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Roma – Sciatrice, la più vincente della storia, ed ora anche scrittrice: oggi arriva in tutte le libreria USA il primo libro di Lindsey Vonn "Strong is the new beautiful", frutto di un anno e mezzo di lavoro, che contiene una serie di consigli sull'alimentazione e la preparazione fisica. Tre milioni di dollari di soli contratti di sponsorizzazione con Under Armour, Red Bull, Head, Oakley e Rolex. Tanto vale Lindsey. Non abbastanza per apparire nella famosa classifica degli sportivi più pagati del mondo, ma senza dubbio la sciatrice – uomini compresi – più conosciuta. E vincente, con due medaglie olimpiche, 5 mondiali e 70 successi in coppa del Mondo.

Qualche giorno fa Lindsey ha pubblicato un estratto del suo libro:

"…all'inizio della stagione 2005/2006 ho vinto la mia prima gara di Coppa a Lake Louise e ho chiuso con ulteriori 5 podi. Quell'inverno ho passato più tempo con il mio fidanzato, che faceva parte della squadra USA, e mi sono spostata da Vail a Park City, dove si allenava lui e il resto della squadra. Ho inoltre iniziato a fare regolarmente esercizi e seguivo una dieta con molti carboidrati, consigliata dal nutrizionista della squadra. Dopo alcuni mesi mangiando per lo più pasta, cereali e bagel ho iniziato a sentirmi stanza e apatica, come se stessi diventando più grossa, ma non più muscolosa o più veloce. E mi dava fastidio che quando mi guardavo allo specchio in palestra, non pensavo che il mio corpo fosse molto atletico, anche se lavoravo anche sei ore al giorno. Alla fine ho sentito che non avrei potuto andare avanti con quegli allenamenti o quella dieta più a lungo, e decisi di iniziare ad allenarmi Matt James, che aveva lavorato con Picabo Street.

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Matt mi ha aiutato a rinnovare i miei allenamenti, ha creato la struttura e gli ha dato il giusto indirizzo che era necessario. Presto ho iniziato a vedere nella forza e in gara gli stessi risultati che ebbi dopo aver passato del tempo con Jacques a Monaco. Stavo diventando più forte e sciavo più veloce, e sebbene ancora non sempre mi piaceva il mio corpo allo specchio, posso dire che visivamente stavo migliorando i muscoli che volevo…" 

Qualche ora fa su Instagram ha aggiunto: "Ci sono voluti 31 anni per sentirmi bene con il mio corpo e con chi sono, e non vedo l'ora di condividerlo con voi " ed ecco che Lindsey, che da sempre strizza l'occhio al mondo della moda e del glamour, ha posato completamente nuda.

Roma – Con una quotazione di 250 euro all'etto per le pezzature medie di 20 grammi al borsino del bianco di Alba parte la stagione del tartufo che fa ben sperare anche per l'arrivo della pioggia. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che i prezzi sono attorno ai 150 euro all'etto della borsa di Asti mentre oscillano tra i 150 ed i 100 euro all'etto ad Apecchio nelle Marche dove si e' aperta la 34esima mostra mercato del tartufo, con la premiazione di Maria Letizia Gardoni, presidente nazionale dei giovani della Coldiretti. "Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di valori leggermente inferiori a quelli dello scorso anno in cui nello stesso periodo le quotazioni avevano raggiunto i 300 euro all'etto al borsino del tartufo bianco di Alba. Valori comunque lontani a quelli del recente passato con una media per quello di Alba di 350 euro nel 2013, di 500 euro nel 2012 fino ai 450 euro all'etto del 2007".

