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Una nuova tecnica nell’analisi delle impronte digitali è stata utilizzata per arrestare e condannare una banda di spacciatori di Bridgend, Galles, Regno Unito. Secondo quanto riporta la BBC, le impronte sono state analizzate da una scansione digitale di una foto condivisa su WhatsApp da uno degli spacciatori incriminati, e apre scenari piuttosto inediti sulle tecniche che la polizia potrebbe usare per la cattura di criminali.

Nell’immagine si vede la mano di un uomo mentre mostra alcune pasticche di ecstasy. Dalla foto è stato possibile risalire alle impronte digitali, che sono state ritrovate nell’archivio della polizia e che hanno fatto scattare l’arresto. Si tratta del primo caso di utilizzo di questa tecnica, perlomeno nel Regno Unito. La polizia britannica ritiene questo utilizzo "rivoluzionario" aggiungendo che gli ufficiali stanno esaminando più da vicino le fotografie dei telefoni sequestrati per potenziali prove.

“Si tratta di una tecnica antica, le impronte digitali, declinata però con tecniche nuove come la scansione fotografica e i social media”, hanno spiegato alcuni ufficiali alla BBC. “Gli spacciatori stanno usando la tecnologia per non farsi prendere e abbiamo bisogno di stare al passo con i progressi tecnologici”. Un poliziotto, durante le indagini sulle pasticche di ecstasy vendute nella zona, è stato in grado di individuare questa foto che girava su alcuni canali del social, ma non è stato specificato in che modo.

I messaggi erano accompagnati da un testo, “Vuoi comprare?”, che campeggiava sulla foto delle pasticche. L'unità di supporto scientifico – una joint venture tra le forze del Gwent e del Galles del Sud, con sede a Bridgend – è stata in grado di scansionare l'immagine nel suo sistema. Tuttavia, c'erano solo parti della parte centrale e inferiore di un dito visibili: ma nell’archivio c’erano solo fotografate le parti superiori delle dita e i polpastrelli e non si riusciva a trovare alcuna corrispondenza. Ma attraverso un'elaborazione delle linee della mano presenti nella foto, hanno saputo ricostruire anche quelle di alcune parti del polpastrello. 

"Mentre la qualità della fotografia si è rivelata una vera sfida, le piccole parti sono state sufficienti a dimostrare che era lo spacciatore“, ha specificato un ufficiale. “Questi sono tutti progressi nel mondo digitale – forniscono molte domande di cui abbiamo bisogno per dare risposte”.