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Economia

(AGI) – Roma, 1 lug. – Nessun problema per l’ambiente o la sicurezza dei lavoratori: la soluzione per lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone e’ “vicina”. E’ quanto riferisce una nota del dicastero dello Sviluppo Economico, al termine di una riunione alla quale hanno partecipato il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, l’amministratore delegato della Fincantieri Giuseppe Bono e il direttore generale di Confindustria Marcella Panucci. Nel corso dell’incontro “e’ stata analizzata con attenzione la situazione relativa allo stabilimento di Monfalcone dalla quale e’ emersa con chiarezza l’assenza di profili che mettano in discussione la difesa dell’ambiente o la sicurezza dei lavoratori. Si e’ quindi convenuto che si tratta di un problema tipicamente amministrativo per risolvere il quale e’ stato condiviso un percorso che portera’ in tempi rapidi ad una soluzione coerente con la normativa europea e con il ripristino dell’attivita’ produttiva dello stabilimento”. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti nel primo trimestre del 2015 e’ aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Lo rileva l’Istat aggiungendo che tenuto conto dell’andamento dei prezzi, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici e’ aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al primo trimestre del 2014.La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, e’ diminuita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente ed e’ aumentata dello 0,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, al netto della stagionalita’, e’ stata pari al 9,2%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,6 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2014.Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici e’ stato pari al 6%, stabile rispetto al trimestre precedente e in diminuzione di 0,1 punti percentuali nei confronti del primo trimestre del 2014. “Tra gli obiettivi del governo c’e’ quello di ridurre il prelievo su famiglie e imprese in continuita’ con l’azione gia’ intrapresa con la legge di stabilita’ per il 2015 compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. .

(AGI) – Roma, 1 lug. – “La Bce ha tutti gli strumenti per fronteggiare la volatilita’ e le tensioni sui mercati. Le istituzioni europee sono ora piu’ solide”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo alla Camera e riferendosi al rischio di contagio per altri Paesi, tra cui l’Italia, che potrebbe venire dal fallimento della trattativa sulla Grecia. “Non temiamo ripercussioni sulla nostra economia”, aggiunge il ministro dell’Economia. .

(AGI) – Roma, 1 lug. – “L’uscita della Grecia dall’euro non e’ mai stata un’opzione”. Il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera spiega che “il mandato dell’Eurogruppo in riunione permanente e’ sempre stato quello di trovare accordo basato sul ritorno a una crescita sostenibile per la Grecia”. Poi aggiunge: “Il negoziato con la Grecia non si e’ mai interrotto, l’Eurogruppo sta continuando a lavorare per trovare una soluzione: non e’ mai stato dato alcun ultimatum alla Grecia ne’ dall’Eurogruppo ne’ dalle istituzioni europee”, dice il ministro. Padoan ha sottolineato che il negoziato si e’ fermato “a seguito della decisione unilaterale” di Atene di indire un referendum, ma ha aggiunto che il tavolo riprendera’ con la riunione dell’Eurogruppo. Ma “la decisione dell’Eurogruppo – continua Padoan – non puo’ prescindere da un impegno politico di un corso di azione ritenuto fino ad alcuni giorni fa inattuabile.

L’Italia, spiega, “ha una posizione di grande apertura per continuare a portare avanti il dialogo” e “cerca una soluzione condivisa, inclusiva e orientata alla crescita”. “Nel corso della intensa trattativa delle ultime settimane si sono fatti passi avanti: questo emerge dal confronto tra le posizioni inizali del governo greco e dall’accordo che in teoria dovrebbe essere oggetto di referendum. Dico in teoria perche’ le posizioni stanno evolvendo”, aggiunge il ministro dell’Economia. Padoan ribadisce che “il dialogo con le autorita’ greche e’ iniziato in ritardo, si e’ perso moltissimo tempo in gran parte perche’ dalle autorita’ greche non sono pervenute proposte concrete e non c’e’ stata partecipazione ai tavoli, il che ci porta oggi a una situazione di tempo ridottissimo”.

