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Cronaca

(AGI) – Cagliari, 2 lug. – Allarme bomba all’aeroporto di Cagliari per il volo dell’Alitalia diretto a Roma. Con una telefonata anonima ai carabinieri e’ stata segnalata la presenza di un ordigno a bordo del velivolo. Immediatamente e’ scattato il piano di emergenza e i passeggeri che sono stati fatti scendere. La polizia ha effettuato i controlli che non hanno portato ad alcune esito. Il volo, il cui decollo era previsto per le 11.20, partira’ a breve con circa un’ora e mezzo di ritardo. (AGI)

(AGI) – Roma, 2 lug. – La corruzione e’ diventata un “fenomeno sistemico” ed “e’ cambiata nella sua struttura, facendo capo ad organizzazioni, in qualche caso di tipo mafioso”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, presentando la relazione annuale al Parlamento nella Sala della Regina di Montecitorio. “Le indagini dell’ultimo periodo della magistratura, che va ringraziata per il grande impegno quotidianamente profuso – ha affermato Cantone -, hanno evidenziato come la corruzione sia divenuto un fenomeno sistemico, che alberga soprattutto negli appalti pubblici, ma di cui non sono scevri altri settori ed ambiti dell’amministrazione, non solo quelli per certi versi ‘scontati’ delle concessioni ed autorizzazioni, ma anche altri ‘inattesi’, quali quelli delle attivita’ cosiddette sociali affidate al terzo settore”.

Cantone, bisogna semplificare le leggi anticorruzione

“La corruzione e’, inoltre – ha rilevato Cantone – cambiata nella sua struttura; essa e’ sempre piu’ raramente caratterizzata dal rapporto bilaterale fra chi da’ e chi riceve ma fa capo e promana da organizzazioni, in qualche caso di tipo mafioso, nel cui ambito si ritrovano, con interessi comuni, pubblici funzionari, imprenditori e faccendieri; un ‘sistema gelatinoso’ in cui si fa persino fatica a dire chi e’ il corrotto e chi il corruttore.

