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Economia

(AGI) – Roma, 10 lug. – Sono appena 16.518, su un totale di 40.989.567, i contribuenti che hanno effettuato la scelta di destinare il due per mille dell’Irpef al finanziamento di un partito politico. In totale, la raccolta basata sulle dichiarazioni 2014 (redditi 2013), si ferma a 325.711 euro per una base Irpef imponibile corrispondente pari a 162.855.625 euro. La classifica per partito, diffusa dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, vede in testa il Pd, scelto da 10.157 contrbuenti per un incasso pari a 199.099 euro. Seconda, distaccatissima, e’ la Lega Nord, con 1.839 scelte valide e 28.140 euro. Chiude il podio Sel, con 1.592 contribuenti e e 23.287 euro. Incassa 24.712 euro, sebbene con sole 829 scelte (ma una basa imponibile piu’ alta) Forza Italia. La classifica degli incassi prosegue con la Sudtiroler Volkspartei che raccoglie 511 scelte e 16.600 euro. Poi, il Psi con 591 contribuenti e 9.686 euro, Fratelli d’Italia con 510 e 9.326 euro, Scelta Civica con 156 e 7.102 euro, Union Valdotaine con 180 e 4.017 euro, Udc con 114 e 30.84 euro. Chiude la lista il Partito autonomista tirolese con 39 scelte e 656 euro. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha visitato oggi la Green Refinery di Venezia, nell’ambito del “Programma Sicurezza Italia”. Dopo gli incontri con il management e i dipendenti delle Raffinerie di Taranto e Livorno, si legge in una nota della societa’, sono stati illustrati a Venezia i risultati positivi raggiunti dall’impianto nel 2014 in termini di HSE. L’ad di Eni ha cosi’ commentato: “La Raffineria di Venezia rappresenta il primo esempio di riconversione verde di una raffineria in Italia. In soli due anni – ha proseguito Descalzi – abbiamo trasformato uno stabilimento non piu’ redditivo in un impianto modello che utilizza un processo innovativo sviluppato da Eni e che oggi, a poco piu’ di un anno dalla sua entrata in esercizio, ha raggiunto una performance HSE eccellente: non solo zero incidenti e zero infortuni, ma anche un notevole miglioramento dell’impatto su tutte le matrici ambientali”. Nella nota, Eni ricorda che la sicurezza delle persone e delle attivita’ operative rappresenta un obiettivo strategico per Eni e che nel 2014 si e’ attestata su una frequenza di 0,31 infortuni per milione di ore lavorate, riducendo il numero degli infortuni per il decimo anno consecutivo. Complessivamente nel 2014 il miglioramento degli indici ha registrato una diminuzione del 14% rispetto al 2013 e nel primo trimestre 2015 il miglioramento e’ continuato per un ulteriore 15%. Questi risultati collocano Eni al primo posto sotto il profilo della sicurezza rispetto ai principali competitor internazionali. L’impegno di Eni sulla sicurezza a livello globale, prosegue la nota della societa’, trova riscontro anche nell’andamento positivo degli indicatori infortunistici presso la Green Refinery di Venezia, da piu’ di due anni senza infortuni a personale Eni e piu’ di un anno senza infortuni a terzi”. Inoltre, grazie alla trasformazione green degli impianti, i miglioramenti degli indicatori ambientali sono stati particolarmente rilevanti, con una riduzione delle emissioni in atmosfera pari al 65%. Il rispetto per l’ambiente e’ uno dei valori principali per Eni. Tutte le attivita’ operative sono condotte in un’ottica di gestione e riduzione degli impatti locali e globali, attraverso lo sviluppo di linee di ricerca nell’innovazione tecnologica. (AGI) .

