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Informatica

L'Aquila – L'Aquila pianta la 'bandierina' dell'eccellenza, in Italia e in Europa, per il trattamento non invasivo dei fibromi dell'utero. Dal 29 settembre scorso, infatti, all'ospedale 'San Salvatore' e' stato attivato, prima iniziativa del genere nella nostra Penisola, un ambulatorio multidisciplinare per debellare i fibromi dell'utero (tumori benigni) senza ricorrere (nei casi in cui e' possibile) all'asportazione chirurgica della parte malata. La tecnica e' quella degli ultrasuoni focalizzati che distruggono la parte dell'utero aggredita dal fibroma 'bruciandolo' con temperature altissime, senza intervento chirurgico e senza danneggiare i tessuti circostanti. Una chance di enorme importanza che all'Aquila consentira' alle donne, grazie a trattamenti di altissima tecnologia, di debellare il fibroma senza ricorrere al bisturi e di poter tornare a procreare: possibilita' preclusa in caso di intervento chirurgico. La portata innovativa dell'ambulatorio (che opera in day surgery), entrato in funzione il 29 settembre scorso all'interno del reparto di ostetricia e ginecologia, e' dovuta proprio alla sinergia tra la metodica non invasiva degli ultrasuoni focalizzati – di cui L'Aquila dispone, in tutta Italia, insieme al Niguarda di Milano e all'Umberto I di Roma – e la professionalita' degli specialisti, affinata e portata a picchi molto alti da anni di formazione ed esperienza.
Nell'ambulatorio appena costituito all'interno del reparto di ostetricia e ginecologia, diretto dal prof. Gaspare Carta, confluiscono le attivita' della radiologia interventistica, diretta dal prof. Carlo Masciocchi, della ginecologia, che fa capo al prof. Giulio Mascaretti nella gestione del nuovo ambulatorio, e l'attivita' dell'anestesista che e' presente per fronteggiare casi di necessita' senza pero' praticare la sedazione che non e' prevista per eseguire il trattamento. Dopo l'ultimo quinquennio – servito a ideare percorsi ad hoc, affinare la logistica, varare nuove strategie e integrare le diverse specialita' – viene avviata un'iniziativa che in Italia e' una novita' assoluta, costituita dal nuovo ambulatorio multidisciplinare. Quest'ultimo diventera' quindi il terminale di richieste di trattamento che sono gia' arrivate da Portogallo, Belgio, Regno Unito, Ungheria ed Etiopia, in virtu' di un'esperienza che ha mosso i primi passi negli anni scorsi. "Si tratta", dichiara il manager della Asl, Rinaldo Tordera, "di un'attivita' di alto profilo scientifico e di grande innovazione che contribuira' ad attrarre ancora di piu' utenza da altre realta', italiane e non, arricchendo l'ampia gamma di servizi gia' presenti". "All'Aquila, con l'attivazione di questo centro dedicato al trattamento non invasivo del fibroma dell'utero – dichiara il prof. Mascaretti – stimiamo di trattare, senza bisturi, il 70% dei casi, salvaguardando la funzionalita' dell'apparato riproduttivo della donna e permettendole di poter ancora procreare". (AGI)

