Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Politica

(AGI) – Trieste, 18 lug. – Su quanto avvenuto in Grecia “Draghi ha saputo tenere la barra dritta convincendo anche i Paesi piu’ riottosi, in particolare il Nord Europa. Quello che mi ha colpito e’ che fossero contrari ad esprimere solidarieta’ i Paesi del nuovo ingresso, come Lituania, Estonia ed altri: e’ il segnale che bisogna veramente costruire l’Europa”. Lo ha detto la vicesegretaria nazionale del Pd e presidente del Fvg Debora Serracchiani a margine della Festa dell’Unita’ in Friuli. “Questi Paesi – spiega – sono entrati in Ue ma non aspirano a quei valori che in qualche modo i Paesi fondatori hanno messo dentro ai trattati europei e al lavoro che e’ stato fatto in tanti anni”. Per Serracchiani “c’e’ ancora molto da fare. Bisogna davvero realizzare una Europa piu’ politica, solidale e anche in grado di affrontare le grandi sfide mondiali perche’, onestamente, abbiamo capito che da soli i singoli Stati non e’ che vadano molto lontano. Se continuano, viceversa, a costruire un progetto comune – conclude – quando si confrontano con gli Usa piuttosto che con l’Asia, gli effetti sono diversi”.

“Tsipras intanto ha mantenuto la stabilita’ di Governo che, considerato quello che era accaduto, non e’ un brutto segnale”. Lo ha detto la vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani riferendosi al rimpasto deciso nel governo greco da Alexis Tsipras dopo la spaccatura seguita all accordo con i creditori. “Inoltre – aggiunge – si e’ impegnato a fare le riforme: ora deve farle e farle in fretta anche perche’ credo onestamente che sia l’ultima chance che e’ rimasta al Paese. Mi auguro per i cittadini greci – conclude Serracchiani – che si riesca a sbloccare la situazione e che con i fondi ponte che sono arrivati riescano a cominciare a vivere”. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 lug. – “Ora apriamo la discussione, seria e civile, tra noi. A settembre si decide e nel 2016 il referendum!”. Lo scrive il premier Matteo Renzi su L’Unita’, nella rubrica dedicata ai lettori, rispondendo alle lettere inviategli sul quotidiano, in merito all’iter delle riforme costituzionali. A un altro lettore, Renzi replica in merito al duplice ruolo di presidente del Consiglio e segretario del Pd: “Per me il premier e’ anche segretario, come in quasi tutti i Paesi europei. Ne parleremo verso il Congresso 2017”. .