(AGI) – Milano, 10 lug. – Chiusura di seduta ancora in forte rialzo per la Borsa, che bissa il guadagno di giovedi’ segnando un +3% tondo, sulle rinnovate speranze di un accordo con la Grecia. Piazza Affari si e’ allineata agli altri mercati europei, tutti in netta crescita, mentre anche Wall Street ha mostrato di credere all’accordo. L’indice Ftse Mib sale a quota 22.937 punti (+3%), mentre l’All Share segna +2,88%. La presentazione nella serata precedente di un nuovo pacchetto di proposte da parte del governo di Atene, con misure concrete di tagli e privatizzazioni, e’ la mossa che ha convinto i mercati, i quali a questo punto scommettono su un rapido accordo nel fine settimana, con l’eurogruppo gia’ convocato per sabato che potrebbe sancire il salvataggio del paese, che ha chiesto nuovi aiuti. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – Maggio ha portato notizie incoraggianti sul fronte economico, ossia il balzo della produzione industriale e i nuovi 185 mila nuovi contratti di lavoro. Dati che soddisfano pienamente il premier: “Oggi abbiamo un’ulteriore dimostrazione che facendo le riforme le cose cambiano” ha detto Matteo Renzi, al termine di un incontro con il premier irlandese. Anche il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan commenta positivamente i dati sulla produzione industriale, affidando il suo pensiero a Twitter: “Ancora molta strada da fare ma stiamo andando nella direzione giusta”. In particolare, per quanto riguarda la produzione industriale l’indice dell’Istat ha segnato un aumento dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio 2015 la produzione e’ aumentata dell’1,0% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, l’indice e’ salito in termini tendenziali del 3,0% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di maggio 2014). Il rialzo del 3% della produzione industriale segnato a maggio e’ il maggiore da agosto 2011, quando si registro’ un aumento del 7,1%. L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive in tutti i raggruppamenti; aumentano i beni strumentali (+2,3%), l’energia (+1,7%), i beni di consumo (+0,7%) e i beni intermedi (+0,6%). “Finalmente una buona notizia! Anche se resta da capire se il trend positivo sara’ confermato nei prossimi mesi”, commenta Massimiliano Dona, segretario dell’Unione nazionale consumatori. Per il Codacons si tratta di un dato “incoraggiante”. “Ancora e’ presto per parlare di una decisa ripresa dell’economia italiana, ma senza dubbio la crescita della produzione industriale indica che qualcosa finalmente si sta muovendo” afferma il presidente Carlo Rienzi. Per quanto riguarda i dati sul lavoro, sempre a maggio si registrano 184.707 contratti di lavoro in piu’. Il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro in tutti i settori di attivita’ economica e’ stato pari a 934.258 mentre le cessazioni sono state pari a 749.551. Oltre trentamila (30.325) contratti a tempo determinato sono stati trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con un aumento del dell’43,2% annuo: erano infatti 21.184 a maggio 2014. Un dato significativo riguarda il fatto che Dei 934.258 contratti attivati, 179.643 (circa il 19%), sono contratti a tempo indeterminato. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – Nei primi 5 mesi dell’anno le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 760.059, il 25,1% in piu’ rispetto allo stesso periodo del 2014. Lo rileva l’Inps, che evidenzia come sempre ei primi cinque mesi dell’anno aumentano, rispetto al corrispondente periodo del 2014, le assunzioni a tempo indeterminato (+152.722), aumentano anche i contratti a termine (+51.270) mentre diminuiscono le assunzioni in apprendistato (-19.021). La variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 2.351.183 e 1.835.097, e’ di 516.086 nel periodo gennaio – maggio 2015; nello stesso periodo dell’anno precedente e’ invece stata di 233.702. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 261.877 (l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 e’ del 20,5%). Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili e’ passata dal 34,60% dei primi cinque mesi del 2014 al 39,11% dei primi cinque mesi del 2015. In particolare, nel corso del mese di maggio 2015 la quota di nuovi rapporti stabili e’ stata pari al 41,5%, in calo di 2,6 punti percentuali rispetto al mese di aprile (44,1%). Sul complesso delle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del mese di maggio 2015, oltre il 59% fruisce dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilita’ 2015. Nel periodo gennaio-maggio 2015, le cessazioni a tempo indeterminato sono state 619.031, il 6,7% in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2014, quando erano state 663.257. Sommate a quelle degli apprendisti e dei rapporti a termine, il numero delle cessazioni rilevate nei primi cinque mesi del 2015 e’ di 1.835.097, il 5,0% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014, quando erano state 1.932.510. L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato 2015 su 2014 risulta superiore alla media nazionale in Friuli-Venezia Giulia (+ 67,6%), in Umbria (+50,3%), in Emilia-Romagna (+43,7%), in Piemonte (+43,1%), nelle Marche (+40,3%), nel Trentino-Alto Adige (+39,0 %), in Liguria (+35,7%), in Veneto (+35,0%), in Lombardia (+30,1%), nel Lazio (+28,3%), in Sardegna (+27,0%) e in Toscana (+26,6%). La distribuzione dei nuovi rapporti di lavoro per qualifica presenta, nel periodo 2015 in esame rispetto al 2014, un aumento della quota di impiegati, che passa da 23,8% a 31,5%, questa variazione comporta una diminuzione delle quote degli operai e degli apprendisti. In aumento anche il lavoro full time rispetto al part time, i nuovi rapporti di lavoro a tempo pieno rappresentano il 67,4% del totale delle nuove assunzioni nei primi cinque mesi del 2015, in aumento di 4,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2014. .