Padoan: Grecia e creditori piu’ vicini su Iva, sistema pensioni insostenibile

Sulla trattativa tra la Grecia e i creditori le distanze “si sono ridotte” sui punti che riguardano l’avanzo primario di Atene e l’Iva. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera. Secondo Padoan “sul surplus primario e Iva la distanza si e’ decisamente ridotta. Sulle pensioni – ha aggiunto – non si tratta di tagliare qui o la’, ma il sistema greco e’ insostenibile e necessita di interventi”.

(AGI) – Auburn Hills, 1 lug. – Fca Us Llc ha venduto a giugno negli Stati Uniti 185.035 unita’, che rappresentano un aumento dell’8 per cento rispetto allo stesso mese del 2014 (171.086 unita’) e il miglior giugno dal 2006. I marchi Chrysler, Jeep e Ram Truck hanno incrementato le vendite rispetto a giugno 2014. L’aumento del 28 per cento registrato dal marchio Chrysler e’ stato il piu’ elevato tra i vari marchi di Fca Us nel mese di giugno. Nel complesso, il gruppo segna il sessantatreesimo mese consecutivo di crescita. Reid Bigland, responsabile commerciale per gli Stati Uniti, ha dichiarato: “Giugno e’ stato un altro mese di ottime vendite per Fca Us, che ha registrato un aumento dell’8 per cento e il sessantatreesimo mese consecutivo di crescita. A giugno, le consegne presso i concessionari delle nuove Jeep Renegade e Fiat 500X sono aumentate in previsione delle vendite dei mesi estivi”. Sette modelli di Fca Us hanno stabilito record nel mese di giugno, inclusa la Chrysler 200 che ha registrato un incremento del 153 per cento, segnando un record per il mese di giugno e il piu’ elevato aumento percentuale tra i vari modelli del gruppo. Dodge Journey ha registrato un primato mensile assoluto mentre Jeep Wrangler, Jeep Cherokee, Jeep Patriot, Dodge Challenger e Ram ProMaster hanno tutti stabilito record per il mese di giugno. Fca Us ha chiuso il mese di giugno con 78 giorni di scorta (577.522 unita’). Le vendite per il mercato Usa per il mese di giugno sono stimate sulla base di una previsione di 17,5 milioni di unita’ (su base Saar – tasso annuo destagionalizzato). .

(AGI) – CdV, 1 lug. – “Papa Francesco desidera far sentire la propria vicinanza a tutto il popolo ellenico, con speciale pensiero alle tante famiglie gravemente provato da una crisi umana e sociale, tanto complessa e sofferta”. Lo ha affermato ilportavoc edella Santa Sede, padre Federico Lombardi. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il ministero dell’Economia e’ entrato nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena con 117.997.241 azioni ordinarie, pari al 4% del capitale sociale. Lo annuncia l’istituto in una nota precisando di aver eseguito l’aumento di capitale a servizio del pagamento degli interessi al 31 dicembre 2014 sui nuovi strumenti finanziari. Mps ricorda che il Mef ha assunto “un impegno di lock-up avente durata fino al 180esimo giorno di calendario successivo al 1 luglio 2015”. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 1 lug. – Angela Merkel e’ inflessibile di fronte alle aperture del premier greco Tsipras. “Nessun negoziato sui nuovi aiuti prima del referendum in Grecia”. Lo ribadisce la cancelliera tedesca, la quale sostiene che Atene “non ha rispettato in pieno i suoi obblighi”, anche se “il negoziato con la Grecia resta aperto”. “Adesso siamo in attesa del referendum – dice la Merkel – Prima del referendum nessuna discussione su nuovi aiuti puo’ aver luogo”, anche perche’ a questo proposito ci sara’ bisogno dell’approvazione del Bundestag. Cosi’ come la Grecia ha il diritto di tenere un referendum, i 18 paesi dell’area euro hanno il diritto di rispondere in modo “proporzionato”. “La porta del negoziato e’ sempre stata aperta – dice ancora Merkel – e resta aperta”.

