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(AGI) – Washington, 29 mag. – Il numero di decessi a causa del
cancro sono in aumento in tutto il mondo. Complice l’obesita’,
il fumo e un’aspettativa di vita piu’ lunga, il cancro e’
passato dal terzo al secondo posto come causa principale di
morte, dopo le malattie cardiache. Queste, in estrema sintesi,
le conclusioni dell’aggiornamento annuale del Global Burden of
Cancer, pubblicate sulla rivista JAMA Oncology. I ricercatori
hanno analizzato i registri sui tumori, cartelle cliniche,
rapporti post-mortem e altri fonti su 28 tipi di cancro in 188
paesi diversi. I nuovi dati mostrano che la percentuale di
tutti i decessi attribuibili al cancro sono aumentati dal 12
per cento nel 1990 al 15 per cento nel 2013. In particolare nel
2013 ci sono stati 14,9 milioni di nuovi casi di cancro, 8,2
milioni di morti e 196 milioni e 300mila anni di vita in buona
salute persi. Nei paesi piu’ sviluppati, a essere aumentati
maggiormente sono i casi di tumore al rene, mentre nei paesi in
via di sviluppo vi sono stati piu’ casi di tumore al seno. I
casi di tumore alla prostata negli uomini sono aumentati in
tutto il mondo, mentre nelle donne e’ cresciuto il numero di
casi di linfoma non-Hodgkin. Tra il 1990 e il 2013 il numero di
anni di vita in buona salute persi per colpa del cancro sono
aumentati del 29 per cento. Secondo i ricercatori sono cifre
“impressionanti” che dovrebbero allertare i governi e i
funzionari di sanita’ pubblica di tutto il mondo.
.

(AGI) – Roma, 29 mag. – Gli italiani non rinunciano alle
sigarette. Rimane praticamente invariato, infatti, il numero di
fumatori rispetto al 2014: circa 10,9 milioni, il 20,8% della
popolazione. E’ quanto si legge nel rapporto 2015 dell’Istituto
Superiore di Sanita’ in occasione della Giornata mondiale senza
tabacco. “Il dato oramai consolidato – spiega il Prof. Walter
Ricciardi, Commissario dell’ISS – e’ che la prevalenza di
fumatori in Italia da 8 anni a questa parte rimane pressoche’
invariata, stupisce pero’ che a fumare sia ancora uno sportivo
su dieci, segno che dobbiamo ancora molto insistere sulla
promozione dei corretti stili di vita soprattutto nei confronti
dei giovani”. “La situazione di stallo – spiega Roberta
Pacifici, Direttore dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga
dell’ISS – riguarda tutte le fasce di eta’. L’eta’ media di
questa popolazione rimane costante (44,7 anni) cosi’ come
l’eta’ in cui si accende la prima bionda (18 anni) e l’eta’
media in cui si smette (42 anni). Questo significa che tanti
giovani iniziano a fumare quanti adulti smettono, un chiaro
segnale che le strategie di intervento sulla prevenzione nei
giovani e di cessazione vanno ripensate”. L’analisi della
prevalenza del fumo di sigarette tra gli uomini e le donne di
varie eta’ mostra che la percentuale di fumatori e’ ancora
superiore a quella delle fumatrici in tutte le fasce di eta’.
Nella fascia di eta’ compresa tra i 25 e 44 anni si registra la
prevalenza maggiore di fumatori di entrambi i sessi (22,4%
delle donne e 30,7% degli uomini). Il consumo medio di
sigarette al giorno si conferma intorno alle 13 sigarette.
Oltre il 75% di fumatori, si legge nel rapporto, consuma piu’
di 10 sigarette al giorno: tale valore e’ in lieve aumento
rispetto al 2014. Soltanto il 16,7% dei fumatori consuma fino a
9 sigarette al giorno. Si inizia a fumare mediamente a 17,9
anni con un gap tra uomini e donne di circa due anni (17,0 anni
gli uomini, 19,1 le donne). Circa il 73,0% dei fumatori ha
iniziato a fumare tra i 15 e i 20 anni e il 12,9% anche prima
dei 15 anni. La motivazione principale all’iniziazione al fumo
di sigaretta rimane, costantemente nel tempo, l’influenza dei
pari. Si smette di fumare mediamente a 42,4 anni in entrambi i
sessi e principalmente per motivi di salute, ma anche per
motivi economici (gli uomini) o a seguito di una gravidanza (le
donne)”. Rispetto alla tipologia di prodotti del tabacco
acquistati si osserva quest’anno una conferma della percentuale
di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (17,0%
contro il 18,0 del 2014 ed il 9,6% del 2013). I principali
consumatori sono i giovani maschi (fino a 25 anni).
.

