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Dating

Roma – Il principe Harry, lo scapolo più ambito d'Inghilterra, ha messo la testa a posto e ha ufficializzato il suo fidanzamento con l'attrice americana Meghan Markle.

L'annuncio è stato fatto con un comunicato diffuso da Kensington Palace nel quale il principe accusa la rete ma anche la stampa britannica di "sessismo e razzismo" contro Meghan e la sua famiglia. 

 

 

La relazione tra i due è iniziata un paio di mesi fa e Harry si mostra risentito per come Meghan è stata trattata durante questo periodo, non ultima la pubblicazione su un sito porno di un video 'piccante' che l'attrice ha girato per la serie televisiva 'Suits', dove veste i panni della protagonista  Rachel Zane. 

LA RABBIA DI HARRY

"Il principe Harry – si legge nella nota – è preoccupato per la sicurezza della signorina Markle ed è profondamente deluso per non essere riuscito a proteggerla" dall’ondata di discredito e offese che l'hanno travolta. “Non è giusto che dopo pochi mesi di relazione ci sia una tale tempesta mediatica. Non è un gioco: è la loro vita”, dice ancora la nota. "Meghan è stata oggetto di un'ondata di abusi e molestie", si legge nel comunicato. "Negli ultimi giorni sua madre ha faticare per entrare a casa e oltrepassare i giornalisti e i fotografi che cercavano di entrare. Sono stati offerti dei soldi al suo ex fidanzato e ogni familiare o amico è stato seguito e fermato. Si tratta di un vera e propria invadenza nella vita privata". Il principe Harry si augura che chi "ha orchestrato questa storia smetta e rifletta prima di causare ulteriori danni".

IL RAPPORTO CON I MEDIA

Il principe Harry, 32enne e terzo in linea di successione al trono britannico, ha da tempo un rapporto molto difficile con la stampa, visto l'impatto negativo che l'eccessiva intrusione dei media hanno avuto sulla sua vita e su quella della defunta madre, Diana, principessa del Galles ( Lady Diana è morta a Parigi nel 1997 durante una disperata fuga in auto dai fotografi).

Harry quando aveva 20 anni fu coinvolto in una rissa con un fotografo fuori una discoteca di Londra. Nel 2012 le foto nude di lui in una stanza di un hotel a Las Vegas furono pubblicate online e sulle prime pagine di tutti i giornali, in quell'occasione scattò la denuncia alla Commissione per i reclami contro la stampa. 

CHI E' MEGHAN MARKLE?

La neo fidanzata del principe Harry è nata e cresciuta in California, a Los Angeles. La mamma è un'afro-americana e il padre ha discendenze olandesi e irlandesi. Dopo aver frequentato la Northwestern University ed essersi specializzata in teatro e relazioni internazionali ha inizato la carriera di attrice. Nel 2002, ha avuto la sua prima parte nella soap opera General Hospital.

Interpreta il ruolo di Rachel Zane nella serie tv 'Suits' in onda su Usa Network. E' stata l'agente speciale FBI Amy Jessup nello sci-fi thriller Fringe in onda sulla Fox.

 

 

L'attrice è apparsa in Fringe come l'agente Amy Jessup nei primi due episodi della seconda stagione. È apparsa in due film nel 2010: In viaggio con una rock star e Remember Me. Dal 2011 interpreta Rachel Zane, assistente legale che cerca di diventare avvocato, nella serie televisiva Suits. Nel 2011 recita in Come ammazzare il capo… e vivere felici. Nel 2012 è anche apparsa nel cortometraggio The Candidate nel ruolo di una segretaria.

Dopo essersi lasciata con Joe Giuliano, si è sposata con Trevor Engelson il 10 settembre del 2011, separandosi da quest'ultimo nel 2013.[1]

Nel 2016 inizia una relazione con il principe Henry del Galles nipote della regina Elisabetta II del Regno Unito.

