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Non eserciterà più pressioni nei confronti della Lega. L'invito partito da Arcore è quello di non attaccare Salvini, di evitare che FI sia un pretesto per far saltare l'accordo tra Lega e pentastellati. Anzi il convincimento tra i 'big' azzurri è che un esecutivo Di Maio-Salvini possa essere una grande opportunità politica per il partito. Non cambia la linea: non si tifa contro l'intesa ma – si sostiene – i due andranno a sbattere subito. Se faticano a trovare un accordo sul nome del premier andranno ancor più in difficoltà – questa la tesi – nel rapporto con l'Unione europea e su temi come l'immigrazione, la giustizia e le grandi opere.

Ma se due giorni fa Berlusconi invitava Salvini a fermarsi, ora – spiegano fonti parlamentari azzurre – non c'è alcuna intenzione di bloccare l'alleato. Il segretario del Carroccio mostri le carte che ha e vada fino in fondo, il ragionamento. Chiaramente l'ex premier non ha alcuna intenzione di farsi garante in Europa dell'esperimento portato avanti da Salvini e Di Maio. Anzi Oggi ai Capi di Stato e di governo che ritroverà a Sofia per la riunione del Ppe ripeterà di voler giocare un ruolo di primo piano per opporsi ad eventuali misure anti-Ue che arriveranno. Si ergerà come il difensore dei conti pubblici italiani contro i populismi, spiegherà che sarà in campo per impedire che un eventuale esecutivo giallo-verde vari un programma 'aggressivo' nei confronti delle istituzioni Ue.

Un ritorno in prima linea

Oggi nella capitale bulgara ci saranno il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e la Cancelliera tedesca Merkel, capi di Stato e di governo come Sebastian Kurz (Austria) e Viktor Orban (Ungheria). Sul tavolo il rapporto con i Paesi balcanici e i temi dell'immigrazione, del traffico d'armi, del terrorismo. Ma non è escluso che al centro della riunione della famiglia del Ppe ci sarà anche la situazione italiana. Berlusconi nei giorni scorsi ha avuto colloqui telefonici con alcuni leader, come il presidente del Ppe, Daul. Cercherà di capire quali sono i timori dei Paesi della Unione europea. Ma a tutti i leader l'ex presidente del Consiglio spiegherà di essere in campo. E che farà opposizione. Non escludendo che in tempi brevi si vada al voto.

Quali rapporti con Salvini?

E alle prossime elezioni – ribadirà l'ex premier – sarò in prima linea. Il Cavaliere si presenterà infatti a Sofia avendo in tasca la sentenza della riabilitazione, la ritrovata agibilità politica. Non è in agenda alcun incontro a margine dei lavori del Ppe, ma Berlusconi sottolineerà ancora una volta l'inaffidabilità dei Cinque stelle.

Quanto ai leghisti al momento la strategia è quella di non attaccarli, anche se una parte di FI è irritata per una linea che qualche 'big' giudica troppo filo-leghista. La tesi però è che occorre mettere alla prova Salvini perché sarà chiaro – questo il 'refrain' – che sarà impossibile per lui governare con Di Maio. Sotto traccia c'è chi – ma non Berlusconi – già delinea un nuovo scenario nei prossimi mesi. "Salvini – osserva un dirigente azzurro – farà partire un governo con Di Maio e alla prima difficoltà lo mollerà, sostituendo M5s con il centrodestra".