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Bologna – "Molti genitori non hanno piu' fiducia nelle vaccinazioni" perche' "talvolta c'e' una correlazione temporale tra il vaccino e i sintomi legati all'autismo. Questo non significa una correlazione di causa-effetto ma i vaccini, insieme ad altri elementi, possono essere fattori scatenanti di situazioni pre-esistenti" legate all'autismo. Questo un passaggio della lectio magistralis del virologo francese, Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina nel 2008, tenuta a Bologna in occasione del 42esimo congresso dell'Associazione nazionale dei medici delle direzioni ospedaliere. "Non bisogna fare le vaccinazioni – ha suggerito il biologo francese – quando nel bambino sono presenti altre infezioni". In questo contesto, l'ipotesi avvallata da Montagnier e' che "l'aggiunta di elementi anti-infiammatori nel lattante puo' avere effetti deleteri nel cervello quindi, probabilmente, scatenare l'insorgenza dell'autismo". Una circostanza, che sempre secondo il medico, puo' essere associata alle vaccinazioni "perche' – ha spiegato – con l'insorgenza della febbre il pediatra consiglia l'utilizzo di anti-infiammatori". Per quanto riguarda la gravidanza, Montagnier ha consigliato alle future mamme di "fare attenzione a non ricevere radiazioni elettromagnetiche" derivanti dall'ambiente domestico. "Questi – ha concluso il premio Nobel – sono tutti consigli che meritano studi clinici per un approfondimento". (AGI)

(AGI) – Roma, 13 ott. – L’Ente Nazionale Risi ha organizzato a gennaio 2017 a Milano una riunione di tutti i Paesi europei produttori di riso (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Romania, Bulgaria e Ungheria) per creare un fronte comune nel confronto con l’Unione europea. La posizione italiana e’ quella di richiedere l’immediato ripristino dei dazi alle importazioni di riso da Cambogia e Myanmar, aboliti nel 2009.
L’emergenza e’ determinata dal record delle importazioni comunitarie di riso lavorato “Indica” nella campagna 2015/2016 e dalla riduzione delle esportazioni comunitarie che hanno generato un aumento degli stock comunitari di riporto nella campagna attuale. L’Italia, con i suoi 234 mila ettari coltivati a riso e un consumo pro capite annuo di 6 kg, e’ il primo Paese produttore di riso dell’Unione europea. Nella filiera italiana operano 4.265 aziende risicole e circa 5.000 addetti, circa 100 industrie risiere, di cui 6 detengono complessivamente piu’ del 50 % del mercato. Il riso lavorato rappresenta un giro d’affari di circa un miliardo di euro. Il risotto, che si prepara esclusivamente con varieta’ di riso prodotte in Italia, va ricordato, e’ ormai un prodotto tipico del food made in Italy, non a caso celebrato anche nel recente Expo2015.
Ma questa realta’ e’ messa in pericolo dalle importazioni di riso “Indica” a dazio zero da Cambogia e Myanmar. Nel 2015 l’Unione europa aveva raccomandato al governo cambogiano di stabilizzare i volumi dell’export di riso verso l’Europa, ma la promessa e’ stata totalmente disattesa, tanto che la Commissione europea ha nuovamente inviato una sua delegazione in Cambogia il 13 luglio 2016; un incontro che non ha prodotto alcun risultato concreto.
“In realta’ l’impegno della Commissione sembra essere soltanto di facciata – ha dichiarato Paolo Carra’, Presidente dell’Ente Nazionale Risi – perche’ non ha mai voluto, sinora, assumere decisioni formali nei confronti di Cambogia e Myanmar. Le sole promesse degli operatori cambogiani non bastano a salvaguardare gli interessi della filiera risicola comunitaria. E’ necessario quindi unire le forze per arrivare a Bruxelles con una posizione comune che convinca le Istituzioni comunitarie ad agire con rapidita'”.
In Italia la raccolta del riso sta procedendo a pieno ritmo grazie alle belle giornate autunnali. Alla data odierna, la raccolta ha raggiunto il 60% della superficie seminata, ma, considerato il ritardo delle operazioni rispetto all’anno scorso, e’ ancora impossibile preventivare l’entita’ della produzione. La produzione italiana e’ destinata per un terzo al consumo interno ed il resto e’ avviato all’esportazione in Europa e nel mondo. In Italia si coltivano circa 140 varieta’. Il riso, secondo la normativa europea, si puo’ suddividere in chicchi tondi (adatti per minestre e dolci), medi (timballi, sartu’, etc.), lunghi A (risotti) e Lunghi B – Indica (contorni). Le varieta’ vanto dell’alta gastronomia italiana nel mondo e predilette dai grandi chef sono il Carnaroli, l’Arborio ed il Vialone Nano. (AGI)
Bru

di Andrea Cauti @andreacauti

Roma – "Che cosa accade nella campagna elettorale Usa? Non so se sia possibile dirlo, ma quello cui stiamo assistendo è il festival della merda, 'crap fest'". Tom Hanks, alla Festa del Cinema di Roma per incontrare il pubblico e ricevere il premio alla Carriera, non usa eufemismi per esprimere la sua idea di una campagna per l'elezione del presidente degli Stati Uniti fatta di colpi bassi e cadute di stile.

"Ogni 4 anni arriva il circo e decidiamo chi deve essere presidente. E ogni anno siamo davanti a un bivio – spiega l'attore durante un incontro con la stampa – dove c'è timore per un futuro che appare molto incerto". Entrando poi nel merito della campagna per le presidenziali dell'8 novembre: "Io seguo la politica da tanti anni e posso dire che non abbiamo mai avuto un candidato così autoreferenziale – dice riferendosi a Donald Trump – c'è sempre stato un candidato come quello repubblicano, ma non lo abbiamo avuto come presidente e mai lo avremo".

Secondo Tom Hanks il massimo pericolo è rappresentato dall'ignoranza: "Io sono solo un attore – precisa – ma so che quando è prevalsa l'ignoranza sono accadute tante cose brutte". Infine una battuta sull'Italia e sull'interesse che la candidatura del tycoon newyorkese suscita nel nostro Paese: "Gli italiani mi chiedono: perché c'é Trump? E perché Berlusconi allora?", risponde. (AGI)

Il direttore sportivo dell’AZ Alkmaar Max Huiberts ha parlato del passaggio di Vincent Janssen al Tottenham: “E’ stato definita ‘ridicola’ la nostra richiesta per l’attaccante solo perché lui giocava in Olanda. Questo non ha senso.

Il direttore sportivo della Fidelis Andria Piero Doronzo ha parlato ai microfoni di Amica9Tv del momento della squadra pugliese dopo l’inizio non esaltante della stagione: “In questo momento non siamo contenti e magari conquistare punti col Monopoli …