 

di Nuccia Bianchini

Los Angeles (California) – Angelina Jolie e Brad Pitt hanno trovato l'accordo sulla custodia dei sei figli. L'annuncio arriva dal portavoce dell'attrice: i ragazzi "rimarranno sotto la custodia della madre e continueranno le visite terapeutiche con il padre". Sarebbe la soluzione di quella che appare come la frizione più importante nel complesso divorzio della coppia, che ha un patrimonio imponente, ma sembra (almeno per il momento) incrociare le armi solo per l'affidamento dei sei figli. Fonti 'ben informate' hanno però smentito a People che ci sia stato accordo alcuno, perché Pitt punterebbe ancora all'affidamento congiunto. Jolie e Pitt avrebbero firmato l'accordo, giovandosi peraltro della consulenza di terapeuti infantili, più di una settimana fa, ha aggiunto il portavoce, senza fornire però dettagli sulle clausole.

DUE MESI FA LA ROTTURA DELLA COPPIA D'ORO DI HOLLYWOOD
Dopo oltre dieci anni insieme e appena due di matrimonio, Jolie ha chiesto il 19 settembre il divorzio da Pitt e vuole anche la custodia legale dei sei figli: tre adottati -il cambogiano Maddox, il vietnamita Pax e l'etiope Zahara- e i tre naturali, Shiloh Nouvel e i gemelli Knox e Vivienne. Un divorzio clamoroso del quale ancora non si sono chiarite le cause, il cui annuncio è arrivato all'indomani di una lite tra i due a bordo dell'aereo privato con cui la famiglia tornava in Usa dalla Francia, un litigio nel quale si sarebbe intromesso Maddox. La custodia dei figli sembra essere il maggior scoglio dell'accordo di divorzio di quella che un tempo era la 'golden couple' di Hollywood.. Pitt, che nella proposta iniziale della Jolie aveva solo il diritto di visita ai ragazzi, ha presentato il 4 novembre la sua proposta ai giudici per la custodia condivisa, fisica e legale, dei figli. Il mese scorso la coppia ha accettato un piano temporaneo che prevede sedute di counseling e visite periodiche con i ragazzi ai servizi di sostegno alla famiglia nella contea di Los Angeles, sotto la supervisione di specialisti. Secondo Tmz, il nuovo accordo sarebbe solo temporaneo e non legalmente vincolante, in attesa che gli psicoterapeuti capiscano meglio le dinamiche familiari.

 

 

 

di MONICA SETTA
 
Per capire l'entità del fenomeno basta tuffarsi nella rete dove nei social network spopola l'hastag #cleaneating letteralmente "mangiare pulito". Non si tratta di un'ennesima dieta per perdere peso ma di una tendenza che arriva direttamente dall'America. Si può mangiare pulito, sentenzia Cameron Diaz, anche senza subire privazioni o cenare in casa, pigiama, divano e tv. Adesso anche nei ristoranti stellati dilaga il mood wellness che si gioca su un delicato equilibrio fra frutta, verdura e…champagne. Questa, infatti, è la base del famoso regime dietetico ribattezzato la dieta Beverly Hills seguita in passato da tante star del calibro di Dustin Hoffman o Meryl Streep. Ma quali sono i #luxuryplace dove si può mangiare sano senza rinunciare ad un tocco di inevitabile glamour? Scopriamolo insieme.
 
 
MENU' PAULINE BORGHESE – Il Grand Hotel Parco dei Principi in via Gerolamo Frescobaldi al civico 5 di affaccia sul parco di Villa Borghese ed è gestito da un top manager, Daniele Saladini, che di hotellerie lussuosi se ne intende eccome. Al ristorante Pauline Borghese ci sono i piatti più biologici della capitale così come al brunch domenicale affidato alla brava Valentina Esposito. Sala luminosa e sontuosa con specchi e divani damascati con uno straordinario buffet dove trionfano verdure crude o cotte di oggi genere, primi piatti nature e secondi di pesce o carne. Nelle domeniche autunnali più calde aperitivo e caffè si prendono open air a bordo della magnifica piscina. Per chi vuole proseguire nel percorso benessere, massaggi palestra e sauna nella splendida Prince Spa di 2 mila metri quadrati con tecnologie e trattamenti all'avanguardia.
 
