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Economia

(AGI) – Roma, 27 lug. – L’Italia sta emergendo da tre anni di recessione, ma per uscire dal crollo dell’occupazione e tornare ai livelli pre-crisi ci vorranno vent’anni. E’ quanto sottolinea il Fondo monetario internazionale in un rapporto sull’Eurozona. Nel dossier il Fondo conferma che la ripresa “prosegue” ed evidenzia che tra le grandi economie dell’area euro, la Germania “continua a crescere leggermente sopra 1,5%”, la Spagna sta “recuperando energicamente”, e l’attivita’ in Spagna “e’ ripresa all’inizio di questo anno”. Il tasso di disoccupazione in Italia restera’ alto nel medio termine e ci vorranno 20 anni per tornare ai livelli pre-crisi. Il tasso di disoccupazione, spiega l’Fmi, “e’ atteso rimanere piu’ alto che durante la crisi in Italia, e ai livello del periodo di crisi in Francia nel medio termine”. Il Fondo prevede invece un calo del tasso di disoccupazione in Spagna che rimarra’ comunque sopra il 15%. Secondo le previsioni dell’Fmi, senza “una significativa ripresa della crescita”, la Spagna impieghera’ quasi 10 anni, mentre Italia e Portogallo quasi 20 anni, per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi. (AGI) .

(AGI) – New York, 27 lug. – La tenuta dell’economia cinese spaventa Wall Street che apre in forte perdita. Il Dow Jones cede, dopo i primi scambi, lo 0,67%, il Nasdaq lo 0,82%, lo S&P 500 lo 0,30%. Lo spettro cinese affonda anche tutte le borse europee: a meta’ giornata Londra cede lo 0,68%, Parigi il 2,02%, Francoforte l’1,95%, Milano il 2,03%, Madrid lo 0,85%.

(AGI) – New York, 27 lug. – La tenuta dell’economia cinese spaventa Wall Street che apre in forte perdita. Il Dow Jones cede, dopo i primi scambi, lo 0,67%, il Nasdaq lo 0,82%, lo S&P 500 lo 0,30%. Lo spettro cinese affonda anche tutte le borse europee: a meta’ giornata Londra cede lo 0,68%, Parigi il 2,02%, Francoforte l’1,95%, Milano il 2,03%, Madrid lo 0,85%. .

(AGI) – Mosca, 27 lug. – La questione dei modi e dei mezzi per la consegna del gas che arrivera’ dalla Russia al confine tra Turchia e Grecia attraverso la nuova pipeline Turkish Stream deve essere risolta solo dall Unione Europea. Lo ha dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev, in una conferenza stampa con l omologo sloveno Miro Cerar, al termine dei loro colloqui oggi a Lubiana. Medvedev ha ricordato che i principi della realizzazione del nuovo progetto di gasdotto differiscono da quelli previsti per l’ormai defunto South Stream. “In South Stream – ha spiegato – all’inizio volevamo metterci d’accordo con tutti e questo non e’ accaduto. Il progetto e’ stato cancellato, annullato dalla posizione assunta dalla Ue”. “Il Turkish Stream, invece, e’ un altra storia” ha voluto sottolineare il capo del governo di Mosca. “Questo e’ un progetto assolutamente commerciale e deve essere l’Unione Europea a decidere tutte le questioni connesse con il percorso e i mezzi di trasporto del gas”. “Il nostro compito e’ portare il gas attraverso il Mar Nero fino all’hub al confine tra Turchia e Grecia. Tutto il resto lo decidano i nostri partner europei”, ha concluso Medvedev, il quale nei giorni scorsi aveva gia’ suggerito che nella realizzazione del Turkish Stream la Slovenia potrebbe giocare un ruolo rilevante , ricordando che gia’ diversi Paesi, tra cui Ungheria e Serbia, hanno mostrato interesse al progetto. Intenzionata a rinunciare al transito del suo gas attraverso l’Ucraina, la Russia mira a rendere operativa la nuova infrastruttura entro la fine del 2019, quando scadranno i contratti di transito in essere con Kiev. Turkish Stream avra’ una capacita’ di 63 miliardi di metri cubi all’anno, 50.000 dei quali destinati all’Europa sudorientale. .

(AGI) – Shanghai, 27 lug. – Le borse asiatiche aprono in rosso la settimana trainate al ribasso dal crollo dei listini cinesi. Shanghai cede oltre l’8,6% registrando la perdita piu’ consistente degli ultimi otto anni. A pesare sono i timori degli investitori per la tenuta dell’economia cinese dopo la diffusione dei dati sull’andamento degli utili delle imprese a giugno che hanno fatto segnare un -0,3% rispetto all’anno precedente e al +0,6% registrato a maggio. Ha contribuito al crollo dei titoli cinese anche il calo dell’indice dei tioli It che e’ arrivato a perdere il 3%. In controtendenza Sydney trascinata al rialzo dai titoli delle aziende del settore minerario. Tokyo ha terminato gli scambi in calo dell’1%, Seul ha chiuso quasi piatta e Taiwan in deciso ribasso.

