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Facebook scende in campo nella lotta al terrorismo, promettendo di non dargli alcuna ospitalità. "Stiamo mettendo in piedi uno strumento di intelligenza artificiale che ci consenta di trovare in modo veloce contenuti ed account legati al terrorismo", ha annunciato Mark Zuckerbeg in un post sulla propria pagina del social network da lui fondato e che conta oggi due miliardi di utenti.

"La nostra posizione sul terrorismo è abbastanza chiara: il terrorismo non deve aver post in alcun luogo, né su Facebook né altrove su Internet. E' una cosa che prendiamo molto sul serio. Il problema è come combattere efficacemente il terrorismo e al tempo stesso proteggere la privacy della gente", sottolinea Zuckerberg, che spiega quali passi concreti stia facendo in questo senso Facebook. "Abbiamo team che valutano le informazioni riferite a post che sostengono il terrorismo: cerchiamo di rimuovere questi ultimi il più velocemente possibile. Nei casi rari in cui ci accorgiamo che la minaccia è imminente, mettiamo a conoscenza di questa le forze dell'ordine".

Per far questo, Zuckerberg chiede la collaborazione degli utenti. "E' un sistema questo, che confida sulla gente, e sulla sua disponibilità a dirci dei contenuti terroristici che vedono. Questa cosa funziona proporzionalmente alle informazioni che riceviamo". Facebook cercherà difiltrare post, foto, immagini servendosi di algoritmi, con la consapevolezza che tutto ciò potrebbe limitare la libera espressione di pensieri e opinioni. "E' un dibattito che durerà anni – conclude Zuckerberg – ma nel caso del terrorismo credo che la sicurezza della nostra comunità sia un argomento forte, e per questa vogliamo impegnarci". 

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