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Cronaca

(AGI) – Roma, 14 lug. – A causa di un incendio che ha interessato la scarpata stradale, il traffico sul Grande Raccordo Anulare di Roma e’ provvisoriamente bloccato in carreggiata esterna in localita’ La Pisana (km 63,750), in prossimita’ delle uscite 32-33. Lo comunica l’Anas, spiegando che al momento e’ chiusa anche la complanare esterna, mentre si registrano rallentamenti e code in carreggiata interna. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, e’ intervenuto il personale Anas al fine di ripristinare la circolazione in piena sicurezza appena possibile. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Il caldo eccessivo, soprattutto se associato a un alto tasso di umidita’, puo’ essere molto pericoloso per gli animali domestici. Durante la stagione estiva la loro salute va quindi tutelata ancora di piu’. In estate, infatti, anche gli animali domestici, come l’uomo, possono andare incontro al colpo di calore o al colpo di sole che puo’ mettere seriamente in pericolo la vita del nostro amico. Il Ministero della Salute, in un decalogo, spiega che cani, gatti, piccoli animali d’affezione e uccelli non sudano e la loro termoregolazione avviene mediante un sistema di “raffreddamento ad aria” che consiste nel ventilare con piccoli e frequenti atti respiratori in modo da far passare velocemente l’aria sulle superfici umide del cavo orale e determinare cosi’ la dispersione del calore. Sono piu’ predisposti al colpo di calore/di sole i cuccioli, gli animali anziani, le razze brachicefale (es. bulldog, gatti persiani ecc), gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie e dell’apparato respiratorio. Bastano pero’ dei semplici ma importanti regole per passare insieme un’estate serena e in salute: non lasciare cani, gatti e altri animali in macchina (non e’ sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra perche’ l’abitacolo si riscalda rapidamente anche perche’ l’animale con l’iperventilazione emana a sua volta calore); non lasciare i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta; assicurarsi che gli animali abbiano sempre a disposizione dell’acqua fresca; evitare di portarli a spasso nelle ore piu’ calde della giornata (fa male anche all’uomo); portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli (es.ventilazione, ombra); Ecco cosa fare nel caso in cui si sospetta un colpo di calore: spostare l’animale rapidamente dal luogo in cui si e’ verificata l’ipertermia e portarlo in ambiente fresco e ventilato; iniziare a raffreddare il corpo con acqua di rubinetto, docce o panni bagnati sopra il collo, la testa, le orecchie, le ascelle e la regione inguinale (evitare ghiaccio o acqua ghiacciata); non farlo bere a forza; consultare nel piu’ breve tempo possibile un medico veterinario; monitorare per le successive 24 – 48 ore. Altre regole per garantire la salute e il benessere degli animali nella stagione estiva: fare molta attenzione a non lasciare residui di cibo nella ciotola perche’ vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono dare luogo a tossinfezioni alimentari anche gravi. Dopo una passeggiata ispezionare accuratamente il mantello, le orecchie e le zampe e fare particolare attenzione ad atteggiamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti per individuare la presenza dei “forasacchi”, spighe di graminacee, che possono provocare gravi inconvenienti. L’ispezione del mantello consente anche di controllare la presenza di parassiti come le zecche e pulci. A scopo preventivo e’ fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del medico veterinario efficaci anche contro le punture del flebotomo (pappatacio). Ricordare che zecche, zanzare e pappataci possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come erlichiosi, rickeziosi, leishmaniosi, filariosi. Fare attenzione anche a quello che l’animale puo’ ingerire durante le passeggiate in campagna perche’ i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche (diserbanti, lumachicidi) e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato o esche avvelenate. E’ consigliabile non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fate attenzione agli sbalzi di temperatura. Se si viaggia con gli animali cercate di evitare le ore piu’ calde e ricordatevi di portare la ciotola per l’acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescarli in caso di necessita’. Assicurarsi, inoltre, che la temperatura all’interno dell’auto non sia ne’ troppo calda ne’ troppo fredda. Durante i viaggi lunghi fate soste regolari per fare scendere l’animale dalla macchina e permettergli di bere. Cercare di guidare il piu’ dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie. Il mal d’auto o cinetosi e’ un problema comune piu’ di quanto si possa pensare al quale i cuccioli sono piu’ predisposti. I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Se l’animale presenta questi sintomi il medico veterinario puo’ prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati che devono essere somministrati prima del viaggio. Ricordare che prima di andare in vacanza e’ sempre opportuno effettuare un check-up dal medico veterinario per assicurarsi dello stato di salute dei nostri amici che verifica anche la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Torna l’allarme ondate di calore: come informa il ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano, domani saranno 10 le citta’ da “bollino rosso”, ossia con ondata di calore a rischio per la salute anche di soggetti sani: si tratta di Bolzano, Bologna, Brescia, Campobasso, Firenze (fino a 37 gradi), Latina (tra le citta’ piu’ calde con 39 gradi percepiti), Palermo, Perugia, Roma (punte di 37 gradi) e Torino. A queste vanno sommate altre 11 citta’ con “bollino arancione”, cioe’ con condizioni di rischio per soggetti fragili (anziani, malati cronici e bambini). Si tratta di Bari, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Messina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona e Viterbo. Il 16 luglio, il bollino rosso riguardera’ 14 citta’. Alle dieci citate il giorno 15, si aggiungeranno Bari, Frosinone, Genova, e Viterbo. Allarme caldo anche a Palermo per il Festino di Santa Rosalia, per il quale l’amministrazione prevede 300.000 presenze. Lungo l’asse del corso Vittorio Emanuele e al Foro Italico, sono stati predisposti due punti di pronto soccorso al Foro Italico e sette presidi con ambulanze lungo il Cassaro. (AGI) .