(AGI) – Palermo, 17 lug. – La telefonata tra il primario Matteo Tutino e il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta resta un giallo, tanto che per fare luce la Procura di Palermo ha deciso di aprire un’inchiesta a modello 45, senza reati ne’ indagati. Il procuratore, Franco Lo Voi, ha ribadito anche oggi che agli atti di nessun procedimento dell’ufficio c’e’ l’intercettazione in cui Tutino direbbe al silenzioso governatore che l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, “va fatta fuori come suo padre”, il giudice Paolo, ucciso nella strage di via D’Amelio. “La registrazione non c’e’, dunque non esiste”, ha detto Lo Voi, di fronte alle nuove conferme da parte del direttore dell’Espresso, che ha pubblicato in esclusiva la notizia e che ancora oggi, con il direttore Luigi Vicinanza ha tenuto il punto, sostenendo che la Procura e’ costretta a smentire un fatto vero sol perche’ ci sono altre indagini in corso. Ma la registrazione, ha ribattuto Lo Voi, sarebbe stata utilissima alle indagini e non sarebbe mai e poi mai stata segretata, cosi’ come sostenuto ancora oggi dal direttore dell’Espresso. La verifica sara’ adesso a 360 gradi, per capire se ci sia una qualsiasi fonte che abbia volutamente passato ai giornalisti una “polpetta avvelenata”, una notizia falsa e destituita di fondamento, che pero’ ha scatenato e continua ad agitare un putiferio politico, portando le prime tre cariche dello Stato e il premier ad attaccare Crocetta e il governatore siciliano sull’orlo delle dimissioni. Fin qui le notizie di cronaca, che descrivono un contesto ancora confuso. Sul fronte della politica sembra invece profilarsi una schiarita. E se il governatore resta “autosospeso”, non parla e riflette nella sua casa di Tusa, piccolo paese costiero in provincia di Messina, il Pd sembra intenzionato a sostenerlo ancora. “Credo che compito del Pd sia prendere con serenita’ atto delle parole di Lo Voi, farne anche noi un un punto e cominciare a separare in maniera netta le vicende politco-amministrative da quelle di carattere giudiziario. Credo che da questo punto di vista il Pd siciliano abbia fatto bene a mantenere una linea di prudenza in questa vicenda”, ha detto il segretario regionale del Pd Fausto Raciti incontrando i giornalisti, e ha aggiunto che “non ci sono ragioni per interrompere la legislatura, ci sono invece ragioni per continuare a costruire sul dopo”. Anche l’Udc, partner di peso della maggioranza che appoggia Crocetta, invita ad attendere che sia fatta chiarezza e intanto a occuparsi delle molte emergenze della Sicilia. Le opposizioni, da Forza Italia al movimento 5 stelle, insistono invece per le dimmissioni di Crocetta, sostenendo che sono dovute a prescindere dall’intercettazione, tuttora presunta, per ragioni politiche, per l’inadeguatezza finora mostrata dal governatore e dalla sua maggioranza a governare la Sicilia. In questo clima turbolento, domani a Palermo si commemorano il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta caduti con lui in via D’Amelio. I figli Lucia, che dopo le dimissioni da assessore e’ tornata al suo ruolo di dirigente della Regione, e Manfredi, che dirige il commissariato di P.S. di Cefalu’, hanno gia’ fatto sapere che non ci saranno. Ci sara’ invece il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con i ministri dell’Interno Alfano e della Giustizia Orlando partecipera’ a un’iniziativa dell’Anm a palazzo di giustizia e alla manifestazione del centro studi Borsellino in via D’Amelio. Il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, terra’ una manifestazione separata, con il suo movimento delle Agende Rosse che sfilera’ in corteo dal palazzo di giustizia a Villa Trabia, per tenere qui un dibattito serale. Mentre a via D’Amelio la giornata si concludera’ col cabaret di Ficarra e Picone nello spettacolo “Un sorriso per Paolo e per i suoi angeli”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 17 lug. – “L’intercettazione esiste, l’abbiamo ascoltata”. Lo ha ribadito il direttore dell’Espresso, Luigi Vicinanza, a Sky Tg 24 pomeriggio a proposito della vicenda Crocetta, ovvero la smentita da parte del capo della Procura di Palermo, Franco Lo Voi, secondo cui l’intercettazione tra Tutino ed il presidente della Sicilia non e’ agli atti di alcun procedimento della stessa Procura e “neanche tra quelle registrate dal Nas”. Secondo Vicinanza, invece, la Procura di Palermo “puo’ legittimamente” sostenere che non ci sia nulla in merito a quella intercettazione “se sta svolgendo altre indagini inerenti. Lo ha fatto anche in passato quando ha smentito nostre notizie che poi invece si sono rivelate vere”. Per Fausto Raciti (segretario regionale Pd) sono oscure ragioni ‘giallo’ intercettazione: “Ieri con Crocetta abbiamo scambiato un giudizio sulla giornata e di come l’ha vissuta, visto che si e’ ritrovato nell’occhio del ciclone. Ho trovato un presidente profondamente scosso, che ha vissuto la giornata come un colpo alla sua dignita’ personale e che ancora non riusciva a definire con chiarezza le ragioni per cui cio’ che e’ successo e’ in effetti accaduto”. “Ieri si e’ consumata questa vicenda che ha visto nelle dichiarazioni del procuratore Lo Voi mettere un punto. Credo che compito del Pd sia prendere con serenita’ atto delle parole di Lo Voi, farne anche noi un un punto e cominciare a separare in maniera netta le vicende politco-amministrave da quelle di carattere giudiziario. Credo che da questo punto di vista il Pd siciliano abbia fatto bene a mantenere una linea di prudenza in questa vicenda”. A dirlo il segretario regionale del Pd Fausto Raciti incontrando i giornalisti. “Vorrei ringraziare il procuratore Lo Voi -ha aggiunto- per l’alto senso delle istituzioni che ha manifestato in tutta questa vicenda, per la chiarezza e la profondita’ con la quale e’ intervenuto per la serieta’ che ha dimostrato non tanto al presidente della Regione ma ai siciliani e alle istituzioni”. Raciti aggiunge: “Siamo aperti a tutti gli scenari e stiamo lavorando a un’idea per la Sicilia e per la prossima legislatura. Ma penso che un governo e la maggioranza stanno in piedi se fa le cose ed e’ in grado di dare risposte convincenti e ferme. Se questo non ci sara’ ne prenderemo atto, cosi’ come abbiamo fatto fino a oggi. Se ci sono fatti nuovi ne prenderemo altrettanto atto ma oggi non ci sono ragioni per interromperla ci sono invece ragioni per continuare a costruire sul dopo”. Per il portavoce dei Verdi, Carmelo Sardegna, “Crocetta perde sempre piu’ credibilita’! Preferisce circondarsi di persone che con facili imbarazzi e con gravissime ed irresponsabili dichiarazioni mettono in pericolo….non servono le scuse. Crocetta deve dimettersi. Se non lo fa lui tutti i deputati regionali, la giunta regionale tutta, devono rassegnare le proprie dimissioni. Nuove elezioni subito per scongiurare nuove stragi mafiose”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 17 lug. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della festivita’ di Eid al Fitr, al termine del sacro mese del Ramadan, ha rivolto “a tutti i cittadini italiani di fede islamica e ai numerosi musulmani ospiti o residenti nel nostro paese, i piu’ cordiali auguri. Il pluralismo di culto e il rifiuto di ogni forma di discriminazione basata sull’appartenenza religiosa sono conquiste storiche garantite dalla nostra Costituzione. Le celebrazioni dell’Eid al Fitr ci invitano a coltivare, con forza e determinazione, nel rispetto delle diversita’, un costruttivo dialogo tra religioni. Auspico quindi che l’odierna ricorrenza possa costituire occasione per ribadire il rifiuto di ogni odiosa strumentalizzazione, nel rispetto dei valori e degli ideali che da sempre guidano l’azione dell’Italia”.(AGI)