La lettera di Tsipras

Il premier greco, Alexis Tsipras, e’ pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell’edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori. Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. Tsipras, si legge nella lettera di due pagine, “accettera’ tutte le condizioni che erano sul tavolo nel weekend, con solo alcuni cambiamenti”. Piu’ nel dettaglio la Grecia accettera’ le riforme sull’Iva con una sola modifica: uno sconto del 30% per le isole, molte delle quali sono in regioni difficili da rifornire. Sulla riforma delle pensioni Tsipras chiede che la richiesta di innalzare entro il 2022 l’eta’ pensionabile a 67 anni, inizi a ottobre e non immediatamente. Inoltre chiede che il “contributo di solidarieta'” per i pensionati piu’ poveri sia eliminato piu’ gradualmente, rispetto alla scadenza del 2019 proposta dai creditori. “La Repubblica Ellenica – si legge nella lettera – e’ pronta ad accettare questa intesa tecnica, in base ad alcuni emendamenti, aggiunte e chiarificazioni, come parte dell’estensione del programma di aiuti gia’ scaduto e di un nuovo (terzo) accordo, la richiesta del quale e’ stata presentata oggi 30 giugno 2015”. “Come potete notare – prosegue Tsipras – i nostri emendamenti sono concreti e rispettano pienamente la forza e la credibilita’ del programma complessivo”.

Anche il Fmi oggi si riunisce e scegliera’ il termine “arretrato” e non “default” per definire il mancato pagamento di Atene. In tal modo la Grecia finira’ in una specie di ‘limbo’ e non nell’inferno degli insolventi. Cio’ significa che Atene non potra’ piu’ partecipare ai fondi del Fmi finche’ non avra’ rimborsato gli arretrati. Inoltre il Fmi potrebbe decidere di prolungare le scadenze di Atene, in base a un meccanismo che finora e’ stato adottato solo due volte negli anni Ottanta per il Nicaragua e la Guyana. Molto probabilmente su questo ammorbidimento del Fmi ha influito Washington, che vuole a tutti i costi una soluzione per Atene. Sul modo di dare ossigeno alla Grecia, prima o, piu’ probabilmente, dopo il referendum, si dovra’ pronunciare l’Eurogruppo, la cui preoccupazione sara’ quella di impedire una ‘Grexit’. Il premier Alexis Tsipras ha chiesto prestiti biennali per 29 miliardi di euro all’Esm, impegnandosi ad usarli per le urgenze finanziarie e cioe’ per ripagare i debiti. Inoltre Tsipras vuole un riscadenzamento dell’attuale debito. Ed e’ pronto a bloccare il referendium di domenica se i creditori gli verranno incontro. Berlino pero’ si e’ finora mostrata irremovibile e ha fatto sapere che intende iniziare a trattare con la Grecia solo dopo il referendum di domenica.
  Oggi si riunisce anche la Bce per valutare la liquidita’ di emergenza alle banche greche.

Il premier italiano, Matteo Renzi, torna a incalzare il popolo greco “Non e’ un referendum sulla simpatia di due leader, ma tra il ritorno alla Dracma e restare nell’Euro”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, parlando all’universita’ Humboldt. “Il referendum – ha aggiunto – e’ una scelta politica di Tsipras, a mio giudizio molto azzardata. Perche’ non e’ detto che, in caso di vittoria, le condizioni del popolo greco e le misure saranno migliori” “Una Europa fondata solo sull’euro e’ destinata a fallire” ha detto Matteo Renzi. “Non basta la sola visione economica per l’Europa” perche’ “questa visione, che forse ha funzionato per la Germania, non ha funzionato per l’Europa”, ha aggiunto Renzi: “la visione economica degli ultimi 15 anni ha fatto fallire gli obiettivi di Lisbona.” “Che la decrescita sia felice lo puo’ pensare solo chi non ha mai sentito quanto fa male il PIL col segno meno davanti: non sono statistiche, ma disoccupati, storie di persone in carne e ossa” ha aggiunto il premier “C’e’ una terza via tra irresponsabilita’ e austerity. Questa terza via non sta nel referendum greco ma deve stare nell’agenda europea”, ha aggiunto Renzi: “L’Europa per come e’ stata pensata in questi anni ha fallito”, ha concluso. (AGI)

(AGI) – Berlino, 1 lug. – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble boccia le nuove proposte inviate dal premier greco Alexis Tsipras nella sua lettera ai creditori. “Non forniscono nessuna ulteriore chiarezza” dice Schaeuble, aggiungendo che al momento “non ci sono le basi” per un serio negoziato con Atene. “In primo luogo – aggiunge Schaeuble in una conferenza per la presentazione del nuovo bilancio – la Grecia deve chiarire cosa vuole”. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il premier greco, Alexis Tsipras, e’ pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell’edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori.

Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. Tsipras, si legge nella lettera di due pagine, “accettera’ tutte le condizioni che erano sul tavolo nel weekend, con solo alcuni cambiamenti”.

Piu’ nel dettaglio la Grecia accettera’ le riforme sull’Iva con una sola modifica: uno sconto del 30% per le isole, molte delle quali sono in regioni difficili da rifornire. Sulla riforma delle pensioni Tsipras chiede che la richiesta di innalzare entro il 2022 l’eta’ pensionabile a 67 anni, inizi a ottobre e non immediatamente. Inoltre chiede che il “contributo di solidarieta'” per i pensionati piu’ poveri sia eliminato piu’ gradualmente, rispetto alla scadenza del 2019 proposta dai creditori.

“La Repubblica Ellenica – si legge nella lettera – e’ pronta ad accettare questa intesa tecnica, in base ad alcuni emendamenti, aggiunte e chiarificazioni, come parte dell’estensione del programma di aiuti gia’ scaduto e di un nuovo (terzo) accordo, la richiesta del quale e’ stata presentata oggi 30 giugno 2015”. “Come potete notare – prosegue Tsipras – i nostri emendamenti sono concreti e rispettano pienamente la forza e la credibilita’ del programma complessivo”.

Dopo il rinvio della riunione di ieri sera e il mancato pagamento al Fmi della rata da 1,6 miliardi di euro, oggi l’Eurogruppo si riunisce di nuovo a Bruxelles, per discutere la richiesta di Atene di un terzo piano di aiuti. Il vertice dei ministri delle Finanze europei e’ slittato di sei ore sull’orario convenuto, si terra’ alle 17.30 e non sara’ una riunione di routine.

Anche il Fmi oggi si riunisce e scegliera’ il termine “arretrato” e non “default” per definire il mancato pagamento di Atene. In tal modo la Grecia finira’ in una specie di ‘limbo’ e non nell’inferno degli insolventi. Cio’ significa che Atene non potra’ piu’ partecipare ai fondi del Fmi finche’ non avra’ rimborsato gli arretrati. Inoltre il Fmi potrebbe decidere di prolungare le scadenze di Atene, in base a un meccanismo che finora e’ stato adottato solo due volte negli anni Ottanta per il Nicaragua e la Guyana. Molto probabilmente su questo ammorbidimento del Fmi ha influito Washington, che vuole a tutti i costi una soluzione per Atene. Sul modo di dare ossigeno alla Grecia, prima o, piu’ probabilmente, dopo il referendum, si dovra’ pronunciare l’Eurogruppo, la cui preoccupazione sara’ quella di impedire una ‘Grexit’. Il premier Alexis Tsipras ha chiesto prestiti biennali per 29 miliardi di euro all’Esm, impegnandosi ad usarli per le urgenze finanziarie e cioe’ per ripagare i debiti. Inoltre Tsipras vuole un riscadenzamento dell’attuale debito. Ed e’ pronto a bloccare il referendium di domenica se i creditori gli verranno incontro. Berlino pero’ si e’ finora mostrata irremovibile e ha fatto sapere che intende iniziare a trattare con la Grecia solo dopo il referendum di domenica. Oggi si riunisce anche la Bce per valutare la liquidita’ di emergenza alle banche greche.

PADOAN, EUROGRUPPO ANCORA PRONTO AD ACCORDO – I ministri delle Finanze dell’area euro sono sempre aperti a un accordo per la Grecia. E’ quanto ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista alla Bbc. “A mio avviso e dei miei colleghi dell’Eurogruppo, c’e’ sempre spazio per un accordo” per la Grecia, ha detto Padoan. “Il profilo del debito della Grecia – ha spiegato Padoan – e’ molto meno preoccupante di quanto sia spesso rappresentato. Cio’ di cui la Grecia ha bisogno e’ di ritornare alla crescita e per ritornare alla crescita ha bisogno di fiducia, di credito e soprattutto di misure strutturali”. (AGI) .

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