(AGI) – Cagliari, 14 lug. – E’ indagato per omicidio preterintenzionale il padre di un neonato deceduto a Cagliari nel giugno del 2013. Secondo gli accertamenti medico-legali, il piccolo e’ morto a causa della sindrome da bambino scosso (Sbs, Shaken Baby Syndrome). Gli esperti chiamano cosi’ lo stato di rabbia e frustrazione che assale alcuni genitori i quali, non riuscendo a calmare il pianto del neonato, perdono il controllo e lo scuotono provocandogli danni celebrali purtroppo spesso fatali. Ed e’ quanto sarebbe accaduto – secondo la ricostruzione degli inquirenti – al neonato di Cagliari, della cui morte deve ora rispondere il padre. Il nome e i dettagli sull’indagato sono omessi a tutela degli altri figli minorenni dell’uomo. Il piccolo – figlio di una coppia di cagliaritani – era nato a fine maggio 2013. La madre aveva scelto di partorire in casa il bambino che sembrava perfettamente sano. Al sedicesimo giorno dalla nascita, il neonato era rimasto solo a casa con il suo papa’, mentre la madre era andata a sbrigare delle commissioni. Secondo quanto riferito dall’uomo, pero’, il piccolo aveva iniziato ad avere problemi di respirazione. La situazione era peggiorata rapidamente cosi’, allarmato, il padre aveva chiamato un’ambulanza che, dopo aver prestato i primissimi soccorsi, si era diretta verso la clinica Macciotta di Cagliari, dove sfortunatamente il piccolo era arrivato gia’ senza vita. Fin da subito medici e inquirenti avevano avuto il sospetto che quella non fosse una ‘morte in culla’. Aperta l’indagine, affidata al pm Danilo Tronci, sono stati eseguiti diversi accertamenti all’esito dei quali e’ stata di recente chiusa l’inchiesta. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 lug. – Proprio ieri ha annunciato l’addio alle ripetute incursioni in tv, nella veste di disturbatore, per festeggiare la revoca dei domiciliari con il braccialetto elettronico in un processo che lo vede imputato di induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile. Tuttavia, Gabriele Paolini rischia di dover fare i conti, ancora per lungo tempo, con il suo passato burrascoso.

La procura di Roma lo accusa stavolta di violenza sessuale aggravata, oltre che di interruzione di pubblico servizio, per aver costretto un giornalista del Tg1, impegnato in una diretta televisiva da piazza San Giovanni e quindi impossibilitato a sottrarsi alle molestie, a “subire atti sessuali” consistiti nel ripetuto palpeggiamento del fondoschiena.

La vicenda, scaturita dalla denuncia alla polizia dello stesso cronista, risale al 16 ottobre del 2011 e fa riferimento all’edizione del telegiornale delle 20. Paolini, secondo l’accusa, una volta accostatosi al giornalista, avrebbe pure inveito nei confronti del direttore della Rai e gesticolato, facendo il segno delle corna, cosi’ da costringere la redazione, da studio, a interrompere il collegamento.

