Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Estero

(AGI) – Washington, 1 lug. – Il presidente americano, Barack Obama, ha rivolto un appello al Congresso affiche’ rimuova l’embargo nei confronti di Cuba. Obama ha annunciato la prossima riapertura dell’ambasciata Usa a L’Avana, passo cruciale per la storica ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Uno “storico passo avanti”, secondo Obama, cui deve seguire la fine dell’embargo. “Entro la fine dell’estate, il segretario di Stato, John Kerry, sara’ formalmente a L’Avana per issare con orgoglio la bandiera americana sulla nostra ambasciata”, ha annunciato Obama. .

(AGI) – Atene, 1 lug. – Il referendum convocato dal governo greco sulle condizioni poste dai creditori internazionali per riprendere i finanziamenti “non riguarda il restare o meno nell’euro”. Lo ha dichiarato il premier ellenico, Alexis Tsipras, in un discorso televisivo alla nazione. “Il referendum di domenica non riguarda il nostro posto nell’euro che e’ dato per scontato e nessuno puo’ dubitarne”, ha proseguito Tsipras, “l’opzione democratica e’ il nucleo della tradizione europea e, purtroppo per la Grecia, non mi sarei aspettato che l’Europa democratica non desse al popolo greco lo spazio per decidere”. “Ricattando il governo, stanno ricattando ogni singolo cittadino”, ha detto ancora il premier ellenico, che ha definito una “vergogna” le immagini di banche chiuse. “La nostra unica via d’uscita era rivolgersi al popolo ed e’ quello che stiamo facendo”, ha concluso Tsipras, che si e’ preso la “responsabilita’ di una piena soluzione dopo il referendum”.

Il governo greco “resta al tavolo delle trattative” e “rispondera’ immediatamente all’Eurogruppo se ci sara’ un risultato positivo”, ha detto il premier ellenico. “Il fermo proposito del governo e’ trovare una soluzione, decideremo se approvare una qualsiasi soluzione sostenibile”, ha detto ancora Tsipras, “vogliamo un’intesa ma che sia sostenibile”. Nel suo appello televisivo alla nazione, il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha chiesto ai cittadini di votare ‘no’ in occasione del referendum sulle condizioni poste dai creditori per riprendere i finanziamenti. “Votare no e’ il passo necessario per ottenere un accordo migliore dai creditori”, ha affermato Tsipras, “un ‘no’ non equivale a una rottura con l’Europa, significa una pressione piu’ forte per un accordo sostenibile economicamente e socialmente sostenibile che riportera’ il Paese sui mercati internazionali”. “Vi chiedo di votare no alle ricette del piano di salvataggio e’ si’ alla prospettiva di una soluzione percorribile”, ha concluso Tsipras. Per i cittadini greci “si preparano giorni difficili” ma “non e’ una situazione che durera’ a lungo” e “le pensioni e i salari non verranno perduti”.

Lo ha dichiarato il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, in un messaggio televisivo alla nazione. “I depositi bancari non verranno perduti di fronte a un ricatto, stiamo combattendo per proteggere le pensioni”, ha affermato Tsipras, garantendo che il governo ha “adottato misure perche’ le pensioni vengano depositate sui conti correnti”. “Sono pienamente conscio delle difficolta’, faro’ tutto quello che posso perche’ siano temporanee”, ha aggiunto il primo ministro greco, “voglio assicurarvi che questa situazione non durera’ a lungo, le pensioni e gli stipendi non saranno perduti”.

