Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Pesaro, 25 mag. – Quello di domenica prossima per le Regionali “e’ un voto anche sul governo”. Lo ha dichiarato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a margine di un suo comizio elettorale in piazza del Popolo, a Pesaro. “E’ un voto per cambiare la legge Fornero, per togliere l’Imu sui terreni agricoli, per cancellare gli studi di settore – ha aggiunto – e per bloccare l’invasione clandestina in corso”. “Nelle Marche sto incontrando gente che ha voglia di cambiare”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un comizio elettorale a Pesaro per sostenere la candidatura di Francesco Acquaroli (Fdi) alla guida della Regione Marche. “L’unica alternativa alla sinistra e’ la Lega Nord – ha aggiunto – e non sono i riciclati da altri partiti”. Il segretario e’ da questa mattina, e per la terza volta durante la campagna elettorale, nelle Marche. Un viaggio fra le contestazioni (anche oggi in piazza del Popolo, ndr.) e incontri, “con agricoltori, commercianti, piccoli imprenditori, che hanno voglia di qualche posto di lavoro in piu’ e qualche immigrato clandestino in meno”. Matteo Salvini ha nuovamente invitato gli ascoltatori di ‘Radio Padania’ ad andare al voto domenica prossima, non solo per vincere in Veneto con Luca Zaia, ma per “dare una lezione” a Matteo Renzi. Il segretario federale della Lega Nord ha poi voluto citare il risultato del ballottaggio nel Comune trentino di Laives, in provincia di Bolzano, dove al ballottaggio il candidato di centrodestra Christian Bianchi si e’ imposto sulla segretaria locale del Pd. A Laives, “la Lega per la prima volta e’ il partito di maggioranza e manda a casa un sindaco del Pd”, ha rivendicato Salvini. “E’ un segnale forte per Renzi”, ha sostenuto il leader del Carroccio, “Se mandiamo a casa Pd e Svp nei loro feudi, allora si puo’ davvero cambiare ovunque, dalla Liguria all’Umbria”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 mag. – “La Serbia, in un momento in cui sarebbe stato facile ascoltare le sirene dell’euroscetticismo e di anacronistici nazionalismi, ha saputo assegnare priorita’ assoluta al proprio percorso europeo, con un’evoluzione politica di grande portata”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando all’assemblea nazionale serba, ha lodato la volonta’ confermata del paese balcanico ad aderire alla Ue. Mattarella ha spiegato come l’integrazione europea costituisce “un traguardo”, ci sono difficolta’ ma “non sono insormontabili” e la Serbia ha mostrato che e’ possibile resistere alle “sirene dell’euroscetticismo e di anacronistici nazionalismi”, proprio mentre in diverse parti d’Europa si oscilla tra diversi populismi, euroscetticismo, nazionalismi da un lato e una visione esclusivamente economica dall’altro.

Mattarella ha sottolineato inoltre che la Serbia e’ un “Paese che da anni ha intrapreso, con determinazione e coraggio, un percorso arduo e complesso, con la ferma intenzione di scegliere il suo futuro, determinata a riprendere il posto che la storia le ha assegnato in Europa”. “In un periodo della storia in cui l’attenzione dell’Europa e del mondo e’ focalizzata su gravi crisi ed emergenze, ai confini orientali dell’Unione e nel Mediterraneo – ha proseguito -, ritengo si debba mantenere viva la nostra attenzione sugli equilibri, ancora non pienamente assestati, della Regione Balcanica e sull’impegnativo percorso di riforme, di crescita e di pieno sviluppo della vita democratica che la Serbia sta compiendo”. (AGI)