Borsa Milano in calo con le europee,  -1, 35%, giu’ banche e Fiat

I titoli cinesi si sono mossi per tutta la giornata in territorio negativo: Shanghai aveva aperto la seduta pomeridiana in ribasso del 3% dopo la pubblicazione del dato della produzione industriale cinese per il mese di giugno, che ha segnato un calo dello 0,3% su base annua, in controtendenza rispetto al dato di maggio che registrava un avanzamento dello 0,6%su base annua. L’indice Composite aveva aperto in ribasso del 2,1% la seduta di oggi, a 3985,57 punti.

A trainare al ribasso la Borsa di Shanghai soprattutto i titoli del settore finanziario e dei metalli non ferrosi, scrive l’agenzia Xinhua. Le perdite si sono estese negli ultimi minuti di contrattazione. In forte calo anche la Borsa di Shenzhen, che perde il 7% in chiusura, a 2160,09 punti. L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong segna una flessione del 3,28% a 24305,23 punti. La settimana scorsa, la Borsa di Shanghai aveva registrato la piu’ lunga striscia di risultati positivi dal maggio scorso, prima dell’inizio della crisi dei mercati, che ha portato a tremila miliardi di dollari di perdite in poche settimane.

Il pesante calo di oggi, secondo gli analisti, e’ da imputare in primo luogo alla scarsita’ di fiducia degli investitori nella tenuta delle Borse dopo il crollo di giugno-luglio che ha spinto in molti a vendere per riscuotere i profitti, dopo che l’indice Composite era tornato sopra i quattromila punti.

Borse europee in calo su scia asiatiche, Londra piatta

Avvio in calo per le borse europee sulla scia dell’andamento negativo dei listini asiatici. A pesare sono soprattutto i timori per la tenuta dell’economia cinese e i timori per un aumento dei tassi Usa. L’indice Cac 40 di Parigi lascia il terreno lo 0,51% a 5.031,36 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,49% a 11.292,18 punti e il Ftse Mib a Milano segna -0,49% a 23.392 punti. Tiene l’Ftse 100 di Londra che viaggia sopra la parita’. (AGI)

(AGI) – Milano, 27 lug. – Prosegue in deciso calo piazza Affari nella prima seduta settimanale, colpita come le altre borse europee dal crollo del mercato di Shangai, sceso ai minimi dal 2007: il Ftse Mib cede l’1,35% a 23.191 punti e l’All Share l’1,33% a 24.827 punti. I ribassi piu’ pesanti si registrano nel comparto bancario, nella settimana che apre la stagione delle semestrali; qualche presa di beneficio nel lusso, mentre si muovono in ordine sparso gli energetici. Battuta d’arresto per Fiat Chrysler (-3,01%), che dovra’ pagare 70 milioni di dollari alle autorita’ Usa per una mancata tempestivita’ di alcune campagne di richiamo di automobili. Nel comparto bancario, scendono Intesa (-2,78%), Unicredit (-1,38%), Mediobanca (-2,41%), Mps (-1,73%) ma anche le popolari (Bpm -2,17%, Banco Popolare -1,98%). Pesanti Azimut (-3,53%) e Mediolanum (-3,17%). Piu’ contenuti i ribassi nell’energia (Enel -0,09%, Eni -1,01%), dove si muove in controtendenza Enel green power (+0,53%). Scende Exor (-1,1%). Nel lusso, cade Ferragamo (-4%) mentre Luxottica aspetta la diffusione della semestrale con un ribasso dello 0,92%. Fuori dal Ftse Mib, corre Sogefi (+6,04%) che ha pubblicato i conti la scorsa settimana. Vola Risanamento (+11,26%) dopo il dissequestro totale dell’area di Milano Santa Giulia. (AGI) .

(AGI) – Pechino, 27 lug. – Apre la settimana in forte calo la Borsa di Shanghai, ai minimi dal 2007. L’indice Composite ha chiuso oggi in calo dell’8,48%, a 3725,56 punti, segnando la performance peggiore in una singola seduta degli ultimi otto anni. I titoli cinesi si sono mossi per tutta la giornata in territorio negativo: Shanghai aveva aperto la seduta pomeridiana in ribasso del 3% dopo la pubblicazione del dato della produzione industriale cinese per il mese di giugno, che ha segnato un calo dello 0,3% su base annua, in controtendenza rispetto al dato di maggio che registrava un avanzamento dello 0,6%su base annua. L’indice Composite aveva aperto in ribasso del 2,1% la seduta di oggi, a 3985,57 punti. A trainare al ribasso la Borsa di Shanghai soprattutto i titoli del settore finanziario e dei metalli non ferrosi, scrive l’agenzia Xinhua. Le perdite si sono estese negli ultimi minuti di contrattazione. In forte calo anche la Borsa di Shenzhen, che perde il 7% in chiusura, a 2160,09 punti. L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong segna una flessione del 3,28% a 24305,23 punti. Settimana scorsa, la Borsa di Shanghai aveva registrato la pi� lunga striscia di risultati positivi dal maggio scorso, prima dell’inizio della crisi dei mercati, che ha portato a tremila miliardi di dollari di perdite in poche settimane. Il pesante calo di oggi, secondo gli analisti, � da imputare in primo luogo alla scarsit� di fiducia degli investitori nella tenuta delle Borse dopo il crollo di giugno-luglio che ha spinto in molti a vendere per riscuotere i profitti, dopo che l’indice Composite era tornato sopra i quattromila punti. (AGI) .