(AGI) – L’Avana, 1 lug. – L’Avana ha annunciato che la riapertura delle ambasciate di Cuba e Stati Uniti con la ripresa delle relazioni diplomatiche e’ prevista “a partire dal 20 luglio”. Il ministero degli Esteri cubano in un comunicato ha riferito che la data e’ contenuta nella lettera di Barack Obama a Raul Castro che il capo della sezione di interessi degli Usa a Cuba, Jeffrey DeLaurentis, ha consegnato al ministro degli Esteri ad interim, Marcelino Medina, per chiedere “il riallacciamento dei rapporti diplomatici”. Il riallacciamento dei rapporti diplomatici corona un negoziato di due anni tra Washington e L’Avana che avevano interrotto le relazioni nel 1961. Alle 11 di Washington (le 17 in Italia) Obama annuncera’ in una conferenza stampa nel Giardino delle Rose della Casa Bianca la riapertura dell’ambasciata americana all’Avana, chiusa nel 1961 su ordine di Dwight Eisenhower. Si tratta del passo piu’ importante nel processo di riavvicinamento iniziato il 17 dicembre scorso con il collega Raul Castro. (AGI)

(AGI) – Pechino, 1 lug. – I cinesi del 2015 sono piu’ alti rispetto ai loro genitori, ma anche piu’ grassi. Merito (o colpa) di una maggiore disponibilita’ di cibo e di un cambiamento di dieta che, tuttavia, se da un lato ha abbattuto il tasso di anemia e malnutrizione, dall’altro ha fatto conoscere al popolo cinese malattie ‘nuove’ come il diabete e l’obesita’. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla Commissione per la Pianificazione Familiare e la Salute secondo cui nel decennio 2002-2012 l’alimentazione ha raggiunto standard generalmente elevati con un maggior apporto di proteine, grassi e carboidrati. Come risultato, gli uomini si sono alzati in media di 0,4 centimetri toccando il metro e 67 centimetri, mentre le donne sono cresciute di 0,7 centimetri fino a un metro e 56 circa. Ma e’ tra i piu’ giovani che l’asticella si alza di piu’: nelle zone urbane i ragazzi dai sei ai diciassette anni sono cresciuti di 2,3 centimetri; 4,1 centimetri per i loro cugini delle zone rurali. Si alzano anche le ragazze, di 2,3 centimetri nelle citta’ e 3,5 in campagna. E intanto si allarga anche il girovita. Secondo lo studio nel 2012 piu’ di un decimo della popolazione era obesa, circa il 4,% in piu’ rispetto al 2002. La colpa – osserva Ma Guansheng, professore presso il Dipartimento per la nutrizione dell’Universita’ di Pechino – “e’ dell’abbondanza di cibi animali come pollo, anatra, pesce, carne e uova. L’assunzione di grassi e’ del 30% superiore alla dose raccomandata”. Cala invece il consumo di cereali, frutta e verdura. Agli errori a tavola si aggiungono poi uno stile di vita sedentario e una mancanza di attivita’ fisica. L’anno scorso il problema aveva toccato l’apparato militare con Pechino che ha dovuto prendere nota di come il suo esercito si stesse ‘allargando’: “Le dimensione medie dei soldati sono aumentate e pertanto c’e’ urgente bisogno di un equipaggiamento militare piu’ grande” rendeva noto l’Esercito di Liberazione popolare in un documento pubblicato sul quotidiano delle forze militari PLA Daily. Oggi infarto, diabete, cancro e ipertensione incidono per l’80% delle morti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 