Tra le novita' di quest'anno la presentazione della candidatura della "Cultura del tartufo" a patrimonio immateriale dell'umanita', sotto l'egida dell'Unesco. Un dossier avanzato dall'Associazione nazionale Citta' del Tartufo insieme con il Centro nazionale studi Tartufo di Alba. "Una necessita' per tutelare un business che stimato in mezzo miliardo tra fresco e trasformato". Dopo una estate senza siccita', nelle principali regioni produttrici ci sono condizioni per una buona raccolta che potra' essere ottima se anche l'autunno sara' caratterizzato dalle piogge che sono tipiche della stagione perche' il Tuber magnatum Pico si sviluppa in terreni che devono restare freschi e umidi sia nelle fasi di germinazione che in quella di maturazione. "Con l'inizio della raccolta – precisa la Coldiretti – si moltiplicano lungo tutto lo stivale le mostre, le sagre e le manifestazioni dedicate al tartufo che coinvolge in Italia circa 200.000 raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti. Su tutto pesa il rischio dell'inganno con la vendita di importazioni low cost spacciate per italiane contro le quali la Coldiretti e' impegnata a chiedere la tracciabilita' delle transazioni e l'indicazione obbligatoria dell'origine".

"La ricerca dei tartufi praticata gia' dai Sumeri – riferisce la Coldiretti – svolge una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta una importante integrazione di reddito per le comunita' locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici come dimostrano le numerose occasioni di festeggiamento organizzate in suo onore". "Il tartufo – riferisce la Coldiretti – e' un fungo che vive sotto terra ed e' costituito in alta percentuale da acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell'albero con cui vive in simbiosi. Nascendo e sviluppandosi vicino alle radici di alberi come il pino, il leccio, la sughera e la quercia – spiega la Coldiretti – il tartufo, deve le sue caratteristiche (colorazione, sapore e profumo) proprio dal tipo di albero presso il quale si e' sviluppato. La forma, invece dipende dal tipo di terreno: se soffice il tartufo si presentera' piu' liscio, se compatto, diventera' nodoso e bitorzoluto per la difficolta' di farsi spazio. I tartufi sono noti per il loro forte potere afrodisiaco e in cucina – conclude la Coldiretti – il bianco va rigorosamente gustato a crudo su noti cibi come la fonduta, i tajarin al burro e i risotti e per quanto riguarda i vini va abbinato con i grandi vini rossi".(AGI) 

Roma – Il consumo di caffè nel Mondo, negli ultimi anni, è cresciuto del +2%, diventando il secondo prodotto più commerciato, preceduto solamente dal petrolio. L’Europa si conferma il primo consumatore al Mondo e l’Italia si classifica al secondo posto, dopo la Germania, per l’importazione di caffè e al nono posto per consumo con un valore pro capite annuo di 5,6kg, in calo del -3,8% rispetto al 2014.

Dal 1645, quando proprio in Italia – a Venezia – nacque la prima caffetteria europea, il caffè si è diffuso a una velocità straordinaria, tanto che già nel 1700 era conosciuto e apprezzato soprattutto presso le classi agiate e nobili. E da allora il gesto di bere una tazza di caffè è diventato sempre più parte integrante della vita di tutti.

Una ricerca condotta da Camera di Commercio di Milano, ICO (International Coffee Organization), e De’Longhi per la giornata mondiale del caffè ha esaminato le abitudini di consumo, le scelte di bevanda o le preferenze di preparazione degli italiani.

Il 97% degli italiani beve caffè – che sia espresso, americano, cappuccino o macchiato – 1 o più volte al giorno mentre solo il 3% delle popolazione non consuma bevande a base di caffè.

In media gli italiani bevono circa 4 caffè al giorno di cui solitamente 2 a casa, 1 al bar e 1 in ufficio, principalmente in 3 momenti della giornata: colazione, metà mattina e fine pasto/cena.