Cantone, ‘whistleblower’ non va; rotazione solo a 40%

La corruzione e’ purtroppo un fenomeno diffuso e questo non tanto e non solo perche’ lo attestano classifiche internazionali, soprattutto sulla percezione della stessa da parte dei cittadini (classifiche che non sempre andrebbero prese come oro colato), o perche’ avrebbe un impatto sull’economia esplicitato da cifre tanto mirabolanti quanto di incerta provenienza (i famosi sessanta miliardi di cui nessuno rivendica la paternita’), quanto perche’ e’ proprio l’esperienza quotidiana ed empirica che purtroppo lo dimostra. Infine, la corruzione e’ stata un fenomeno per troppo tempo sottovalutato; persino in relazioni di organismi pubblici di pochi anni fa si contestava la sua esistenza e la si attribuiva, come spesso accade, a media capziosi e tendenziosi. Oggi, la sottovalutazione e’ almeno in parte superata e si e’ consapevoli che i danni che essa arreca non si fermano al singolo appalto o al singolo atto o comportamento ma hanno effetti sociali ampi, minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, alterano il gioco democratico, distorcono la concorrenza, allontanano gli investimenti e finiscono persino per essere causa della fuga dei cervelli”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 2 lug. – “Il sistema del whistleblower stenta a decollare” e la rotazione del personale nelle Pa, prevista come misura preventiva nella lotta alla corruzione, “e’ pianificata solo nel 40% dei casi”. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, presentando la relazione annuale al Parlamento nella Sala della Regina di Montecitorio. “L’esame in corso – ha spiegato il magistrato – si e’ concentrato non solo sulle misure obbligatorie – cioe’ la formazione, il Codice di comportamento e la rotazione del personale, presenti in piu’ del 90% dei Ptpc analizzati, anche se la rotazione e la formazione sono poi pianificate solo nel 40% dei casi – ma anche sulla predisposizione dei sistemi di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti nell’ambito del rapporto di lavoro (c.d. ‘whistleblower’). Un primo campione di 155 relazioni dei responsabili della prevenzione della corruzione confermano un giudizio non particolarmente positivo; l’applicazione di misure di rotazione e’ ancora molto differenziata e assai limitata anche in amministrazioni medio-grandi (la misura e’ applicata dal 32% delle regioni e delle province autonome, dal 40% delle universita’ e dal 45% delle aziende sanitarie locali campionate). Anche sul whistleblower il dato non e’ incoraggiante: solo il 61% delle Pa ha provveduto ad attivare procedure per la raccolta delle segnalazioni, mentre oltre il 30% non ha neppure previsto la misura nel Ptpc, e – rispetto al campione attenzionato – risultano solo 90 segnalazioni, per una media di 0,6 segnalazioni per ciascuna di esse. Il sistema del whistleblower stenta, quindi, a decollare – conclude Cantone – sia perche’ la tutela normativa non viene ritenuta efficace, sia per la scarsa propensione alla segnalazione, spesso concepita come ‘delazione'”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 2 lug. – Occorrono interventi legislativi per correggere e/o semplificare la normativa vigente in materia di lotta alla corruzione, sia per quanto riguarda la trasparenza sia per quanto concerne l’inconferibilita’ e l’incompatibilita’. Lo ha detto il presidente dell’Autorita’ Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, presentando la relazione annuale al Parlamento nella Sala della Regina di Montecitorio. “Nonostante siano passati meno di tre anni dall’entrata in vigore della legge 190, e ancor meno per i decreti delegati 33 e 39, – ha affermato il magistrato – si riscontrano ricorrenti problematiche e dubbi applicativi. Molte questioni si e’ provato ad affrontarle in via interpretativa adottando delibere di carattere generale; ci si riferisce, in particolare, a quella (del n. 143 del 2014) che ha individuato quali sono gli organi di indirizzo politico sottoposti a speciali obblighi di trasparenza; a quella (del n. 146 del 2014) che ha ritenuto applicabile la normativa anticorruzione e trasparenza anche agli ordini professionali, a quella (del n. 10 del 2015 ) che ha individuato l’autorita’ competente ad esercitare il potere sanzionatorio in materia di trasparenza o a quella, recentissima (determina n. 8 del 2015), contenente le linee guida sull’applicabilita’ delle misure anticorruzione e trasparenza alle societa’ pubbliche, emanato anche a seguito di un lavoro congiunto con il Mef. Ci sono, pero’, criticita’ nella normativa che richiedono necessariamente interventi legislativi per consentire alle disposizioni una loro reale efficacia ed utilita'”. In materia di trasparenza, continua nella sua analisi Cantone, “sarebbe ad esempio opportuna una semplificazione degli obblighi, una migliore regolamentazione dell’accesso civico, una previsione di accesso generalizzato anche per attivita’ per le quali non vi e’ obbligo di pubblicazione, un bilanciamento con le esigenze di tutela della riservatezza e soprattutto una rivisitazione del potere sanzionatorio; l’assenza, ad esempio, di conseguenze punitive nel caso di inosservanza degli ordini emessi dell’Autorita’ rende meno efficace il controllo, e non consente di raggiungere l’obiettivo perseguito dell’adempimento degli obblighi da parte delle amministrazioni”. In materia di inconferibilita’ ed incompatibilita’, sono ancora piu’ numerosi – aggiunge,”i correttivi da adottare; gli ambiti della normativa sono, in piu’ punti, incerti e contraddittori; il potere di vigilanza dell’Autorita’ finisce per limitarsi alla possibilita’ di esprimere un mero parere non vincolante e l’apparato sanzionatorio e’ di difficilissima applicazione concreta. Questi problemi sono stati piu’ volte segnalati dall’Anac che si e’ giovata di una commissione, istituita sin dalla fine del 2014, con l’apporto di studiosi ed esperti esterni (ed in collaborazione con il Garante della privacy relativamente alle questioni della trasparenza); di recente, ad esempio, e’ stata inviata una segnalazione a Parlamento e governo con 25 punti di criticita’ proprio del d.lgs. n. 39″. “Nel ddl sulla riforma della Pa, in corso di approvazione alla Camera, – ha concluso Cantone – si e’ previsto il conferimento di una nuova delega al governo per emendare il d.lgs. n. 33, con criteri e principi direttivi che consentiranno di superare gran parte delle segnalate criticita’, mentre si e’ deciso di rinviare l’esame delle modifiche del d.lgs. n. 39 ad un prossimo ddl, che l’Autorita’ auspica possa essere adottato al piu’ presto”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 2 lug. – Periodo di supercaldo con l’anticiclone africano Flegetonte. Da oggi, segnala la redazione web del sito www.ilmeteo.it, “e fino ad almeno mercoledi’ 8 luglio, le temperature saliranno costantemente al nord e al centro, favorite dall’aria calda che Flegetonte pompera’ direttamente dall’Africa. Un’aria che sara’ anche ricca di umidita’, con conseguente aumento dell’afa. Le temperature faranno concorrenza all’incredibile estate del 2003, almeno per la loro persistenza. Valori massimi fino a 40° sulle valli alpine e tra 35° e 38° sulle citta’ di pianura del nord, come Milano, Venezia, Padova, Verona. Andra’ peggio al centro dove Roma vedra’ la temperatura salire costantemente fino a raggiungere i 39° per molti giorni. Valori un po’ piu’ bassi invece al sud, ma pur sempre estivi”.