Roma – Lo sbarco in anticipo del virus e alcune sue mutazioni ne minacciano una sua piu' vasta diffusione anche nella fascia di eta' 50-60 anni. "Per questo e' piu' che mai importante vaccinarsi al piu' presto", raccomanda Tommasa Maio, responsabile Area Vaccini della FIMMG che annuncia: "Medici di famiglia, pediatri ed igienisti impegnati a diffondere il nuovo Calendario vaccinale per la vita, aggiornato in base alle ultime evidenze scientifiche Chia Laguna (CA)- Il primo sbarco e' avvenuti in gommone dalla Libia. Ma non parliamo di immigrati bensi' del nuovo virus influenzale del ceppo A/H3, che quest'anno minaccia di mettere in anticipo a letto sei milioni di italiani. E questa volta molti in piena eta' lavorativa, tra i 50 e 60 anni. A lanciare l'allarme e l'invito a vaccinarsi presto sono i medici di famiglia riuniti a Chia Laguna, nel Congresso nazionale della FIMMG, il loro sindacato.
"A far prevedere un'ondata influenzale piu' pesante del solito sono due fattori", spiega Tommasa Maio, che e' Segretario nazionale FIMMG Continuita' assistenziale e che nel sindacato si occupa dei piani vaccinali. "Il primo e' il largo anticipo con il quale quest'anno, gia' a fine agosto, e' stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Fatto questo che ne prefigura una piu' ampia diffusione, soprattutto tra le persone non ancora vaccinate". "In secondo luogo -prosegue Maio- i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, isolati dall'Istituto superiore di sanita' (ISS, )contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell'influenza. Questo perche' ne' i bambini, ne' le persone a rischio che solitamente si vaccinano possiedono gli anticorpi che fungono da barriera alla malattia". I sintomi sono piu' o meno i soliti: infezioni alla vie respiratorie, con tosse e mal di gola, febbre anche alta, mal di testa e dolori alla articolazioni. Tutte cose che la passata stagione hanno fatto passare in media sei giorni a letto a chi e' stato colpito all'influenza. Ma che ogni anno, secondo stime dell'ISS, provocano la morte di ottomila persone, soprattutto anziani, per le complicazioni, come polmonite e broncopolmonite, insorte dopo aver contratto il virus. "Per questo – invita la dottoressa Maio- quest'anno e' piu' che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, solo per citare quelle piu' numerose".
Anche se il nuovo "Calendario della vita" presentato la scorsa settimana da FIMMG, Federazione dei pediatri Fimp e Societa' di Igiene Siti, consiglia quest'anno la vaccinazione anche per le persone sane tra i 50 e i 60 anni, che a causa della mutazione del virus saranno a breve piu' colpite dall'influenza. "Per loro il vaccino non sara' purtroppo gratuito ma sempre meglio spendere una quindicina di euro che perdere 5-6 giorni di lavoro, tanto piu' se si appartiene al sempre piu' numeroso popolo delle partite Iva", commenta Maio. Vaccino consigliato anche per i bambini sani, visto che l'influenza da 0 a 4 anni colpisce 10 volte piu' che tra gli anziani, 8 tra i 5 e i 14 anni. Per le categorie a rischio, e per chi assiste i pazienti a rischio, il vaccino antinfluenzale e' somministrato gratuitamente dai medici di famiglia nei loro studi. Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale e' dalla meta' di ottobre fino a fine dicembre. Invitiamo i pazienti a seguire le indicazioni fornite dalle Asl nei diversi territori. "Tutti i nostri iscritti sono impegnati a spiegare i propri assistiti, in particolare a quelli a rischio, l'importanza della vaccinazione di un virus troppe volte preso sottogamba, dimenticando che il 10% di chi e' colpito dall'influenza di solito ha complicanze e che tra loro un altro 10% finisce in ospedale, mentre l'1% purtroppo non ce la fa", ricorda Maio. Dati forse poco conosciuti visto che, secondo l'ISS, dopo anni di sempre maggiore copertura vaccinale, gli italiani che si immunizzano contro l'influenza sono oramai meno del 20% e tra gli anziani la percentuale e' scesa dal 70 a meno del 50%. Colpa dei falsi allarmi sulle presunte contaminazioni di alcuni lotti due anni fa, ma soprattutto di bufale e falsi miti che sempre piu' frequentemente circolano su internet senza alcun controllo. Un'onda lunga di "anti-medicina" che i medici di famiglia della FIMMG si impegnano ora a contrastare. Promuovendo non solo la campagna di immunizzazione contro l'influenza ma anche quella a favore delle altre vaccinazioni previste dal nuovo Piano nazionale vaccini recepito dai Lea, i nuovi livelli essenziali di assistenza, operativi tra poco piu' di un mese, dopo il parere non vincolate del Parlamento. Ma se il Piano prevede vaccinazioni gratuite ovunque per varicella, pneumococco, meningococco e papilloma virus i medici di famiglia, insieme alla Societa' scientifiche di pediatri ed igienisti, sono andati oltre aggiornando 'il calendario della vita'. "Il Calendario rappresenta uno strumento importante per tutti gli operatori sanitari poiche' offre la sintesi delle ultime evidenze scientifiche – indicando tempi e modi ottimali all'immunizzazione, informando sulle ultime opportunita' di prevenzione. Passi avanti della scienza che i medici si impegnano ora a far entrare anche nella conoscenza degli italiani in fuga dai vaccini". (AGI)