Il gup Anna Maria Gavoni, che deve pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio sollecitata dal pm Francesco Scavo, ha aggiornato l’udienza preliminare al 10 novembre prossimo per l’esame del filmato Rai. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 lug. – Proprio ieri ha annunciato l’addio alle ripetute incursioni in tv, nella veste di disturbatore, per festeggiare la revoca dei domiciliari con il braccialetto elettronico in un processo che lo vede imputato di induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile. Tuttavia, Gabriele Paolini rischia di dover fare i conti, ancora per lungo tempo, con il suo passato burrascoso.

La procura di Roma lo accusa stavolta di violenza sessuale aggravata, oltre che di interruzione di pubblico servizio, per aver costretto un giornalista del Tg1, impegnato in una diretta televisiva da piazza San Giovanni e quindi impossibilitato a sottrarsi alle molestie, a “subire atti sessuali” consistiti nel ripetuto palpeggiamento del fondoschiena.

La vicenda, scaturita dalla denuncia alla polizia dello stesso cronista, risale al 16 ottobre del 2011 e fa riferimento all’edizione del telegiornale delle 20. Paolini, secondo l’accusa, una volta accostatosi al giornalista, avrebbe pure inveito nei confronti del direttore della Rai e gesticolato, facendo il segno delle corna, cosi’ da costringere la redazione, da studio, a interrompere il collegamento.

Il gup Anna Maria Gavoni, che deve pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio sollecitata dal pm Francesco Scavo, ha aggiornato l’udienza preliminare al 10 novembre prossimo per l’esame del filmato Rai. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 lug. – C’e’ anche una richiesta di arresto per l’onorevole Carlo Sarro, coordinatore provinciale di Forza Italia nel Casertano, tra le 13 misure cautelari notificate dal Ros dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sulla corruzione e l’infiltrazione del gruppo dei Casalesi nell’amministrazione pubblica del Casertano.

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Tra i politici arrestati, oltre all’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, anche l’ex consigliere regionale Angelo Polverino, gia’ destinatario di altre misure cautelari in diverse inchieste, e Tommaso Barbato. I reati contestati sono di associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta e illecito finanziamento a partiti, con un sequestro beni per 11 milioni di euro. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un sistema corruttivo all’interno degli enti che nel Casertano gestiscono i servizi idrici della Regione Campania, illeciti finanziamenti a politici locali, imprenditori che presentavano false denunce per presunte estorsioni da parte di emissari del boss dei Casalesi, Michele Zagaria, con l’intento di ‘ripulirsi’ dalla fama di persona collusa. Fra le accuse anche la sparizione di materiale informatico nel covo del boss dopo la sua cattura, materiale finito poi nelle mani di esponenti del clan. Soldi per le campagne elettorali in cambio di appalti, piaceri o semplicemente per avere l’appoggio di un esponente politico. Un sistema quello dei Casalesi che e’ stato ancora una volta scoperchiato ed in particolare e’ stato accertato che al consigliere regionale Angelo Polverino, in occasione del rinnovo del nuovo consiglio regionale della Campania del 2011, e all’allora sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, in occasione della sua candidatura a primo cittadino, furono erogati soldi. Le accuse a carico del deputato di Forza Italia, Carlo Sarro, riguardano un’aggiudicazione di una gara di appalto nell’area sarnese-vesuviana. Qui Sarro e’ accusato di turbativa d’asta aggravata dall’aver agevolato il clan Zagaria, per aver favorito un’impresa di Lorenzo Piccolo. Tomamso Barbato, invece, finisce sotto i riflettori il suo ruolo di consigliere regionale in quota Udeur per i suoi contatti all’interno di Santa Lucia. Nei suoi confronti l’accusa di associazione per delinquere avendo, secondo i pm, svolto un ruolo favorendo imprenditori del calibro di Luciano Licenza, Giuseppe Fontana, Francesco Martino, Vincenzo Pellegrino e Bartolomeo Piccolo offrendo loro appalti in regime di somma urgenza. Altra posizione delicata quella di Pio Del Gaudio che avrebbe ricevuto un finanziamento illecito di 30mila euro per la campagna elettorale relativa al sindaco di Caserta. (AGI)