(AGI) – Roma, 29 mag. – Crolla l’uso della sigaretta
elettronica in Italia: ormai solo un italiano su 100 la sceglie
rispetto alle sigarette tradizionali. E’ quanto si legge nel
Rapporto Annuale sul Fumo in Italia dell’Istituto Superiore di
Sanita’ in collaborazione con l’Istituto di Ricerche
Farmacologiche Mario Negri. “Gli utilizzatori – spiega il Prof.
Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto Mario Negri – sono
passati dal 1,6% del 2014 all’1,1% del 2015 (nel 2013 erano il
4,2%)”. Coloro che usavano abitualmente sigarette elettroniche
nel 2013 erano circa 510 mila persone (l’1% della popolazione),
circa 255 mila (lo 0,5%) nel 2014 e circa 350 mila persone
(0,7%) nel 2015. I consumatori occasionali erano 1,6 milioni
nel 2013 (il 3,2% della popolazione), circa 550 mila (l’1,1%)
nel 2014 e 200 mila (lo 0,4%) nel 2015. Gli utilizzatori della
e-cig hanno mediamente 45 anni e sono soprattutto uomini
(63,2%). In aumento rispetto allo scorso anno la percentuale di
utilizzatori ultra 65-enni (12,2%). La e-cig piu’ utilizzata e’
quella contenente nicotina (60,8%) che viene acquistata
soprattutto presso i rivenditori specializzati (61,1%). Tra gli
utilizzatori della e-cig e’ aumentata quest’anno la percentuale
di chi ha dichiarato di aver smesso di fumare le sigarette
tradizionali (18,8% nel 2014, 30,1% nel 2015). Diminuisce
invece anche quest’anno la percentuale di chi dichiara di aver
ridotto leggermente o drasticamente il numero di sigarette
fumate (41,8% nel 2014, 37,7% nel 2015). In aumento la
percentuale di fumatori di e-cig che dichiara di non aver
modificato le proprie abitudini tabagiche, aggiungendo quindi
l’uso della e-cig allo stesso numero di sigarette tradizionali
fumate (25,1% nel 2014 33,5% nel 2015). L’86,0% degli ex
utilizzatori di sigaretta elettronica ne ha fatto uso al
massimo per 6 mesi. Altri dati, forniti dall’industria delle
e-cig, confermano la contrazione nell’utilizzo della sigaretta
elettronica: i punti vendita specializzati sono passati da
3.000 nel 2013 a 1.200 nel 2014.
.

(AGI) – New York, 29 mag. – Piu’ si e’ impulsivi e piu’ si e’
propensi al “binge eating” (abbuffate compulsive) quando ci si
ritrova ad affrontare sentimenti negativi. Almeno questo e’
quanto emerso da uno studio della Michigan State University
pubblicato sull’International Journal of Eating Disorders. Il
“binge eating” e’ il consumo incontrollabile di una grande
quantita’ di cibo in un breve periodo di tempo e dai risultati
dello studio sembra avere uno stretto legame con una
personalita’ impulsiva. Per arrivare a queste conclusioni i
ricercatori hanno intervistato 612 gemelli di sesso femminile,
di cui il 14 per cento tendeva al “binge eating”. Dall’analisi
delle risposte e’ emerso che le persone con questi problemi
alimentari, in genere, avevano la tendenza ad agire
impulsivamente di fronte a emozioni negative. “E’ possibile che
la relazione tra ‘binge eating’ e sentimenti negativi rifletta
carenze nel controllo del comportamento sul mangiare”, hanno
detto i ricercatori. “Mangiare troppo puA� invece rappresentare
una maggiore sensibilita’ agli effetti gratificanti del cibo”,
hanno aggiunto. I risultati dello studio potrebbero avere
implicazioni importanti per il trattamento di questo disturbo
dell’alimentazione.
.

(AGI) – Roma, 29 mag. – Stop alla deflazione. La stima preliminare dell’Istat sui prezzi al consumo per il mese di maggio sancisce, infatti, un +0,2% sia a livello congiunturale (rispetto al mese precedente) sia a livello tendenziale (rispetto a maggio 2014). La ripresa dell’inflazione, dopo quattro mesi consecutivi di valori negativi, e’ dovuta principalmente all’ulteriore ridimensionamento della flessione su base annua dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-7,2%, da -8,7% di aprile) e all’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi; a quest’ultima contribuiscono in particolare l’inversione della tendenza annua dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,8%, da -0,6% di aprile) e l’accelerazione della crescita di quelli dei Servizi ricreativi, culturali e della cura della persona (+0,9%, da +0,7% di aprile).

Istat conferma inversione di rotta:, +0,3% nel I trimestre

Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'”inflazione di fondo” mostra una risalita (+0,6%, da +0,3% di aprile); al netto dei soli beni energetici, si porta a +0,8% (era +0,6% il mese precedente). L’aumento su base mensile dell’indice generale e’ da ascrivere principalmente all’aumento dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,8%) – per effetto dei rialzi dei carburanti – e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,5%), con particolare riguardo a quelli ricettivi. L’inflazione acquisita per il 2015 e’ pari a +0,1% (era nulla ad aprile).