Coldiretti, over 80 “sos per 4 mln i consigli salva vita”

Antonio Sano’, direttore del sito www.ilmeteo.it, sottolinea che “il gran caldo si prendera’ una sosta temporanea – almeno al nord – tra l’8 e il 14 luglio, quando giungera’ dell’aria piu’ fresca nordatlantica, che inneschera’ violenti temporali sulle Alpi e su tutti i settori a nord del Po. Dopo meta’ mese tornera’ il gran caldo con la nuova rimonta di Flegetonte su tutta l’Italia”. (AGI)

(AGI) – Roma, 2 lug. – Con l’arrivo del grande caldo sono a rischio in Italia i quasi 4 milioni di anziani ultraottantenni che piu’ di altri soffrono e devono essere aiutati a resistere alle alte temperature, soprattutto per la scarsa attitudine a bere. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che i maggiori pericoli per questa categoria di cittadini sono rappresentati dai colpi di calore e la disidratazione. Bisogna seguire prima di tutto alcune regole di buon senso e – sottolinea la Coldiretti – ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un’alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione. Uno studio, condotto da un team di ricercatori australiani dell’universita’ di Melbourne, ha fatto emergere che la tendenza degli anziani a bere di meno dipende da una minore efficacia dei meccanismi fisiologici che danno la sensazione di sete e inducono quindi ad idratarsi. La perdita di liquidi e di elettroliti e’ – sostiene la Coldiretti – il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che rende le persone anziane a rischio di insufficienza renale acuta. Una eccessiva esposizione al sole con un intenso stress puo’ provocare – conclude la Coldiretti – colpi di calore con conseguenze gravi se la vittima e’ un anziano cardiopatico.(AGI)

