Newsletter
Flag Counter
Facebook Page
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Economia

(AGI) – Roma, 10 ago. – Esplode il caso dei mega-stipendi ai dirigenti della Cisl e il leader del sindacato cattolico, Anna Maria Furlan, reagisce garantendo il cambio di rotta e la svolta verso la trasparenza. A far scoppiare lo scandalo la denuncia via mail di un dirigente che, probabilmente, paghera’ il suo atto di accusa con l’espulsione. Secondo il dossier firmato da Fausto Scandola nel sindacato vengono erogati stipendi che sfiorano i 300mila euro annui. “L’organizzazione aveva bisogno di nuove regole e se le e’ date con il regolamento approvato il 9 luglio che entrera’ pienamente in vigore il 30 settembre – commenta Furlan in un’intervista a Repubblica – escluse d’ora in poi le possibilita’ di cumulo delle indennita’. Abbiamo imboccato la strada della trasparenza e la completeremo con l’assemblea di organizzazione di novembre”. Il numero uno della Cisl assicura: “Metteremo tutto su Internet. Gia’ oggi lo fanno i metalmeccanici della Fim di Bentivogli”. E aggiunge: “A partire dalla fine di settembre manderemo gli ispettori a verificare che sia stato effettivamente applicato”. Furlan spiega inoltre che e’ stata introdotta “una norma per cui se un sindacalista ottiene incarichi esterni, il compenso sara’ versato direttamente all’organizzazione e non al diretto interessato. Del resto, lo stipendio da sindacalista e’ piu’ che sufficiente ed e’ giusto che gli incarichi esterni producano introiti da destinare alle strutture della Cisl”. Infine, conclude il segretario generale,” con una delibera di segreteria immediatamente esecutiva abbiamo provveduto a ridurre in modo drastico le indennita’ di vertice piu’ alte”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 ago. – Avvio in rialzo per le borse europee, Londra sale dello 0,5%, Parigi dello 0,6% e Francoforte dello 0,5%. Apertura piatta per la Borsa valori, con l’indice Ftse Mib che fa registrare +0,07% a 23721 punti. L’All Share invariato. La borsa di Milano ha aperto con circa mezz’ora di ritardo per un problema tecnico sulla piattaforma di negoziazione Mit. In precedenza, fino alle 9.30, era stata negoziata solo in pre-asta.

Borsa Tokyo: chiude in rialzo, Nikkei a +0,41% La borsa di Tokyo chiude in rialzo. L’indice Nikkei avanza dello 0,41% a 20.808,69 punti. Investitori prudenti dopo i dati deludenti provenienti dalla Cina, dove a luglio le esportazioni sono diminuite dell’8,3% rispetto a luglio 2014.

Titoli Stato: spread Btp/Bund a 117 punti Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi e’ a 117 punti, in linea con i valori della chiusura di venerdi’ scorso, per un rendimento dell’1,83%. Il differenziale Bonos/Bund segna 132 punti per un tasso dell’1,98%.

Euro: apre stabile sopra 1,09 dollari L’euro apre stabile sopra 1,09 dollari, mentre il biglietto verde e’ in rialzo sulle valute asiatiche, in vista di una possibile stretta della Fed a settembre sui tassi. La moneta europea passa di mano a 1,0970, euro/yen a 136,40 e dollaro/(yen a 124,37, dopo essere salito venerdi’ scorso sopra quota 125. In difficolta’ il ringgit malese, ai minimi da quasi 17 anni, per il calo delle riserve estere. La Malesia risente del calo dei prezzi delle materie prime, inoltre tutte le valute asiatiche risentono del rafforzamento del dollaro.

Petrolio: prezzo in calo, Brent sotto 49 dollari Il prezzo del petrolio e’ in calo per i rifornimenti eccessivi sui mercati e per il rallentamento dell’economia cinese. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cede di 25 cent a 43,62 dollari e quelli sul Brent lasciano bsul terreno 27 cent a 48,34 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Atene, 10 ago. – Trattative in corso anche oggi tra il governo greco e i creditori internazionali sul terzo pacchetto di aiuti. Le indicazioni sono positive ed entrambe le parti sono fiduciose nel raggiungimento di un’intesa, che secondo fonti Ue deve essere raggiunta domani per consentire agli aiuti di giungere concretamente entro la data del 20 agosto. Ieri il ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, e quello dell’Economia, Giorgos Stathakis si sono riuniti per otto ore con i tecnici di Bce, Fmi e Esm per finalizzare la bozza del programma di aiuti da 86 miliardi di euro. “Occcorre raggiungere un’intesa domani e tutte le parti stanno lavorando a tal fine”, fanno sapere le fonti. (AGI) .

