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Economia

(AGI) – Roma, 1 lug. – “L’uscita della Grecia dall’euro non e’ mai stata un’opzione”. Il ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera spiega che “il mandato dell’Eurogruppo in riunione permanente e’ sempre stato quello di trovare accordo basato sul ritorno a una crescita sostenibile per la Grecia”. Poi aggiunge: “Il negoziato con la Grecia non si e’ mai interrotto, l’Eurogruppo sta continuando a lavorare per trovare una soluzione: non e’ mai stato dato alcun ultimatum alla Grecia ne’ dall’Eurogruppo ne’ dalle istituzioni europee”, dice il ministro. Padoan ha sottolineato che il negoziato si e’ fermato “a seguito della decisione unilaterale” di Atene di indire un referendum, ma ha aggiunto che il tavolo riprendera’ con la riunione dell’Eurogruppo. Ma “la decisione dell’Eurogruppo – continua Padoan – non puo’ prescindere da un impegno politico di un corso di azione ritenuto fino ad alcuni giorni fa inattuabile.

L’Italia, spiega, “ha una posizione di grande apertura per continuare a portare avanti il dialogo” e “cerca una soluzione condivisa, inclusiva e orientata alla crescita”. “Nel corso della intensa trattativa delle ultime settimane si sono fatti passi avanti: questo emerge dal confronto tra le posizioni inizali del governo greco e dall’accordo che in teoria dovrebbe essere oggetto di referendum. Dico in teoria perche’ le posizioni stanno evolvendo”, aggiunge il ministro dell’Economia. Padoan ribadisce che “il dialogo con le autorita’ greche e’ iniziato in ritardo, si e’ perso moltissimo tempo in gran parte perche’ dalle autorita’ greche non sono pervenute proposte concrete e non c’e’ stata partecipazione ai tavoli, il che ci porta oggi a una situazione di tempo ridottissimo”.

Padoan: Grecia e creditori piu’ vicini su Iva, sistema pensioni insostenibile

Sulla trattativa tra la Grecia e i creditori le distanze “si sono ridotte” sui punti che riguardano l’avanzo primario di Atene e l’Iva. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera. Secondo Padoan “sul surplus primario e Iva la distanza si e’ decisamente ridotta. Sulle pensioni – ha aggiunto – non si tratta di tagliare qui o la’, ma il sistema greco e’ insostenibile e necessita di interventi”.

(AGI) – Auburn Hills, 1 lug. – Fca Us Llc ha venduto a giugno negli Stati Uniti 185.035 unita’, che rappresentano un aumento dell’8 per cento rispetto allo stesso mese del 2014 (171.086 unita’) e il miglior giugno dal 2006. I marchi Chrysler, Jeep e Ram Truck hanno incrementato le vendite rispetto a giugno 2014. L’aumento del 28 per cento registrato dal marchio Chrysler e’ stato il piu’ elevato tra i vari marchi di Fca Us nel mese di giugno. Nel complesso, il gruppo segna il sessantatreesimo mese consecutivo di crescita. Reid Bigland, responsabile commerciale per gli Stati Uniti, ha dichiarato: “Giugno e’ stato un altro mese di ottime vendite per Fca Us, che ha registrato un aumento dell’8 per cento e il sessantatreesimo mese consecutivo di crescita. A giugno, le consegne presso i concessionari delle nuove Jeep Renegade e Fiat 500X sono aumentate in previsione delle vendite dei mesi estivi”. Sette modelli di Fca Us hanno stabilito record nel mese di giugno, inclusa la Chrysler 200 che ha registrato un incremento del 153 per cento, segnando un record per il mese di giugno e il piu’ elevato aumento percentuale tra i vari modelli del gruppo. Dodge Journey ha registrato un primato mensile assoluto mentre Jeep Wrangler, Jeep Cherokee, Jeep Patriot, Dodge Challenger e Ram ProMaster hanno tutti stabilito record per il mese di giugno. Fca Us ha chiuso il mese di giugno con 78 giorni di scorta (577.522 unita’). Le vendite per il mercato Usa per il mese di giugno sono stimate sulla base di una previsione di 17,5 milioni di unita’ (su base Saar – tasso annuo destagionalizzato). .

