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La Birmania (o Myanmar) è una destinazione alternativa alle classiche mete esotiche, che regala al viaggiatore un’intensa esperienza culturale e spirituale. Si tratta di un luogo autentico, dalle radicate tradizioni, estremamente lontano dalla realtà occidentale. Merito del patrimonio artistico e storico che lo caratterizza, negli ultimi anni il Myanmar ha attirato turisti provenienti da ogni dove.

Il Myanmar è uno Stato di grande suggestione, e non solo per le scintillanti pagode che costellano il Paese da nord a sud, e in cui si celebrano cerimonie antichissime. La povertà, largamente diffusa, lascia spazio alla ricchezza d’animo della popolazione, generalmente molto ospitale. Le attrazioni sono numerose, a partire dalla Swedagon Paya: il templio d’oro situato a Rangoon. I siti archeologici si trovano soprattutto nella piana di Bagan, ricca di monasteri da rappresentare un vero e proprio museo a cielo aperto.

Il periodo consigliato per visitare il Myanmar va da dicembre a gennaio. Da evitare invece la stagione dei monsoni, che si concentra nei mesi estivi. Le specialità gastronomiche sono influenzate soprattutto dalla cucina cinese e indiana, per questo, fra piatti tipici troviamo i noddles (spaghettini) conditi con verdure, pesce e carne. Largo uso è fatto del ngapi, un condimento simile all’antico garum di epoca latina, preparato con pesce sminuzzato e successivamente essiccato.

Tuttavia, è importante sapere che organizzare un viaggio in Myanmar può non essere così semplice: ecco perché.

Prima di partire per il Myanmar, è indispensabile informarsi sulla situazione sanitaria del Paese, sulle vaccinazioni richieste e sulle tutele per i viaggiatori. 

Le aree interne dello Stato infatti, sono colpite da malattie tropicali come la tubercolosi e la malaria. Non va sottovalutato il fatto che l’intero territorio del Myanmar versa in condizioni igenico-sanitarie precarie. Le strutture ospedaliere locali in particolar modo, non offrono assistenza equiparabile a quella europea, e la carenza di farmaci è all’ordine del giorno.

Ciò significa che in caso di infortunio o malattia, i viaggiatori possono trovarsi in serie difficoltà. Il Ministero degli Affari Esteri consiglia vivamente la stipulazione di una polizza viaggio a copertura delle spese mediche, sanitarie e farmaceutiche comprensiva dell’invio di farmaci all’Estero, del consulto telefonico con un medico italiano e del rimpatrio d’emergenza. 

Soluzioni su misura complete di polizza medica, annullamento e tutela del bagaglio specifiche per il Myanmar o per altre destinazioni, sono disponibili su siti di assicurazione viaggio online TravelEasy, sul portale Ima Italia Assistance e sui principali siti dedicati alle polizze viaggio. 

Per entrare in Myanmar è necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, e un visto turistico da richiedere all’Ambasciata della Repubblica dell’Unione del Myanmar a Roma. La domanda per il visto può essere inoltrata anche per via telematica tramite il sito ufficiale del Ministero del Lavoro, dell’Immigrazione e della Popolazione della Repubblica dell’Unione del Myanmar. Tale richiesta permette di ottenere il rilascio del documento presso gli aeroporti internazionali di Yangon, Mandalay, Nay Pyi Taw, e presso i tre valichi di frontiera con la Thailandia.

A causa delle profonde trasformazioni politiche che interessano il Paese, esistono zone in cui il soggiorno (o il semplice transito) sono assolutamente sconsigliati. Il Ministero degli Affari Esteri segnala diverse aree a rischio episodi di violenza, tra cui i confini con la Thailandia, l’area nord-orientale dello Stato Shan, il nord del Kachin e lo Stato del Kayin. Per approfondire l’argomento basta consultare il portale ViaggiareSicuri.it della Farnesina.

Rispetto al costo della vita gli alloggi in Myanmar sono piuttosto cari. In località turistiche come Bagan o Inle Lake – il meraviglioso lago di acqua dolce situato fra le montagne dello Shan- è possibile trovare sistemazioni economiche, così come a Kalaw, paese "bomboniera" immerso fra verdi colline. 

Un viaggio sostenibile in una di queste località è vivamente consigliato. Si tratta di luoghi abitati da comunità che svolgono ancora una vita semplice, avvolti in un’atmosfera mistica di preghiera. La cultura predominante in Myanmar infatti è quella Bamar, d’ispirazione buddista Theravãda, che influenza la quotidianità come tutte le arti, dalla musica alla letteratura.

Nelle aree costiere esistono anche lussuosi resort, situati ad esempio nei pressi delle spiagge di Ngapali Beach, Silver Beach e Chuang Tha. Per avere un assaggio della cultura locale, è in ogni caso preferibile scegliere mete diverse, purché non gravate da problemi relativi alla sicurezza.

Contenuto realizzato in collaborazione con TravelEasy