(AGI) – Atene, 9 ago. – Trattative in corso anche oggi tra il governo greco e i creditori internazionali sul terzo pacchetto di aiuti. Le indicazioni sono positive ed entrambe le parti sono fiduciose nel raggiungimento di un’intesa a breve. Alle 14 il ministro delle Finanze, Euclid Tsakalotos, e quello dell’Economia, Giorgos Stathakis torneranno a sedersi al tavolo con i tecnici di Bce, Fmi e Esm per finalizzare la bozza del programma di aiuti da 86 miliardi di euro. Il tutto dovrebbe essere chiuso entro il 20 agosto quando la Grecia dovra’ rimborsare 3,4 miliardi di euro alla Bce. (AGI)

(AGI) – Roma, 9 ago. – “Il nord Italia e’ a secco dopo che a luglio sono cadute il 68% in meno di precipitazioni, ma la caduta della pioggia per essere utile ad alimentare le riserve idriche deve avvenire in modo costante e duraturo nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense e con grandine, provocano danni gravissimi alle colture in campo in questa fase stagionale”. E’ quanto si legge in una nota di Coldiretti sulla base dei dati Ucea nel commentare positivamente l’arrivo del maltempo nel centro nord dove si registra la situazione piu’ critica. “I grandi laghi del nord sono tutti ben al sotto le medie stagionali del periodo con la percentuale di riempimento che – rileva la Coldiretti – va dal 12 per cento per il lago di Como al 13 per cento per il lago di Iseo, dal 31 per cento per quello Maggiore al 34 per cento per il lago di Garda. Lo stresso livello idrometrico del fiume Po – precisa la Coldiretti – e’ sceso per effetto del mese di gran caldo. Nelle campagne si contano pesanti danni per effetto della siccita’ con le temperature record che stanno letteralmente “bruciando” gli ortaggi e la frutta come i meloni cosi’ come sono in grandi difficolta’ le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che hanno bisogno di una adeguata irrigazione e per le quali si prospetta un crollo dei raccolti. I problemi – continua la Coldiretti – riguardano anche il pomodoro da conserva con lessature e scottature ed un forte calo delle quantita’ prodotte in alcune zone. Non va meglio per l’allevamento perche’ – rileva la Coldiretti – le mucche arrivano a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi piu’ freschi ed a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15 per cento in meno di latte, un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese. “In difficolta’ e’ in realta’ l’intera fattoria Italia – continua Coldiretti – e anche nei pollai si e’ sta registrando – precisa la Coldiretti – un calo fra il 5 al 10 per cento nella deposizione delle uova mentre per i maiali sono stati accesi i condizionatori per evitare che le temperature sfondino la soglia dei 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano a soffrire e a mangiare fino al 40 per cento in meno della razione giornaliera di 3,5 kg di mangime, e in questo modo non crescono. Il caldo africano non risparmia la pesca con una vera e propria strage di vongole, cozze, orate, anguille, cefali e saraghi causata dalle alte temperature dell’acqua che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi chiave lungo tutta la Penisola”. “L’afa eccezionale ha determinato un innalzamento delle temperature dei mari fino a valori che nelle acque vicino alla costa hanno raggiunto i 35 gradi portando alla fermentazione delle alghe che priva l’acqua di ossigeno portando alla moria di pesci e molluschi, con perdite fino al 40 per cento del prodotto presente negli impianti. Un problema che si avverte in particolare nelle aree lagunari, dall’Emilia Romagna al Veneto e del Friuli Venezia Giulia fino alla Toscana, dove si sviluppano le attivita’ di pesca e acquacoltura – conclude Coldiretti – e che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese con migliaia di addetti, tanto che e’ stato chiesto lo stato di calamita'”. (AGI)

