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(AGI) – Washington, 11 mag. – La Casa Bianca ha smentito categoricamente che il Pakistan abbia avuto un ruolo nella cattura di Osama bin Laden, secondo quanto affermato dal giornalista e premio Pulitzer Seymour Hersh. Nel suo articolo ‘bomba’ pubblicato sulla London Review of Books, Hersh sostiene che lo Sceicco di al Qaeda fu ‘venduto’ da uno 007 pachistano, il quale rivelo’ il suo nascondiglio in cambio di 25 milioni di dollari e i servizi segreti di Islamabad avevano imprigionato bin Laden dal 2006. L’operazione che porto’ alla morte della mente che ideo’ l’attentato dell’11 settembre 2001 “e’ stata, in tutto e per tutto un’operazione statunitense”, ha affermato Edward Price, un portavoce della Casa Bianca. “L’idea che la missione non fu unilaterale e’ palesemente falsa”, ha aggiunto sottolineando che i dettagli dell’operazione erano disponibili a una “piccola cerchia di funzionari degli Stati Uniti”. Non solo: “il presidente decise subito di non informare alcun governo, tra cui il Pakistan, avvisato solo dopo raid avvenuto”. Il blitz di Abbottabad a opera dei Navy Seals suscito’ diverse proteste pubbliche in Pakistan e incrino’ i rapporti gia’ tesi tra Washington e Islamabad. .

(AGI) – Houston, 11 mag.- L’amministrazione americana ha approvato il piano della Shell per trivellare l’Artico. Il via libera, annunciato dal Dipartimento degli Interni, era atteso. Il colosso anglo-olandese non trivella nell’Artico dalla stagione del 2012. La sospensione venne decisa in seguito all’incidente della chiatta di perforazione Kulluk che a Capodanno del 2013 si era arenata al largo dell’Alaska meridionale. La notizia ha scatento le proteste degli ambientalisti che avevano sollecitato l’amministrazione Obama a respingere il piano della Shell, indicando come un incidente nelle acque dell’Artico potrebbe risultare piu’ devastante della marea nera provocata nel Golfo del Messico dall’esposione di una piattaforma Bp nel 2010. Affinche’ le trivellazioni di Shell possano iniziare gia’ questa estate, mancano solo alcuni permessi da parte di agenzie federali e da parte dello stato dell’Alaska. .

(AGI) – Catanzaro, 11 mag. – “La differenza non e’ se si vuole vincere o perdere, ma se c’e’ una sinistra che vuole vincere oppure uno che vuole vincere”. Lo ha detto Massimo D’Alema, intervenendo ad un convegno che si e’ svolto a Catanzaro, rispondendo a distanza al segretario del Pd e premier Matteo Renzi. “Le basi sociali del centrosinistra non sono cambiate – ha aggiunto D’Alema – la novita’ e’ che parte notevole degli elettori non va piu’ a votare e spero che questo si possa arginare. Quello che e’ accaduto in Emilia e’ abbastanza clamoroso: tra europee e regionali 700 mila persone non sono andate a votare. Sicuramente per molte ragioni – ha spiegato – anche per gli scandali locali, ma bisogna vedere cosa fare”. D’Alema ha anche ricordato “che il Pd sta perdendo gli iscritti e il segretario dovrebbe apprezzare le sollecitazioni che vanno in questa direzione”. L’ex presidente del Consiglio si e’ anche soffermato sull’ipotesi di una nuova forza di sinistra affermando: “Non e’ escluso che possa rafforzarsi in Italia una forza di sinistra radicale, ma non e’ una cosa che mi interessa. Voglio una forza riformista e di governo e la battaglia va fatta nel Pd. Anche se ci sono giovanotti il cui delirio di onnipotenza puo’ spingere ad atti inconsulti”. D’Alema ha poi ricordato di essere stato “il primo segretario di un partito di sinistra che ha vinto le elezioni e che ebbe piu’ del 40% dei voti nel 1996. Forse – ha ironizzato – qualcuno e’ troppo giovane e non se lo ricorda. Non c’e’ nessuno che vuole perdere”. Guardando poi al panorama europeo, D’Alema ha aggiunto: “Renzi dice che vuole fare come Blair, lo facesse. Blair ha tenuto unito il partito laburista rispettando la minoranza, spero – ha concluso – che anche il suo giovane allievo ne tenga conto”. .