Capri – Il piano del governo per favorire gli investimenti 'Industria 4.0' rappresenta per le imprese italiane "una grande opportunita' per cambiare lo scenario che abbiamo di fronte". Lo ha detto il presidente dei giovani di Confindustria Marco Gay, intervenuto ad un convegno sul digitale organizzato da EY. Gay ha ricordato che il piano "puo' accelerare la produttivita' fino al 50%, comprimere i costi fino al 30% e grazie a Internet of Things, comprimere i costi di manutenzione quasi al 100%". E le imprese italiane "hanno tutto quello che serve" per sfruttare a pieno tali potenzialita', in termini di "capacita' di capitale umano, di territorio, di produzione". A suo giudizio, "bisogna cambiare la mentalita', e le imprese devono convincersi del fatto che si puo' tornare a crescere, guardando al futuro". Nel merito del Piano, Gay si e' soffermato sulla misura cosiddetta del super ammortamento, che "diventera' iper ammortamento andando finalmente nella direzione giusta, favorendo chi vuole investire e guardare al futuro". Ad esempio, ha sottolineato, "con un investimento anche modesto nell'ordine di un milione di euro, ci sara' un risparmio fiscale di 360 mila euro in 5 anni. Dobbiamo spingere in questa direzione". Bisogna infine considerare l'importanza del Made in Italy: "Dopo Visa e Coca-Cola, e'' il terzo marchio al mondo. Rappresenta una grandissima opportunita'". (AGI)

Roma – Appena 30 anni e gia' con un curriculum di tutto rispetto: dall'Universita' Bicocca di Milano, al dottorato in neuroscienze al King's College di Londra. Federica La Russa e' uno di quei tanti millenianls che, secondo lo studio pubblicato da Migrantes, hanno lasciato il nostro paese per raggiungere, tra le mete preferite, Londra. Anche il suo italiano e' un po' british e per dire che "ha partecipato a un concorso" dice che "ha applicato", perche' gli inglesi fanno le application, non i concorsi. "Ho applicato – ha raccontato all'Agi – per fare parte della mia tesi specialistica all'estero, in italia ho subito dinamiche un po' piu' frustranti. Una volta a Londra ho capito come giravano le cose e ho deciso di applicare per il dottorato qui. Ho vinto una position e sono rimasta. La sensazione e' che qui se ti dai da fare, viene riconosciuto e non viene visto come un disturbo".

"Il mio progetto – spiega non nascondendo un certo orgoglio – si occupa di studiare se e come il sistema nervoso periferico, in particolare i neuroni che ci permettono di sentire il dolore sono in grado di modulare il sistema immunitario durante una risposta infiammatoria. I risultati sono incoraggianti". Nessuna paura per un eventuale impatto negativo sulla ricerca nel Regno Unito per effetto della Brexit. "La Brexit – dice – non mi preoccupa visto che la mia prospettiva sara' comunque di andarmene, il mio personale parere e' che si rivelera' una gran fregatura per la scienza britannica, perche' e' resa cio' che e' dalla combinazione di teste e preparazioni diverse, cosa che nel lungo termine si perdera'. Nel mio lab siamo in 15 al momento, quasi tutti non britannici ad esclusione del capo e di un paio di dottorandi. Nessuno sa con certezza cosa succedera' quindi non e' semplice dare una risposta". Un compagno anche lui ricercatore e uno stipendio che le permette di essere completamente autonoma e di mettere anche da parte qualcosa. La prospettiva di un rientro in Italia e' lontana. "La ricerca in Germania sta andando alla grande – spiega – soprattutto negli ultimi anni, ottima qualita' e anche disponibilita' a livello economico per quanto riguarda i soldi che i lab hanno a disposizione. Gli stipendi sono ragionevoli e la qualita' di vita buona. Inoltre noi siamo della zona di Milano, questo ci da' la possibilita' di avvicinarci a casa. Abbastanza vicini da tornare piu' spesso, sufficientemente lontani da rimanere al riparo da certe brutture". Brutture tipicamente italiane come quella di non sapere cosa scrivere sulla carta d'identita' "perche' non c'e' il termine ricercatore e allora si scrive 'impiegato'". (AGI)