 
MIRABELLE, OSTRICHE E BOLLICINE – Cenare nel locale amato dal sultano del Bahrein e farlo in modo 'naturale' non sembra opzione facile. E invece vi basterà provare il Mirabelle dell'Hotel Splendid Royal della catena di Roberto Naldi per capire che clean eating &  lusso possono andare tranquillamente d'accordo. Affidato alla cure del bravissimo manager Nicolino Grigio l'albergo a 5 stelle di via di Porta Pinciana al civico 14 sta esplodendo come presenze anche nella parte ristorazione. Orchidee bianche, vista mozzafiato ostriche e bollicine d'autore, una delle scelte da fare nel menù natural chic che non sarà impossibile neppure per le vostre tasche.  Mangiando un piatto di crudo e un gelato con una flute di champagne sarete ben sotto ai 100  euro per una esperienza emozionale davvero unica. 
 
di MONICA SETTA 

C'era un parterre selezionato martedì sera all'anteprima.della mostra Van Gogh Alive – The Experience che è sbarcata a Roma. Da Franco di Mare, conduttore di Uno Mattina, a Maite Bulgari, il salotto.della capitale si è fatto trovare pronto all'appuntamento con una kermesse che resterà aperta fino al marzo 2017. Palazzo degli Esami a Trastevere ha riaperto dopo decenni le proprie porte per ospitare l’innovativa esposizione. La cerimonia è stata presieduta da Simone Mazzarelli, Ceo Ninetynine, società organizzatrice della mostra; Rob Kirk, curatore per GRANDE EXHIBITIONSSergio Gaddi, esperto d’arte.Van Gogh Alive – The Experience è un’esposizione multisensoriale all’interno della quale lo spettatore si immerge per 40 minuti nel mondo del celebre pittore olandese, vivendo un’esperienza emozionale attraverso un percorso che si snoda tra grandi spazi. “Il visitatore – spiega Rob Kirk – diventa così un tutt’uno con le 3.000 immagini che si animano e con le pareti, le colonne, i soffitti e i pavimenti che si muovono grazie all’innovativa tecnologia video. Si tratta di un sistema multimediale unico che armonizza motion graphic multicanale, suono surround di qualità cinematografica, con oltre 40 proiettori ad alta definizione per fornire immagini dettagliate e particolari in primo piano.” Tutt’altro che casuale la scelta della location. Palazzo degli Esami che, con i suoi 11 mila metri quadrati, regala ampio respiro alla mostra che si avvale di ben 10 chilometri di cavi elettrici.

LA CORNICE DI PALAZZO DEGLI ESAMI 

“Lo stabile – precisa Simone Mazzarelli, Ceo Ninetynine – è stato messo a disposizione dal Gruppo Cassa depositi e prestiti con l’obiettivo di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, in attesa di dare vita ad una vera e propria riqualificazione. Così il palazzo di inizio Novecento, che un tempo ospitava le sessioni degli esami di Stato, riapre i battenti e – per la prima volta – sarà fruibile dal pubblico, ospitando al suo interno una mostra di fama internazionale. Un’esposizione che punta a un connubio con il quartiere,Trastevere, da sempre apprezzato da turisti e non per i tanti servizi offerti sia a livello enogastronomico sia culturale.” La mostra, creata da GRANDE EXHIBITIONS – società specializzata nella creazione, progettazione, produzione e installazione di grandi eventi artistici itineranti – arriva finalmente nella Capitale dopo aver incantato Australia, Stati Uniti e Russia. All’interno di Van Gogh Alive – The Experience lo spettatore viaggia con l’artista visitando i Paesi Bassi, la Parigi degli Impressionisti, Arles, Saint Rémy fino a Auver-sur Oise, attraverso 800 opere che il Maestro ha composto in 10 anni, tra il 1880 e il 1890.