(AGI) – Roma, 8 ago. – Negli ultimi 10 anni i furti nei negozi e nelle botteghe artigiane sono aumentati del 165,5 per cento. Nel 2013, ultimo anno per cui sono disponibili le statistiche, le denunce hanno superato le 104.000 unita’: tra furti e spaccate si sono verificati mediamente 286 reati di questo tipo al giorno; praticamente uno ogni 5 minuti. E non e’ da escludere che nell’ultimo anno e mezzo la situazione sia peggiorata ulteriormente. A lanciare l’allarme sicurezza nei negozi e’ l’Ufficio studi della Cgia che ha elaborato i dati del ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Istat. Se nel 2004 il numero di furti presso le attivita’ commerciali/artigianali e’ stato di poco superiore alle 39.300 unita’, nel 2007 ha toccato il picco massimo di questo ultimo decennio: 107.500. Nel biennio 2008-2009, invece, il numero di denunce ha registrato una leggera caduta, anche se dal 2010 questo reato ha ripreso ad aumentare costantemente, fermandosi, nel 2013, a quota 104.393. Le regioni piu’ colpite sono state quelle del Centro-Nord: sia in termini assoluti sia in rapporto alla popolazione residente, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, la Lombardia, il Piemonte, il Lazio e il Veneto sono state le realta’ piu’ colpite da questo reato. Nonostante i furti siano in crescita anche nel Mezzogiorno, il fenomeno al Sud presenta una dimensione meno preoccupante che nel resto del paese. Se nel 2013 in Puglia si sono verificati 95,1 furti ogni 100 mila abitanti, in Sicilia se ne sono registrati 88,3, in Campania 80,8 e in Calabria 68,9. Nulla a che vedere con i risultati fatti segnare dalla Lombardia (235,9 ogni 100 mila abitanti), dalla Toscana (238,2), dalla Liguria (263,6) e, soprattutto, dall’Emilia Romagna che, purtroppo, guida questa speciale graduatoria con 268 furti ogni 100 mila abitanti. Se, come riportato in precedenza, il numero dei negozi e delle botteghe svaligiate in rapporto agli abitanti e’ maggiore al Centro – Nord, la situazione si capovolge quando analizziamo la percentuale di delitti in cui l’autore non viene arrestato. Se nel 2013 il dato medio nazionale e’ stato pari al 77 per cento, in Sicilia ha raggiunto l’81,3 per cento, in Puglia l’81,6, in Basilicata l’83,3, in Calabria l’83,7 e in Campania l’84,8 per cento. Le regioni, invece, dove Polizia e Carabinieri hanno ottenuto i risultati migliori sono: il Veneto (con una percentuale di furti “impuniti” pari a 73,4), la Liguria (71,6 per cento) e, in particolar modo, la Sardegna e il Trentino Alto Adige (entrambe con il 69,3 per cento). (AGI) .

(AGI) – Berlino, 8 ago. – L’accordo tra la Grecia e i creditori e’ stato raggiunto, ma Berlino mostra resistenze. Lo scrive Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo cui e’ stato definito oggi un documento di 27 pagine che mette in cantiere le riforme che Atene dovra’ realizzare nei prossimi tre anni e apre cosi’ la strada al terzo pacchetto di aiuti. Se tutti saranno d’accordo, e per tutti s’intende soprattutto la Germania, allora’ si potra’ varare una prima tranche di aiuti entro il prossimo 20 agosto, dopo una convocazione straordinaria del Bundestag per il 17 e 18 dello stesso mese. La Cancelleria tedesca, scrive ancora Faz, preferirebbe un negoziato piu’ lungo e meno affrettato e, intanto, un finanziamento ponte. (AGI)

(AGI) – Roma, 8 ago. – Nel secondo trimestre del 2015 tornano ad aumentare le imprese del turismo e della somministrazione. Tra aprile e giugno di quest’anno si registrano 8.199 alberghi, bar e ristoranti in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2014, per una variazione positiva del 2%. A crescere piu’ velocemente sono il Sud e le Isole, che mettono a segno un aumento medio del 2,5% del numero di imprese, contro l’1,8% del centro-nord. L’aumento di imprese riguarda in particolare le grandi citta’. Nei comuni capoluoghi di Regione le imprese aumentano del 3,1%, per un totale di 4.189 attivita’: piu’ della meta’ della crescita registrata a livello nazionale. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti sulla nati-mortalita’ delle imprese della ricettivita’ e del turismo nel secondo trimestre del 2015. “Dopo le contrazioni registrate negli anni scorsi, finalmente la ricettivita’ e la somministrazione provano a ripartire”, spiega Esmeralda Giampaoli, Presidente di Fiepet, l’associazione di categoria dei pubblici esercizi Confesercenti. Tra i settori, quello che cresce piu’ velocemente e’ la ristorazione (+3%). I ristoranti sono in aumento in tutte le regioni d’Italia, soprattutto in Umbria – dove si rileva una crescita del 4,6% – ma anche in Lombardia (+4,5%) e Sicilia (+3,9%). A livello complessivo, e’ il centro-nord a trainare l’inversione di tendenza, con un aumento del 3,2% contro il 2,8% del Sud e delle Isole. Grande dinamismo imprenditoriale anche nella ricettivita’ turistica, che registra un aumento di 1.333 (+2,7%) tra alberghi, pensioni e hotel. La regione che mostra la maggiore vitalita’ e’ la Puglia, dove il numero di imprese del settore cresce del 9.8%, seguita da Lazio (+6,7%) e Sicilia (+5,8%). Per la Puglia si tratta di una conferma dell’alta attrattivita’ turistica della regione, che registra il piu’ alto afflusso in Italia di turisti estivi. Analizzando le macro-regioni, l’aumento di alberghi e hotel appare piu’ rilevante nel Mezzogiorno e nelle Isole (+3,9%) rispetto al centro-nord (+2,3%). Proprio al Centro Nord appartiene l’unica Regione ad aver registrato una leggera diminuzione del numero di imprese nel comparto: l’Emilia Romagna (-0,2%). .