Napoli – Innovazione, questo e' il nodo su cui puntano gli imprenditori nel nostro Paese. A sostenerlo, Ambrogio Prezioso, presidente dell'Unione Industriale di Napoli a margine dell'assemblea pubblica della territoriale di Confindustria. "Uno degli impegni piu' importanti, su cui il governo sta puntando molto", evidenzia. Per Prezioso, ci sono molte aziende che vanno benissimo, esportano anche l'80% del prodotto, "molto innovative perche' puntano su ricerca e sviluppo" e poi c'e' una zona 'grigia' in grande movimento "che deve puntare su innovazione generata dalla rivoluzione di internet e big data, oltre la robotica". "Ci sono in questo senso – spiega – misure importanti da parte del governo per detassazione, premi e salari e per la fiscalita'. Non arriviamo ai livelli dell'Inghilterra, ma ci sono livelli buoni anche in questo senso. E il superammortamento dovrebbe spingere imprenditori a investire. La somma di tutte queste cose dovrebbe comportare una accelerazione in genere in tutta Italia". "Molti imprenditori del Nord – aggiunge – stanno venendo qui a fare investimenti e molti imprenditori dal Sud salgono su. Questa migrazione all'interno del paese e' positiva. Ma la cosa piu' importante e' comprendere che 'piccolo e' bello' e' morto. Stare insieme da piccoli diventa fondamentale. Quindi cluster di imprenditori che si mettono insieme per affrontare mercati interni ma soprattutto esteri". Quanto a Napoli est, Prezioso sottolinea che e' "un'area spettacolare e bellissima che si colloca in modo baricentrico rispetto a tutto l'ambito metropolitano". "San Giovanni (dove e' nata iOS Developer Academy, ndr) e' il cuore di un ambito metropolitano di quasi 4 mln di persone perche' ha la provincia di Napoli e anche Caserta. Se sei collocato – osserva – nel cuore dell'aeroporto e del porto, nel cuore di tutte le autostrade e tangenziali, logisticamente stai bene. E' un territorio che volera' e diventera' fra i piu' importanti del Mezzogiorno. L''agopuntura' urbana fatta con l'universita' Federico II ha gia' generato intorno non solo slot machine ma anche foto di Einstein e di altri scienziati. La cultura e' il primo passo per lo sviluppo". (AGI)

Roma – "Tornare in Italia e' molto difficile tanto che io, per rientrare dalla Germania ho dovuto accettare di tornare ad essere precaria". Valentina Cauda fa parte dell'elite della ricerca europea. E' infatti una delle poche ricercatrici che sono state capaci di vincere il piu' prestigioso concorso indetto dal Consiglio delle Ricerche Europeo (ERC). Ogni anno sono davvero poche decine i ricercatori che riescono ad accedere a questo tipo di finanziamenti. Valentina Cauda ha vinto con un programma di ricerca sui tumori, ma arrivare a questo traguardo e' stata dura e la strada e' stata tutta in salita. "Dopo la laurea sono andata ad approfondire i miei studi e le mie ricerche in Germania, a Monaco di Baviera dove sono rimasta per circa tre anni e mezzo. Al termine di questo periodo – racconta all'Agi – io e mio marito, abbiamo deciso di rientrare in Italia e per farlo ho accettato una posizione da ricercatrice per un solo anno all'Istituto di Tecnologie (IIT) di Genova''. Dopo il primo anno, il contratto di ricerca "e' stato rinnovato di anno in anno per cinque anni di fila, tranne che nell'ultimo periodo in cui veniva rinnovato ogni 4 mesi", racconta Cauda. Al termine dei 5 anni si e' posto di nuovo il problema. "Superati i 5 anni l'IIT non ammette piu' ulteriori rinnovi, o si diventa professori associati oppure nulla, non si puo' continuare. E' una prassi piuttosto diffusa, solo che in Italia non e' molto facile trovare nuovi incarichi, per cui ho iniziato a fare concorsi ovunque come professore associato anche se non sono mai riuscita a vincerne uno. Ero molto demotivata, ma ho voluto tentare anche la strada del grant dell'Erc".