(AGI) – Rho (Milano), 10 lug. – Numeri di contabilita’ stretta, prima di tutto, ma poi anche indotto, occupazione, soddisfazione, ricadute di immagine. All’indomani della diffusione da parte ddella societa’ Expo dei dati relativi ai primi due mesi di manifestazione – 15,6 milioni di biglietti venduti di cui 8 milioni e 450mila gia’ emessi, 6,1 milioni di accessi ai tornelli – il commissario unico, Giuseppe Sala, che pure si e’ mostrato soddisfatto di questo risultato, ha invitato ad andare oltre, alla ricerca di un concetto di ‘successo’ che vada oltre l’analisi numerica di biglietti e visitatori. “Dal punto di vista economico e dell’immagine positiva che Expo rimanda dell’Italia – ha detto Sala -, io sono soddisfatto. Credo pero’ che il successo di Expo si misuri oltre questo – ha detto – e quindi che si possa considerare un successo se chi lo visita ne rimane contento, se i Paesi sono soddisfatti; se ci sono posti di lavoro e un buon indotto in citta'”.

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Sala vorrebbe quindi una visuale piu’ ampia e possibilmente ‘polifonica’ su quanto effettivamente l’evento milanese stia portando di buono: “Mi impegno a organizzare alla fine del mese un momento di incontro pubblico tra tutti i Paesi e chi e’ qui a Expo – ha detto – portando anche le anime piu’ critiche”. Un’iniziativa simile il commissario unico e ad di Expo sarebbe pronto a estenderla anche sul profilo piu’ strettamente cittadino, per valutare anche a livello metropolitano il grado di ‘successo’ percepito della manifestazione da parte degli esercenti. L’idea e’ quella di un incontro pubblico con il presidente di Confcommercio e della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli. .

(AGI) – Roma, 10 lug. – Maggio ha portato notizie incoraggianti sul fronte economico, ossia il balzo della produzione industriale e i nuovi 185 mila nuovi contratti di lavoro. Dati che soddisfano pienamente il premier: “Oggi abbiamo un’ulteriore dimostrazione che facendo le riforme le cose cambiano” ha detto Matteo Renzi, al termine di un incontro con il premier irlandese.

In particolare, per quanto riguarda la produzione industriale l’indice dell’Istat ha segnato un aumento dello 0,9% rispetto ad aprile. Nella media del trimestre marzo-maggio 2015 la produzione e’ aumentata dell’1,0% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, l’indice e’ salito in termini tendenziali del 3,0% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di maggio 2014). Il rialzo del 3% della produzione industriale segnato a maggio e’ il maggiore da agosto 2011, quando si registro’ un aumento del 7,1%. L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive in tutti i raggruppamenti; aumentano i beni strumentali (+2,3%), l’energia (+1,7%), i beni di consumo (+0,7%) e i beni intermedi (+0,6%).