(AGI) – Milano, 25 mag. – Nuovo centrodestra contro la Lega Nord per il voto favorevole del rappresentante del Carroccio nell’ufficio di presidenza del Consiglio lombardo, Fabrizio Cecchetti, che ha permesso il via libera al patrocinio al Milano Pride. “Da che parte sta la Lega Nord? E’ a favore della famiglia naturale, quella contenuta nell’articolo 29 della Costituzione, o solo della propria convenienza elettorale? Come si spiega, allora, il voto determinante, per il secondo anno consecutivo, del leghista Cecchetti a favore del patrocinio al gay pride? E’ calcolo elettorale o confusione ideale?”, si chiede il presidente dell’aula, Raffaele Cattaneo, che rivendica di aver votato contro il patrocinio. “Dopo aver condiviso con il presidente Roberto Maroni piu’ iniziative per sostenere e valorizzare il ruolo centrale della famiglia, il voto di oggi del rappresentante ‘salviniano’ della Lega ci lascia sbigottiti”, aggiungono il capogruppo di Ncd, Luca Del Gobbo, e del coordinatore lombardo, Alessandro Colucci.(AGI) “Pur rispettando le posizioni di tutti e non avendo alcun atteggiamento di pregiudizio, ne’ tantomeno di discriminazione, nei confronti della comunita’ gay – continua Cattaneo -, ritengo assolutamente inopportuno associare il marchio del Consiglio regionale a questa iniziativa, ancor piu’ perche’ il patrocinio e’ stato richiesto non per la sessione di approfondimento e dibattito sul tema dei diritti civili, ma esclusivamente per la parata di chiusura”. “Non si comprende percio’ la posizione del salviniano Cecchetti, vicepresidente ed esponente della Lega Nord – prosegue -, che schierandosi a favore della parata, dimostra tutta l’ambiguita’ e la spaccatura interna alla Lega Nord, che da una parte vorrebbe ergersi a difensore della famiglia naturale, attraverso slogan e convegni, e che poi smentisce se stessa dimostrando tutta la sua debolezza culturale e incoerenza ideale. Pur di ricercare un voto in piu’ e per mera convenienza elettorale, la Lega Nord e’ pronta a svendere i valori della famiglia naturale? Io no. Personalmente, intendo mantenere su questi temi la massima coerenza ideale, non attraverso gli slogan, ma attraverso le scelte concrete dell’istituzione, che non sono disposto a barattare. Ed e’ per questo che, unica voce all’interno dell’ufficio di presidenza, ho voluto esprimere il mio voto non favorevole anche l’attribuzione del marchio del Consiglio regionale per l’iniziativa del Movimento 5 Stelle sulla tutela a ogni tipo di famiglia naturale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 25 mag. – Due tifosi romanisti sono stati accoltellati vicino lo stadio Olimpico, al lungotevere Thaon di Revel, mentre si recavano allo stadio per assistere al derby Lazio-Roma.

Derby per vecchi campioni del mondo: Klose contro Totti

I due, a quanto si apprende, sono stati accoltellati entrambi all’addome, e sono stati trasportati dal 118 in codice rosso al policlinico Gemelli.  Le loro condizioni non sono particolarmente preoccupanti.  Da quanto riferiscono fonti sanitarie, uno dei due ha riportato solo una ferita superficiale, gia’ medicata, mentre l’altro ha riportato una ferita piu’ significativa, sempre all’addome, ma e’ cosciente e lucido, e anche le sue condizioni non destano preoccupazioni. I due tifosi romanisti sono stati accoltellati nel corso di piccola rissa con tifosi biancocelesti.

Traffico bloccato nell’area dell’Olimpico, code e incidenti

Sequestrati un coltello, due roncole e un cric

Poco prima di questo episodio c’era stato un lancio di pietre e fumogeni sempre sul lungotevere tra le diverse tifoserie che raggiungevano l’Olimpico per il derby.

Derby ad alta tensione, la polizia usa gli idranti – VIDEO

(AGI) – Roma, 25 mag. – Diossina, pcb e altri inquinanti altamete tossici: sono i veleni cui sono stati esposti i dipendnenti di Aeroporti di Roma che hannolavorato nel terminal Tre di Fiumicino devastato dall’incendio della notte tra il 7 e l’8 maggio. Nell’inchiesta della procura di Civitavecchia sul rogo ci sono nuovi indagati: il procuratore Gianfranco Amendola e il pm Valentina Zavatto hanno iscritto un dirigente dell’Asl Rmd per abuso d’ufficio e un alto funzionario di Aeroporti di Roma per violazione della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori: il primo e’ sospettato di non aver operato adeguatamente, come avrebbe dovuto, nel rispetto dello statuto dei lavoratori, il secondo di aver fatto lavorare il personale dipendente in condizioni non idonee per la sicurezza nei giorni successivi al rogo.