La vittoria di questo bando di ricerca ha letteralmente ribaltato la condizione della ricercatrice piemontese. "Il grant dell'Erc vale un milione e mezzo di euro e ciascun ricercatore puo' usare quei fondi dove vuole. Per questo le Universita' europee competono per accaparrarsi i vincitori offrendo loro incarichi a tempo indeterminato''. Cosi' ha fatto anche il Politecnico di Torino, dove ora, dopo tutta questa trafila, Cauda e' riuscita ad essere assunta e a costruire il suo gruppo di ricerca grazie al quale sta lavorando alla messa a punto di nuove nanotecnologie da utilizzare contro i tumori. "Sono di Torino – ha concluso – e la mia famiglia vive qui. Insieme a mio marito volevamo metter su una famiglia, ora possiamo farlo con maggior sicurezza e ci godiamo la nostra vita insieme alla nostra bambina. Credo che nella vita sia importante dare peso anche a queste scelte". (AGI)

CdV – Un forte incoraggiamento alla comunita' tecnologica internazionale a proseguire sulla strada della ricerca e dell'innovazione nel settore audiovisivo: arriva dalla Conference 2016 di HD Forum Italia (HDFI) organizzata oggi e domani al Media Center 'San Pio X', struttura vaticana in via della Conciliazione 5, nell'ambito della partnership strategica siglata con la Segreteria per la Comunicazione (SPC) della Santa Sede. Tema chiave dell'evento, intitolato 'Passaggi: comunicazione e tecnologie oltre le frontiere', l'impegno per l'alta qualita' tecnica delle immagini. Focus sull'Ultra HD con l'aggiunta dello High Dynamic Range (HDR) e del Wide Color Gamut (WCG): due parametri che permettono un netto miglioramento della qualita' percepita dallo spettatore grazie all'incremento della gamma dei colori e della distanza tra bianchi e neri. "Nel nostro statuto, approvato di recente, viene sottolineata la necessita' – ha affermato il 'padrone di casa', monsignor Dario Edorado Vigano' – di stare al passo con i cambiamenti tecnologici a livello globale per supportare al meglio i media della Santa Sede. Siamo nel pieno del processo di riforma chiesto da Papa Francesco. E proprio nell'ambito di questo cammino riteniamo di fondamentale importanza approfondire il rapporto speciale intrapreso con l'Associazione HD Forum Italia, attraverso la partnership strategica siglata nei mesi scorsi".

Un processo in continua evoluzione che chiama in causa il ruolo degli enti di standardizzazione e di altri soggetti, come l'Associazione HD Forum Italia, che puntano sul confronto e sul coinvolgimento di tutti i player della filiera per favorire l'armonizzazione e la condivisione di ciascuna innovazione. Tutto questo interessa da vicino anche la missione delle istituzioni comunicative della Santa Sede, mosse dall'obiettivo di diffondere il messaggio della Chiesa in tutti gli angoli del Pianeta nella maniera piu' coinvolgente possibile. L'appuntamento, che celebra i dieci anni di fondazione dell'Associazione HD Forum Italia, si svolge in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano e con il contributo della Society of Motion Picture and Television Engineers (SMPTE), protagonista della seconda giornata della Conference. Fondamentale anche l'apporto fornito dagli sponsor: Eutelsat, MX1, Tivu' (Platinum); Archimedia, LG, Mediaset, Nagra, Vesit (Gold); Samsung, Sony (Silver); Fincons Group e Vislink (Bronze). (AGI).

Roma – "Dei miei amici, di quelli che hanno iniziato con me (io mi sono laureato quadriennale nel 2002), sono l'unico che adesso ha un posto relativamente stabile. Gli altri vivono forme piu' o meno stressanti di precariato". Luca Rossi e' originario di Cesena ed ora e' professore associato a Copenaghen dove insegna Digital Media & Communication e Network Society. La sua e' una storia esemplare. "Ero ricercatore a tempo determinato a Urbino le prospettive alla fine del contratto erano quelle che erano, e stavo da un po' valutando l'idea di andare via. E' uscito un posto alla IT University (che conoscevo da prima essendoci stato per conferenze), ho fatto domanda e mi hanno preso. Dopo i tre anni di assistant professor e' uscito un posto da associate (che e' a tempo indeterminato), ho partecipato ed ho vinto. Ora si e' trasferita a Copenaghen anche mia moglie, abbiamo comprato casa e ci viviamo questa citta' bellissima in cui c'e' una grande comunita' italiana".

