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Estero

(AGI) – Port Hancourt, 12 lug. – Almeno cinque persone sono morte per una sparatoria ad Agbonchia, un piccolo villaggio a pochi chilometri dalle raffinerie di Port Hancourt, nello Stato di Rivers. Lo rendono noto la polizia e le autorita’ locali. Alcuni centauri hanno aperto il fuoco sulla popolazione e il terrore si e’ protratto per circa un’ora. La polizia ha effettuato 11 arresti. Nella regione si registrano spesso rapimenti e sparatorie tra gang locali. .

(AGI) – Vienna, 12 lug. – Proseguono negoziati su nucleare a Vienna. Il Presidente Rohani spiega che ci sono ancora passi da compiere, mentre il ministro degli Esteri, Javad Zarif, esclude che oggi ci possa essere l’annuncio di un accordo per il nucleare. Zarif non pensa pero’ che ci possa essere una estensione del negoziato oltre la deadline di domani. “Dobbiamo ancora lavorare – ha detto il ministro degli Esteri di Teheran – e nessun accordo sara’ annunciato oggi. Non ci sara’ comunque una estensione dei negoziati oltre domani”. .

(AGI) – L’Avana, 12 lug. – Il Governo colombiano e le Farc hanno raggiunto uno storico accordo all’Avana. La notizia e’ stata resa nota da diplomatici cubani e norvegesi che hanno favorito l’intesa. Il Governo colombiano si impegna, dal prossimo 20 luglio, a lanciare un processo di de-escalation dell’azione militare in cambio di uno stop delle offensive delle Farc. .

(AGI) – Asuncion, 12 lug. – “Vengo da voi come i pastori di Betlemme. Voglio farmi prossimo. Voglio benedire la vostra fede, benedire le vostre mani, benedire la vostra comunita'”. Papa Francesco ha spiegato cosi’ – ai poveri di Banado Norte – le ragioni della sua visita di oggi alla baraccopoli che si trova alla periferia di Asuncion. Qui davanti a una delle 13 cappelline che fanno capo alla parrocchia dei gesuiti intitolata alla “Sagrada familia”, ha ascoltato testimonianze molto agguerite, che hanno descritto in termini precisi la situazione “di un popolo che vive nell’esclusione: bambini e bambine di strada, padri senza lavoro, donne vittime di violenza e giovani senza orizzonti per la mancanza di opportunita’ per studiare e lavorare, donne anziane gravemente inferme che non hanno i soldi per le medicine”. Francesco appariva molto coinvolto da queste denunce: “la lotta non vi ha rubato il sorriso, la gioia, la speranza, non vi ha tolto la solidarieta’, al contrario, l’ha stimolata, l’ha fatta crescere”, ha risposto. “Ascoltare le vostre storie e tutto quello che avete realizzato per stare qui, tutte le lotte che avete fatto per avere una vita degna, un tetto, tutto quello che fate per superare l’inclemenza del tempo, le inondazioni di queste ultime settimane, tutto – ha detto il Papa ai poveri di Banado Norte – mi riporta alla memoria la piccola famiglia di Betlemme”. “Quella giovane coppia – ha ricordato – ci ha regalato Gesu’. Erano soli, in una terra estranea, loro tre. All’improvviso iniziarono ad apparire dei pastori. Persone come loro che avevano dovuto lasciare la propria realta’ allo scopo di trovare migliori opportunita’ familiari. La loro vita era legata alle inclemenze del tempo e di altro genere”. “Quando si resero conto della nascita di Gesu’, si avvicinarono, si fecero prossimi, vicini. Diventarono subito la famiglia di Maria e Giuseppe. La famiglia di Gesu'”, ha continuato Bergoglio sottolineando che “questo e’ cio’ che accade quando Gesu’ appare nella nostra vita. Questo e’ cio’ che la fede suscita”. “La fede – ha proclamato – ci rende prossimi, ci fa prossimi della vita degli altri. La fede suscita il nostro impegno, la nostra solidarieta’. La nascita di Gesu’ risveglia la nostra vita”. Secondo Francesco, “una fede che non si fa solidarieta’, e’ una fede morta. E’ una fede senza Cristo, una fede senza Dio, una fede senza fratelli”. “Il primo ad essere solidale – ha ricordato – fu il Signore, che scelse di vivere tra di noi, che scelse di vivere in mezzo a noi”. .

