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(AGI) – Roma, 6 lug. – Una vita tra la Rai e il teatro, da
dirigente del servizio pubblico e da scrittore e giornalista.
Questo e’ stato il percorso di Franco Scaglia, 70 anni, morto
questa mattina a Roma. Autore di teatro, vincitore di
un’edizione del Premio Campiello, Scaglia e’ stato per 40 anni
un dirigente Rai, ricoprendo anche la carica di presidente di
Rai Cinema e quindi del Teatro di Roma.
Scaglia, con il suo alto profilo culturale ha dato un
apporto fondamentale alla Rai di cui e’ stato dirigente per
molti anni.

Scrittore e
giornalista, ha svolto il praticantato presso il Radiocorriere
Tv nel quale ha lavorato fino al 1982 in qualita’ di Capo
Servizio della redazione Cultura e Spettacoli. Al Giornale
Radio Uno dal 1982 al 1992 e’ stato Capo Redattore della
Redazione Cultura e Spettacoli. Dal 1992 al 1998 e’ stato
nominato Capo della Linea di Programmazione “Informazioni
Culturali, Approfondimenti e Rubriche” del DSE, Vice Direttore
di Videosapere, Capo della Linea di Programmazione “Ambiente e
Ragazzi” di Raidue, Capo dell’Area Tematica “Musica Classica”
di Radio Rai. Nel giugno del 1998 viene nominato Vice Direttore
di Radio Rai e l’anno successivo Vice Direttore Vicario di Rai
International.

Nel marzo 2000 diviene Condirettore di Rai
International e nel novembre Vice Presidente di RAI SAT. Nel
settembre 2003 e’ stato nominato Presidente di New.Co Rai
International. Nel maggio 2004 e’ stato nominato Presidente di
Rai Cinema, incarico ricoperto fino alla primavera 2013. Ha
ideato e condotto la rubrica culturale del GR1 “Il Circolo
Pickwick ” ed e’ stato coautore della rubrica culturale
“Effetto notte” in onda su Rai Uno, nonche’, anche in qualita’
di conduttore, delle rubriche di libri “Casablanca” in onda su
Rai2, de “La biblioteca ideale” e ” Il giardino di Oz” in onda
su Rai3 e di “Questa e’ la mia vita” in onda su Rai3 nel 2012.

Per Rai Cinema, ha curato la pubblicazione dei seguenti
cofanetti dvd: “300 anni di Carlo Goldoni 1707-2007”, “Il
viaggio di Gesu'”, “Il viaggio continua”, “Un altro viaggio”.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti il “Premio Flaiano” per
la TV nel 2012 e il “Premio Campiello” nel 2002.
I funerali si svolgeranno nella mattinata di domani a Roma.
(AGI)

(AGI) – Londra, 5 mag. – La principessa Charlotte, quarta nella
linea di successione al trono britannico, e’ stata battezzata
nel corso di una cerimonia privata nella chiesa di St Nary
Magdalene a Sandringham. E per il Paese, ‘innamorato’ dei
giovani duchi di Cambridge, e’ stata la prima occasione di
vedere tutta insieme la famigliola: il principe William, Late,
il piccolo George e la bimba. La cerimonia, alla presenza di 21
invitati, si e’ svolta nella stessa chiesetta in cui all’epoca
fu battezzata la principessa Diana del Galles, che sarebbe
stata la nonna della piccola.
La famiglia -che da un paio di mesi ha lascito Londra per
ritirarsi a vivere in campagna in una residenza, Anmer Hall,
regalo di nozze della regina Elisebetta II- e’ arrivata a piedi
alla chiesetta, che si trova nella tenuta di Sandringham, una
delle proprieta’ della corona. Kate, vestita in avorio con un
abito-spolverino firmato Alexander McQueen (lo stesso che
firmo’ l’abito nuziale e quello indossato per il battesimo del
suo primogenito) spingeva la carrozzina blu con le enormi ruote
(‘cimelio’ di famiglia, la stessa usata dalla regina Elisabetta
II per i suoi figli). A fianco il marito e il piccolo George,
vestito con una camicina bianca con un delicato ricamo rosso e
bermuda rossi: un insieme pressocche’ identico al completino
indossato dal padre, il giorno in cui ando’ a conoscere il
fratellino Harry. Tutti hanno salutato la folla che si era
assiepata dinanzi al sagrato per attenderli.
E’ stata la seconda apparizione pubblica di Charlotte
Elizabeth Diana, dopo la sua presentazione alla stampa
internazionale, il giorno della nascita il 2 maggio scorso,
davanti all’ospedale St Mary.
La regina, 89 anni, e il marito, il principe Filippo, 94
anni, bisnonni di Charlotte erano ugualmente presenti. Oltre a
padrini e madrine, con relativi consorti, al battesimo hanno
assistito anche il nonno paterno della principessa, Carlo
d’Inghilterra, accompagnato dalla moglie, Camilla; i nonni
materni, Michael e Carole Middleton, i fratelli di Kate, Pippa
e James. Non c’era invece lo zio, il principe Harry, impegnato
in Africa per progetti ambientalisti. (agi)
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