“Finalmente una buona notizia! Anche se resta da capire se il trend positivo sara’ confermato nei prossimi mesi”, commenta Massimiliano Dona, segretario dell’Unione nazionale consumatori. Per il Codacons si tratta di un dato “incoraggiante”. “Ancora e’ presto per parlare di una decisa ripresa dell’economia italiana, ma senza dubbio la crescita della produzione industriale indica che qualcosa finalmente si sta muovendo” afferma il presidente Carlo Rienzi.

Per quanto riguarda i dati sul lavoro, sempre a maggio si registrano 184.707 contratti di lavoro in piu’. Il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro in tutti i settori di attivita’ economica e’ stato pari a 934.258 mentre le cessazioni sono state pari a 749.551. Oltre trentamila (30.325) contratti a tempo determinato sono stati trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, con un aumento del dell’43,2% annuo: erano infatti 21.184 a maggio 2014. Un dato significativo riguarda il fatto che Dei 934.258 contratti attivati, 179.643 (circa il 19%), sono contratti a tempo indeterminato. (AGI)

(AGI) – Atene, 10 lug. – La Grecia ha presentato all’Europa un piano di riforme che prevede tagli per circa 12 miliardi di euro. In cambio ha chiesto ai creditori 53,5 miliardi per onorare i prestiti in scadenza fino a giugno del 2018. Atene ha chiesto inoltre ai creditori di rivedere l’obiettivo primario di un surplus per i prossimi 4 anni.

Se ci sara’ un accordo sul nuovo programma di aiuti alla Grecia, e le proposte di riforme saranno quindi considerate positivamente dalle istituzioni, allora sara’ anche possibile per l’Esm procedere a un “prestito-ponte” per far fronte alle esigenze finanziarie immediate di Atene. Lo conferma un funzionario dell’Eurogruppo, precisando che “il trattato Esm prevede una serie di condizioni per poter concedere un prestito ponte, la prima delle quali e’ l’esistenza di un programma”.

Berlino non si pronuncia su nuove proposte Atene

Dijsselbloem, sabato possibili “decisioni importanti”

“Speriamo che non serva il summit di domenica”. Matteo Renzi riceve il premier irlandese Enda Kenny e afferma di sperare che le trattative di queste ore tra Grecia e istituzioni europee portino ad un accordo tale da non rendere necessario il summit dei 29 paesi dell’Unione europea convocato domenica. “Speriamo che non serva il summit di domenica: vorrebbe dire che l’accordo puo’ essere fatto sabato dall’Eurogruppo”. “Sono piu’ ottimista che in passato, ma il tema e’ che l’Europa deve pensare alla prossima generazione”. (AGI)

(AGI) – Amsterdam, 10 lug. – Sabato prossimo l’Eurogruppo potrebbe prendere “decisioni importanti”. Lo sostiene il presidente dell’Eurogruppo, Dijsselbloem, a margine di incontro del governo olandese di cui e’ il ministro delle Finanze. A chi gli chiede cosa pensi delle proposte di Atene replica che si tratta di un “testo accurato”, senza entrare nel merito. .

(AGI) – Berlino, 10 lug. – Il governo tedesco non si pronuncia sulle nuove proposte di Atene. Lo rende il portavoce del governo, Steffen Seibert, secondo il quale non e’ stato ancora deciso se si terra’ o meno l’Eurosummit di domenica. “Solo se il governo greco – spiega – si mostra pronto a prendere serie riforme, il nostro governo andra’ al Bundestag a ricercare un mandato per il negoziato”. Il portavoce del ministero delle Finanze tedescoo, Martin Jaeger, precisa che per un prestito ponte “occorre ci sia una soluzione complessiva”. Jaeger sostiene inoltre che un haircut del debito “non e’ legalmente possibile nell’Unione monetaria” e precisa che “una ristrutturazione del debito che che riguardi una riduzione del valore dell’attuale debito conterebbe come un classico haircut”. .

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