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Politica

In una lunghissima intervista al Giornale, il leader del centro-destra Silvio Berlusconi racconta come sta preparando il suo partito, la sua coalizione e il popolo del centro destra alle prossime politiche. Parla del ruolo degli alleati, della sua risalita nei sondaggi, del 'profumo di vittoria' e della 'grande responsabilità' che lo spinge tornare in campo. Piccola sintesi delle cose notevoli dette dal presidente di Forza Italia. 

1. Il centro destra è un popolo, non un partito

"Il centrodestra è innanzitutto un popolo, come si è visto in questi vent'anni, ma anche più recentemente al referendum costituzionale o nelle principali città italiane. Un popolo unito da valori e ideali che vuole una alternativa rispetto ai governi della sinistra".

2. Niente Forza Italia per chi ha sostenuto la sinistra

"D'ora in poi non sarà consentito l'ingresso in Forza Italia a chi, eletto nel centrodestra, ha sostenuto governi di sinistra che hanno condotto il Paese nella difficile situazione nella quale ci troviamo".

3. L'odore della vittoria

"Il profumo della vittoria lo sento, ma soprattutto sento la sofferenza degli italiani […]. Sempre più italiani chiedono a me, a Forza Italia, al centrodestra, di cambiare radicalmente le cose che non vanno nel nostro Paese".

4. Rottamazione? Nella vita sono sempre stato un costruttore

"Io nella vita sono sempre stato un costruttore, in qualunque campo mi sia impegnato. Gli sfasciacarrozze invece rottamano. Per questo sto lavorando per rinnovare radicalmente la nostra squadra parlamentare e di governo. Meritocrazia per chi ha ben lavorato in questi anni e rinnovamento". 

5. Grillo e Renzi? E' la rassegnazione degli italiani il mio avversario

"Se devo essere sincero, l'avversario più insidioso è la rassegnazione e la delusione degli italiani. E non è retorica o un modo per eludere la domanda. Il vero nemico che voglio combattere è quel dato angosciante che vediamo ogni volta che escono dei risultati elettorali: il 40-45% di italiani che non è più andato a votare".

6. Grillini dilettanti della vita, con loro patrimoniale

"Non cadiamo nell'equivoco: non sono dilettanti, sono i veri professionisti, anzi i mestieranti della politica. Sono semmai dilettanti nella vita, la gran parte di loro non ha mai lavorato […]. Per loro la politica è il mestiere per mantenersi. […] Gli italiani votano con testa e con le tasche come è giusto che sia. Grillo al governo significherebbe tasse ancora più alte sulla casa, una imposta patrimoniale immediata, tasse di successione a livelli stratosferici, addirittura al 45 o al 50 per cento. Insomma, una decrescita infelice e angosciante".

7. Il governo del Pd

"Fallimentare. Il Pd ha fallito in tutti questi anni: da quando con un incruento colpo di Stato ha abbattuto il nostro governo nel 2011".

8. Lo scatto da leader di Renzi

"Quello che mi interessa è che si riparta dall'unico metodo sul quale si era trovato un largo consenso: il sistema tedesco adattato alla situazione italiana […] Finite le vacanze spero che abbia uno scatto da leader"

9. La peggiore crisi dell'Italia 

""Chi si assumesse la responsabilità di andare a votare con questa legge elettorale, rischia di essere il protagonista di una delle peggiori crisi che l'Italia abbia mai avuto".

10. Oggi fare il centrodestra è più facile

"[Creare una coalizione di centrodestra oggi è] Molto più facile. Allora si trattava di creare dal nulla una coalizione capace di raccogliere i moderati in alternativa alla sinistra. Oggi si tratta semplicemente di riproporre a livello nazionale la coalizione che ha governato per molti anni con ottimi risultati e che governa anche oggi molto bene la Lombardia, il Veneto e la Liguria".