(AGI) – Khost, 12 lug. – Almeno 18 persone sono morte per un’autobomba fatta esplodere all’ingresso di una base militare della provincia di Khost in Afghanistan. La base non e’ lontana dal confine con il Pakistan. La notizia e’ confermata dal capo della polizia di Khost e da fonti sanitarie. –

(AGI) – Asuncion, 12 lug. – Circa 700 mila persone hanno partecipato oggi alla grande messa celebrata da Papa Francesco nella base militare di Nu Guazu’, nei pressi dell’aeroporto internazionale “Silvio Pettirossi” di Asuncion, dal quale il Pontefice ripartira’ alle 19 di oggi (in Italia sara’ l’una di notte e l’arrivo a Ciampino e’ previsto per le 13,45 di domani, lunedi’ 13 luglio). Purtroppo la pioggia caduta ieri sulla zona ha trasformato l’intera area dedicata all’incontro con il Papa in un’immensa distesa di fango, dove camminando si affondava per diversi centimetri, tanto che il previsto giro del Pontefice in jeep, prima del rito, per sautare i fedeli non si e’ potutio fare. E nella sua omelia Francesco ha dedicato un intero capoverso riguardo alla pioggia come benedizione del Signore: “la pioggia – ha detto – e’ segno della sua presenza nella terra lavorata dalle nostre mani. Una comunione che da’ sempre frutto, da’ sempre vita. Questa fiducia scaturisce dalla fede, sapere che possiamo contare sulla sua grazia, che sempre trasformera’ e irrighera’ la nostra terra”. “Il Signore – ha poi assicurato – ci dara’ la pioggia e la nostra terra dara’ il suo frutto”. .

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – Le esigenze finanziarie per il programma di aiuti alla Grecia sono comprese fra gli 82 e gli 86 miliardi: e’ quanto si legge nella bozza di dichiarazione su cui i ministri delle Finanze dell’Eurozona non sono riusciti a raggiungere un accordo nelle 14 ore di negoziato fra ieri sera e oggi. Il documento, pieno di paragrafi fra parentesi quadre (quindi controversi), non e’ stato approvato dall’Eurogruppo e non e’ quindi sul tavolo dei capi di Stato e di Governo della moneta unica attualmente impegnati nella discussione sul futuro della Grecia. .

(AGI) – Asuncion, 12 lug. – “Una cosa e’ certa: non possiamo obbligare nessuno a riceverci, ad ospitarci; e’ certo ed e’ parte della nostra poverta’ e della nostra liberta’. Ma e’ altrettanto certo che nessuno puo’ obbligarci a non essere accoglienti, ospitali verso la vita del nostro popolo”. Lo ha affermato Papa Francesco nell’omelia della grande messa celebrata nella base militare di Nu GuazuNessuno puo’ chiederci di non accogliere e abbracciare la vita dei nostri fratelli, soprattutto di quelli che hanno perso la speranza e il gusto di vivere”. “Com’e’ bello – ha aggiunto Bergoglio – immaginare le nostre parrocchie, comunita’, cappelle, luoghi dove ci sono i cristiani non con le porte chiuse, come veri centri di incontro tra noi e Dio”. “La Chiesa – ha ricordato – e’ madre, come Maria. In lei abbiamo un modello. Accogliere, come Maria, che non ha dominato ne’ si e’ impadronita della Parola di Dio, ma, al contrario, l’ha ospitata, l’ha portata in grembo e l’ha donata”. .

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – I ministri dell’Eurozona hanno dato tempo fino a mercoledi’ alla Grecia per varare nuove riforme come condizione per il negoziato sul salvataggio. Lo ha affermato il ministro delle Finanze finlandese Alexander Stubb, sottolineando che i tre punti richiesti ad Atene sono di completare le misure entro il 15 luglio, riformare il sistema del lavoro e delle pensioni, intervenire su Iva e fisco. A tutto cio’ si aggiunge la richiesta di rafforzare il programma di privatizzazioni. La cosa piu’ importante – ha spiegato Stubb – e’ che l’intero pacchetto di misure sia approvato sia dal governo sia dal parlamento greco. Questa la bozza dei ministri dell’Eurozona dopo che in 14 ore di negoziato, ieri e oggi, i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo non erano riusciti ad approvare un documento sulla Grecia da presentare al vertice della zona Euro. Come ha detto al termine della lunga riunione il presidente Jeroen Dijsselbloem, “abbiamo fatto molta strada e risolto molti punti, ma ci sono ancora alcuni grandi temi da affrontare. Ora informeremo i leader in modo che possano discutere e, speriamo, decidere”.

MERKEL, NO AD ACCORDO AD OGNO COSTO – Le discussioni fra i leader dell’Eurozona, al vertice che si e’ aperto alle 16 a Bruxelles, “saranno molto dure” secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel. “E’ molto difficile – ha detto – la situazione economica e’ peggiorata negli ultimi mesi e si e’ persa fiducia e affidabilita'”: in ogni caso, ha aggiunto, la Germania non auspica “un accordo a ogni costo”. Merkel ha aggiunto “so che i nervi sono tesi: bisogna torvare una soluzione che vada bene sia alla Grecia che alla zona euro”, valutando se “le promesse della Grecia potranno portare al benestare per i negoziati: niente di piu’ e niente di meno, vediamo se ce la faremo”.