(AGI) – CdV, 1 lug. – “Papa Francesco desidera far sentire la propria vicinanza a tutto il popolo ellenico, con speciale pensiero alle tante famiglie gravemente provato da una crisi umana e sociale, tanto complessa e sofferta”. Lo ha affermato ilportavoc edella Santa Sede, padre Federico Lombardi. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il ministero dell’Economia e’ entrato nel capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena con 117.997.241 azioni ordinarie, pari al 4% del capitale sociale. Lo annuncia l’istituto in una nota precisando di aver eseguito l’aumento di capitale a servizio del pagamento degli interessi al 31 dicembre 2014 sui nuovi strumenti finanziari. Mps ricorda che il Mef ha assunto “un impegno di lock-up avente durata fino al 180esimo giorno di calendario successivo al 1 luglio 2015”. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 1 lug. – Angela Merkel e’ inflessibile di fronte alle aperture del premier greco Tsipras. “Nessun negoziato sui nuovi aiuti prima del referendum in Grecia”. Lo ribadisce la cancelliera tedesca, la quale sostiene che Atene “non ha rispettato in pieno i suoi obblighi”, anche se “il negoziato con la Grecia resta aperto”. “Adesso siamo in attesa del referendum – dice la Merkel – Prima del referendum nessuna discussione su nuovi aiuti puo’ aver luogo”, anche perche’ a questo proposito ci sara’ bisogno dell’approvazione del Bundestag. Cosi’ come la Grecia ha il diritto di tenere un referendum, i 18 paesi dell’area euro hanno il diritto di rispondere in modo “proporzionato”. “La porta del negoziato e’ sempre stata aperta – dice ancora Merkel – e resta aperta”.

La lettera di Tsipras

Il premier greco, Alexis Tsipras, e’ pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell’edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori. Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. Tsipras, si legge nella lettera di due pagine, “accettera’ tutte le condizioni che erano sul tavolo nel weekend, con solo alcuni cambiamenti”. Piu’ nel dettaglio la Grecia accettera’ le riforme sull’Iva con una sola modifica: uno sconto del 30% per le isole, molte delle quali sono in regioni difficili da rifornire. Sulla riforma delle pensioni Tsipras chiede che la richiesta di innalzare entro il 2022 l’eta’ pensionabile a 67 anni, inizi a ottobre e non immediatamente. Inoltre chiede che il “contributo di solidarieta'” per i pensionati piu’ poveri sia eliminato piu’ gradualmente, rispetto alla scadenza del 2019 proposta dai creditori. “La Repubblica Ellenica – si legge nella lettera – e’ pronta ad accettare questa intesa tecnica, in base ad alcuni emendamenti, aggiunte e chiarificazioni, come parte dell’estensione del programma di aiuti gia’ scaduto e di un nuovo (terzo) accordo, la richiesta del quale e’ stata presentata oggi 30 giugno 2015”. “Come potete notare – prosegue Tsipras – i nostri emendamenti sono concreti e rispettano pienamente la forza e la credibilita’ del programma complessivo”.

Anche il Fmi oggi si riunisce e scegliera’ il termine “arretrato” e non “default” per definire il mancato pagamento di Atene. In tal modo la Grecia finira’ in una specie di ‘limbo’ e non nell’inferno degli insolventi. Cio’ significa che Atene non potra’ piu’ partecipare ai fondi del Fmi finche’ non avra’ rimborsato gli arretrati. Inoltre il Fmi potrebbe decidere di prolungare le scadenze di Atene, in base a un meccanismo che finora e’ stato adottato solo due volte negli anni Ottanta per il Nicaragua e la Guyana. Molto probabilmente su questo ammorbidimento del Fmi ha influito Washington, che vuole a tutti i costi una soluzione per Atene. Sul modo di dare ossigeno alla Grecia, prima o, piu’ probabilmente, dopo il referendum, si dovra’ pronunciare l’Eurogruppo, la cui preoccupazione sara’ quella di impedire una ‘Grexit’. Il premier Alexis Tsipras ha chiesto prestiti biennali per 29 miliardi di euro all’Esm, impegnandosi ad usarli per le urgenze finanziarie e cioe’ per ripagare i debiti. Inoltre Tsipras vuole un riscadenzamento dell’attuale debito. Ed e’ pronto a bloccare il referendium di domenica se i creditori gli verranno incontro. Berlino pero’ si e’ finora mostrata irremovibile e ha fatto sapere che intende iniziare a trattare con la Grecia solo dopo il referendum di domenica.
  Oggi si riunisce anche la Bce per valutare la liquidita’ di emergenza alle banche greche.

Il premier italiano, Matteo Renzi, torna a incalzare il popolo greco “Non e’ un referendum sulla simpatia di due leader, ma tra il ritorno alla Dracma e restare nell’Euro”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, parlando all’universita’ Humboldt. “Il referendum – ha aggiunto – e’ una scelta politica di Tsipras, a mio giudizio molto azzardata. Perche’ non e’ detto che, in caso di vittoria, le condizioni del popolo greco e le misure saranno migliori” “Una Europa fondata solo sull’euro e’ destinata a fallire” ha detto Matteo Renzi. “Non basta la sola visione economica per l’Europa” perche’ “questa visione, che forse ha funzionato per la Germania, non ha funzionato per l’Europa”, ha aggiunto Renzi: “la visione economica degli ultimi 15 anni ha fatto fallire gli obiettivi di Lisbona.” “Che la decrescita sia felice lo puo’ pensare solo chi non ha mai sentito quanto fa male il PIL col segno meno davanti: non sono statistiche, ma disoccupati, storie di persone in carne e ossa” ha aggiunto il premier “C’e’ una terza via tra irresponsabilita’ e austerity. Questa terza via non sta nel referendum greco ma deve stare nell’agenda europea”, ha aggiunto Renzi: “L’Europa per come e’ stata pensata in questi anni ha fallito”, ha concluso. (AGI)