(AGI) – Roma, 17 lug. – Via libera della Camera al ddl delega in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. I voti a favore sono stati 253, i contrari 93 e gli astenuti 5. Ora il provvedimento, che e’ stato approvato in seconda lettura con modifiche, tornera’ all’esame del Senato per il via libera definitivo.

Queste le maggiori novita’ previste:

TRASPARENZA: accesso libero ai documenti e ai dati della pubblica ammnistrazione

DIGITALIZZAZIONE: viene introdotta la ‘carta della cittadinanza digitale’, gestita da un dirigente ad hoc. –

LICENZIAMENTI PIU’ FACILI: in caso di azione disciplinare obbligo di portare a termine la pratica, compreso il ricorso alla sanzione piu’ grave.

LICENZIANBILITA’ DEI VERTICI: basta incarichi dirigenziali che possano essere ricoperti senza preoccupazione di rimozione. Viene infatti introdotto il criterio della valutazione. Se questa e’ negativa, due le possibilita’: o lasciare l’amministrazione dello Stato, o accettare di passare da un incarico di dirigente a quello di funzionario. Inoltre viene introdotta la revoca o il divieto dell’incarico in settori esposti al rischio corruzione, quando c’e’ una condanna (anche non definitiva) da parte della Corte dei Conti al risarcimento del danno erariale per condotte dolose.

ABOLITO IL VOTO MINIMO DI LAUREA: con un emendamento presentato dal Pd e votato la notte scorsa, viene abolito il requisito del voto minimo di laurea per partecipare ai pubblici concorsi.

LOTTA ALL’ASSENTEISMO: passano dalle Asl all’Imps le funzioni di controllo sulle malattie.

FUSIONE DEL CORPO FORESTALE con un’altra forza dello stato, come i carabinieri. Si prevede inoltre un riordino di tutte le forze.

PARTECIPATE: piu’ facile il commissariamento. Drastica riduzione delle camere di commercio.

PREFETTURE: stessa sorte delle partecipate. Eliminazione anche degli uffici ridondanti tra ministeri e enti di controllo e garanzia.

GRANDI OPERE: semplificate le pratiche burocratiche per i cantieri. Si calcola un dimezzamento dei tempi.