11. Nel 2011 la pagina più triste di tutte

"Ricordo che in quell'occasione del 2011 non fui umiliato io, ma l'Italia, quando mi fu impedito di mantenere gli impegni presi con l'Europa, e questo diede l'occasione a Sarkozy di mettere in ridicolo il nostro governo ostentando sorrisi sarcastici in una conferenza stampa, costruita ad arte, nella quale fu coinvolta suo malgrado anche la signora Merkel. Io stavo difendendo con ogni mezzo la nostra sovranità dai tentativi di imporre il commissariamento della nostra politica economica da parte della cosiddetta troika. Nel frattempo, le più alte cariche dello Stato lavoravano per sabotare i miei sforzi, ovviamente in accordo con la sinistra, che si dimostrò del tutto indifferente all'interesse nazionale. È questa la cosa più triste di tutte".

12. Quando c'ero io… 

"Quando governavamo noi l'immigrazione clandestina era bloccata […] La disoccupazione era sotto la media europea […] Grazie a noi oggi l'Italia è più corta e da Milano a Napoli si va in 4 ore […] Le strade sono più sicure […] Non fumare negli ambienti chiusi è segno di civiltà". 

13. Quando (e se) ci sarò io 

"Basta tasse sulla casa, basta tasse sulla famiglia, basta tasse sulla prima auto […] Aliquota unica per le persone e le imprese […] No tax area per quanto riguarda i primi 12.000 euro annuali di reddito. […] Rivoluzione per chi vive sotto la soglia di povertà. […] Sotto una certa soglia non solo non si pagano tasse"

Il giallo sull'attacco hacker ai siti della Casaleggio Associati ha un nuovo capitolo. Ieri a Repubblica aveva parlateo del blogger e ex dipendente della Casaleggio David Puente, che tra i primi ha rivelato l'esistenza di un nuovo account che sta in questi giorni pubblicando una grossa mole di dati rubati da Rousseau. Oggi Puente ha scritto un post sul suo blog in cui dice: "Riconosco i dati, sono quelli relativi agli account presenti nella piattaforma dei commenti del Blog di Beppe Grillo". Lui, che dal 2007 al 2011 ha lavorato per la Casaleggio Associati, nel post si dice sicuro che l'hacker che ha bucato Rousseau, la piattaforma online del Movimento 5 stelle, ha fatto la stessa cosa anche con il sito di Beppe Grillo, Beppegrillo.it, e con il blog a questo collegato "Il blog delle stelle".

 

Puente si dice certo "al 100% e oltre" che le password e gli account pubblicati siano autentici e vengano direttamente dal sito di Grillo: "Quella password la usavo nel 2007 quando ero giovane e inesperto". Una password che Puente descrive come "estremamente segreta, nonostante la sua semplicità, e mai fornita ad anima viva in nessuna sua forma o alterazione". Puente finora si è accreditato come fonte piuttosto sicura. Se confermata anche questa sarebbe l'ulteriore conferma che esiste un dump, un magazzino di dati rubati ai server della Casaleggio in possesso di qualcuno. Un hacker. Sicuramente meno buono di quello che per primo era riuscito a bucare la sicurezza dei siti della società milanese. 

Ma da dove arriva la certezza di Puente? 

Ieri alle 19.28, l'hacker che su Twitter si fa chiamare R0gue_0 e che in questi giorni sta pubblicando una grande quantita' di materiale sensibile rubato da Rousseau, ha messo online un tweet con un nuovo file contenente password e nomi rubati dai server della Casaleggio. Nel tweet inserisce gli account di Davide Casaleggio, Beppe Grillo e quello di Puente:

"Eccoci qui cari vecchi amici, facciamo un salto nel passato, riconoscete questi Apt?", sigla con la quale in informatica si identificano i gestori di alcuni pacchetti di software. Puente avrebbe quindi riconosciuto le proprie password (sul suo sito oscura le altre), quelle che usava quando lavorava al blog di Grillo. Questa per lui sarebbe la prova che non e' stato hackerato solo Rousseau, ma anche il blog del garante del movimento e organo ufficiale dei pentastellati. Né Grillo né Casaleggio finora si sono espressi su questo nuovo attacco. 