(AGI) – Berlino, 1 lug. – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble boccia le nuove proposte inviate dal premier greco Alexis Tsipras nella sua lettera ai creditori. “Non forniscono nessuna ulteriore chiarezza” dice Schaeuble, aggiungendo che al momento “non ci sono le basi” per un serio negoziato con Atene. “In primo luogo – aggiunge Schaeuble in una conferenza per la presentazione del nuovo bilancio – la Grecia deve chiarire cosa vuole”. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il premier greco, Alexis Tsipras, e’ pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell’edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori.

Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. Tsipras, si legge nella lettera di due pagine, “accettera’ tutte le condizioni che erano sul tavolo nel weekend, con solo alcuni cambiamenti”.

Piu’ nel dettaglio la Grecia accettera’ le riforme sull’Iva con una sola modifica: uno sconto del 30% per le isole, molte delle quali sono in regioni difficili da rifornire. Sulla riforma delle pensioni Tsipras chiede che la richiesta di innalzare entro il 2022 l’eta’ pensionabile a 67 anni, inizi a ottobre e non immediatamente. Inoltre chiede che il “contributo di solidarieta'” per i pensionati piu’ poveri sia eliminato piu’ gradualmente, rispetto alla scadenza del 2019 proposta dai creditori.

“La Repubblica Ellenica – si legge nella lettera – e’ pronta ad accettare questa intesa tecnica, in base ad alcuni emendamenti, aggiunte e chiarificazioni, come parte dell’estensione del programma di aiuti gia’ scaduto e di un nuovo (terzo) accordo, la richiesta del quale e’ stata presentata oggi 30 giugno 2015”. “Come potete notare – prosegue Tsipras – i nostri emendamenti sono concreti e rispettano pienamente la forza e la credibilita’ del programma complessivo”.

Dopo il rinvio della riunione di ieri sera e il mancato pagamento al Fmi della rata da 1,6 miliardi di euro, oggi l’Eurogruppo si riunisce di nuovo a Bruxelles, per discutere la richiesta di Atene di un terzo piano di aiuti. Il vertice dei ministri delle Finanze europei e’ slittato di sei ore sull’orario convenuto, si terra’ alle 17.30 e non sara’ una riunione di routine.

Anche il Fmi oggi si riunisce e scegliera’ il termine “arretrato” e non “default” per definire il mancato pagamento di Atene. In tal modo la Grecia finira’ in una specie di ‘limbo’ e non nell’inferno degli insolventi. Cio’ significa che Atene non potra’ piu’ partecipare ai fondi del Fmi finche’ non avra’ rimborsato gli arretrati. Inoltre il Fmi potrebbe decidere di prolungare le scadenze di Atene, in base a un meccanismo che finora e’ stato adottato solo due volte negli anni Ottanta per il Nicaragua e la Guyana. Molto probabilmente su questo ammorbidimento del Fmi ha influito Washington, che vuole a tutti i costi una soluzione per Atene. Sul modo di dare ossigeno alla Grecia, prima o, piu’ probabilmente, dopo il referendum, si dovra’ pronunciare l’Eurogruppo, la cui preoccupazione sara’ quella di impedire una ‘Grexit’. Il premier Alexis Tsipras ha chiesto prestiti biennali per 29 miliardi di euro all’Esm, impegnandosi ad usarli per le urgenze finanziarie e cioe’ per ripagare i debiti. Inoltre Tsipras vuole un riscadenzamento dell’attuale debito. Ed e’ pronto a bloccare il referendium di domenica se i creditori gli verranno incontro. Berlino pero’ si e’ finora mostrata irremovibile e ha fatto sapere che intende iniziare a trattare con la Grecia solo dopo il referendum di domenica. Oggi si riunisce anche la Bce per valutare la liquidita’ di emergenza alle banche greche.

