Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Gli scontri e tensioni a Charlottesville, in Virginia, tra 'suprematisti bianchi' e manifestanti antirazzisti che protestavano contro il corteo organizzato dal gruppo di estrema destra è finito con un morto (l'articolo di Repubblica). I 'suprematisti', al grido di 'white lives matter', protestavano per la decisione delle autorità locali di rimuovere la statua del generale confederato Robert Lee, eroe dei sudisti ai tempi della Guerra Civile americana, e avevano organizzato una marcia chiamata 'Unite the right'. Molti di loro, sventolano bandiere confederate del sud, sono in tenuta paramilitare ed erano armati, anche di fucili semi-automatici.

Un migliaio di agenti, anche in tenuta antisommossa, hanno presidiato la cittadina Usa e le autorità hanno deciso di dichiarare lo stato di emergenza. Jason Kessler, organizzatore della marcia, ha detto che la volontà dei manifestanti era quella di "difendere il primo emendamento della Costituzione" che protegge la libertà di espressione e di sostenere "i grandi uomini bianchi che sono diffamati e calunniati negli Stati Uniti". Nella serata di ieri i neo-nazisti hanno sfilato, fiaccole in mano, davanti alla Università della Virginia. Alla fine della giornata i due gruppi si sono scontrati e la situazione è degenerata. Molti i feriti. Un'auto è piombata sulla folla. Una vittima. Il governatore Terry McAuliffe  ha annunciato su Twitter di aver dichiarato lo stato d'emergenza per "aiutare le autorità a rispondere alla violenza".

Anche il presidente Donald Trump ha condannato gli scontri via Twitter.

 

Scrive il quotidiano La Stampa: "Fra slogan nazisti, gridando 'Heil Hitler' e cantando gli 'ebrei non ci sostituiranno', i suprematisti bianchi hanno invaso la piccola e tranquilla città della Virginia da venerdì sera. La tensione è salita nella mattinata, con gli scontri iniziati ancora prima che la manifestazione prendesse il via. Nel giro di un’ora la situazione è precipitata, con il governatore Terry McAuliffe costretto a dichiarare lo stato di emergenza e a mettere in allerta la Guardia Nazionale. La polizia in assetto da guerriglia è intervenuta, dichiarando fuorilegge la manifestazione e ordinando a chi era in piazza di disperdersi. La tensione però non si è allentata: un’auto è finita contro la folla dei manifestanti antirazzisti, travolgendo almeno nove persone. 'È stato intenzionale' riferiscono alcuni testimoni". 

In questo tweet si vede il momento in cui l'auto piomba sulla folla.

 

Cos'è il potere bianco dei 'suprematisti'

Il potere bianco ("white power") o supremazia bianca è un movimento ideologico basato sull'idea  che gli uomini bianchi siano superiori agli altri gruppi razziali. La definizione che da Wikipedia: "Il movimento sposa ideologie come il supremazismo e l'etnocentrismo, volte all'egemonia della "razza bianca" su quella nera. I primi movimenti ideologici riguardanti il potere bianco sorsero negli Stati Uniti prima della guerra civile, dove nacquero vere e proprie associazioni che promuovevano la supremazia dell'uomo bianco. Movimenti di spicco come il Ku Klux Klan rimasero integri e influenti anche dopo alcune decadi dalla ricostruzione. Come noto questo movimento trovò spazio anche in Europa, in particolare in Germania e in Inghilterra, ma anche in Australia e Sudafrica". Queste teorie diedero vita al nazismo in Germania e all'Apartheid in Sudafrica. 

Contro i suprematisti si scagliò il regista americano John Landis con una celeberrima e dissacrante scena del film The Blues Brothers, nella quale Dan Aykroyd e John Belushi si scagliano a bordo dell'auto contro i 'nazisti dell'Illinois' facendoli cadere da un ponte durante una manifestazione tra opposte fazioni che ricorda quella di ieri e tante altre che in questi decenni si sono ripetute in alcuni Stati americani.

Leggi anche: David Duke, suprematista bianco e anima nera di Trump

 

Flag Counter
Facebook Page
Video Calciomercato
Oops, something went wrong.
Video Sport News
Oops, something went wrong.