(AGI) – Roma, 6 ago. – "Mi sembra evidente che il Movimento 5 Stelle sta facendo di me un bersaglio non piu' politico ma fisico con uno stile francamente fascista". Lo scrive il segretario di Rivoluzione Cristiana Gianfranco Rotondi dopo aver ringraziato "il presidente emerito del Senato Schifani e tutti i colleghi che ieri mi hanno dato solidarieta' per le minacce di morte rivoltemi in rete da vari utenti, che presto la polizia postale individuera'". "Le minacce – racconta – erano reazioni al video di una mia discussione col dottor Mario Giordano sui vitalizi. Il video e' stato postato dopo vari mesi nientemeno che da un eurodeputato che e' anche portavoce del Movimento 5 Stelle. E' nel suo diritto – aggiunge Rotondi – postare un video per sua natura pubblico, un po' meno ospitare reazioni violente ingiuriose e integranti una collezione di reati". Quindi l'accusa ai 5 stelle.(AGI) .

“Un profilo Twitter sta pubblicando dati sensibili sottratti "al nuovo Rousseau" e anche se non è certo che i dati provengano dalla nuova piattaforma, a questo punto sembra chiaro che le vulnerabilità persistano, al di là delle rassicurazioni del Movimento”. Lo scrive oggi Repubblica a meno di due giorni dal post apparso sul Blog di Beppe Grillo in cui si diceva che l’attacco hacker dello scorso 1 agosto sia stato effettuato ai danni della vecchia versione di Rousseau. Il precedente è stato portato a termine da quello che viene chiamato un ‘white hat’, un hacker ‘buono’ che scoperte le criticità di Rousseau ha avvertito gli amministratori, anche se Grillo in un post ha detto che comunque valuterà azioni legali contro di lui.

Perché questo hacker semba 'meno buono'

Questo invece sembra molto meno buono del precedente, che definisce un ‘infame white hat’. Il nuovo attacco sarebbe stato svolto da un hacker che su Twitter è registrato come @R0gue_0 che sta twittando da qualche giorno sfidando Beppe Grillo. In queste ore gli ultimi tweet hanno cominciato a contenere link con dei dati che dice rubati dal sito di Rousseau. File con tutti i nomi di chi ha versato soldi alla piattaforma, nomi, cognomi, mail e quantità di denaro. Al momento la veridicità di queste informazioni non è stata confermata. Marco Canestrari, che è un ex dipendente della Casaleggio Associati e che per primo ha raccontato quello che sta succedendo, e il blogger David Puente, anche dal 2007 al 2011 dipendente dell'azienda, sembrano confermare l’autenticità dell’attacco e dei dati che vengono pubblicati in queste ore.

 

I dati che sta pubblicando l'hacker sulle donazioni 

R0gue_0 continua intanto a pubblicare sul social network link e documenti. Dietro l’hashtag #Hack5Stelle R0gue_0 ha pubblicato una lunga lista di donatori alla piattaforma del Movimento 5 Stelle: nomi, cognomi, indirizzi email e quantità di soldi versata. Nella lista c’è anche il nome di Matteo Renzi e il suo indirizzo @governo.it. Ma sembrerebbe quasi inserito artificialmente dallo stesso hacker, una sorta di provocazione, considerato che è l’unico dei nomi nella lista a non aver donato nulla alla piattaforma. Ma al momento non ci sono conferme né smentite.