(AGI) – Napoli, 11 mag. – Ha ucciso il suo amico e ne ha fatto sparire il corpo, mai piu’ trovato. Questo e’ quanto ha ritenuto la Corte d’Assise d’Appello di Napoli, che ha condannato a 25 anni e 6 mesi di reclusione Fabio Furlan, unico imputato per la morte di Cristoforo Oliva, scomparso da casa a 19 anni alla fine del 2009. In primo grado Furlan era stato condannato a 30 anni. Movente dell’omicidio fu, nella ricostruzione dell’accusa, un disaccordo nella gestione di una piccola piantagione di marijuana che Fabio e la vittima avevano messo in piedi nella zona di Chiaiano. A cio’ si aggiungeva la gelosia reciproca per l’interesse che i due amici provavano nei confronti della stessa ragazza. Furlan dal canto suo si e’ sempre professato innocente. .

(AGI) – CdV, 11 mag. – Papa Francesco si tratterra’ a Cuba dal 19 al 22 settembre. Lo comunica la Conferenza Episcopale Cubana che indica le tappe della visita: L’Avana, Holguin, il Santuario della Madonna del Cobre e Santiago di Cuba. Francesco proseguira’ poi alla volta degli Stati Uniti dove visitera’ Washington, New York e Filadelfia, rientrando in Italia il 28 settembre. .

(AGI) – Madrid, 11 mag. – (Dall’inviato Nicola Gaziani) – L’Europa faccia presto, la comunita’ internazionale dia qualcosa in piu’ di un vago segnale di dsponibilita’, adesso che le Nazioni Unite si apprestano a varare una presa di posizione di fronte all’emergenza immigrati. Sergio Mattarella solleva la questione, trovando un interlocutore disponibile, nel suo viaggio a Madrid, dove incontra Re Felipe e il primo ministro Mariano Rajoy. La Spagna e’ membro non permanente consiglio di sicurezza dell’Onu. Una posizione che la rende portavoce di fatto dei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, e devono fronteggare in questi giorni le ondate di disperati che arrivano dall’Africa. Certo, l’approccio al problema non e’ stato univoco in passato. Talvolta pero’ il Presidente della Repubblica puo’ constatare con soddisfazione che vi e’ una forte unitarieta’. “E’ il momento di passare dalle parole ai fatti”, lo rassicura Rajoy. Del resto anche la presidenza della commissione europea ha dato segnali postivi a riguardo. “Speriamo che questa disponibilita’ dia frutti adeguati”, commenta quindi Mattarella prima di salire sull’aereo che lo riporta a Roma. Soddisfatto per questo ancora di piu’ che non per essere stato accolto con una nota di riguardo particolare da Re Felipe. Il Sovrano – sottolinea la stampa spagnola – per la prima volta da quando e’ salito al trono ha aspettato l’ospite sul portone del palazzo reale, dove si sono svolti i colloqui. Picchetto ufficiale su una piazza immensa con una folla che che si era radunata da lontano a guardare. Un cerimoniale ben diverso da quello riservato ad altri ospiti, accolti nella piu’ privata residenza della Zarzuela. Adesso, prosegue Mattarella, l’unione Europea “deve fare veder di essere all’altezza del proprio ruolo”. Cioe’ “comportarsi in modo intelligente guardando a un futuro piu’ lontano, creando occasioni di sviluppo nei paesi di origine e de evitando cosi’ ondate migratorie ancora piu’ imponenti, che verrebbero a concretizzarsi in un futuro che invece lontano non sarebbe”. Insomma, una “azione lungimirante” degna di un continente dalla storia come quella europea. Cosi’ come lungimirante sarebbe una equa suddivisione del peso dell’accoglienza dei profughi, cioe’ non di coloro che fuggono per motivi economici ma perche’ oggetto di persecuzioni di carattere etico, politico o religioso. “L’unione europea puo’ assorbirli senza traumi, sottolinea il Capo dello Stato. Del resto “le coste dell’Italia e della Spagna sono le coste dell’Europa, ed e’ all’Europa che guardano” i disperati dei barconi. Questo nell’immediato vuol dire anche affrontare il nodo della Libia. Bisogna “porre fine alla guerra civile e a una situazione di assenza dello Stato”, anche perche’ il Paese ” rischia di diventare la base di formazioni terroristiche che rappresentano una minaccia per tutta l’unione europea e non solo per l’Italia per la Spagna”. E’ il messaggio che Madrid si impegna a portare al Palazzo di Vetro. .

(AGI) – Washington, 11 mag. – “Non e’ esclusa” una visita di Barack Obama a Cuba nel 2016. Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, precisando che al momento il presidente americano non ha programmi immediati di una visita ufficiale all’Avana. .

(AGI) – Roma, 11 mag. – Il ministro della Giustizia egiziano, Mahfouz Saber, si e’ dimesso in seguito alle polemiche scatenate dalle sue affermazioni in una intervista tv, secondo le quali i “figli dei raccoglitori di immondizia non dovrebbero diventare giudici”. I giudici dovreberro provenire da “un milieu rispettabile”. Lo rende noto la Bbc. .