L’aeroporto torna pienamente operativo

L’Arpa Lazio ha rilevato nell’aria presenza rilevante di elementi tossici e altamente cancerogeni. Sul punto la procura ha dovuto aprire un nuovo fascicolo processuale che punta proprio a fare luce sulle condizioni di salute dei dipendenti di Adr. Ben 150 schede dei lavoratori che in queste settimane si sono rivolti al medico per aver lamentato una serie di disturbi sulla pelle e di natura respiratoria sono state acquisite dai magistrati. Gli inquirenti hanno scoperto, tra l’altro, che una societa’ privata, cui Adr aveva dato l’incarico di fare prelievi nell’aria, aveva escluso la presenza di tossicita’. Cio’ ha pure giustificato l’apertura del molo D, adiacente al terminal 3, con il parere favorevole dell’Asl competente di zona.

Nel contempo, pero’, un altro dipartimento della stessa azienda sanitaria, oltre a mandare una diffida ad Adr affinche’ continuasse nel monitoraggio dell’aria, ha sollecitato l’intervento dell’Arpa che avrebbe registrato (il condizionale e’ d’obbligo perche’ i risultati sono ancora provvisori) valori di diossina, pcb e furani 10 volti superiori rispetto a casi analoghi di roghi. Si indaga anche su appalti e materiale utilizzato Ben 18 faldoni di documentazione relativa ai lavori effettuati negli ultimi tempi al terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino sono stati acquisiti dalla procura. Amendola e Zavatto hanno disposto l’acquisizione delle carte presso l’Adr e le societa’ che hanno svolto i lavori.

I magistrati sono interessati a capire soprattutto che tipo di materiali sono stati utilizzati, considerato che l’incendio si e’ sviluppato in tempi rapidissimi distruggendo un’area di ben mille metri quadrati, complice la presenza di pochi idranti e la totale assenza delle porte tagliafuoco e del sistema automatico a pioggia. Le indagini per incendio colposo, oltre a quattro operai, puntano a fare luce sul ruolo rivestito da un dirigente di Adr che, convocato dai magistrati, ha preferito avvalersi della facolta’ di non rispondere. (AGI)

(AGI) – Roma, 25 mag. – Sul fronte dell’immigrazione clandestina, l’Europa deve essere una potenza responsabile; e potra’ esserlo solo se sara’ pronta a “condividere le responsabilita'”: lo ha ricordato l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera e di Sicurezza, all’indomani delle perplessita’ espresse da alcuni Paesi europei sull”agenda per l’immigrazione messa a punto dal Consiglio Ue. “La sfida e’ soprattutto interna: e’ ora che ciascuno Stato europeo sia pronto a farsi carico delle responsabilita’ che tutti insieme condividiamo. Quelle persone che viaggiano nel Mediterraneo non viaggiano verso l’Italia o Malta, ma verso l’Europa”, ha detto, ricevendo a Roma il Premio Ispi 2015. Mogherini ha ricordato inoltre che “il compito piu’ urgente oggi e’ quello di salvare le vite nelle acque del Mediterraneo” e che la missione navale per smantellare il sistema di business dei trafficanti di uomini e’ solo “un tassello” del puzzle, “un tassello di una strategia molto piu’ ampia”. “Se mancasse quel tassello, il puzzle sarebbe incompleto. Ma se ci concentrassimo solo su quel dettaglio, non capiremmo se si tratta di uno scarabocchio o di un quadro d’autore”. .

(AGI) – Madrid, 25 mag. – Un terremoto politico ha mandato in frantumi il bipartitismo in Spagna, dopo una tornata amministrativa in cui gli ex indignati di Podemos hanno conquistato Barcellona, messo un’ipoteca su Madrid e inflitto un pesante ridimensionamento ai popolari del premier Mariano Rajoy e ai socialisti del Psoe.