PADOAN, EUROGRUPPO ANCORA PRONTO AD ACCORDO – I ministri delle Finanze dell’area euro sono sempre aperti a un accordo per la Grecia. E’ quanto ha sottolineato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista alla Bbc. “A mio avviso e dei miei colleghi dell’Eurogruppo, c’e’ sempre spazio per un accordo” per la Grecia, ha detto Padoan. “Il profilo del debito della Grecia – ha spiegato Padoan – e’ molto meno preoccupante di quanto sia spesso rappresentato. Cio’ di cui la Grecia ha bisogno e’ di ritornare alla crescita e per ritornare alla crescita ha bisogno di fiducia, di credito e soprattutto di misure strutturali”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Bilancio 2014 a prova di tenuta, dopo 7 anni ininterrotti di crisi dei consumi, per le imprese del sistema Coop. I dati confermano la leadership nazionale e la quota di mercato (19%), l’investimento sulla convenienza, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’ incremento dei soci, che sfiorano gli 8 milioni e mezzo. Il futuro, si segnale dalla impresa del settore della grande distribuzione, “resta comunque pieno di incognite, che gia’ si manifestano nei primi mesi del 2015, nonostante l’ impegno a rinforza le alleanze internazionali in una logica di ricerca di maggiore competitivita'”. Coop si colloca in Coopernic, che si propone di diventare la piu’ grande centrale d’acquisto europea, dove oltre a Leclerc e Delhaize, arrivano i tedeschi di Rewe. “Continuiamo a svolgere la funzione di presidio di convenienza e qualita’ per i soci e consumatori del nostro Paese -spiega Marco Pedroni, presidente Coop Italia- benche’ i timidi segnali di ripresa dei consumi si siano indirizzati piu’ verso i beni durevoli e i servizi, che verso l’alimentare”. Secondo Pedroni: “Questa tendenza, se confermata nel corso del 2015, non puo’ che generare preoccupazione sul futuro. Ribadiamo il nostro impegno, anche con la ricerca di sinergie con altri operatori affini a noi sul piano internazionale, convinti che sia quello lo scenario nel quale dobbiamo muoverci. Su questa stessa linea viaggia l’esperienza di innovazione che stiamo realizzando in Expo”. Sul fronte del bilancio si “irrobustisce il patrimonio netto aggregato delle principali 9 cooperative di ulteriori 30 milioni e migliora significativamente il livello di liquidita’ della struttura dell’attivo”. Notizie positive anche “dal prodotto a marchio Coop, che nel totale largo consumo confezionato ha superato quota 26% (in crescita di un punto rispetto al 2013)” e “tenuta anche sul versante occupazionale (sono 54.591 i dipendenti con oltre il 90% a tempo indeterminato) con processi riorganizzativi e di efficienza che coinvolgono una parte significativa dei 1189 punti vendita”. Nella sua Assemblea annuale Coop ha deciso di avviare un “programma di cambiamento organizzativo per meglio sostenere la sua strategia competitiva di un ‘cibo buono, sicuro e accessibile per tutti'” e “risultati arrivano anche fuori dal core-business: 122 i Coop Salute dove, rispetto all’acquisto presso il canale farmacia tradizionale, si e’ generato nel 2014 un risparmio sul farmaco senza obbligo di prescrizione di oltre 11 milioni di euro (mediamente -25% rispetto a analogo prodotto), mentre la telefonia mobile Coop Voce ha raggiunto 1 milione e 400mila attivazioni”. Sui risultati all’Expo, Pedroni sottolinea: “Vantiamo numeri importanti: 850.000 biglietti venduti, oltre 400.000 visitatori nel Future Food District di cui oltre il 96% ci ha dichiarato il suo gradimento. Il tutto accompagnato da un programma di incontri sui temi che fanno parte del nostro modo di intendere il futuro del cibo: etico, trasparente e accessibile”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Il premier greco, Alexis Tsipras, e’ pronto ad accettare quasi tutte le condizioni dei creditori internazionali. Lo scrive il Financial Times nell’edizione online, citando la lettera che Tsipras ha inviato nella notte ai creditori. Il premier avrebbe proposto solo piccoli cambiamenti. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 1 lug. – L’americana Julie Hamp, la piu’ importante executive donna di Toyota, si e’ dimessa dopo essere stata arrestata a Tokyo perche’ sospettata di aver importato droga in Giappone. Lo annuncia la societa’ giapponese spiegando di aver accettato le dimissioni presentate dalla Hamp “dopo aver considerato le preoccupazioni e gli inconvenienti causati ai nostri azionisti dai recenti eventi”. Hamp e’ stata arrestata in un hotel di Tokyo dopo essere stata trovata in possesso di un pacchetto di Oxycodone, un oppiaceo il cui possesso, se dotati di prescrizione medica non e’ illegale, ma che, se importato in Giappone senza autorizzazione, comporta fino a 10 anni di detenzione. La 55enne manager americana di Toyota ha spiegato alle autorita’ di polizia di aver comprato il farmaco negli Usa e averlo utilizzato per alleviare il dolore a un ginocchio. L’inchiesta della polizia giapponese e’ ancora in corso e secondo indiscrezioni la Hart si sarebbe fatta mandare il farmaco per posta dal padre, il che secondo la legge nipponica e’ illegale. (AGI) .