(AGI) – Roma, 2 lug. – Nessuna violenza sessuale. Solamente un rapporto consensuale. Si sarebbe difeso cosi’ Giuseppe Franco, il militare della Marina accusato di aver stuprato l’altra notte una sedicenne in un parco a due passi dalla cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. Una tesi che non ha per nulla convinto il pm Eugenio Albamonte che ha chiesto al gip la convalida del fermo per violenza sessuale e per il reato di sostituzione di persona visto che l’uomo si era spacciato per poliziotto. L’uomo, fingendosi poliziotto, con il pretesto di infliggere una sanzione alla giovane, in quanto l’aveva vista bere birra assieme a due coetanee, le aveva intimato di mostrargli i documenti e di seguirlo al commissariato per gli accertamenti. A quel punto pero’, il sedicente poliziotto, dopo aver assicurato a un palo la bicicletta con cui era arrivato sul posto, l’ha condotta, a piedi, in via Teulada e, all’altezza del parcheggio di via Casale Strozzi, l’ha trascinata con forza nel parchetto sito nelle vicinanze e ha abusato di lei. Al termine del rapporto l’uomo ha accompagnato la ragazza in via Bafile, dove poco prima l’aveva avvicinata, ma, scorgendo la presenza di un adulto, ha iniziato a correre ed e’ riuscito a dileguarsi. Le indagini, immediatamente avviate dagli uomini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno consentito di ricostruire la dinamica della vicenda e il percorso effettuato dal fermato assieme alla vittima. E’ stato, in particolare, predisposto un servizio di appostamento continuativo nei pressi del luogo ove era stata parcheggiata la bicicletta utilizzata dal violentatore per i suoi spostamenti, fin quando, poco dopo l’una di notte, una persona, successivamente identificata per il fratello del fermato, e’ stato sorpreso mentre tentava di recuperare il mezzo. Il giovane, dopo una prolungata reticenza e improbabili scuse per giustificare la sua presenza in quel luogo e a quell’ora, ammetteva che la bicicletta era stata parcheggiata li’ la sera precedente dal fratello. Immediatamente sono iniziate le ricerche di quest’ultimo, il quale veniva poi trovato proprio in casa del fratello. G.F., appartenente al Ministero della Difesa – in forza presso l’Arsenale della Marina – e’ stato riconosciuto – senza alcun dubbio – dalla vittima quale autore della violenza subita la sera precedente. Ulteriori elementi a riscontro dei fatti sono stati forniti dalle videocamere di sorveglianza di uno degli esercizi commerciali presenti lungo la via di fuga, che ritraevano un soggetto dalle fattezze compatibili con il fermato, mentre si allontanava dal luogo inseguito da quattro persone. A ulteriore riscontro, sono state, inoltre, acquisite diverse testimonianze, che confermavano quanto gia’ narrato della vittima e delle sue amiche. Nel corso della perquisizione effettuata presso la dimora del fermato, sono stati rinvenuti e sequestrati un paio di pantaloncini, appena lavati, e corrispondenti a quelli descritti dalla vittima e indossati dall’indagato la sera della violenza. Visti gli elementi di prova raccolti e il pericolo di fuga, G.F. e’ stato sottoposto a fermo. da parte degli agenti della IV Sezione “Reati sessuali e in danno di minori” della Squadra Mobile e messo a disposizione dell’autorita’ giudiziaria competente per la successiva convalida. Il fratello del malvivente e’ stato denunciato in stato di liberta’ per il reato di favoreggiamento personale. (AGI)

(AGI) – Napoli, 2 lug. – Ancora spari a via Oronzo Costa, nel centro storico di Napoli, dove a inizio settimana sono stati feriti tre minorenni e l’altra notte qualcuno ha preso di mira una abitazione con colpi di pistola. Questa notte e’ stato ucciso Emanuele Sibillo, 20 anni, pregiudicato. Sul luogo, nel cuore di Forcella, la polizia ha trovato 13 bossoli di tre calibri diversi. Il cadavere presentava una ferita provocata da un solo colpo alla schiena. Non ci sono testimoni. Sibillo era latitante dal 9 giugno scorso, quando ci fu un blitz contro i clan di Forcella.

