o nelle case dotate di spazi adeguati. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia una grande passione degli italiani per la cucina all aria aperta. Se il 47 per cento di quanti amano le grigliate le preferisce miste, il 45 per cento le vuole unicamente a base di carne mentre appena il 7 per cento di pesce e una minoranza residuale quelle di verdure. E ci sono i suggerimenti per avere un ottimo risultato dalla cottura con il barbecue, sia che si predispongano grigliate di carne, di pesce o di verdure, a cominciare dal consiglio di base: ricorrere a materie prime di qualita’, molto meglio se Made in Italy, che garantiscono freschezza e genuinita’. I tagli di carni bovine italiane, a partire da quelli delle razze bianche come Chianina, Maremmana, Marchigiana, Podolica e Romagnola, sono perfetti per essere arrostiti alla griglia, ma anche la braciola di maiale e le salsicce di suino italiano hanno caratteristiche qualitative inappuntabili. Per non parlare delle verdure estive melanzane, zucchine e peperoni che ben si prestano ad accompagnare la carne o il pesce grigliato, impegnando il calore residuo reso disponibile dal barbecue dopo la cottura principale. Un perfetto posizionamento del barbecue lontano da luoghi a rischio incendio e’ la prima operazione necessaria per poter lavorare in sicurezza e con i migliori risultati. Occorre un piano d’appoggio stabile e sicuro. Anche la strumentazione deve essere adeguata, fatta anche di pinze, pennello e guanti. Norma fondamentale e’ che il barbecue non sia mai lasciato incustodito, ma deve essere vigilato a vista soprattutto in presenza di bambini che vanno tenuti a debita distanza. Per realizzare una buona brace – suggerisce ancora la Coldiretti – e’ consigliabile impiegare della carbonella di qualita’. Il legno puo’ trasmettere dei profumi al cibo, ma anche rovinarne i sapori se troppo ricco di resina. La cottura delle pietanze deve essere avviata soltanto quando le fiamme sono sparite: l’ideale e’ la carbonella ardente coperta da cenere spenta. Anche il posizionamento della griglia e la sua distanza dalla carbonella deve tener conto della forza del calore emanato. E buona norma non rigirare continuamente le pietanze sulla griglia, evitando di bucare la carne per vedere se e’ cotta. Dopo la cottura i cibi vanno sistemati su un tagliere di legno con bordi scanalati e fatti riposare qualche secondo prima del taglio. A conclusione della grigliata spegnere la carbonella per scongiurare il rischio che qualche scintilla caduta su vegetazione secca possa innescare un incendio. E pulire a fondo la griglia dopo l’uso con una spazzola di metallo. (AGI) .

(AGI) – Chiomonte (Torino), 14 ago. – Oggi gli attivisti contro l’alta velocita’ Torino-Lione torneranno alle reti del cantiere in val Clarea in due occasioni: la prima diurna, intorno alle 14, e la seconda notturna, dopo le 21, per la “Notte dei fuochi” – come e’ stata denominata sui siti di riferimento del movimento No Tav. Ogni anno si ripete l’iniziativa ferragostana, coda del campeggio anti-Tav di luglio. Anche domani, per il pranzo di Ferragosto, gli attivisti cercheranno di raggiungere il presidio accanto alle reti. (AGI) .

(AGI) – Nuoro, 14 ago. – E’ uscito dalla grotta dove era rimasto prigioniero per circa 48 ore, attorno alle 5 del mattino, Salvatore Manca, lo speleologo nuorese di 49 anni rimasto bloccato in una grotta nelle montagne di Siniscola, dopo essere stato colpito da una frana e aver riportato la frattura di un braccio e di una gamba. Le operazioni di soccorso, durate tutta la giornata di ieri, si sono rivelate subito particolarmente difficoltose. E’ stato necessario, infatti, dopo aver sistemato lo speleologo in una barella, superare tre strettoie che sono state allargate con piccole cariche di esplosivo. I soccorritori hanno anche superato un tratto sotto l’acqua, durante il quale Manca ha avuto necessita’ di utilizzare le bombole per l’ossigeno. Inoltre e’ stata allestita una carrucola per passare sopra un piccolo lago sotterraneo. Dopo essere uscito dalla grotta, lo speleologo e’ stato immediatamente visitato da una equipe medica che lo attendeva all’esterno per poi essere trasferito all’ospedale di Nuoro in osservazione. (AGI) .

(AGI) – Vibo Valentia, 13 ago. – Sorvola con il deltaplano il promontorio di Capo Vaticano, nel Vibonese, ma per cause ancora in corso di accertamento precipita nel vuoto, schiantandosi in un campo di cipolle e riportando gravi ferite. Soccorso dai sanitari del 118, vista la gravita’ delle condizioni, il pilota del deltaplano, G.P., 69 anni, di Spilinga (Vv) e’ stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Reggio Calabria dove si trova tuttora ricoverato con un politrauma. Sul posto dove e’ caduto il deltaplano, in localita’ “Scampia” si sono portati pure i carabinieri della Stazione di Spilinga. .