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Politica

(AGI) – Roma, 14 lug. – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato nella serata di ieri la legge di riforma della scuola varata dal Parlamento il 9 luglio.(AGI)

(AGI) – Roma, 14 lug. – “Va accolta con viva soddisfazione la notizia dell’accordo sulla questione iraniana raggiunto oggi a Vienna”. Lo sottolinea Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. “In un Medio Oriente in cui l’ultima parola e’ spesso lasciata alle armi e alla conflittualita’, l’accordo di Vienna segna un’inversione di tendenza, mostrando che anche in quella martoriata regione e’ possibile percorrere fruttuosamente la strada del dialogo, della cooperazione e della diplomazia”, sottolinea il Capo dello Stato. Dopo l’accordo di Vienna sul nucleare iraniano “auspico che l’intesa trovata possa dispiegare effetti positivi in tutta la regione, facilitando nuove forme di collaborazione nella gestione delle tante situazioni di crisi che caratterizzano il Medio Oriente, a cominciare dalla lotta contro Daesh e il terrorismo internazionale”. “Occorre anzitutto congratularsi con i negoziatori per la perseveranza e la lungimiranza che hanno mostrato nel corso di colloqui lunghi e difficili. Un apprezzamento particolare vorrei rivolgerlo, oltre che ai rappresentanti di Stati Uniti e Iran e agli altri negoziatori, all’Alto Rappresentante Federica Mogherini per il prezioso ruolo di coordinamento che ha svolto a nome di tutta l’Unione Europea”. (AGI) .

(AGI) – Addis Abeba, 14 lug. – Il governo “deve continuare il percorso di riforme con ancora maggiore decisione di quanto abbiamo fatto finora”: cosi’ il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando ad Addis Abeba. “L’unico modo per tornare a crescere come si deve e’ investire nelle infrastrutture e nelle tecnologie”, ha aggiunto ilpremier, ribadendo che “L’Italia non e’ piu’ il problema dell’Europa, con le sue riforme strutturali l’Italia potrebbe diventare leader dell’Europa”. Nel ricordare che abbiamo avuto “11 trimestri consecutivi” di decrescita, Renzi conferma che “ora stiamo riprendendo la crescita, ma non e’ sufficiente”. Per questo la necessita’ di creare un volano economico con gli investimenti e infrastrutturali e tecnologici in particolare “nella banda larga”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Quando vedi che tutta la discussione si concentra su un dettaglio tecnico, ti rendi conto che e’ necessario tornare a pensare a cosa e’ l’Europa e perche’ e’ nata”. Matteo Renzi allarga lo sguardo oltre la crisi greca: “Per uscire dalla crisi c’e’ necessita’ di investire sulla crescita. Lo stiamo facendo poco”, ribadisce il presidente del Consiglio al termine dell’Eurosummit.

“Credo – aggiunge – che costi meno fare un grande investimento sulla crescita che rischiare di fare domani un grande investimento sui salvataggi”. “Avere evitato la rottura sulla Grecia e’ un fatto importante e significativo, anche se ci sara’ molto da lavorare ancora”, riconosce Renzi, segnalando che “il referendum e’ stato un errore, anche per quei modi: indirlo senza dire nulla dopo essersi alzato dal tavolo e averlo fatto leggere dalle agenzie”.

Una mossa che “mina il concetto di fiducia”. “Abbiamo rischiato – riconosce – la ‘Grexit’ questa notte. In un paio di momenti, se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sul fallimento della trattativa e quindi sulla ‘Grexit’ ma oggi abbiamo invece fatto un passo avanti decisivo”. “Non era un derby a chi sta piu’ simpatico tra Angela Merkel e Alexis Tsipras”, sintetizza e liquida gli scenari come “fantapolitica” assicurando che “l’idea che Merkel, Schauble o Gabriel abbiano nella notte tramato per chissa’ cosa appartiene alla solita fantapolitica”. Insomma, afferma Renzi, nessuna strategia per affossare il governo Tsipras. Annota invece che la gestione della crisi greca e’ “finita nel buon senso e nella ragionevolezza” ma non manca di sottolineare che ora e’ tempo di “una soluzione per l’Europa e il suo futuro”.

Matteo Renzi avverte che l’accordo di oggi “e’ stato trovato ai tempi supplementari, si poteva chiudere prima…” e torna a ribadire che “c’e’ tanto bisogno di Italia, in Europa: abbiamo bisogno di restituire un’anima a questa discussione. C’e’ bisogno di capire perche’ e’ nata l’Europa, a cosa serve l’Europa”. L’Ue, vista da Palazzo Chigi, “e’ una pianta che rischia di morire: va annaffiata con idee, entusiasmo, proposte e non solo con gestione di emergenze e crisi”. E allora, per uscire dalla crisi “c’e’ necessita’ di investire sulla crescita. Lo stiamo facendo poco”. (AGI) .