IL VINCENT PRIVATO

Non manca un excursus sulla vita privata di Van Gogh, con numerose immagini di citazioni tratte dalle lettere al fratello minore Teo.“L’opera di Van Gogh – sottolinea l’esperto d’arte Sergio Gaddi – ha la violenza dei sentimenti e delle emozioni, la sua pittura è sintesi mirabile della potenza visionaria e drammatica della sua stessa vita. Van Gogh Alive – The Experience è un viaggio poetico tra i capolavori dell’artista, è un’esperienza viva e magnetica nelle pennellate che hanno rivoluzionato la storia dell’arte.  La mostra accompagna lo spettatore nel pensiero creativo del maestro, è un percorso affasciante scandito dal colore, dal disegno e dalla parola che danno vita alle passioni umane. La tecnologia al servizio dell’arte raggiunge risultati sorprendenti, e Van Gogh Alive aggiunge una moderna valenza emotiva alla verità e al mito senza tempo del genio olandese. Mission aggiuntiva di Van Gogh Alive – The Experience è creare uno spazio culturale a 360 gradi, dove per più di 6 mesi si alterneranno laboratori di pittura, scultura, fotografia e workshop. (AGI)

Roma – L’Italia si conferma regina indiscussa dell’hôtellerie di lusso, meta di charme e garanzia di eleganza e stile. Su 51 nomination europee agli Excellence Awards di Condé Nast Johansens, ben 19 si riferiscono ad alberghi italiani, candidati in 15 delle 17 categorie di assegnazione.
Ogni anno l'editore assegna gli ambìti riconoscimenti ad alberghi scelti fra le guide “UK, Europe & The Mediterranean”, “Luxury Spas” e “The Americas, Caribbean & Pacific” e quelli presenti sul sito condenastjohansens.com.

L’eccellenza alberghiera italiana conferma i suoi successi aggiudicandosi nomination per: atmosfere romantiche, migliore villa o appartamento, migliore struttura piccola ed esclusiva, offerta per famiglie, rapporto qualità prezzo, ristorazione, spa all’interno dell’albergo, destinazione con spa, albergo sull’acqua, migliore struttura in campagna, migliore hotel in città, rispetto per l’ambiente, migliore accoglienza per meeting, e miglior albergo per matrimoni, feste ed eventi speciali, e soprattutto per l’opinione dei lettori delle guide.

Uno dei premi per i quali l’Italia è in corsa tutti gli anni, è quello degli alberghi ritenuti i più romantici d’Europa (Best For Romance). Quest’anno il Belpaese è rappresentato dal Relais San Maurizio, un monastero del XVII secolo incastonato nelle Langhe piemontesi.
 

Tra le ville ed appartamenti che godono di servizio alberghiero (Best Villa or Serviced Apartment), attualmente di gran moda, spicca Borgo Lucignanello Bandini, un borgo storico in Val d’Orcia.

                             

Gli ospiti alla ricerca di eleganza e intimità scelgono spesso alberghi piccoli ed esclusivi; in gara per il premio “Small and Exclusive” il Praia Art Resort, in Calabria: 15 camere ognuna diversa dall’altra, decorate con pezzi unici di artigiani locali.

Nominato nella categoria Best for Families, per l’accoglienza alle famiglie con bambini: l’Hotel Abi d'Oru, con spiaggia privata a Porto Rotondo (Sardegna).

                     

Concorrono per il premio Best Luxury Value, miglior rapporto qualità/pezzo per albergo di lusso, sia l’Hotel Brunelleschi di Firenze, con una torre bizantina inglobata nella facciata, che ospita ben due ristoranti fra cui uno gourmet e un’osteria, e il Color Hotel style & design, adagiato sul Lago di Garda.

Grande indicatore di qualità di un albergo è la ristorazione: per la categoria Best Dining Experience in Italia si distingue l’Hotel Gardena Grödnerhof, albergo nelle Dolomiti con due ristoranti di cui uno gourmet, un’enoteca e un lounge bar.

                          

Passando ad uno dei temi preferiti dai viaggiatori, il wellness, è italiana anche la quasi totalità (due su tre) delle nomination per la migliore Spa (Best Hotel with Spa): Bagni di Bormio Spa Resort, con vasche riscaldate interne ed esterne e bagni secolari, e il Parco dei Principi Grand Hotel & Spa di Roma, la cui lussuosa Prince Spa è caratterizzata da un soffitto con luci e swarowski incastonati che simulano un cielo stellato.