(AGI) – Atene, 27 lug. – La borsa di Atene restera’ chiusa fino a quando il governo non emettera’ un nuovo decreto sul mercato azionario. Lo annuncia l’autorita’ regolamentare in una nota. La borsa ateniese e’ chiusa dal 29 giugno, giorno in cui il governo decise di imporre i controlli ai capitali al fine di evitare un collasso del sistema bancario. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 lug. – Fca ha risolto consensualmente l’inchiesta delle autorita’ statunitensi su 23 campagne di richiamo. E’ quanto si legge in una nota. Fca Us ha concordato con la National Highway Traffic Safety Administration un ‘consent order’ in base al quale paghera’ 70 milioni di dollari e si impegna a spendere 20 milioni di dollari in azioni migliorative a beneficio del settore e dei consumatori e in incentivi intesi a migliorare il grado di completamento di talune campagne di richiamo e di assistenza. Un ulteriore pagamento di 15 milioni di dollari sara’ dovuto da Fca US nel caso in cui non osservi talune disposizioni contenute nell’accordo. Il consent order, spiega la nota, “contempla l’ammissione da parte Fca US di non aver tempestivamente fornito un rimedio efficace in tre specifiche campagne di richiamo e di non aver tempestivamente adempiuto a vari obblighi di informazione cui era soggetta in forza del National Traffic and Motor Vehicle Safety Act del 1966”. Fca Us ha inoltre convenuto di intraprendere specifiche iniziative al fine di migliorare l’esecuzione delle sue campagne di richiamo. L’accordo sara’ monitorato da un osservatore indipendente e rimarra’ in vigore per tre anni, fermo restando il diritto di Nhtsa di prorogarlo per un ulteriore anno nel caso in cui Fca Us non lo osservi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 lug. – Avvio in calo per le borse europee sulla scia dell’andamento negativo dei listini asiatici appesantiti dal crollo di Shanghai. A pesare sono soprattutto i timori per la tenuta dell’economia cinese e i timori per un aumento dei tassi Usa. L’indice Cac 40 di Parigi lascia il terreno lo 0,51% a 5.031,36 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,49% a 11.292,18 punti e il Ftse Mib a Milano segna -0,49% a 23.392 punti. Tiene l’Ftse 100 di Londra che viaggia sopra la parita’. Borse asiatiche: listini in rosso, crolla Shanghai Le borse asiatiche aprono in rosso la settimana trainate al ribasso dal crollo dei listini cinesi. Shanghai cede oltre l’8,6% registrando la perdita piu’ consistente degli ultimi otto anni. A pesare sono i timori degli investitori per la tenuta dell’economia cinese dopo la diffusione dei dati sull’andamento degli utili delle imprese a giugno che hanno fatto segnare un -0,3% rispetto all’anno precedente e al +0,6% registrato a maggio. Ha contribuito al crollo dei titoli cinese anche il calo dell’indice dei titoli It che e’ arrivato a perdere il 3%. In controtendenza Sydney trascinata al rialzo dai titoli delle aziende del settore minerario. Tokyo ha terminato gli scambi in calo dell’1%, Seul ha chiuso quasi piatta e Taiwan in deciso ribasso. Borsa Tokyo: chiude in calo, Nikkei a -1% Chiusura in forte calo per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei cede l’1% a 20.350,10 punti, il dato piu’ basso dallo scorso 13 luglio. A spingere al ribasso la borsa di Tokyo sono i dati sul manifatturiero in Cina e le preoccupazioni sui riflessi per l’economia globale. Inoltre, a pesare sull’indice e’ la cautela degli investitori, in vista della prossima riunione della Federal Reserve che si apre martedi’ e che potrebbe rialzare i tassi di interesse. Titoli Stato: spread Btp/Bund apre a 120 punti Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre a 120 punti. Il rendimento e’ all’1,89%. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund si attesta a 124 punti con un tasso all’1,92%. Euro: apre sopra quota 1,10 dollari L’euro apre sopra quota 1,10 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1026 dollari e a 136,12 yen. Dollaro/yen a 123,43. Petrolio: prezzi in calo sui mercati asiatici Prezzi del petrolio in calo sui mercati asiatici. I contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre sono scambiati in calo di 20 centesimi a 47,94 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord, sempre con scadenza a settembre, cede otto centesimi a 54,54 dollari al barile. (AGI) Gio

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