(AGI) – Roma, 8 ago. – Ci sara’ un nuovo record per il surplus della bilancia commerciale tedesca nel 2015. E’ quanto preve il ministero delle Finanze di Berlino secondo un documento pubblicato da ‘Der Spiegel’. Secondo le fonti citate da settimanale, il ministero delle Finanze tedesco starebbe valutando un avanzo commerciale dell’8,1%, in crescita rispetto al 7,6 per cento registrato l’anno scorso. A favorire la bilancia commerciale dal lato dell’export, il calo dei prezzi del petrolio e del gas. La Germania e’ da tempo sotto pressione da parte degli organismi finanziari internazionali e degli stessi partner europei affinche’ riduca il suo surplus commerciale per evitare squilibri nell’economia internazionale. In un rapporto pubblicato il mese scorso, il Fondo Monetario Internazionale Fondo ha chiesto a Berlino di concentrarsi sul sostegno alla crescita a medio termine sulla riduzione degli squilibri esterni. La stessa Commissione europea, attraverso il meccanismo di sorveglianza degli squilibri macroeconomici, ha stabilito che i surplus commerciali che superano il 6 per cento della produzione economica sono ‘pericolosi per la stabilita”, e ha invitato la Germania a intraprendere maggiori investimenti per stimolare le importazioni. In Germania, secondo gli ultimi dati, malgrado il calo dell’export registrato a giugno, continua ad esserci un saldo notevole tra esportazioni e importazioni. L’avanzo commerciale ha toccato infatti la cifra record di 24 miliardi di euro il mese scorso. Se la notizia di Der Spigel fosse confermata si tratterebbe del settimo anno consecutivo in cui la Germania supera la soglia del 6%. (AGI) .

(AGI) – Milano, 8 ago. – Risalita del mercato azionario in settimana, spinto da qualche trimestrale e da una situazione macroeconomica non entusiasmante che pero’ e’ garanzia di politiche monetarie accomodanti, sia in Europa che negli Usa, dove i tassi di interesse dovrebbero rimanere bassi ancora per qualche mese. L’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,71% a 23.705 punti, mentre l’All Share ha guadagnato lo 0,54%. A dettare il ritmo i titoli dell’energia, Fiat Chrysler, piu’ alcuni bancari come Unicredit e Monte Paschi che hanno svelato ottimi conti. Sul fronte macro, come detto, notizie in chiaroscuro, con l’Europa ancora zoppicante (male l’indice Pmi servizi, giu’ la produzione industriale di Italia e Germania), gli Usa nella norma (mercato del lavoro secondo le attese) e la Cina che svela buoni dati sull’andamento del settore dei servizi. Sul listino boom di Monte Paschi (+9,08%) dopo la trimestrale che ha confermato la crescita progressiva degli utili, anche oltre le attese. Bene Unicredit (+4,23%) che vede salire gli aggregati patrimoniali smentendo cosi’ le voci della necessita’ di un aumento di capitale. Giu’ invece Intesa (-1,88%) di cui la Fondazione CariFirenze ha collocato sul mercato una quota dello 0,6%, Banco Popolare e Ubi. Bpm sale dello 0,91%. Ancora tra i finanziari delude UnipolSai (-4,98%), Mediolanum (+5,15%) premiata da un report di una banca d’affari. Nell’energia le oscillazioni del greggio non penalizzano Eni (+1,07%) ed Enel (+2,10%). Emerge Fiat Chrysler (+3,57%) su buoni dati di immatricolazione Italia e Usa, nonostante quelli negativi del Brasile. Rialzo per Prysmian (+4,55%) su buoni conti e nuovi contratti aggiudicati. Telecom +0,41% in una settimana densa di notizie, dai conti, all’incontro del maggiore azionista Bollore’ con il governo, che ha poi annunciato il varo del piano pubblico-privato per lo sviluppo della banda larga. (AGI) .