              

“Ma ci sono grandi differenze tra i modi di consumo – afferma Gabriella Baiguera, una tra le massime esperte di caffè italiana – Nel Nord Italia, ad esempio, si bevono per lo più l’espresso nelle versioni normale, lungo o ristretto e per la maggior parte zuccherato. Se macchiato la preferenza si orienta sul latte caldo o con latte e cacao (marocchino) in vetro. D’estate al Nord si scelgono espresso shakerato con zucchero o con liquore alla vaniglia o amaretto. Per quanto riguarda la tostatura sono amate le medie, con una percentuale di caffeina non troppo elevata (solitamente Arabica 80% e Robusta 20%). Nel Centro e Sud Italia, – prosegue Gabriella Baiguera – invece, si predilige la tostatura tirata di miscele ricche di Robusta, fermata appena prima del punto di bruciatura, che da come risultato un caffè dal gusto intenso e corposo. Al sud si beve prevalentemente un espresso ristretto, in tazzina molto calda, zuccherato e accompagnato da un bicchierino di acqua ghiacciata da bere, prima del caffè, per sopportarne la temperatura e, dopo per amplificarne il gusto e la persistenza. Al Centro invece si preferisce il ristretto, a volte macchiato.”

“Anche tra uomini e donne c’è differenza nella scelta della tipologia da consumare – racconta Gabriella Baiguera – le donne scelgono più spesso una miscela Arabica mentre gli uomini di Arabica e Robusta. Inoltre il 77,7% delle donne preferisce bere un macchiato o un cappuccino (soprattutto a colazione) mentre solo il 23,7% degli uomini aggiunge latte all’espresso e mentre le donne sospendono il consumo nel primo pomeriggio, gli uomini bevono caffè fino a tarda notte”.

                      

Ma l’eccellenza del caffè in Italia ha una punta di diamante anche nei torrefattori che investono nell’acquisto dei sacchi migliori di semi crudi, cotti poi in forni tradizionali a tamburo o in moderni forni a convezione d’aria, e confezionati poi in chicchi per il consumo. Le torrefazioni italiane si classificano al secondo posto al Mondo per volumi di caffè in grani torrefatto ed esportato in gran parte nei paesi del nord d’Europa. Sul territorio nazionale sono presenti oltre 2.900 imprese, tra torrefazioni e commercio al dettaglio di caffè torrefatto in Italia, che occupano oltre 9.400 persone. Le torrefazioni producono un fatturato di vendite (dati 2015) di 3,3 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi (+11%) di euro destinati all’esportazione. La prima regione per numero di imprese è la Lombardia con 421 locali ed attività tra torrefazioni e commercio al dettaglio di caffè, mentre la prima per numero di addetti totali è il Piemonte con 1.482 lavoratori.

Considerando tutte le regioni, la classifica vede al secondo posto la Sicilia con 320 attività, al terzo posto la Campania con 299, al quarto posto Toscana con 272 e al quinto posto il Lazio con 246. A seguire Emilia Romagna (233), Piemonte (221), Puglia (207), Veneto (157), Marche (113), Liguria (77), Abruzzo (70), Calabria (64), Friuli-Venezia Giulia (61), Sardegna (41), Basilicata (33), Umbria (29), Molise (21), Trentino – Alto Adige (19), Valle D’Aosta (5). Per quanto riguarda le persone impiegate, subito dopo Piemonte troviamo al secondo posto l’Emilia Romagna con 1.135 addetti, al terzo posto la Lombardia con 990, al quarto posto la Campania con 889 e al quinto posto il Veneto con 882. A seguire Friuli Venezia Giulia (801), Sicilia (624), Toscana (593), Lazio (506), Puglia (425), Marche (255), Liguria (239), Calabria (220), Abruzzo (110), Molise (84), Trentino-Alto Adige (66), Sardegna (63), Valle D’Aosta (60), Umbria (43), Basilicata (31).