Prima del vertice il premier italiano Renzi aveva ssicurato che “l’Italia fara’ di tutto per dare una mano e chiudere la vicenda greca”. Matteo Renzi, parlando con i giornalisti al suo arrivo all’Eurosummit, ha detto che “c’e’ un grande bisogno di Europa, e’ giusto preoccuparsi della vicenda greca e noi facciamo di tutto perche’ si raggiunga un accordo: rispetto al punto di partenza ormai siamo molto vicini” al raggiungimento di un accordo, “non dico che siamo alla definizione dei dettagli, ma le distanze si sono ravvicinate di gran lunga”. La situazione e’ molto complicata e tutti noi siamo impegnati per arrivare a un accordo”, ha detto al suo arrivo al palazzo del Consiglio europeo il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Dopo avere elencato tutte le difficili situazioni internazionali, la bomba di ieri in Egitto, l’accordo sulla Libia, il negoziato sul nucleare iraniano e l’Ucraina, di cui “inspiegabilmente nessuno parla piu'”, Renzi ha aggiunto che “c’e’ un grande bisogno di Europa: siamo impegnati per arrivare a un accordo che riguardi la Grecia ma che riguardi soprattutto l’Europa”, perche’ “c’e’ bisogno che l’Europa torni a fare l’Europa e a fare quello che deve fare”, ha sottolineato Renzi.

“Accanto alla Grecia c’e’ anche bisogno di ritornare ad affrontare le questioni principali, e’ un momento molto delicato per il nostro continente”. L’Italia “fara’ di tutto certo per dare una mano a risolvere la vicenda greca, ma anche per riportare la voce dell’Europa da Vienna – cita ad esempio il premier italiano – dove l’alto rappresentante Mogherini e’ impegnata nel negoziato con l’Iran”. “E’ la quarta volta che ci riuniamo in 2 settimane sulla Grecia ed e’ importante per l’Italia trovare un accordo ma poi dobbiamo riportare la fiducia non solo dentro le istituzioni europee, ma la fiducia dei cittadini nell’Europa. Se continua cosi’ – ha concluso Renzi – la perdiamo”.

HOLLANDE: FRANCIA FARA’ DI TUTTO PER ACCORDO STASERA – La Francia “fara’ di tutto per trovare un accordo stasera e permettere alla Grecia di restare nell’Euro oltre che all’Europa di andare avanti”, ha detto invece il presidente francese Francois Hollande. “Non c’e’ una Grexit provvisoria: o c’e’ o non c’e’. Dobbiamo trovare una concezione comune, la Grecia ha fatto sforzi e ora deve dimostrare che rispettera’ gli impegni per avere il sostegno dell’Eurozona nel suo complesso”.

JUNCKER: LAVORIAMO A SOLUZIONE – “Lavoreremo oggi ad una soluzione fino all’ultimo millisecondo. E spero che arriveremo ad una soluzione”: lo ha detto il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker.

“TENSIONE DRAGHI-SCHAEUBLE” – La tensione in Europa sarebbe altissima al punto che la riunione dell’Eurogruppo sarebbe stata interrotta, la scorsa notte, per una discussione tenutasi tra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e il Presidente della Bce Mario Draghi.

Secondo quanto riferito da alcuni media greci, che a loro volta citano l’agenzia di stampa Ana, il Ministro tedesco avrebbe risposto cosi’ a Draghi: “Non sono stupido” proprio mentre il numero uno dell’Eurotower stava spiegando un dettaglio sul debito di Atene.

Immediata la smentita della Bce: Non c’e’ stato alcuno scontro tra Draghi e Schaeuble” ma si e’ trattato solo di “uno scambio di vedute”.

TSIPRAS, “ACCORDO POSSIBILE OGGI SE TUTTI LO VOGLIONO” -  “Possiamo raggiungere un accordo stasera se tutte le parti lo vogliono”: lo ha assicurato il premier greco Alexis Tsipras, al suo arrivo al palazzo del Consiglio Europeo. “Sono qui per un compromesso onesto”, ha spiegato Tsipras, “i cittadini vogliono un’Europa unita e non divisa”.

 

Grecia Padoan ci aspettiamo azioni concrete da Atene 

PADOAN, “ORA AZIONI CONCRETE DA ATENE” – Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha spiegato che “l’ostacolo piu’ grande resta la mancanza di fiducia. Mi aspetto ora azioni concrete dal Governo greco per quelle misure che sono necessarie e per ricostruire quella fiducia necessaria che permetta la ripresa dei negoziati. Abbiamo perso cosi’ tanto tempo, non ne possiamo perdere altro”.

(AGI) – Bruxelles, 12 lug. – I ministri dell’Eurozona hnno dato tempo fino a mercoledi’ alla Grecia per varare nuove riforme come condizione per il negoziato sul salvataggio. Lo ha affermato il ministro delle Finanze finlandese Alexander Stubb, sottolineando che i tre punti richiesti ad Atene sono di completare le misure entro il 15 luglio, riformare il sistema del lavoro e delle pensioni, intervenire su Iva e fisco. A tutto cio’ si aggiunge la richiesta di rafforzare il programma di privatizzazioni. La cosa piu’ importante – ha spiegato Stubb – e’ che l’intero pacchetto di misure sia approvato sia dal governo sia dal parlamento greco. .

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