Il benessere è protagonista anche di un’altra categoria: Best Destination Spa, per cui concorre The Spa at Lefay Resort & SPA Lago di Garda, resort panoramico situato in un parco naturale nella Riviera dei Limoni.

                                                   

E l’Italia non poteva mancare nemmeno fra gli alberghi che concorrono fra i più belli posizionati sull’acqua (Best Waterside Hotel): l’Hotel Waldorf – Premier Resort, moderna struttura di design sul lungomare di Milano Marittima.

L’Italia è famosa anche per la sua bellissima campagna e ogni anno è presente nella categoria Best Countryside Hotels. Quest’anno spicca Borgo Pignano a Volterra (Pisa), incantevole tenuta biologica di circa 300 ettari comprende un borgo che risale all’epoca etrusca e una magnifica villa del XVIII secolo.

Concorre per il titolo Best Urban Hotel il Bernini Palace Hotel, situato in un Palazzo del XV secolo ubicato nel centro della città, dietro a Piazza della Signoria e alla Galleria degli Uffizi.

La categoria Best for Green Practices premia l’attenzione all’ambiente, caratteristica dell’Agriturismo L’Unicorno a Bedizzole, in provincia di Brescia, che ha fatto proprie: restauro biocompatibile con l’utilizzo delle più moderne tecnologie di energia rinnovabile, termoregolazione con pompe di calore alimentate da un impianto fotovoltaico e impianto solare termico.

I Best for Meetings sono strutture prestigiose ed attente alla forma anche negli spazi dedicati alle riunioni di lavoro; candidato in questo settore il Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, lussuoso albergo storico nel centro di Bologna, con ben 7 sale meeting di cui 3 storiche con decorazione e cassettoni originali del XVI secolo e 4 di nuovissima generazione.

Best for Weddings, Parties or Special Events identifica due strutture tra le migliori: il lussuoso e suggestivo Ca’ Sagredo Hotel situato nel contesto magico del Canal Grande a Venezia, e Borgo Scopeto Relais, un borgo suggestivo in armonia con la natura che lo circonda, a Castelnuovo Berardenga, nel Chianti senese.

Sono due gli alberghi italiani che si contendono il premio Readers’ Award riservato al giudizio dei lettori: il Costa dei Fiori Hotel, resort sul mare a Santa Margherita di Pula nel sud Sardegna, immerso in un parco e con tre piscine di acqua di mare tra cui l'infinity pool panoramica fronte mare,

e il Due Torri Hotel in pieno centro storico a Verona in un palazzo del 1300 detto “dell’Aquila”, tra le dimore storiche della città e Rivenditore ufficiale della Fondazione Arena di Verona. (AGI)

 