A casa gli italiani prediligono ancora la preparazione con la moka (87%), utilizzando il caffè già macinato. A seguire la preferenza si orienta sul consumo di caffè in capsule e il caffè in chicco è ancora una nicchia in Italia, mentre all’estero e in Nord Europa c’è un grande mercato per quello in grani. I veri intenditori, infatti, scelgono una macchina superautomatica che è da prediligere perché il caffè in grani viene macinato al momento del consumo mantenendo così inalterate le sue qualità e il complesso aromatico. Le vendite di caffè a valore sono in crescita per capsule (21,3%), stabili per il caffè macinato moka e in calo per il macinato espresso (-2,8%), per le cialde (-5,8%), come per il caffè in grani (-1,3%) e il caffè solubile (-3,5%). (AGI)

 

(AGI) – Milano, 7 dic. – Ci sono gli anfibi di Patti Smith e
l’abito da sposa del chirurgo estetico di origine israeliana
Dvora Ancona, ma la regola di questa ‘prima’ della Scala per le
donne e’ il nero. Nero con pizzo, come per l’immancabile
Sabrina Negri; nero con paillettes, nel caso di Valeria Marini;
nero e rosa per la moglie di Corrado Passera, Giovanna Salza,
con cintura e ampio decollete’ a sottolineare le curve della
gravidanza; nero luccicante per Efe Bal, con evidente piercing
al naso e nero di pizzo monospalla per la moglie del premier
Agnese. C’e’ anche un cappellino con le piume, nerissimo, ma in
platea per ‘Giovanna d’Arco’ prevale la sobrieta’. La palma
dell’originalita’ va a Dvora Ancona: frangetta biondo platino,
cerchietto di strass e un lungo abito con veli e rouches che e’
una rivisitazione e un omaggio, ha raccontato nel foyer dove ha
sostato per buona parte della serata, al suo vestito da sposa.
Regina dell’understatement, all’opposto, Patti Smith che, anche
nella serata di gala, non ha rinunciato a jeans scuri, anfibi,
camicia bianca e lunga chioma incolta. “La voce di Anna
(Netbrenko, che interpreta Giovanna, ndr) e’ bellissima”,
l’unico commento strappatole nell’intervallo. Nel pubblico,
poi, solo qualche sprazzo di rosso e il verde dell’ampia gonna
(e del papillon) di Daniela Santanche’. (AGI)
.

(AGI) – Roma, 30 nov. – “L’ho amato e lo amo ancora”. Lindsay
Vonn non ha dimenticato Tiger Woods, il fuoriclasse del golf
con cui ha avuto una relazione di tre anni. In una intervista
trasmessa nel programma ‘Alpine Edge” sulla Cnn International,
la 31enne campionessa americana di sci ha ammesso di avere
ancora un legame profondo con il suo ex fidanzato.

Lindsay Vonn, olimpionica e miss – Guarda le foto

“L’ho amato
e lo amo ancora – e’ la confessione della bella olimpionica –
Con lui ho trascorso tre anni incredibili, ma a volte le cose
non funzionano e purtroppo per noi non ha funzionato”. La Vonn,
specialista delle discipline veloci, due volte iridata in
carriera, ha appena iniziato la sua quindicesima stagione in
Coppa del Mondo. “E’ abbastanza strano vedere che la mia
generazione sta andando lentamente, e che sta arrivando quella
nuova – ha detto la statunitense – Mi sento come una vecchia, e
non so se questo mi piace molto…”. (AGI)

(AGI) – Dublino, 29 nov. – Sinead O’Connor torna a fare parlare
di se’: sempre piu’ per i suoi comportamenti inquietanti che
per la musica. Con un post allarmante pubblicato sulla pagina
facebook ufficiale, la cantante irlandese aveva annunciato al
mondo di voler farla finita perche’ non riusciva piu’ “ad
ottenere rispetto”. “Mi sono fatta un’overdose” si leggeva sul
post, poi rimosso “le ultime due notti mi hanno distrutta. Non
sono a casa, ma in un hotel in Irlanda, registrata con un altro
nome”. Secondo una fonte citata da Billboard, la O’Connor e’
stata poi localizzata e soccorsa e ora sta bene. Ascesa alla
ribalta per una celebre interpretazione di ‘Nothing compares to
U’ di Prince, la O’Connor suscito’ scalpore quando straccio’
durante un concerto una foto di Papa Giovanni Paolo II. Piu’ di
recente ha fatto spesso parlare di se’ per le furibonde liti
con il musicista Donal Lunny, padre del figlio Shane. (AGI)