Per quanto il carrello della spesa, ovvero i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, aumentano dello 0,1% su base mensile e registrano una crescita su base annua stabile allo 0,8%. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,3% in termini sia congiunturali sia tendenziali .

A tutti è capitato di tentare di riparare qualcosa, dalla macchinina giocattolo all’automobile reale, provando quella piccola soddisfazione nel rivederla nuovamente funzionante. Nella vita quotidiana capita spesso di dover sostenere ogni tanto qualche lavoro “fai da te” ma quando il problema è troppo grande la prima cosa da fare è, ovviamente, rivolgersi ad un esperto. E se l’esperto fossi tu? E’ proprio su questo che punta Machineers, titolo sviluppato dai Lohika ApS, che ha come punto nevralgico la risoluzione di puzzle basati tutti sulle meccanica, o comunque, sulla scienza.

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Puoi aggiustarlo sì con…

L’emozione del primo giorno di lavoro è qualcosa di unico. Sarà proprio il nostro primo giorno di lavoro al negozio di Hayden, come riparatori, a dare il via alla nostra avventura nel mondo di Machineers. Non appena entrati infatti avremo sin da subito i nostri primi incarichi, abbastanza elementari e facili, in modo da farci comprendere come funziona il gioco e quali sono le sue meccaniche principali. Sistemare campanelli o piccoli robot saranno incarichi veramente semplici. In seguito, tuttavia, girando per Tivoli Town, e sistemando insegne, impianti e bancarelle meccaniche, guastatesi in maniera misteriosa, capiremo che qualcosa non quadra e che, dietro tutti questi eventi, c’è sicuramente lo zampino di qualcuno.
Per due episodi e, addirittura per due città di fila, ci toccherà aiutare tutte le vittime di questo “sfasciatore”, che si muove senza farsi notare da nessuno. Indovinate un po’ a chi toccherà sistemare tutto e andare alla ricerca del colpevole?


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Ci sai fare con gli ingranaggi, eh?

Come abbiamo accennato prima, i primi enigmi che ci verranno posti saranno semplicemente per aiutarci a comprendere il funzionamento generale delle meccaniche di gioco di Machineers. Queste sono molto semplici ed immediate, grazie all’interfaccia che si rivela essere molto intuitiva. A destra troveremo tutti i pezzi che ci serviranno per risolvere il puzzle in esame, come ingranaggi o nastri, così come una “gomma” per cancellare eventuali errori e riportare tutto com’era prima, in modo da percorrere nuove vie. Sulla sinistra invece avremo le direttive da seguire per risolvere il bisogno del cliente come ad esempio far accendere le lampadine di un’insegna tutte nello stesso istante. Molti dei primi puzzle si baseranno sulla struttura a ingranaggi ma sul nostro cammino non vi saranno solo ed unicamente questi: avremo a che fare anche con livellamento di acque, motori di accensione e via dicendo. Magari non vi saranno troppe varietà in fatto di struttura ma gli enigmi riescono comunque a catturare, grazie alla loro difficoltà crescente. Capiterà sicuramente di arrivare ad un punto ed arrovellarsi per la risoluzione di un puzzle fino a quando non arriverà l’illuminazione, facendoci provare quel pizzico di soddisfazione tanto agognato, tipico dei puzzle game. Tuttavia uno dei lati negativi del titolo sta proprio nella pochezza di enigmi.

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Robot Style

Il titolo, a grandi linee, segue la linea di un celebre puzzle game di qualche tempo fa, che sicuramente i più esperti conosceranno, ossia Machinarium. Lo stile robotizzato sia dei personaggi, che della città e persino degli animali fa l’occhiolino a questa piccola perla di qualche anno fa, seppur lo stile non raggiunga gli stessi standard anche se riesce comunque ad essere apprezzabile.
Sotto il profilo sonoro Machineers riesce a calare il giocatore nell’atmosfera “meccanica” del titolo: i sottofondi musicali dei rompicapi aiutano a concentrarsi, senza mai essere fastidiosi o fuori tema. Vi è una piccola chicca, sotto questo punto di vista: dopo aver risolto un determinato rompicapo riguardante un sistema audio, sarà possibile creare poi le proprie tracce musicali e riascoltarle a nostro piacimento.

Machineers è un puzzle game sicuramente divertente, sia per gli appassionati che non. Semplice, intuitivo e mai scontato sotto il punto di vista dei rompicapi tuttavia rende a deludere nel quantitativo di quest’ultimi, probabilmente data la struttura ad episodi del titolo. Vi consigliamo sicuramente di provarlo, magari quando tutti gli episodi saranno già usciti, in modo da non dovervi ritrovare a mani vuote già dopo poche ore di gioco.