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Snap, la compagnia che ha creato il social network Snapchat, popolarissimo tra i teenager, tenta l’azzardo e punta all’acquisto di Zero Zero Robotics, produttore cinese di droni. Secondo The Information, il colosso guidato da Evan Spiegel e Bobby Murphy – il fantasmino nato con il sogno di inventare un nuovo concetto di fotocamera – è pronto a comprare la società. La cifra per concludere l’accordo si aggira tra i 150 ai 200 milioni, scrive TechCrunch, citando una fonte vicina all’operazione. Snap e Zero Zero non hanno confermato quella per ora che resta una indiscrezione. Da Pechino è persino arrivata la smentita.

Una strategia per contrastare lo strapotere di Facebook

Oggi i selfie vengono scattati anche dai droni. A Pechino li producono – appunto – società come Zero Zero Robotics. Costano 500 dollari e vengono distribuiti in esclusiva negli Apple store. Stiamo parlando della Hover Camera Passport Drone – un drone progettato per scattare selfie in volo. Ed è questo l’hardware sul quale ha messo gli occhi addosso Snap per regalare ai clienti la possibilità di fare più foto e più video con una prospettiva aerea.

Come spiega Wired, l’obiettivo della società californiana non è solo di estendere l’hardware ma anche di emanciparsi da Snapchat, per quanto l’app rimanga un prodotto di punta. Snap punta a sbarcare su nuovi mercati con nuove tecnologie, anche per difendersi dalla concorrenza di Facebook. In questo disegno rientra l’acquisizione di poche settimane fa della società francese che realizza la cosiddette snap map (le mappe social):  Zenly è stata comprata per una cifra che si aggira tra i 250 e i 350 milioni di dollari. Prima ancora Snap aveva lanciato gli occhiali Spectacles per realizzare brevi video e pubblicarli direttamente in rete. Un business che però – secondo The Information – non è mai decollato: su 150 milioni di fatturato, gli occhiali social incidono per 8 milioni.

Ma al quartier generale di Venice, in California, si pensa soprattutto ai droni per fare un salto di qualità. Zero Zero non è il primo tentativo: Snap ha già acquisito un piccolo produttore di Los Angeles. E, secondo il New York Times, all’inizio dell’anno aveva preso in considerazione una produzione interna. Tutto pur di rilanciare rapidamente il business. Su Snap pesa ancora l’andamento ondivago dei titoli in Borsa. Il prezzo delle azioni quotate a Wall Street, dopo le gravi perdite di inizio anno, continuano a scendere: dai 17 dollari di marzo ai 13 di oggi.

Chi è Meng Qiu Wang, l'inventore della Hover Camera

Il cervello dietro un'invenzione sulla quale Snapchat si gioca il futuro è quello di Meng Qiu Wang, Ceo e co-fondatore di Zero Zero Robotics, un genio dell’informatica uscito dall’università di Stanford. Conosciuto con le iniziali del suo nome – MQ – ha lavorato come ingegnere del software presso Alibaba e Twitter, prima di fondare due start-up e infine lanciare Zero Zero. Il produttore di droni ha già raccolto fondi per 25 milioni di dollari da SR Ventures, IDG, ZhenFund e dal fondo pubblico Zhejiang United Investment Group.

L’innovazione in Cina è sempre più forte anche grazie alla strategia China 2025 che punta al rinnovamento tecnologico e all’innovazione, trasformando il Paese in leader mondiale in dieci settori chiave – dalle auto elettriche all’intelligenza artificiale. Secondo i dati di CB Insights, citati da TechSilu su Startupbusiness, nel 2016 sono stati investiti in Cina oltre 45 miliardi di dollari in venture capital con una crescita di oltre l’8% rispetto all’anno precedente. A Pechino si sono registrati 31 accordi per un totale di 1,9 miliardi di dollari, a Shanghai 20 per un valore complessivo di quasi 610 milioni di dollari. Tra gli accordi più importanti quello siglato da Didi Chuxing. La società che ha comprato Uber China ha raccolto fondi per un valore di 7,3 miliardi di dollari.

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