NUMERO UNICO PER EMERGENZE: e’ il 112 e varra’ per tutti i tipi di problema o emergenza.

LIBRETTO UNICO AUTO: grazie al previsto trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall’Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione, si punta alla creazione di unica banca dati per la circolazione e la proprieta’, con un solo libretto.(AGI)

(AGI) – Palermo, 16 lug. – Un giallo estivo scuote Rosario Crocetta, la politica e l’informazione. Autosospeso, a un passo dalle dimissioni, in lacrime, il governatore siciliano prima viene lapidato, sin dalla mattina, dalle reazioni sulla notizia di una presunta frase choc del medico Matteo Tutino, primario arrestato per truffa, che al telefono col governatore avrebbe detto che Lucia Borsellino, “va fermata, fatta fuori, come suo padre”; parole alle quali Crocetta, non avrebbe reagito. Poi, nel tardo pomeriggio, viene rimesso in piedi dalla Procura di Palermo che smentisce l’esistenza agli atti di quelle parole. Infine – ma non e’, certo, l’ultima puntata – la conferma dell’esistenza di quella intercettazione da parte dell’Espresso che l’ha pubblicata: “E’ contenuta in atti segretati”. Fa sapere il consigliere laico del Csm Pierantonio Zanetti di avere richiesto l’apertura di una pratica in Prima Commissione “per comprendere quanto sta succedendo a Palermo”. “Sono una vittima, mi hanno ucciso, volevano farmi fuori con un’azione di dossieraggio”, dice Crocetta, rialzatosi dopo essere stato schiantato a terra. “Qualcuno vuole la crisi della Regione”, suggerisce in serata il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici, che esprime la sua inquietudine per “lo scenario di un’informazione pilotata”, dopo che questa mattina aveva dichiarato “l’impossibilita’ di continuare”. Grillo aveva lanciato l’hashtag #Crocettadimettiti. L’ex assessore alla Salute Lucia Borsellino, dimessasi pochi giorni dopo l’arresto di Tutino, era stata gelida: “Mi sento offesa. Provo grande tristezza e provo vergogna per loro. Quelle parole evidenziano il clima in cui ho dovuto lavorare”. “Parole schifose che offendono la dignita’ di Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l’Italia intera”, era lo sdegno del presidente del Senato Pietro Grasso. “Su Lucia Borsellino parole inaudite e deprecabili”, diceva la presidente della Camera Laura Boldrini. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi le telefonavano per esprimerle solidarieta’. E per il sottosegretario Davide Faraone erano “inevitabili le dimissioni Crocetta e nuove elezioni in Sicilia”. “Siamo tutti con Lucia Borsellino e siamo tutti contro Rosario Crocetta che non ha altra strada se non quella di dimettersi”, tuonava il vicepresidente dei deputati Pd Gero Grassi. Duro anche Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale Dem: “Le parole ma anche i silenzi che emergono dalle intercettazioni sono gravi, inaccettabili e provocano ribrezzo. Chiediamo che Crocetta chiarisca, anche se il tutto appare purtroppo abbastanza chiaro”. “La parola torni ai siciliani”, chiedeva anche il leader Udc Lorenzo Cesa. Il Pd ha riunito fino tardi i suoi organismi regionali, cambiando in extremis ‘l’ordine del giorno’. E a un fedelissimo di Crocetta, Beppe Lumia, non e’ rimasto che sollecitare un generale atto di riparazione: “Adesso chi risarcira’ il presidente Crocetta? Chi risarcira’ il popolo siciliano?” (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 lug. – “Regalo 200 milioni di euro a chi riesce a dimostrare che ho dato 2 milioni a De Gregorio”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, parlando all’Assemblea degli amministratori azzurri, in merito al processo sulla presunta compravendita di senatori ai tempi del governo Prodi.

 ”Non me ne vado. Resto qui ad affrontare anche la sinistra e i pm. E non avendo piu’ nulla, nessuno che mi copre, potrebbe anche accadere che qualche pm potrebbe anche portarmi a non essere piu’ libero. Se dovesse accadere, spero abbiate il coraggio di fare una rivoluzione”, ha aggiunto l’ex cavaliere. 