(AGI) – Verbania, 29 nov. – Compie116 anni oggi Emma
Morano, la cittadina verbanese che e’ la seconda donna al
mondo, e la prima in Europa, per longevita’. Per lei, nata il
29 novembre del 1899 a Civiasco, in Valsesia, il Vaticano ha spedito come regalo una pergamena con la benedizione apostolica
di Papa Francesco, il quale ”rende grazie al Signore per il
fausto evento e per i doni che hanno allietato la sua lunga
vita, le augura buona salute, serenita’ di spirito e ogni altro
bene”, e il primo esemplare del ”Testimonium del pellegrino
dell’Anno Mille”: una fedele riproduzione metallica con i
santi Pietro e Paolo, per la prima volta svelata dagli archivi
della Biblioteca apostolica vaticana, che verra’ distribuita
nell’area della basilica di San Pietro ai piu’ anziani
partecipanti al Giubileo.

Nel primo pomeriggio di oggi la
”nonna d’Europa” ricevera’ la visita del sindaco di Verbania,
Silvia Marchionini, e di alcuni parenti e amici. Emma Morano,
che non ha figli, avendo perso il suo primogenito quando aveva
solo sette mesi, e’ la prima di cinque sorelle e tre fratelli
ed e’ da molto tempo vedova di Giovanni Martinazzi. Durante la
sua lunga vita ha fatto l’operaia filatrice, fino a 75 anni
d’eta’, e ha sempre vissuto un’esistenza molto regolare,
andando a letto verso le 19 e alzandosi prima delle 6. Da
quando aveva 20 anni e fino a oltre i 110 ha fatto colazione
con due uova crude e uno cotto e qualche biscotto inzuppato in
latte o acqua, pranzando con pastina e carne macinata e cenando
con un po’ di latte, concedendosi ogni tanto qualche dolcetto o
una caramella.

Fino a pochi mesi fa, quando nella sua piccola
abitazione del centro citta’ ha fatto ingresso una badante
colombiana, che la assiste di notte e in alcuni momenti della
giornata, aiutando parenti e vicini di casa a svolgere le
faccende quotidiane, ha vissuto da sola e in modo del tutto
autosufficiente. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 nov. – “The curvy wedding”, questa la novita’
della sesta edizione di Forwedding, la fiera del matrimonio in
programma a Roma fino a domenica 22 novembre.
Tra abiti da cerimonia, abiti da sposi, addobbi floreali,
wedding planner, autonoleggio, bomboniere e partecipazioni,
catering e banqueting, fotografia e video la testimonial
d’eccezione Elisa D’Ospina, modella curvy di riferimento nel
panorama italiano. Quest’anno infatti e’ dedicato alle spose
di tutte le forme. Perche’ la bellezza non conosce taglia, il
tema Curvy vuole essere la risposta giocosa ad un momento
storico particolare, segnato da regole, restrizioni e rinunce.
Il programma prevede eventi interattivi, dimostrazioni,
seminari, showcooking e sfilate delle collezioni 2016.
All’interno di “The Curvy Wedding” sara’ presentata in
esclusiva: Joie de vivre la linea pensata e dedicata alle donne
dalle forme morbide di Elisabetta Polignano. A interpretarne
gli abiti, oltre alle modelle, la bellissima ex Miss Italia
Francesca Testasecca amica delle curvy.
Tra le tante iniziative per le coppie presenti in fiera: la
ForWedding Diary l’Agenda delle nozze distribuita gratuitamente
alle future spose e ForWedding Card con la quale ottenere fino
a ? 2.000 di sconto sul proprio matrimonio.
Durante la manifestazione vengono realizzati eventi e
tutorial di prestigiosi make up artist, wedding jounarlist,
hair stylist, bridal stylist e cake design. Per omaggiare tutte
le spose, viene distribuito il Wedding Emotional Love Book, per
vivere nell’area lounge un percorso sensoriale e mettersi alla
prova con una serie di test che le aiuteranno ad individuare il
matrimonio ideale.(AGI)
.

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