(AGI) – Rimini, 13 lug. – Dopo le scuse arrivano le dimissioni. Il segretario di Rifondazione comunista di Rimini, Paolo Pantaleoni, ha rimesso il mandato a disposizione della Federazione dopo le polemiche scoppiate per il suo post “Non e’ ora che impicchino i due maro'” pubblicato ( e poi cancellato) su Facebook. “L’ho detto nei giorni scorsi alla stampa locale, lo ripeto oggi: il mio post sui maro’ – ha dichiarato Pantaleoni – e’ stato una colossale scemenza, di cui mi scuso con tutte le persone che ho urtato, ferito ed infastidito”.

L’esponente del Prc di Rimini ha definito l’episodio “una battuta a fronte dei tanti politici che usano parole violente contro i profughi e gli stranieri ma, ribadisco, e’ stata una battuta sbagliata e altrettanto violenta: una violenza verbale che e’ esattamente cio’ in cui non credo. Percio’ sono doppiamente mortificato”.

Pantaleoni si e’ poi scusato con il suo partito, Rifondazione comunista e con la “comunita’ politica di donne e di uomini di cui faccio parte. Cio’ che ho scritto – ha ribadito – e’ distante anni luce da cio’ che pensa e pratica il Prc. Mi scuso sapendo che in questi giorni siamo impegnati a fianco del popolo greco e invece Rifondazione andra’ sui giornali per questa mia scemenza”.Poi la decisione di presentare le dimissioni: “convinto di tutto questo – ha concluso Pantaleoni – rimetto il mio incarico a disposizione della Federazione di Rimini”. (AGI)

(AGI) – Rimini, 13 lug. – Dopo le scuse arrivano le dimissioni. Il segretario di Rifondazione comunista di Rimini, Paolo Pantaleoni, ha rimesso il mandato a disposizione della Federazione dopo le polemiche scoppiate per il suo post “Non e’ ora che impicchino i due maro'” pubblicato ( e poi cancellato) su Facebook. “L’ho detto nei giorni scorsi alla stampa locale, lo ripeto oggi: il mio post sui maro’ – ha dichiarato Pantaleoni – e’ stato una colossale scemenza, di cui mi scuso con tutte le persone che ho urtato, ferito ed infastidito”.

L’esponente del Prc di Rimini ha definito l’episodio “una battuta a fronte dei tanti politici che usano parole violente contro i profughi e gli stranieri ma, ribadisco, e’ stata una battuta sbagliata e altrettanto violenta: una violenza verbale che e’ esattamente cio’ in cui non credo. Percio’ sono doppiamente mortificato”.

Pantaleoni si e’ poi scusato con il suo partito, Rifondazione comunista e con la “comunita’ politica di donne e di uomini di cui faccio parte. Cio’ che ho scritto – ha ribadito – e’ distante anni luce da cio’ che pensa e pratica il Prc. Mi scuso sapendo che in questi giorni siamo impegnati a fianco del popolo greco e invece Rifondazione andra’ sui giornali per questa mia scemenza”.Poi la decisione di presentare le dimissioni: “convinto di tutto questo – ha concluso Pantaleoni – rimetto il mio incarico a disposizione della Federazione di Rimini”. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Tsipras ha tradito il referendum e la democrazia”. Lo scrive l’esponente del M5S Luigi Di Maio sul suo profilo Twitter commentando l’accordo raggiunto a Bruxelles sul debito greco. “In Grecia aumentera’ l’Iva e si fara’ una riforma delle pensioni peggio della Fornero, si svenderanno altri beni di Stato e il turismo sara’ massacrato dall’abolizione del regime agevolato per le isole. Vedo il Pd esultare, Ncd fare salti di gioia, anche i partiti (la cosiddetta sinistra italiana) che erano in piazza ad Atene, adesso gridano vittoria. Vorrei scandalizzarmi, ma non ci riesco. Mi meraviglierebbe il contrario”. “Quelli che oggi in Italia esultano per l’accordo greco, sono coloro che in passato hanno votato la Fornero, massacrato le imprese e fatto impennare la disoccupazione giovanile”, aggiunge Di Maio: “Io non me la prendo con la Merkel, che ha vinto di nuovo curando gli interessi della Germania a scapito dei cittadini greci. Io ce l’ho con questi politici senza spina dorsale, che non hanno il coraggio di farsi rispettare. Festeggiano la disfatta di un intero popolo preso in giro anche dai suoi governanti”, continua il vice presidente della Camera: “Dimostrano di non aver imparato niente da quanto accaduto in Italia negli ultimi anni. Le stesse riforme, da noi hanno prodotto gli esodati, migliaia di suicidi di imprenditori e il picco del 46% di disoccupazione giovanile. Io ero ad Atene domenica e lo dico chiaramente: Tsipras ha tradito il referendum e la democrazia. Credo in un’Italia ed un’Europa dove al centro delle politiche pubbliche si mettano la persone e non gli affari. E non ci ho perso la speranza. La Grecia era ad un passo dalla sua liberta’, dopo il referendum doveva solo tenere duro ai tavoli europei, purtoppo pero’ e’ mancato l’attaccante per andare a rete. Noi ci riprenderemo la nostra liberta’, vi dimostreremo che un altro modo di fare politica in Europa esiste e passa per l’ascolto della volonta’ del popolo”, conclude. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Accordo Grecia? Mi pare una buffonata. Regaliamo altri 80 mld e non ridiscutiamo niente dell’Europa e dei trattati”. Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando l’accordo raggiunto a Bruxelles sulla crisi greca.