lug. – Potrebbe aver gia’ lasciato l’Africa per raggiungere l’Europa Rafikhe Tayari, il 28enne ritenuto complice dell’autore del massacro sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. La famiglia del giovane tunisino ha, infatti, rivelato ad alcuni tabloid britannici che il ragazzo – considerato un terrorista pericoloso – si era trasferito in Libia per tentare di imbarcarsi su una delle tante carrette del mare che attraversano il Mediterraneo. “La polizia sa che e’ in Libia, non capisco perche’ sono venuti qui a terrorizzarci e a perquisire casa nostra”, ha raccontato il padre del 28enne, Mohammad Najib Tayari, che di mestiere fa il tassista. L’uomo ha spiegato che il figlio aveva lasciato la loro abitazione, in un sobborgo di Tunisi, sette mesi fa, senza spiegare dove fosse diretto. Si era, pero’, fatto vivo telefonicamente, di quando in quando, assicurando di trovarsi in Libia, pur senza fornire una localita’ precisa. “I giovani che vanno in Libia per raggiungere l’Europa non lo dicono ai loro genitori perche’ sanno che cercherebbero di fermarli. Puo’ darsi anche che si sia spaventato e abbia deciso di rimanere”, ha affermato Mohammad. Il padre e’ comunque certo dell’innocenza del ragazzo: “Tutto e’ possibile ma non credo che mio figlio farebbe una cosa simile. Non ho cresciuto i miei figli come criminali”, ha sottolineato. Rafikhe Tayary, ricercato assieme a Mohamed bin Abdallah, e’ il piu’ grande di tre fratelli. Secondo la famiglia, ha studiato economia all’universita’ e parla correntemente tre lingue, tra cui l’italiano. A quanto pare, avrebbe superato anche un concorso da poliziotto, senza pero’ ottenere il lavoro. Intanto emergono nuovi dettagli sul terrorista che ha aperto il fuoco sul litorale di Sousse. L’esame autoptico ha rivelato che Seiffedine Rezgui si era imbottito di cocaina prima di sferrare l’attentato al resort turistico sul golfo di Hammamet. Una pratica che risulta comune a molti combattenti dello Stato Islamico che assumono droghe eccitanti prima di compiere attentati. Il dato sembrerebbe confermato dai racconti dei sopravvissuti. “Era fuori controllo, rideva come un pazzo, ed ogni tanto, deponeva il fucile e scattava foto delle vittime con un cellulare”, ha riferito un testimone. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 1 lug. – Il governo Tsipras ha solo peggiorato la situazione in Grecia. Lo sostiene il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che punta il dito contro il governo greco, accusandolo di non aver fatto niente, salvo “tirarsi indietro” rispetto agli impegni del precedente esecutivo e contribuendo al “drammatico peggioramento” della situazione in Grecia. “Questo governo – dice Schaeuble parlando alla Camera Bassa di Berlino – non ha fatto niente da quando e’ entrato in carica”. “Ha solo invertito le misure, si e’ tirato indietro rispetto agli impegni del precedente governo. Ha negoziato e negoziato. Non sappiamo se il governo greco terra’ un referendum o meno, se e’ per il si’ o per il no. In tutta onesta’ non potete aspettarvi che iniziamo a discutere con loro in una simile situazione. Dobbiamo aspettare a vedere cosa accade in Grecia”. .