Le 'minaccie' a Grillo: "Preparati al finale"

In uno dei suoi ultimi Tweet R0gue_0 ‘tagga’ direttamente l’account ufficiale di Grillo: “Preparati per il finale. Perché, come sai, da amministratore posso fare quello che voglio. Proprio come tu hai sempre fatto”. Dietro queste parole, sembra trapelare la minaccia che l’hacker sia in possesso delle chiavi da amministratore del sito. Ma nulla è confermato e dal blog di Grillo, che due giorni fa ha minimizzato sul primo attacco subito da un altro hacker a fine luglio (si chiamava Gal0is, il suo account e il suo sito sono stati cancellati due giorni fa ) finora non si è fatto accenno a questo nuovo attacco. Intanto R0gue_0 ha messo in vendita tutto il database rubato a Rousseau per 0,3 bitcoin, circa mille euro. Forse anche questa una provocazione. Certp c'è da chiedersi perché ad oggi quell'account sia ancora online visto che pubblica materiale evidentemente rubato contenente i dati di persone e associazioni. 

"Chi non ha firmato non potrà far parte del sistema di salvataggio che risponde all'Italia, fermo restando il rispetto della legge del mare e dei trattati internazionali". Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, in un colloquio con il Fatto Quotidiano oggi in edicola avverte le Ong "ribelli”. Tra queste ci sono i tedeschi di Jugend Rettet e i francesi di Medici senza frontiere, entrambe organizzazioni non governative finite nell'inchiesta delle procure siciliane sui rapporti tra volontari e scafisti. "Gli agenti della polizia giudiziaria italiana non possono andare da nessuna parte senza armi – precisa Minniti, a proposito di uno dei punti contestati da chi non ha firmato -. Sono contrario alla giustizia fai-da-te, per me gli unici a dover essere armati sono coloro che rispondono allo Stato. Sono una garanzia per le Ong stesse".

'Non riuncio al salvataggio, ma nemmeno alla sicurezza'

"Non intendo rinunciare al principio di salvataggio dei naufraghi e neppure a quello della sicurezza dei miei concittadini. Per questo ritengo necessaria la presenza di polizia giudiziaria sulle navi delle Ong", afferma Minniti. "Ma per firmare c'è ancora tempo".

Il ministro si è poi soffermato sulla missione navale in Libia con l'obiettivo di favorire il contrasto del traffico di esseri umani. "Non è un'operazione combat ma solo un supporto tecnico-logistico alla Guardia costiera tripolina concesso al governo Serraj, su sua richiesta, l'esecutivo libico riconosciuto dalla comunità internazionale", ha detto spiegando che "interverremo solo su richiesta di Guardia costiera e governo libici''. Detto questo, "la stabilizzazione del Paese non può prescindere neppure dal generale Haftar".

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"Da oggi la Camera va in ferie per 40 giorni. Vi ricordate quando dicevano che bisogna fare le riforme costituzionali perchè l'iter legislativo è troppo lento?" Così Alessandro Di Battista via Facebook che, dopo la stoccata preferiale cotnro la classe politica, ingrazia i seguaci per gli auguri di compleanno. Il politico M5s compie 39 anni il 4 agosto.
Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev – Agi

 

“Non mi piacciono le ricostruzioni interessate e autoassolutorie. Per fortuna il tempo è galantuomo e posso dire anche io, come il Presidente Napolitano: ho un ricordo che altri forse hanno cancellato”. Silvio Berlusconi oggi in un’intervista a La Stampa ha risposto all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri aveva detto che Berlusconi aveva sì detto la sua contrarietà all’intervento in Libia contro Gheddafi, ma poi si è adeguato per evitare uno scontro istituzionale. “Quello che è importante è che anche il Presidente Napolitano ricorda e riconosce come io fossi contrario all’intervento militare in Libia e come lo abbia manifestato in quella e in altre circostanze, fino alle dimissioni del governo” ha detto Berlusconi “Tanto da aggiungere: che Berlusconi abbia evitato quel gesto per non innescare una crisi istituzionale al vertice del nostro Paese, fu certamente un atto di responsabilità da riconoscergli ancora oggi”. 

