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Il mattoncino Lego compie 60 anni e, a dispetto della sua età e delle nuove tecnologie, non smette di appassionare piccoli e grandi. Tanto da essere stato incoronato nel 1999 “giocattolo del secolo” dalla rivista 'Fortune'. In realtà, l’azienda danese fondata nel 1916 da Ole Kirk Kristiansen, un falegname della piccola città di Billund,  iniziò a produrre i famosi mattoncini a partire dal 1949, ma fu soltanto il 28 gennaio del 1958 che questi assunsero la particolare forma che è arrivata fino a noi.

L’intuizione che ne decretò il successo fu semplice: aggiungere piccoli tubi all’interno di mattoncini cavi in plastica che permettono di incastrarli con maggiore presa. “Possono essere continuamente uniti e smontati. Le combinazioni possibili sono infinite: unico limite la fantasia. Questo permette ai giovani di mantenere le proprie menti aperte e continuare a esplorare soluzioni creative sviluppando alcune delle capacità utili per affrontare il 21° secolo come la creatività, la collaborazione e la capacità di problem solving,” afferma Julia Goldin, direttore marketing del gruppo. E i Lego – si scrive obbligatoriamente tutto maiuscolo – sono tutt’oggi tra i giochi più istruttivi in assoluto.

D’altronde lo sapeva bene Kristiansen che per i suoi mattoncini scelse proprio il nome LEGO da “leg godt“, che significa “gioca bene”.

Dalla crisi all'exploit

Dopo aver superato nel 2005 una crisi che ha costretto il gruppo a vendere parte dei suoi parchi a tema, Lego ha chiuso il 2016 con il miglior fatturato della sua storia, con ricavi pari a 37,9 miliardi di corone danesi, circa 5 miliardi di euro, e una crescita del +6% rispetto all’anno precedente.

Il merito? Soprattutto del mercato europeo e cinese e di una strategia che ogni anno aggiorna il catalogo di prodotti. Nel 2016 ne sono stati lanciati 335 inediti, mentre le costruzioni a tema come quelle a marchio Star Wars, specie in coincidenza dell’uscita dei film in sala, contribuiscono al 60% delle vendite annuali. Non solo, secondo uno studio del 2015, LEGO ha registrato un incremento del valore medio del 12% annuo in quindici anni, contro il 9,6% dell’oro e il 4,1% del mercato azionario.

40 miliardi di mattoncini per la luna

– Ogni anno vengono prodotti circa 20 miliardi di mattoncini, ovvero circa 2,3 milioni all'ora.

– I pezzi difettosi sono 18 pezzi su ogni milione

Sei mattoncini Lego “2×4” possono essere combinati in più di 915 milioni di modi possibili.

 – Per raggiungere la luna occorrono 40 miliardi di mattoncini “2×4” impilati uno sopra l’altro.

– Gli stampi usati per produrre gli elementi Lego sono precisissimi (tra i 4my/0,004mm) , ovvero meno della spessore di un singolo capello.

–  Numero di colori utilizzati per la produzione: oltre 60.

Nel '71 arrivò il rosa

– Nel 1961 vengono inserite nelle confezioni le prime ruote. Oggi Lego è uno dei maggiori produttori di pneumatici al mondo con oltre 700.000.000 di gomme prodotte ogni anno.

– Nel 1971 esce la prima linea dedicata interamente alle ragazze.

– Sul sito di aste online Catawiki, nel febbraio 2017, viene venduto il mattoncino Lego più costoso del mondo. Non è in plastica, ma in oro 14 carati, battuto al prezzo di circa 19.000 euro, quando il valore dell'oro era stato stimato a soli 2.000 euro.

– Sono oltre 19mila i dipendenti del gruppo.

– Nel 2006 l'azienda ha ricevuto una nomina prestigiosa dalla rivista Working Mothers ("Madri Lavoratrici"), come una delle 100 migliori società al mondo nell'attenzione verso le madri lavoratrici.

– Attualmente ci sono 140 Lego store nel mondo, di cui 7 in Italia.