Quanto alla rottamazione di Forza Italia, dice: “Sono menzogne. Solo un folle puo’ epnsare di rottamare Forza Italia. Io, tra l’altro, ho in me il sentimento forte dell’amicizia e con molti dei parlamentari attuali ho un legame di amicizia ventennale”. “Sono certo che la legge elettorale subira’ dei cambiamenti. Il sistema attuale dei 100 capilista bloccati e’ ingiusto e ci batteremo con molta probabilita’ di riuscirci per un sistema di preferenze assolutamente libero per tutti”, ha aggiunto Berlusconi. “In questo Paese non c’e’ piu’ la democrazia, abbiamo un presidente del Consiglio che non e’ nemmeno stato eletto parlamentare e che governa con una maggioranza che ci e’ stata usurpata, questo governo e’ frutto di un colpo di Stato, l’ultimo governo davvero eletto dal popolo e’ stato il nostro”. In Europa e a livello internazionale “siamo oggi in una situazione non lontanissima da quella che ha generato le due Guerre Mondiali”, ha detto ancora Berlusconi. “L’Italia non conta nulla in Europa perche’ il premier e’ venuto fuori da giochi di palazzo e non dal consenso del popolo” “Ora mi hanno anche tolto il vitalizio. A me, dopo 20 anni di Parlamento e 10 di governo del Paese… Togliermi anche il vitalizio e’ stato un vero affronto”, ha sottolineato Berlusconi. L’ex premier, nel ripercorrere le tappe dalla caduta del suo governo nel 2011 con le dimissioni, poi la sentenza Mediaset e la decadenza da senatore, cita anche gli ultimi due ‘episodi’, lo stop al vitalizio per la condanna definitiva e l’accompagnamento coatto disposto dal tribunale di Bari nel’ambito del processo a Tarantini: “Poi sono andato a Bari, 52 secondi, mi sono seduto e ho detto che mi avvalevo della facolta’ di non rispondere. Mi hanno detto ‘bene, si accomodi’. E per questo serviva l’accompagnamento coatto del cittadino Silvio Berlusconi?”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 16 lug. – Il procuratore della Repubblica di Palermo, Franco Lo Voi, ha smentito ufficialmente che agli atti dell’inchiesta sul primario dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, Matteo Tutino, vi sia la frase “la Borsellino va fermata, va fatta fuori come suo padre“.

Il governatore “ore di immenso dolore”  

L’Espresso “quella conversazione esiste”

Era stato il settimanale ‘L’Espresso’ a riportare queste parole, sostenendo che Tutino le avrebbe dette durante una conversazione telefonica con il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

Crocetta nella bufera si autosospende

Questo il testo integrale della dichiarazione del procuratore Lo Voi: “Con riferimento a notizie giornalistiche diffuse nella giornata di oggi secondo le quali nel corso di una telefonata intercettata tra il presidente della regione Rosario Crocetta ed il dottore Matteo Tutino quest’ultimo avrebbe affermato che la dottoressa Lucia Borsellino ‘va fatta fuori. Come suo padre’, ritengo necessario precisare che agli atti di questo ufficio – ed in particolare nell’ambito del procedimento n* 7399/2013/21 non risulta trascritta alcuna telefonata tra il Tutino ed il Crocetta del tenore sopra indicato. Analogamente i carabinieri del Nas che hanno condotto le indagini nel suindicato procedimento hanno escluso che una conversazione del suddetto tenore tra i predetti sia contenuta tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti del Tutino”. (AGI)

(AGI) – Palermo, 16 lug. – “Oggi e’ stato un immenso dolore e una soffrenza inaudita”: lo ha detto all’Agi il presidente della Regione siciliana, dopo aver appreso che il procuratore della Repubblica di Palermo, Franco Lo Voi, ha smentito l’esistenmza agli dell’inchiesta sul primario dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, Matteo Tutino, della frase “la Borsellino va fermata, va fatta fuori come suo padre”, attribuita al medico dal settimanale ‘L’Espresso’, secondo cui l’avrebbe pronunciata parlando al telefono con il governatore. Crocetta ha aggiunto di essere molto turbato, e non ha specicato se intenda o meno recedere dalla decisione di autosospendersi. Il presidente aveva sempre sostenuto di non aver mai sentito Tutino dire quella frase. (AGI) .

Flag Counter
Facebook Page
Video Calciomercato
Oops, something went wrong.
Video Sport News
Oops, something went wrong.