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(AGI) – Roma, 21 mag. – “Andranno chiarite circostanze sui movimenti di Touil dopo l’ingresso in Italia. Tra il 17 febbraio (giorno dell’arrivo a Porto Empedocle con un barcone) e il 19 maggio (giorno dell’operazione che ha portato all’arresto) non sono emerse sue presenze nel territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso della sua informativa alla Camera. (AGI)

(AGI) – Tunisia, 21 mag. – Il 22enne Abdelmajid Touil era a Tunisi il giorno dell’attentato al Museo del Bardo, lo scorso 18 marzo, e si incontro’ a piazza Pasteur con i due terroristi, Yassine Laabidi e Jeber Khachnaoui, successivamente uccisi dalla polizia dopo aver massacrato 21 turisti e un agente tunisino. Lo riferisce il sito tunisino ‘Tunisie Numerique’, citando l’inchiesta in corso a Tunisi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti tunisini, Touil avrebbe anche incontrato un altro uomo, Othmane. Il giovane marocchino e’ stato arrestato mercoledi’ in Italia, con l’accusa di essere coinvolto nell’attentato al Bardo. Secondo la famiglia, invece, Touil era in Italia in quei giorni e frequentava la scuola di italiano, un’informazione confermata anche dai suoi insegnanti. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Riferiro’ i fatti e terro’ fuori gli argomenti da campagna elettorale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso dell’informativa alla Camera dopo l’arresto nel Milanese del 22enne marocchino, sospettato di essere coinvolto nell’attentato al museo del Bardo di Tunisi. Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13. (AGI) .

(AGI) – Cagliari, 21 mag. – Un attentato dinamitardo e’ stato compiuto nella notte a Quartu Sant’Elena, importante centro alle porte di Cagliari. Intorno alle quattro, una bomba di medio potenziale e’ stata fatta esplodere davanti a una finestra degli uffici del Comune. La deflagrazione, che ha scardinato un’inferriata, ha provocato solo danni all’infisso. Nessuno fortunatamente e’ rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini per far luce sull’episodio. A Quartu, terza citta’ della Sardegna per numero di abitanti, si votera’ il 31 maggio per le amministrative. (AGI) .

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(AGI) – Londra, 21 mag. – I miliziani dell’Isis sono entrati nell’area monumentale della citta’ di Palmira, le cui rovine sono incluse nella lista del Patrimonio dell’Umanita’ dell’Unesco e ora hanno il pieno controllo della citta’ siriana. Lo riferiscono l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani e anche combattenti in loco. Al momento comunque – riferisce l’ong, che ha sede a Londra, ma una vasta rete di fonti sul terreno – non si registrano distruzioni di manufatti e monumenti.

La battaglia per il pieno controllo della citta’ siriana – strategica perche’ apre la porta a Damasco, distante appena 200km – e’ andata avanti per tutta la notte e -aggiunge l’ong- negli scontri sono morti oltre 100 muomini delle forze filogovernative. L’Isis al momento controlla anche la base aerea, la prigione e il quartier generale dell’intelligence.

Dopo la conquista di Palmira, l’Isis controlla piu’ della meta’ del territorio siriano. Lo afferma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando l’avanzata verso ovest condotta dagli jihadisti. I miliziani, che gia’ controllavano larghe parti della Siria a nord ed est, per la prima volta hanno conquistato un’ importante citta’ nel centro del Paese, sottraendola al controllo delle forze governative.

In questo modo, l’Isis domina su 95mila chilometri quadrati ed e’ presente in 9 province. Le zone nelle mani degli jihadisti sono in larga parte disabitate, mentre le principali citta’ del Paese, compresa la capitale Damasco, si trovano nella regione occidentale al confine con il Libano e sulla costa. (AGI)

(AGI) – Beirut, 21 mag. – Dopo la conquista di Palmira, l’Isis controlla piu’ della meta’ del territorio siriano. Lo afferma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando l’avanzata verso ovest condotta dagli jihadisti. I miliziani, che gia’ controllavano larghe parti della Siria a nord ed est, per la prima volta hanno conquistato un’ importante citta’ nel centro del Paese, sottraendola al controllo delle forze governative. In questo modo, l’Isis domina su 95mila chilometri quadrati ed e’ presente in 9 province. Le zone nelle mani degli jihadisti sono in larga parte disabitate, mentre le principali citta’ del Paese, compresa la capitale Damasco, si trovano nella regione occidentale al confine con il Libano e sulla costa. (AGI)