Dal suo blog, Beppe Grillo commenta l’accordo di Bruxelles e condivide l’hashtag di chi in Grecia, e non solo, respinge la soluzione arrivata al termine della maratona a Bruxelles: “#ThisIsACoup, questo e’ un colpo di Stato”. “La democrazia e’ sospesa: l’umiliazione della Grecia e’ un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranita’. La strategia dell’eurogruppo e’ quella del terrore: colpirne uno per educarne 19”. “Una settimana per spezzare le reni alla Grecia. Varoufakis si dimette (viene rimosso?) dalla guida del suo ministero. L’ingerenza degli Usa. La proposta di Tsipras uguale per il 95% a quella bocciata dai greci. Il voto del referendum greco calpestato. La Grecia umiliata dalla Germania. Tsipras che si toglie la giacca davanti a Merkel e Hollande: “Prendete pure questa”. Tsipras spinto alle dimissioni per un nuovo governo di “unita’ nazionale” gradito alla Troika”, sono i passaggi salienti della crisi greca messi in fila dal leader M5S. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Accordo Grecia? Mi pare una buffonata. Regaliamo altri 80 mld e non ridiscutiamo niente dell’Europa e dei trattati”. Lo scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando l’accordo raggiunto a Bruxelles sulla crisi greca. Dal suo blog, Beppe Grillo sull’accordo di Bruxelles condivide l’hashtag di chi in Grecia, e non solo, respinge la soluzione arrivata al termine della maratona a Bruxelles: “#ThisIsACoup, questo e’ un colpo di Stato”. “La democrazia e’ sospesa: l’umiliazione della Grecia e’ un monito per tutti i Paesi che vogliono il riconoscimento della loro sovranita’. La strategia dell’eurogruppo e’ quella del terrore: colpirne uno per educarne 19”. “Una settimana per spezzare le reni alla Grecia. Varoufakis si dimette (viene rimosso?) dalla guida del suo ministero. L’ingerenza degli Usa. La proposta di Tsipras uguale per il 95% a quella bocciata dai greci. Il voto del referendum greco calpestato. La Grecia umiliata dalla Germania. Tsipras che si toglie la giacca davanti a Merkel e Hollande: “Prendete pure questa”. Tsipras spinto alle dimissioni per un nuovo governo di “unita’ nazionale” gradito alla Troika”, sono i passaggi salienti della crisi greca messi in fila dal leader M5S. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 lug. – “Quando vedi che tutta la discussione si concentra su un dettaglio tecnico, ti rendi conto che e’ necessario tornare a pensare a cosa e’ l’Europa e perche’ e’ nata”. Matteo Renzi allarga lo sguardo oltre la crisi greca: “Per uscire dalla crisi c’e’ necessita’ di investire sulla crescita. Lo stiamo facendo poco”, ribadisce il presidente del Consiglio al termine dell’Eurosummit. “Credo – aggiunge – che costi meno fare un grande investimento sulla crescita che rischiare di fare domani un grande investimento sui salvataggi”. “Avere evitato la rottura sulla Grecia e’ un fatto importante e significativo, anche se ci sara’ molto da lavorare ancora”, riconosce Renzi, segnalando che “il referendum e’ stato un errore, anche per quei modi: indirlo senza dire nulla dopo essersi alzato dal tavolo e averlo fatto leggere dalle agenzie”. Una mossa che “mina il concetto di fiducia”. “Abbiamo rischiato – riconosce – la ‘Grexit’ questa notte. In un paio di momenti, se avessi dovuto scommettere, avrei puntato sul fallimento della trattativa e quindi sulla ‘Grexit’ ma oggi abbiamo invece fatto un passo avanti decisivo”. “Non era un derby a chi sta piu’ simpatico tra Angela Merkel e Alexis Tsipras”, sintetizza e liquida gli scenari come “fantapolitica” assicurando che “l’idea che Merkel, Schauble o Gabriel abbiano nella notte tramato per chissa’ cosa appartiene alla solita fantapolitica”. Insomma, afferma Renzi, nessuna strategia per affossare il governo Tsipras. Annota invece che la gestione della crisi greca e’ “finita nel buon senso e nella ragionevolezza” ma non manca di sottolineare che ora e’ tempo di “una soluzione per l’Europa e il suo futuro”. Matteo Renzi avverte che l’accordo di oggi “e’ stato trovato ai tempi supplementari, si poteva chiudere prima…” e torna a ribadire che “c’e’ tanto bisogno di Italia, in Europa: abbiamo bisogno di restituire un’anima a questa discussione. C’e’ bisogno di capire perche’ e’ nata l’Europa, a cosa serve l’Europa”. L’Ue, vista da Palazzo Chigi, “e’ una pianta che rischia di morire: va annaffiata con idee, entusiasmo, proposte e non solo con gestione di emergenze e crisi”. E allora, per uscire dalla crisi “c’e’ necessita’ di investire sulla crescita. Lo stiamo facendo poco”. (AGI)

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