Un quadro politico che, se si dovesse ripetere alle elezioni politiche di novembre, renderebbe il Paese praticamente ingovernabile, e che richiedera’ laboriosi negoziati per la formazioni di moltissime giunte.

Il Pp resta la prima forza in 11 delle 13 regioni in cui si e’ votato e in gran parte degli 8.100 comuni spagnoli. Il suo 27,03% segnala pero’ un crollo del 10% rispetto al voto del 2011 e il peggior risultato degli ultimi 20 anni, reso indigeribile dal “bocado de Madrid”, il ‘boccone di Madrid’, come lo ha chiamato la stampa. Quanto al Psoe, resta fermo al 25,03% (-2,7), il suo minimo nel post franchismo. In totale, il bipartitismo perde – rispetto al 2011 – ben 3,2 milioni di voti (2,5 mln il Pp, 700mila il Psoe).

Cosi’ saranno gli ex indignati di Podemos e i liberali centristi di Ciudadanos a rappresentare il vero ago della bilancia nel risiko delle alleanze che porteranno ai governi locali. Non a caso, il segretario del Psoe, Pedro Sanchez, ha gia’ annunciato che nei prossimi giorni incontrera’ i rispettivi leader, Pablo Iglesias e Albert Rivera, per avviare un dialogo alla luce del nuovo scenario politico.

Scenario che l’ex premier socialista, Felipe Gonzalez, aveva giustamente pronosticato come “all’italiana”. “Ma non avremo gli italiani per sbrogliarlo”, aveva aggiunto. Intanto, gli ex indignados di Podemos – guidati dal ‘professore col codino’ e no-global Pablo Iglesias – fanno festa. Sono loro, infatti, ad aver messo il marchio sul voto, arrivando primi a Barcellona con la paladina anti-casta Ada Colau, la cui lista ha ottenuto 11 seggi, e avviandosi a conquistare anche Madrid, dove l’ex magistrato, Manuela Carmena, non vince di un soffio ma puo’ diventare sindaco con l’appoggio del Psoe.

“Il “processo del cambiamento e’ ora irreversibile”, ha avvisato Iglesias, lanciando la sfida a Rajoy per diventare prossimo premier. Ora la Spagna diventa il nuovo laboratorio della politica europea, con Podemos che si candida a seguire le orme di Syriza nel portare una forza nuova di sinistra alla guida di un grande Paese Ue. “Il vento della Grecia, della Spagna e della Polonia non soffiano nella stessa direzione, soffiano in direzione opposta, ma tutti questi venti dicono che l’Europa deve cambiare e io spero che l’Italia potra’ portare forte la voce per il cambiamento dell’Europa nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha commentato il premier, Matteo Renzi. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 25 mag. – Si aggrava il bilancio della sparatoria nella caserma di Bouchoucha a Tunisi, dove stamane un militare in congedo e’ stato ucciso dopo aver aperto il fuoco sui commilitoni: sono infatti sette i militari uccisi.  Lo ha riferito una fonte dal ministero della Difesa, spiegando che il giovane aveva problemi psichici.

La sparatoria ha “causato la morte di sette soldati e anche dell’aggressore. Dieci i feriti e uno e’ in gravi condizioni”, ha affermato il portavoce del ministero, Belhassen Oueslati.

La sparatoria e’ avvenuta nella base militare di Bouchoucha, sede della Brigata antiterrorismo e della direzione generale delle unita’ di pronto intervento.

La caserma si trova poco distante dal Parlamento e dal museo del Bardo teatro della strage del 18 marzo. (AGI)

(AGI) – Roma, 25 mag. – Ad aprile le attivazioni di nuovi contratti di lavoro sono state pari a 756.926 mentre le cessazioni si sono attestate a 546.382, con un saldo di 210.544 contratti in piu’. E’ quanto emerge dai dati del ministero del Lavoro.