di MONICA SETTA 
Mick Jagger e gli altri componenti dei mitici Rolling Stones avevano scelto tempo fa, per il concerto a Roma nel giugno 2014, la Royal Suite, da oltre 20.000 euro a notte. Dopo aver festeggiato nel 2014 i primi 120 anni di storia, il Grand Hotel di via Vittorio Emanuele Orlando -l'albergo più elegante della capitale- fu progettato da Giulio Podesti e aperto da César Ritz, famoso imprenditore svizzero che partendo come cameriere divenne negli anni "il re degli albergatori» ma anche «l’albergatore dei re" perché i monarchi erano spesso ospiti della sua catena extralusso. Secondo quanto narrato a metà fra storia, ricostruzioni giornalistiche e leggende metropolitane, fu il marchese Rudini, nel corso di un ricevimento a Londra nel 1891 quando era presidente del consiglio, a convincere Ritz ad aprire un albergo a Roma. L’imprenditore accettò e investì nel Grand Hotel diversi milioni di lire, cifra altissima per l’epoca. Per l’inaugurazione il banchetto fu allestito dal famoso chef Auguste Escoffier, che organizzò poi le cucine. 
Fino al 2000 si chiamava semplicemente Gran Hotel, poi, dopo una ristrutturazione , ha assunto l’attuale nome. Fin dalle origini l’albergo ha ospitato personaggi illustri, fu negli anni Venti per un periodo residenza di Mussolini, successivamente fu scelto come quartier generale dal maresciallo Badoglio. Ma da qualche giorno l'albergo a 5 stelle ha cambiato ancora una volta faccia con il.restyling del salone e del.ristorante che, pur mantenendo lo stile storico, ha assunto un mood più 'cool' grazie anche alla gestione di un giovane e brillante top manager Vincenzo Falcone considerato in forte ascesa nel mondo dell'hotellerie mondiale extra lusso. 
Il St Regis Gran Hotel, questo il nome attuale, è dotato di 138 camere e 21 elegantissime suite (la «royal» a seconda del servizio di maggiordomi scelto può costare diverse decine di migliaia di euro a notte). Frequentato dai Kennedy ma anche dagli Agnelli, l’albergo è diventato anche uno dei salotti del potere romano: qui si riunisce spesso l’Aspen Institute, organizzano incontri molte associazioni confindustriali e politiche. 
Il restyling prosegue e per il 2017 ci saranno nuove suite. Ma chi sono gli habitué? Da Nicole Kidman a Rihanna l'aalbergo frequentato in passato da Gregory Peck o Sofia Loren è oggi quartier generale di star molto amate dai giovani come Justin Bibier e Gigi Hadid. Tornando alla storia, il palazzo risalente al 1894 invita a scoprire la sua collezione di opere d'arte e antiquariato, una scalinata con stucchi realizzati a mano, lo storico ascensore, gli scintillanti lampadari di cristallo di Murano e la Sala da ballo Ritz, maestoso simbolo della Belle Époque. (AGI)

Roma – Oltre 170 esemplari da tutto il nord Italia, circa 350 partecipanti e un mare di coccole e baci. E' questo il risultato dell'11° #BulldogDay del CBIL, il Club dei Bulldog Inglesi Lombardi, che si è tenuto domenica pomeriggio al Parco della Trucca di Bergamo. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Bergamo, è stata anche l'occasione, oltre che per divertirsi, anche per raccogliere fondi a favore dell'EBRI. L'English Bulldog Rescue Italia, che si prende cura dei bulldog meno fortunati, che necessitano di cure o che sono stati abbandonati. 

 

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di Vincenzo Castellano

Roma – Torna il Gran Ballo Viennese di Roma, quest'anno in favore di Make -A-Wish Italia, per realizzare il desiderio di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Ventisei ragazze d'età compresa tra i 15 ai 24 anni provenienti da tante Lazio, Campania, Lombardia, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana, sono state accompagnate dai militari del primo Reggimento Granatieri di Sardegna. A coronare il sogno di rappresentare l'Italia all'Opernball Vienna sarà la coppia formata da Martina Salomoni, di Roma, e Marco Iovieno, da Positano.

Quest'anno l'evento è stato inserito nel programma di celebrazioni del centenario della "Grande Guerra", un modo per sottolineare il forte legame di amicizia che Italia e Austria hanno costruito in questi 100 anni dal primo conflitto mondiale. Simbolo di questo legame sono stati quattro soldati austriaci e quattro soldati italiani, accompagnati dai loro comandanti.

"Make-A-Wish Italia Onlus" è un'organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, colpiti da malattie che mettono a rischio la loro sopravvivenza. E' presente in 50 Paesi nei 5 continenti e attiva in Italia da 12 anni. A raccontare l'esperienza con "Make-A-Wish" è stata la mamma di Francesca, 17 anni, affetta da osteosarcoma, che nel 2013 espresse come desiderio proprio quello di partecipare a questo Gran Ballo. Un toccante racconto che ha convolto tutti i partecipanti. L'incanto e la magia dei Balli Viennesi e' stata ricreata attraverso l'orchestra giovanile Pueri Symphonici diretta dal Maestro Lorenzo Lupi che per tutta la serata ha scandito l'atmosfera romantica dell'evento. (AGI)