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Cronaca

(AGI) – Cagliari, 9 lug. – E’ stato denunciato per omicidio colposo l’uomo, un cagliaritano di 59 anni, che era ai comandi dello yacht di 14 metro le cui eliche hanno ucciso una bambina di 11 anni tuffatasi dalla barca davanti alla spiaggia di Santa Margherita di Pula (Cagliari). In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri e agli accertamenti tecnici, Letizia Trudu e il padre si sono tuffati in acqua assieme ad altre persone per raggiunge la riva, poco distante. Lo yacht da cui si erano buttati ha iniziato la manovra di allontanamento. Chi era ai comandi era convinto che il gruppo fosse gia’ abbastanza lontano. Invece, le eliche del motore acceso hanno ferito a morte la bambina. Le urla dei bagnanti hanno richiamato l’attenzione del comandante dello yacht che ha spento i motori e, secondo quanto emerso finora, si e’ buttato in acqua per soccorrere la bambina ferita portandola, con anche l’aiuto del padre, a nuoto sulla riva. Lasciata la piccola ai soccorritori, il comandante si e’ diretto verso la barca che nel frattempo era andata alla deriva. .

(AGI) – Cagliari, 9 lug. – Una bambina di 11 anni e’ morta dopo essere stata colpita dall’elica del motore di una barca di 14 metri, da cui si era tuffata stasera assieme al padre nel mare davanti a Santa Margherita di Pula (Cagliari). La famiglia e’ originaria di Assemini (Cagliari). Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri della stazione di Pula, intervenuti sul posto, l’incidente, avvenuto attorno alle 17.30, potrebbe essere stato causato da una manovra sbagliata o dall’accensione del motore mentre padre e figlia risalivano da poppa. I militari stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Yacht scortato al porticciolo di Marina piccola di Cagliari

Al momento dell’incidente a bordo era presente una terza persona. Sul posto sono intervenuti anche la guardia costiera di Cagliari e il 118. La piccola e’ morta per le gravi lesioni provocate dall’elica su tutto il corpo. Dopo l’incidente la barca si e’ allontanata. La guardia costiera di Cagliari ha inviato sul posto due motovedette e intercettato l’imbarcazione che e’ stata scortata al porticciolo di Marina piccola di Cagliari. Gli inquirenti stanno sentendo le persone presenti al momento della tragedia. La bambina e’ stata soccorso a riva nel tratto di mare all’altezza del km 40,700 della Sulcitana (in corrispondenza con viale delle Sirene), dov’era stata trasportata dopo l’incidente. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 9 lug. – Nuova tragedia dell’immigrazione al largo della Libia. Dodici i cadaveri recuperati in mare e circa 500 le persone salvate dalla Guardia costiera. La centrale operativa delle Capitanerie di porto di Roma ha coordinato le operazioni di soccorso a 40 miglia a nord della Libia. Navi Dattilo e Corsi e due motovedette classe 300 giunte da Lampedusa sono intervenute in aiuto di quattro gommoni salvando 393 persone. Uno di questi era semiaffondato e nave Dattilo ha tratto fuori dall’acqua 106 persone. In mare pero’ c’erano 12 cadaveri che sono stati presi a bordo dall’equipaggio di Dattilo. Le due motovedette hanno soccorso poi un quinto gommone con altre 106 persone. Non e’ tutto, perche’ nave Dattilo si e’ diretta verso altri tre gommoni in difficolta’. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Ho visto un uomo con la divisa da controllore svenuto a terra vicino al gabbiotto dell’ascensore sotto la fermata della metro. Sono stata l’ultima ad uscire dalla stazione prima che la chiudessero”. Cosi’ racconta Sara, una studentessa di 18 anni, che e’ passata alla fermata Furio Camillo della metropolitana di Roma poco dopo essersi consumata la tragedia dove ha perso la vita un bambino di quattro anni. “Poco dopo – ha aggiunto Sara – una voce dall’altoparlante in preda al panico ha urlato di lasciare immediatamente la stazione. Solo fuori ho appreso che era morto un bambino”. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Sono stato a lungo con i genitori del piccolo Marco a cui ho portato l’abbraccio di Roma. Sulla dinamica dei fatti lascio i commenti alle autorita’ competenti, per rispetto alla famiglia. Siamo davanti a una tragedia che riguarda tutta Roma. Ho deciso di proclamare il lutto cittadino per il giorno dei funerali”. Cosi’ su Facebook il sindaco di Roma Ignazio Marino. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – E’ precipitato per una ventina di metri finendo nel pozzo della tromba dell’ascensore il piccolo di 4 anni morto questo pomeriggio alla fermata Furio Camillo della metropolitana di Roma. I vigili del fuoco hanno dovuto recuperare il corpo del bambino nel pozzetto dell’ascensore che si trova al piano delle banchine, mentre l’ascensore era rimasto bloccato all’altezza del piano tornelli. Intanto, tutta la struttura dei due ascensori e’ stata posta sotto sequestro, mentre i carabinieri dei rilievi scientifici del nucleo operativo di via Inselci hanno compiuto un sopralluogo. Sequestrato anche il passeggino del piccolo. .

