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Estero

(AGI) – Parigi, 22 ago. – Si chaima Ayoub al-Qahzzani, il 26enne marocchino che ieri ha aperto il fuoco con un kalasnhikov su un treno da Amsterdam-Parigi, fermato da tre soldati americani disarmati e in borghese. Il giovane – che ha ferito tre persone, tra cui due marines e un britannico, prima di essere sopraffatto – era legato alla cellula jihadista smantellata in Belgio a gennaio a Verviers, guidata da un belga di origine marocchine Abdelhamid Abaaoud, conosciuto come Abu Omar Soussi. Lo riferisce il quotidiano belga Le Soir mentre lo spagnolo El Pais scrive che al-Qahzzani ha vissuto un anno in Spagna (l’intelligence di Madrid l’aveva segnalato a quella di Parigi) fino al 2014 quando si e’ trasferito in Francia, per poi recarsi in Siria, e quindi tornare in Francia.

 

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(AGI) .

(AGI) – Seul, 22 ago. – Si allenta la tensione tra le due Coree. Fonti del governo sudcoreano hanno reso noto che loro funzionari, guidati dal Consigliere per la Sicurezza NAzionale, si incontreranno con omologhi nordcoreani alle 11 (ora italiana) nel villaggio di Panmujon, dove nel 1953 venne firmato l’armistizio tra le due Coree. La notizia e’ significativa sia per la scelta del luogo, sia per l’orario. Alle 10,30 scade l’ultimatum posto da Pyongyang, che ha minacciato di far aprire il fuoco ai cannoni schierati lungo il confine (come era avvenuto giovedi’) se Seul non avesse spento gli altoparlanti da cui da settimane lancia slogan contro il Nord. (AGI) .

(AGI) – Seul, 22 ago. – Alle 10,30 ora italiana (le 17 ora di Pyongyang) scade l’utimatum di 48 ore dato dal dittatore nordcoreano, Kim Jong-un al Sud per porre fine alla diffusione di messaggi di propaganda attraverso una serie di altoparlanti posizionati in 11 punti lungo la zona demilitarizzata che segna il confine tra Nord e Sud. A quell’ora – in questa surreale contesa (Seul pretende che Pyongyang riconosca la responsabilita’ di aver ferito due soldati sudcoreani in seguito all’esplosione di una mina per spegnere gli altoparlanti), si vedra’ se Kim dara’ l’ordine di aprire il fuoco alle batterie di artiglieria che ha schierato lungo il 38esimo parallelo. Evento di cui il comando delle forze armate di Seul e’ convinto e al quale, ha gia’ annunciato, rispondera’ colpo su colpo. Ieri Kim ha schierato “in stato di guerra” le sue truppe alla frontiera con Seul per “essere del tutto pronte al lancio di qualsiasi azione militare a sorpresa” dalle 17 di oggi, ora locale (le 10,30 in Italia). L’ennesimo episodio di guerra tra le due Corre, formalmente ancora Paesi belliggeranti visto che Pyongyang e Seul, alla fine del conflitto (1950-1953), hanno solo firmato un armistizio e mai un accordo di pace alla fine del conflitto, e’ ‘esploso’ giovedi’ quando l’artiglieria nordcoreana ha esploso 4 colpi contro il Sud che ha a sua volta risposto con 29 cannonate. Da entrambe le parti non si e’ registrato alcun ferito a conferma del fatto – si spera – che si tratta della prosecuzione con altri mezzi della guerra di propaganda, nella quale, a ‘sparare’ solo slogan e’ la rete di altoparlanti (la pratica abituale tra le due Coree fino al 2004) di entrambe le parti, e non i cannoni. Ieri sono state confermate le manovre militari congiunte annuali tra le forze armate Usa (a Sud ci sono ancora 28.500 soldati americani) e quelle sudcoreane che inizieranno lunedi’ e si concluderanno venerdi’ prossimo. Giovedi’ sono state temporaneamente congelate per seguire gli sviluppi dello scambio di colpi tra i due Paesi. Esercitazioni considerate un atto ostile da Pyongyang Gia’ nel 2013 Kim aveva dichiarato “uno stato di guerra” con Sel anche se poi non e’ mai passato alle vie di fatto. Tre anni prima, nel 2010 quando alla guida del Paese c’era il padre dell’attuale dittatore, Kim Jong-il, a sua volta figlio del “fondatore della Patria”, Kim Il-sung, i due episodi peggiori. Il 26 marzo un sottomarino di Pyongyang affondo’ una nave da guerra sudcoreana, la corvetta Cheonan, causando la morte di 46 dei 104 marinai a bordo. Otto mesi dopo, il 23 novembre, l’artiglieria di Pyongyang martello’ l’isola sudcoreana di Yeonpyeong uccidendo due civili e due soldati. In quest’ultimo caso Seul rispose al fuoco ma si riusci’ a non far partire un nuovo conflitto su larga scala, grazie alle pressioni della Cina, potenza di riferimento per Pyongyang, come gli Stati Uniti lo sono per il Sud. Corea del Sud che comunque ha respinto “l’ultimatum degli altoparlanti” che scade alle 17 ora locale di Sabato, annunciando che proseguira’ la sua campagna di propagando