E questo mi basta”. Il leader di Forza Italia, in forte ascesa nei sondaggi insieme al Centro-destra è reduce da una settimana a Merano in un centro benessere, dal quale torna “in forma, “ricaricato”, con molte idee e molti progetti per l’Italia”, Silvio Berlusconi su La stampa ha attaccato l’atteggiamento “né liberale né europeista” del presidente Macron sul caso Fincantieri/Stx "Il cantiere di Saint-Nazaire non è un’impresa pubblica che viene privatizzata, bensì un’impresa che i francesi avevano già venduto a un gruppo coreano che deteneva il 66% ed è poi fallito, e che Fincantieri, con una operazione dalla logica industriale impeccabile, ha rilevato. Bloccarla non mi sembra un atteggiamento né liberale né europeista" e attende invece speranzoso a settembre un “successo” elettorale della Merkel per trovare un nuovo equilibrio in Europa: "Oggi la signora Merkel è in Europa forse l’unico statista con una visione all’altezza dei tempi".  

“In questi cinque anni a Montecitorio abbiamo messo in atto cambiamenti importanti [… ] Mi sono occupata dei problemi del Paese, non solo del funzionamento dell’istituzione. Mi piacerebbe continuare nell’impegno politico, ma ovviamente ci devono essere le condizioni”. In un’intervista al Corriere della sera la presidente della Camera Laura Boldrini ha parlato del futuro del centrosinistra e del suo futuro politico. Non risparmiando una risposta a chi, dai banchi del Movimento 5 stelle, l’ha accusata di essere una maestrina e una ‘mamma’. “Io ho il dovere di far rispettare il regolamento ed è quello che faccio. Chi parla di mamma o di maestrina come i soli ruoli femminili da cui accettare richiami, dimostra la propria mentalità. Non devo aggiungere altro”. 

Sulla politica è chiara: si ricandida a patto che ci siano le condizioni per farlo. E per lei il leader a sinistra, l’unico in grado di ricucire e tenere insieme i rapporti di forza, è l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Boicottare il tentativo unitario sarebbe irresponsabile”, spiega Boldrini, “Intorno al nome di Pisapia bisogna dare il via a un soggetto capace di emozionare gli elettori di centrosinistra e anche chi alla politica non si è mai avvicinato. Un soggetto che consenta di guardare al futuro con ottimismo”. 

“L’attacco hacker subito da Rousseau di cui si parla oggi, in realtà è avvenuto all'interno del vecchio sito”. Il blog di Beppe Grillo dice la sua sull’attacco che ha bucato i sistemi di difesa di Rousseau. “La nuova versione di Rousseau, come spiegato anche dallo stesso hacker, non presenta più la vulnerabilità segnalata” scrive l’Associazione Rousseau che firma il post. “Sono già state messe in atto tutte le azioni necessarie per impedire il ripetersi di intrusioni informatiche come questa”.

E ancora: “L'attacco non è avvenuto durante votazioni. Valuteremo l'azione legale da intraprendere nei confronti dell'hacker, il cui attacco è assolutamente da condannare, anziché osannare come fanno i giornali”. C’è da dire però che, al netto di aver fatto qualcosa di illegale (aprire i livelli di sicurezza del sito) il white hat è un hacker che agisce non per attaccare qualcuno e svelarne i segreti, ma per svelare falle nel sistema di difesa. Lui stesso si è autodenunciato ai 5 Stelle, e con i gestori del sito dice di aver intrattenuto uno scambio di mail per segnalarne i problemi. 

“In ogni caso il suo sito è già scomparso così come i suoi account social, segno che le contromisure contro questi reati funzionano e siamo lieti che siano state così tempestive”, cosa che aveva anticipato Agi questa mattina

Nel post si dà risposta ad alcune delle nostre domande: “In 5 anni di utilizzo del sistema operativo, prima nella sua precedente versione e poi come Rousseau, gli attacchi ricevuti sono stati migliaia e ci hanno consentito di proteggerci sempre meglio” e che “l’attacco non è avvenuto durante le votazioni”. 

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