Una comunita' che, stando ai dati di Migrantes sembra destinata a crescere. "Negli ultimi anni – spiega all'Agi – e' cresciuta tantissimo nonostante la Danimarca non sia il paese piu' semplice dove emigrare: e' un paese costoso se non si ha un lavoro e se e' vero che tutti parlano inglese i lavori che si possono fare in inglese sono pochi e di solito a professionalizzazione medio-alta quindi diciamo che non e' che uno viene a Copenaghen e cerca qualcosa da fare cioe' si puo' fare, ma secondo me non e' una buona idea". "La mia sensazione e' che sia comunque emigrazione di livello medio alto, che lavora in multinazionali o cose del genere. Poi c'e' molta ristorazione e ultimamente anche alcuni produttori di cibo che fanno cose italiane in Danimarca: per esempio c'e' un buonissimo caseificio italiano che ha aperto da non poco a Copenaghen e fa mozzarelle, burrate, altri formaggi fatti con ottimo latte danese, che le mucche non stanno mica solo in Italia". Al di la' di questi casi, comunque la sensazione e' netta. "Ad andarsene sono essenzialmente gli universitari e la cosa e' molto semplice, in Italia l'universita' e' sottoposta ad un ridimensionamento tale da non permettere di lavorare. se vuoi fare questo lavoro, e magari sei anche bravo, andare all'estero non e' un'opzione e' spesso l'unica strada". (AGI)

Shanghai – The China (Shanghai) International Technology Fair, in which Italy is guest of honour and the AGI news agency is a media partner, is closing on Saturday. The Fair has been visited by many Italian and Chinese dignitaries, including Stefania Giannini, the Italian Minister of Education, University and Reseach, who attended the opening event last Thursday, together with Stefano Beltrame, the Italian Consul General in Shanghai, Riccardo Monti, the President of the Italian Trade Agency ICE and Wan Gang, the Chinese Minister of Science and Technology. Visitors to the Shanghai Fair included a large number of representatives of companies, universities and research centres, who brought their projects for smart cities and the latest generation of high-tech applied to everyday life. In addition to the projects of major Italian industrial brands, many of the projects presented were by research consortia, including SEAL, the acronym for Smart Domotics for Safe and Energy-aware Assisted Living, presented by the universitiess of Perugia, Padova and Roma Tor Vergata in partnership with six companies (Tecnowatt, Elica, Bit, Videotec, Ecamricert and Vimar).

Loredana Santo, Associate Professor of Technology and Processing Systems at the Roma Tor Vergata University, explained to AGI: "It is a domotics project that arises from the study of innovative materials with applications spanning from industrial components to the installation of these systems in public administration offices. My experience at the Technology Fair was very positive because it got us better acquainted with the Chinese market and its local institutions." SEAL is a "smart automation project, customised to the location in order to make a more efficient use of energy and make the environment more liveable," said Thomas A. Ciarfuglia, PhD in Robotics, Computer Vision and Data Science at the University of Perugia. He added: "We have created a system in which different devices can dialogue." Prof Ciarfuglia said that the experience at the Fair was positive: "We understood that we need to present Italy with a single face, also highlighting its potential in technology. We export food and art but if we are only seen from this perspective, we won't be able to show that we are also capable of producing and exporting technology. This Fair enabled us to make a little step forward in this direction." (AGI) 

Shanghai – Italian high-tech Finmeccanica Group aims to strengthen its already consolidated presence in the Chinese market with increasingly innovative products. Italy is the guest of honour at the China (Shanghai) International Technology Fair, in which AGI news agency is a media partner. China has a very dynamic aerospace and technology market, whose growth prospects in many sectors "undoubtedly gives us a competititve advantage," Giovanni Soccodato, director of Finmeccanica's Market and Business Development Strategies told AGI in a note. He continued: "We intend to start from here in strengthening our role, offering better products and comprehensively integrated solutions capable of fully meeting the expectations of the Chinese market." On display at the Shanghai fair are two scale models of the AW169 twin-turbine helicopter and of the AW119Kx light single-engine helicopter. In China, Finmeccanica offers solutions to support airport activities with over 80 air traffic control systems operating in major civil airports, as well as new future options for the 50 more airports planned for 2020. "More than 50 AgustaWestland helicopters are flying across Chinese skies, most of which in the performance of public utility missions and in service with most of the Country's major police forces, including those of Beijing and the province of Zhejiang. This province plans to use four of our helicopters during the G20 summit scheduled in the city of Hangzhou next September," Mr Soccodato wrote. (AGI) 

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