(AGI) – Cagliari, 14 lug. – E’ stato condannato a 12 anni Enrico Pani accusato dell’omicidio del fratello Giancarlo, ucciso tra il 7 e l’8 dicembre del 2008 a Cagliari nel suo appartamento di via Eleonora d’Arborea. La sentenza e’ stata pronunciata stamane, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, dal gup Giuseppe Pintori che ha accolto in pieno le richieste del pm Gilberto Ganassi. Stando a quanto ricostruito dall’accusa, Giancarlo Pani di 53 anni, era stato pestato a morte nel suo appartamento. Il suo corpo era stato ritrovato il 10 dicembre 2008 proprio dal fratello che, come aveva dichiarato, si era insospettito per via del prolungato silenzio dell’uomo. Cosi’ era entrato nella casa, di cui aveva le chiavi, e lanciato l’allarme. Da subito, pero’, l’attenzione degli inquirenti si era concentrata proprio su Enrico Pani (difeso dall’avvocato Andrea Biccheddu) che aveva avuto accesi diverbi con la vittima per questioni legate alla vendita della casa di via Eleonora d’Arborea. Arriva cosi’ a un primo punto fermo la lunga vicenda processuale caratterizzata da diverse consulenze medico-legali anche in contrasto tra loro. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 lug. – Aggressione con spranghe e bastoni la notte scorsa al centro agroalimentare di Roma in via Tenuta del Cavaliere nella zona di Settecamini. Tutto e’ nato dal tentativo di entrare al mercato ittico da parte di un egiziano. L’uomo e’ stato cacciato da una guardia giurata e ed e’ poi ritornato con circa una trentina di connazionali. Secondo quanto riferito dai testimoni, gli immigrati, tutti egiziani, avevano spranghe e coltelli e hanno aggredito le guardie giurate all’ingresso della struttura. Sul posto sono giunte le pattuglie dei carabinieri che sono riusciti a bloccare 8 egiziani poi finiti in carcere per rispondere di lesioni aggravate e resistenza. Cinque le guardie giurate che hanno riportato ferite. Un vigilante e’ ancora ricoverato all’ospedale Pertini per le gravi ferite de arma da taglio. Sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Tivoli per individuare altri responsabili. Gli immigrati frequentano il centro agroalimentare per offrire la propria manovalanza ai commercianti. (AGI) .

(AGI) – Messina, 14 lug. – Arrestato a Messina l’uomo accusato di aver ucciso ieri pomeriggio Salvatore La Fauci, 55 anni, per un parcheggio. Colpito all’addome, La Fauci era stato soccorso e trasportato al Policlinico Universitario, dov’era poi deceduto. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno esaminato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dell’aggressione e hanno ascoltato le testimonianze di numerose persone: in base a questi elementi sono risaliti all’indagato. L’arrestato si chiama Roberto Mangano, 20 anni, incensurato. A scatenare la violenza omicida, la brusca frenata a cui la vittima attraversando la strada aveva costretto l’assassino. Secondo quanto ricostuito dalla polizia, dopo questo banale episodio era scoppiato un battibecco e i due erano venuti alle mani. Mangano aveva poi estretto un coltellino e l’aveva conficcato in pancia a La Fauci, che si era subito accasciato a terra sanguinante. Il ventenne, senza curarsi della sua vittia, aveva raggiunto il bagno del bar piu’ vicino, si era lavato le mani che si era ferito durante la colluttazione e quindi era fuggito, disfacendosi dell’arma. Tutto e’ avvenuto poco dopo le 18 sul viale San Martino, nella zona di Provinciale, sotto gli occhi di diversi testimoni. Immediato l’intervento sul posto dei poliziotti delle Volanti e della Squadra mobile. Rapidamente idenficato Mangano, gli agenti lo hanno cercato sia nella sua abitazione che a casa della fidanzata, oltre che nei luoghi che abitualmente frequenta. Il giovane sentendosi braccato e saputo della morte dell’uomo che poco prima aveva accoltellato, in serata si e’ costituito presentandosi negli uffici della questura. Su disposizione del Pm Anna Maria Arena e’ stato accompagnato nel carcere di Gazzi. Dovra’ rispondere di omicidio aggravato. (AGI)