Emanuele Sibillo era rampollo di una delle cosche che si contendono il controllo delle attivita’ illegali nel centro di Napoli, ed era sfuggito al blitz del 9 giugno, con 64 misure cautelari che tra l’altro riguardavano anche indagati che avevano commesso reati da minorenni, la cosiddetta “paranza dei bambini” di Forcella. Tra i reati a lui contestati, l’associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione, ed era anche coinvolto nell’omicidio di un ragazzo davanti ad una discoteca del litorale flegreo che non aveva una sigaretta ad un elemento del clan. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Umberto Bossi e’ da qualche ora ricoverato al Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” per la frattura scomposta di radio e ulna del braccio sinistro che si e’ procurato a seguito di una accidentale caduta avvenuta questo pomeriggio nel cortile a Montecitorio. Dopo un primo soccorso presso l’infermeria della Camera dei Deputati, l’ex leader della Lega e’ stato accompagnato presso il Pronto Soccorso del Gemelli dove gli esami radiologici effettuati hanno diagnosticato la frattura del polso dell’arto superiore sinistro. Bossi e’ affidato alle cure del professor Giuliano Cerulli, Direttore dell’Unita’ Operativa Complessa di Ortopedia e traumatologia del Policlinico Gemelli. .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Nessuna violenza sessuale. Solamente un rapporto consensuale. Si sarebbe difeso cosi’ Giuseppe Franco, il militare della Marina accusato di aver stuprato l’altra notte una sedicenne in un parco a due passi dalla cittadella giudiziaria di piazzale Clodio. Una tesi che non ha per nulla convinto il pm Eugenio Albamonte che ha chiesto al gip la convalida del fermo per violenza sessuale e per il reato di sostituzione di persona visto che l’uomo si era spacciato per poliziotto.

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Il 31enne Giuseppe Franco con il pretesto di infliggere una sanzione alla giovane, in quanto l’aveva vista bere birra assieme a due coetanee, le aveva intimato di mostrargli i documenti e di seguirlo al commissariato per gli accertamenti. A quel punto pero’, il sedicente poliziotto, dopo aver assicurato a un palo la bicicletta con cui era arrivato sul posto, l’ha condotta, a piedi, in via Teulada e, all’altezza del parcheggio di via Casale Strozzi, l’ha trascinata con forza nel parchetto sito nelle vicinanze e ha abusato di lei. Al termine del rapporto l’uomo ha accompagnato la ragazza in via Bafile, dove poco prima l’aveva avvicinata, ma, scorgendo la presenza di un adulto, ha iniziato a correre ed e’ riuscito a dileguarsi.

Le indagini, immediatamente avviate dagli uomini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, hanno consentito di ricostruire la dinamica della vicenda e il percorso effettuato dal fermato assieme alla vittima. E’ stato, in particolare, predisposto un servizio di appostamento continuativo nei pressi del luogo ove era stata parcheggiata la bicicletta utilizzata dal violentatore per i suoi spostamenti, fin quando, poco dopo l’una di notte, una persona, successivamente identificata per il fratello del fermato, e’ stato sorpreso mentre tentava di recuperare il mezzo. Il giovane, dopo una prolungata reticenza e improbabili scuse per giustificare la sua presenza in quel luogo e a quell’ora, ammetteva che la bicicletta era stata parcheggiata li’ la sera precedente dal fratello. Immediatamente sono iniziate le ricerche di quest’ultimo, il quale veniva poi trovato proprio in casa del fratello. G.F., appartenente al Ministero della Difesa – in forza presso l’Arsenale della Marina – e’ stato riconosciuto – senza alcun dubbio – dalla vittima quale autore della violenza subita la sera precedente. Ulteriori elementi a riscontro dei fatti sono stati forniti dalle videocamere di sorveglianza di uno degli esercizi commerciali presenti lungo la via di fuga, che ritraevano un soggetto dalle fattezze compatibili con il fermato, mentre si allontanava dal luogo inseguito da quattro persone.

A ulteriore riscontro, sono state, inoltre, acquisite diverse testimonianze, che confermavano quanto gia’ narrato della vittima e delle sue amiche. Nel corso della perquisizione effettuata presso la dimora del fermato, sono stati rinvenuti e sequestrati un paio di pantaloncini, appena lavati, e corrispondenti a quelli descritti dalla vittima e indossati dall’indagato la sera della violenza. Visti gli elementi di prova raccolti e il pericolo di fuga, G.F. e’ stato sottoposto a fermo. da parte degli agenti della IV Sezione “Reati sessuali e in danno di minori” della Squadra Mobile e messo a disposizione dell’autorita’ giudiziaria competente per la successiva convalida. Il fratello del malvivente e’ stato denunciato in stato di liberta’ per il reato di favoreggiamento personale. (AGI)

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