(AGI) – Cagliari, 9 lug. – La guardia costiera ha scortato nel porticciolo turistico di Marina piccola, a Cagliari, lo yacht di 14 metri coinvolto nell’incidente in mare costato la vita nel tardo pomeriggio a una bimba di 11 anni, Letizia Trudu, che si era tuffata in mare vicino alla spiaggia di Santa Margherita di Pula (Cagliari) ed e’ stata uccisa dall’elica del motore. A bordo si trova il comandante dell’imbarcazione, che dovra’ essere sentito dagli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Cagliari, padre e figlia si erano tuffati dalla barca in un punto non lontano dalla riva, inizialmente con l’intenzione di raggiungere la spiaggia, vicina pochi metri. Il padre Andrea, figlio di un noto imprenditore di Assemini (Cagliari), Basilio (gia’ proprietario della storica discoteca “Eurogarden”), si e’ tuffato per primo. Poi qualcosa e’ andato storto: la bimba ha cercato di risalire in barca da poppa, secondo la prima ricostruzione, ma le eliche del motore l’hanno ferita a morte. Sullo yacht era rimasto il comandante, un imprenditore cagliaritano, che probabilmente non si e’ accorto di quanto accadeva e aveva acceso il motore. Gli accertamenti sono ancora in corso. (AGI)

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Si tratta di una tragedia che riguarda tutta la citta’ e non solo i due genitori, Giovanni e Francesca, con i quali ho trascorso due ore”. Cosi’ il sindaco di Roma, Ignazio Marino, all’uscita della fermata della metro A Furio Camillo di Roma dove ha perso la vita questo pomeriggio Marco, un bambino di 4 anni. “Sulla dinamica – ha sottolineato il primo cittadino di Roma – non ho commenti da fare perche’ riguarda le autorita’ competenti”. Prima di entrare in auto e andare via alcune persone hanno gridato verso il sindaco: “buffone, buffone”. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Pur mantenendo il riserbo sul contenuto della relazione, che credo sia doveroso, abbiamo approcciato una questione che attiene solo al X Municipio e le cose che circolano sugli altri municipi sono completamente destituite di fondamento”. Lo ha detto il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, interpellato sulla possibilita’ dello scioglimento di alcuni municipi della capitale, tra cui quello di Ostia, a seguito della sua relazione inviata al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Ho tentato di rianimarlo ma e’ stato tutto inutile, ormai era troppo tardi”. Cosi’ Francesco, un operatore del 118, racconta il momento del soccorso a tragedia gia’ avvenuta nella fermata metropolitana Furio Camillo della linea A di Roma. “Insieme ai vigili del fuoco abbiamo tirato su il bambino – ha aggiunto Francesco – dopo averlo poggiato sulla banchina ho cercato di rianimarlo ma non c’e’ stato nulla da fare. Certo vedere davanti a me un bambino di 4 anni e’ stata una scena bruttissima”. La tragedia e’ avvenuta nel pomeriggio nella stazione Furio Camillo della metro A di Roma. Incredibile la dinamica dell’incidente: sembra che sia caduto durante un tentativo di trasbordo da un ascensore all’altro. Secondo una prima ricostruzione, l’ascensore dove il piccolo era salito insieme alla madre si e’ bloccato: il personale di servizio avrebbe portato un secondo ascensore, parallelo, al livello dell’altro ma all’apertura delle porte il bimbo si sarebbe divincolato finendo nello spazio ristretto esistente tra i due elevatori e precipitando per una quindicina di metri. Sul posto dell’incidente e’ arrivato il sindaco di Roma Ignazio Marino. “Con un gesto di generosita’ i soccorritori hanno messo in atto una procedura non codificata”, ha spiegato l’assessore alla mobilita’ del comune di Roma, Guido Improta, giunto alla fermata della metro A Furio Camillo. Secondo quanto ricostruito dall’assessore capitolino dopo che un ascensore era rimasto bloccato con le persone a bordo, i soccorritori si sono affiancati con un altro ascensore dove hanno tentato di trasbordare tutte le persone. Nel corso di questa procedura il bambino sarebbe precipitato nell’intercapedine finendo nel vuoto. Intanto la stazione Furio Camillo della metro A e’ stata chiusa. La chiusura della stazione e’ stata comunicata dall’Atac nel suo profilo twitter. Il servizio della linea metropolitana e’ regolare: chiusa, oltre a Furio Camillo, la stazione Spagna per un intervento tecnico .

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