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Anche i bambini potranno chattare su Messenger. Lo ha annunciato Facebook presentando  l’uscita dell’ultima versione della app di messaggistica interamente dedicata a chi ha meno di 13 anni. È la prima volta che l’azienda di Mark Zuckerberg realizza un prodotto per quella specifica fascia d’età. Si chiamerà Messenger Kids e avrà una serie di funzionalità attraverso le quali i genitori potranno controllare tutto quello che accadrà al suo interno.

 

Cosa potranno fare i bambini

Messenger Kids non si distaccherà di molto dalla versione originale. I giovanissimi utenti potranno scambiarsi messaggi, effettuare videochiamate, condividere selfie, scambiarsi GIF. La lista dei contatti, però, dovrà ricevere un via libera da parte di un utente terzo, ovvero i genitori, che in questo modo eviteranno intrusioni indesiderate e pericoli nelle chat dei loro figli. L’app per ora è disponibile solamente negli Stati Uniti e per chi possiede un iPhone.

Il controllo dei genitori

Secondo Loren Cheng, responsabile della gestione dei prodotti e dei servizi di Facebook, Messenger Kids è pensato per far sì che i genitori possano controllare ogni aspetto delle attività dei figli nell’app. Un lavoro certosino che ha occupato l’azienda negli ultimi 18 mesi attraverso incontri con diversi esperti che si occupano di sicurezza dell’infanzia. Una serie di accorgimenti nate per cancellare le preoccupazioni che una tecnologia del genere può, legittimamente, far scaturire:

  • Ogni account “Kids” deve essere associato all’account esistente di un genitore
  • I genitori devono approvare tutte le richieste di amicizia tramite il proprio account Facebook
  • Gli adulti che inviano un messaggio a un minore devono essere amici su Facebook con il genitore 
  • Per far sì che due bambini messaggino su “Kids” i genitori di entrambi i bambini devono essere amici su Facebook
  • I genitori vengono avvisati delle attività del figlio. Ad esempio  quando blocca o segnala un account. E possono anche eseguire tali azioni per conto del figlio. 

Facebook inoltre ha predisposto un team di revisori che monitora i report arrivati dagli account di Messenger Kids. L’azienda, infine, ha deciso di utilizzare alcuni software che sarebbero in grado di rilevare automaticamente determinati tipi di contenuti, come la nudità, e impedire che vengano condivisi all'interno dell’app. Insomma, il tentativo è evitare quello che è già successo su Youtube.

E i dati?

È la questione più scottante. Come verranno gestiti i messaggi promozionali in un’app di questo tipo? Che fine faranno i dati dei minori che la utilizzano? Secondo quanto riportano i media americani, come Mashable, il social network ha confermato che all’interno dell’app non ci sarà alcuna forma di pubblicità e che i dati non verranno consegnati agli inserzionisti.

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