(AGI) – Los Angeles, 22 ago. – Il presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza nello stato di Washington, per gli incendi fouri controllo. Australia e Nuova Zelanda hanno inviato vigili del fuoco, 56 e 15 uomini rispettivamente, che affiancheranno i 29.000 pompieri americani al lavoro per tentare di domanre le fiamme in cinque stati Usa: Montana, Oregon, Idaho e California e Washington, alla prese con una siccita’ senza precedenti. Negli incendi hanno perso la vita 3 vigili del fuoco. “Molti residenti dello stato di Washington e di altri stati americani orientali sono stati evacuati”, ha riferito il National Interagency Fire Center, precisando che sono a rischio oltre 5.000 abitazioni. (AGI)

(AGI) – Caracas, 22 ago. – Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha chiuso le frontiere con la Colombia indefinitamente, dichiarando lo stato di emergenza in una zona lungo il confine, dopo la recente aggressione nella quale sono rimaste ferite 4 persone, 3 militari e un civile. La tensione e’ alta lungo i 2.200 chilometri di confine, tra attacchi armati e attivita’ di contrabbando. Gia’ nel 2008 i due Paesi si ritrovarono sul piede di guerra.”Nell’ambito delle misure per ripristinare l’ordine, la pace, la tranquillita’ e la giustizia ho deciso di dichiarare lo stato di emergenza in diverse citta’ della zona orientale dello stato di Tachira”, ha annunciato Maduro. Il presidente venezuelano aveva inizialmente ordinato la chiusura delle frontiere per 72 ore dopo quella che e’ stata definita un’imboscata nella citta’ di San Antonio del Tachira. (AGI)

(AGI) – Mobile (Alabama), 22 ago. – Bagno di folla esultante per Donald Trump a Mobile, in Alabama, all’evento elettorale organizzato nello stadio Ladd-Peebles da 40.000 posti. “E’ pazzesco” ha esultato il miliardario candidato alla presidenza degli Stati Uniti entrando nello stadio affollato – anche se non esaurito – sulle note di “Sweet Home Alabama”, dove e’ arrivato a bordo del suo aereo 757 personalizzato. Nonostante il caldo e l’umidita’, i fan lo hanno atteso schierati per ore in quello che appare il piu’ grande evento elettorale da quando l’allora candidato Barack Obama raduno’ 30.000 spettatori, a Columbia, nella Carolina del Sud, nel dicembre del 2007. “Sto annientando Jeb Bush e Marco Rubio in Florida”, ha detto Trump rimarcando di essere in pole position tra i candidati Gop e con un netto distacco. Quanto alla democratica Hillary Clinton, “non sono sicuro che riuscira’ a farcela a restare in gara. Ho sentito brutte cose”, ha attaccato il magnate del real estate, riferendosi allo scandalo delle email.Cappellino rosso in testa con lo slogan della sua campagna, Trump ha aperto l’intervanto sull’immigrazione sfoderando i suoi cavalli di battaglia : la costruzione del muro al confine con il Messico e l’eliminazione del diritto di cittadinanza per chi nasce sul suolo americano. “I politici non riescono neppure lontanamente a capire quello che sta succedendo in questo Paese”, ha proseguito ribadendo di non essere un non-politico, libero rispetto alle pressioni delle lobby e pertanto in grado “di riportare l’America ad essere grande”. (AGI)