(AGI) – Washington, 1 lug. – Dopo ben 40 anni la Casa Bianca ha abolito il divieto per i turisti di scattare fotografie durante le visite alla residenza del presidente americano. In un comunicato che ne da’ notizia, si incoraggiano gli ospiti a diffondere i loro scatti via Twitter servendosi dell’hashtag #WhiteHouseTour. La prima a dare l’esempio con un video-annuncio e’ stata la first Lady Michelle la quale pero’, paradossalmente, non ha preso l’invito proprio alla lettera e per postarlo si e’ servita di Instagram. Nessun motivo e’ stato indicato per la revoca del divieto ma e’ ipotizzabile che sia stato ritenuto superato come misura di sicurezza. Rimarranno comunque al bando alcuni tipi di apparecchiature e di accessori, tra cui le aste per i selfie. (AGI)

(AGI) – Atene, 1 lug. – Tensione in Grecia davanti alle banche che hanno aperto per il pagamento in contanti delle pensioni o per i prelevamenti dei correntisti sprovvisti di bancomat o carta di credito, sempre per un massimo di 120 euro a settimana. Fin dal primo mattino si sono formate lunghe code davanti agli sportelli, con l’incertezza sull’ordine per i pagamenti che in alcuni casi era quello alfabetico dei nomi e in altri legato agli arrivi. In fila c’era che era rassegnato e chi non nascondeva la sua collera: “Al diavolo!”, afferma ad Atene un anziano marittimo che cerca di riscuotere la pensione. “ho lavorato per piu’ di 50 anni in mare e ora posso chiedere solo 120 euro…”, continua sottolineando che non ha soldi per comprare i farmaci per sua moglie malata. “Ho preso i soldi, so che non sono abbastanza ma li ho presi lo stesso”, afferma Dyonisia Zafiropoulou, impiegata ora in pensione della DEI, la compagnia elettrica. “Ho dato la mia vita al lavoro, spero di sopravvivere a questo momento”, ha auspicato. Da lunedi’ tutte le banche sono chiuse e i ritiri al bancomat sono limitati a 60 euro al giorno, una misura decisa dal governo per preservare il Paese dal default. Ma per i correntisti che non posseggono carta di credito o bancomat, e sono numerosi, gli sportelli bancari sono stati riaperti mercoledi’ per la durata di tre giorni. Loro possono ritirare solo 120 euro per settimana. A Salonicco, seconda citta’ della Grecia, circa 200 persone sono in fila davanti alla succursale della Bng, la banca del Paese. “Mi vergogno del mio Paese – afferma un ottantenne -. Sono tutti colpevoli: da Samaras a Tsipras”. Nelle filiali bancarie il ritiro di parte della pensione avviene per ordine alfabetico o in funzione dell’arrivo dei correntisti che devono presentare il loro numero di conto e una carta di identita’. Il Nonostante la presenza dei poliziotti davanti alle banche, il nervosismo e l’esasperazione erano palpabili. C’e’ chi riesce a ironizzare sul momento drammatico. (AGI)

(AGI) – Berlino, 1 lug. – “Nessun negoziato sui nuovi aiuti prima del referendum in Grecia”. La cancelliera tedesca Angela Merkel e’ intransigente nel sostenere che Atene “non ha rispettato in pieno i suoi obblighi”, anche se “il negoziato con la Grecia resta aperto”. “Adesso siamo in attesa del referendum – dice la Merkel -. Prima del referendum nessuna discussione su nuovi aiuti puo’ aver luogo”, anche perche’ a questo proposito ci sara’ bisogno dell’approvazione del Bundestag. Cosi’ come la Grecia ha il diritto di tenere un referendum, i 18 paesi dell’area euro hanno il diritto di rispondere in modo “proporzionato”.

Tsipras: pronto ad accettare condizioni creditori con qualche modifica

“La porta del negoziato e’ sempre stata aperta – dice ancora Merkel – e resta aperta”. Il ministro dell’Economia tedesco, il socialdemocratico, Sigmar Gabriel in linea con la Merkel sostiene che l’Europa “trovera’ una soluzione” alla crisi greca in base all’esito del referendum di domenica prossima. .

(AGI) – Il Cairo, 1 lug. – I militanti jihadisti dello Stato del Sinai hanno sferrao attacchi simultanei nel nord della penisola egiziana contro quattro postazioni dell’esercito e una stazione di polizia nei dintorni della citta’ egiziana di Sheik Zuid. Fonti locali hanno riferito che sono nelle esplosioni e nelle sparatorie sono rimasti uccisi 20 uomini delle forze di sicurezza, tra cui 11 per un’autobomba, e altri 40 sono rimasti feriti. L’esercito ha confermato solo l’uccisione o il ferimento di una decina di 10 militari. Il portavoce dell’esercito ha parlato di 22 “terroristi” uccisi nei combattimenti. I miliziani del gruppo affiliato all’Isis hanno sferrato gli attacchi a bordo di fuoristrada. I nuovi scontri si registrano dopo il fallito tentativo di far esplodere una stazione di polizia della Citta’ del 6 ottobre, situata 20 chilometri a sud-ovest del Cairo, e due giorni dopo l’assassinio del procuratore generale Hisham Barakat, morto in seguito alle ferite riportate nell’esplosione di una bomba detonata a distanza a Heliopolis. (AGI) .

Flag Counter
Facebook Page
Video Calciomercato
Video Sport News