Il dato e’ in linea con quello registrato ad aprile del 2014 (+203.309) ma il saldo dei contratti a tempo indeterminato e’ migliore +48.536 a fronte di un saldo pari a -6.017 nello stesso mese del 2014.

Manpower: scarseggiano medici, programmatori e chef

Delle 756.926 attivazioni (717.955 nell’aprile 2014), 171.515 (112.839 lo scorso aprile) sono contratti a tempo indeterminato, 475.273 (erano 476.053) sono contratti a tempo determinato, 18.443 (erano 24.335) sono contratti di apprendistato, 38.632 (contro 47.946) sono collaborazioni e 53.063 (a fronte di 56.782) sono le forme di lavoro classificate nella voce ‘altro’ .

L’incidenza dei nuovi contratti a tempo indeterminato attivati e’ passata dal 15,7% dello scorso aprile al 22,7%. Delle 546.382 cessazioni (514.646 ad aprile 2014), 122.979 (118.856 lo scorso aprile) fanno riferimento a contratti a tempo indeterminato, 328.148 (erano 300.621) a tempo determinato, 13.636 (erano 13.142) sono relative a contratti di apprendistato, 36.619 (contro 39.035) a collaborazioni e 45.000 (a fronte di 42.992) a forme di lavoro classificate nella voce ‘altro’.

L’incidenza delle cessazioni dei contratti a tempo indeterminato e’ passata dal 23,1 al 22,5%. Ad aprile sono state 35.883 le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato, erano 19.144 nello stesso periodo del 2014. E’ quanto emerge dai dati del ministero del Lavoro. (AGI)

(AGI) – Milano, 25 mag. – L’Italia e’ alla ricerca di lavoratori altamente specializzati, ma anche di medici e di chef. E’ quanto emerge dal focus italiano del “Talent Shortage 2015”, l’indagine annuale condotta da ManpowerGroup che coinvolge oltre 41.000 responsabili di Risorse Umane di 42 Paesi. Nel nostro Paese, nonostante un tasso di disoccupazione ancora alto, c’e’ ancora un 28% delle aziende che riscontra difficolta’ nel ricercare lavoratori con le giuste competenze. Secondo l’indagine, arrivata alla sua decima edizione, e’ finita l’era in cui ad essere richiesti erano ingegneri, laureati in economia e commercio, architetti, avvocati e notai. Quello che oggi le aziende italiane chiedono sono professionisti con competenze tecniche e specifiche di ogni settore. New entry rispetto allo scorso anno, i macchinisti, che coordinano e regolano i processi produttivi, mentre slittano dal terzo al secondo posto le segretarie, gli assistenti di direzione, gli assistenti amministrativi e il personale di back office. Ritroviamo sul podio anche i tecnici specializzati che operano per il corretto funzionamento delle attrezzature tecniche. Nelle prime dieci posizioni compaiono inoltre i medici, tra le motivazioni ci sono il ricambio generazionale dei “medici-primi baby boomer” e il progressivo invecchiamento della popolazione. Anche l’IT vede crescere i suoi addetti soprattutto per i programmatori delle start-up e per chi si occupa di sviluppare applicazioni per il mobile. Il mondo aziendale, continua invece ad avere bisogno di professioni in ambito commerciale. Il turismo e’ inoltre un settore in crescita che puo’ offrire diverse opportunita’ d’impiego soprattutto in ambito alberghiero e nella ristorazione. “Dall’indagine si evince come i posti di lavoro maggiormente disponibili sono quelli non facilmente sostituibili dalla tecnologia. – ha commentato Stefano Scabbio – Presidente Area Mediterranea ManpowerGroup – Rispetto al passato, pero’ le competenze richieste dalle aziende stanno diventando sempre piu’ elevate. Per competere sul mercato del lavoro sara’ necessario quindi quel giusto mix di conoscenze tecniche (hard skills) e competenze trasversali (soft skills)”. (AGI) .

Flag Counter

Facebook Page

Video Calciomercato

Oops, something went wrong.

Video Sport News

Oops, something went wrong.