(AGI) – Washington, 22 ago. – Il presidente Barack Obama esprime “profonda gratitudine” per “il coraggio e la tempestivita'” dei passeggeri, compresi 2 marines Usa, che hanno bloccato l’assalitore armato di kalashnicov sul treno Amsterdam-Parigi. “Sebbene le indagini siano ancora nella fase iniziale e’ chiaro che questi atti eroici hanno probabilmente scongiurato una tragedia molto peggiore”, ha detto il presidente, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca. Obama, esprimemdo solidarieta’ nei confronti della vittime dell’attentato, ha dichiarato di essere in contatto on le autorita’ francesi mentre proseguono le indagini. (AGI)

(AGI) – New York, 22 ago. – Ha ucciso con un colpo alla testa una guardia di sicurezza di un edificio federale nel quartiere SoHo di Mahnattan, a New York, poi ha rivolto la pistola verso se stesso uccidendosi. Secondo quanto riporta in New York Times, l’assalitore, sulla settantina, si chiamava Kevin Downing ed era originario di Fort Lee, in New Jersey. Il palazzo teatro della sparatoria ospita, tra l’altro, un ufficio postale, un tribunale sull’immigrazione e gli uffici del deputato democratico Jerrold Nadler. Si triva al numero 201 di Varick Street. La guardia, Kamara Idrega, e’ stata trasportata all’ospedale Lenox Hill per una arresto cardiaco ma non c’e’ stato nulla da fare. (AGI)

(AGI) – Washington, 21 ago. – Il numero due dello Stato Islamico, Hjiji Muttaz, e’ rimasto ucciso in un raid americano lo scorso 18 agosto. Lo ha confermato la casa Bianca. “Fadhil Ahmad al-Hayali, noto anche come Hajji Mutazz”, ha affermato il portavoce Ned Price, “e’ morto mentre viaggiava su un veicolo diretto a Mosul, in Iraq, insieme a un altro operativo conosciuto come Abu Abdullah”. La sua morte, ha aggiunto Price, e’ destinata ad avere un “impatto negativo data la sua influenza sulle finance, i media, le operazioni e la logistica dell’Isis”. Gia’ lo scorso dicembre Hajji Muttaz era statao dato per morto da funzionari del Pentagono, sebbene senza in dichiarazioni senza crisma dell’ufficialita’. In quell’occasione vene fornito un altro degli pseudonimi del terrorista, Abu Muslim al-Turkmani. Oggi e’ la Casa Bianca a dichiarare che con la morte del numero due di Abi Bakr al Baghdad vuiene mene “il coordinatore principale del movimento di armi, esplosivi, veicoli e persone tra Iraq e Siria”. Hajji Muttaz, ha continuato Price, “ha lavorato alle operazioni dell’Isis in entrambi i paesi e ha avuto in carico quelle in Iraq, dove ha pianificato le attivita’ per i trascorsi due anni, compresa l’offensiva a Mosul nel giugno del 2014”. Prima di entrare nell’Isis, Hajji Muttaz faceva parte di al Qaeda. E ancora prima era un ex ufficiale nell’esercito di Saddam Hussein, quando questi era al potere in Iraq. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 ago. – Un ventiseienne marocchino armato di kalashnikov ha ferito tre persone su un treno tra Amsterdam e Parigi, prima di essere sopraffatto da alcuni passeggeri di origine americana. L’aggressore era tenuto d’occhio dai servizi di intelligence francesi e il premier belga Charles Michel non ha dubbi: si e’ trattato di un attentato terroristico. Due militari americani hanno fermato l’attentatore mentre il treno attraversava il Belgio, rimanendo a loro volta feriti. Il ferito piu’ grave e’ un cittadino britannico. Leggermente ferito anche l’attore francese Jean-Luc Anglade. Il portavoce del ministro dell’Interno Cazeneuve, Pierre-Henry Brandet, ha confermato l’accaduto “ma si ignorano le motivazioni” dell’aggressione, anche se le indagini sono affidate alla Procura antiterrorismo.

 

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(AGI)