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(AGI) – New York, 21 mag. – Con una parata di presidenti americani e star di Hollywood , il decano della tv americana, vera e propria leggenda, David Letterman ha calato il sipario dopo 33 anni sul suo storico “Late Show”. L’ultimo appuntamento con uno spettacolo che e’ stato un’istituzione della cultura americana, incontro fisso per milioni di telespettatori e che ha ispirato generazioni di comici, e’ stato un evento pirotecnico. Gia’ l’apertura e’ stata con il botto: una carrellata (filmata) di ex presidenti americani, George H. e George H. Bush, padre e figlio, insieme a Bill Clinton, oltre all’attuale inquilino della Casa Bianca hanno ripetuto uno dopo l’altro: “Il nostro incubo e’ finito”. “Letterman va in pensione” ha aggiunto Obama.

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E’ stata una una notte di applausi euforici, standing ovation del pubblico e risate per scherzi a spese di Letterman, di celebrities e flashback di momenti-cult. Alec Baldwin, Steve Martin, Bill Murray e Jim Carrey, e i comici Jerry Seinfield e Tina Fey hanno guidato il drappello di star che hanno enumerato “le 10′ cose importanti che avrei sempre voluto dire a Dave”: frasi a effetto che sono stati un omaggio all’umore caustico e a volte irritante del leggendario comico. “Grazie e buona notte”, ha detto Letterman chiudendo lo show, il numero 6.028 della sua carriera iniziata sulla Nbc nel 1982. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Sulla scuola stiamo discutendo. Dopo anni finalmente c’e’ un investimento nuovo sull’edilizia scolastica, 100 mila precari che vengono assunti…”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi arrivando al Nazareno per la segreteria del Pd. “E poi si puo’ sempre discutere e migliorare ma la cosa vera e’ che questo paese si e’ rimesso in moto”, ha aggiunto: “Le cose si fanno, le leggi vengono approvate e poi naturalmente le discussioni, le valutazioni diverse ma sono molto fiducioso”. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – La Polizia di Stato ha eseguito a Roma, Rieti, Viterbo e Napoli alcuni arresti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di prostituzione minorile. Le indagini, iniziate da circa una anno dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio anche con attivita’ di intercettazione, osservazione e di videoriprese nonche’ di numerose audizioni protette, hanno permesso di accertare che la stazione Termini costituiva abituale punto d’incontro ed adescamento dei minori dediti alla prostituzione. (AGI) .

(AGI) – Washington, 21 mag. – La tensione tra Stati Uniti e Cina sulle isole artificiali che Pechino sta costruendo su barriere coralline e atolli per estendere la sua sfera di influenza nel Pacifico ha raggiunto un nuovo picco. Ieri, come emerge da un video diffuso in esclusiva la Cnn, la marina cinese ha intimato minacciosamente per ben 8 volte ad una aereo da pattugliamento marittimo americano Usa di allontanarsi immediatamente dai cieli sopra l’isola artificiale. Cieli che formalmente sono spazio aereo internazionale come Washington, sostenuta dagli alleati nel PAcifico, non perde occasione di ribadire. Una troupe della rete di Atlanta era a bordo di un P8-Poseidon (versione militare di un Boeing 737) quando hanno registrato un minaccioso avvertimento in inglese provenire dall’isola in costruzione sottostante: “Aereo militare straniero, questa e’ la marina cinese, vi state avvicinando alla nostra zona di allerta militare, allontanatevi immediatamente. Andate via”. L’isola che i cinesi stanno costruendo e’ una decine edificata dal nulla nei vari arcipelaghi, dalle Spratly alla Paracels, contesi di volta in volta con Filippine, Vietnam e Giappone. Questa in particolare da cui sono partiti gli avvertimenti si trova ad oltre 1.000 km dalle coste cinesi. Il bireattore Usa si trovava alla quota di 4.500 metri. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – David Letterman lascia il suo “Late Show” dopo 33 anni di conduzione. Per la puntata numero 6.028, l’ultima, sono previste molte sorprese. Dagli ospiti, che sono tenuti segreti dalla Cbs agli “highlights” memorabili e alla top ten delle puntate. Cala quindi il sipario sullo storico show che ha fatto sorridere l’America e non solo. Il programma in tutti questi anni, non ha rappresentato soltanto un pezzo di storia della televisione, ma anche un punto di osservazione divertente, irriverente e privilegiato sull’attualita’ culturale internazionale. Letterman nel corso della sua lunga carriera e’ riuscito a diventare un vero e proprio punto di riferimento per milioni di americani ogni sera. A rendere omaggio al decano della tv americana anche Barak Obama. “Siamo cresciuti con te, dopo una dura giornata in ufficio, tornando dal lavoro sapere che ci fossi tu a dare un po’ di gioia e di risate ha voluto dire molto, sei parte di tutti noi”, ha detto Obama, dal tradizionale studio sulla Broadway, a Manhattan, dove e’ stato ospite qualche giorno fa. “Cosa farai quando andrai in pensione?”, gli ha domandato Letterman. “Potremmo giocare a Domino insieme”, ha replicato divertito Obama, “oppure possiamo andare da Starbucks”.

 


Foto – Letterman show: una storia lunga trentatre’ anni

 

Nel corso dell’intervista, condotta con il consueto stile ironico, il presidente ha parlato anche della rivolta di Baltimora e ha ammesso che ci sono “alcuni poliziotti che non fanno il proprio dovere” in America, ma che gran parte degli agenti sono onesti e fanno del proprio meglio. Obama ha parlato della disoccupazione e della poverta’ che alimentano la rabbia nella comunita’ afroamericana: “Ci sono sacche di poverta’, mancanza di opportunita’ e di formazione in tutto il Paese e troppo spesso le ignoriamo, finche’ non accade qualcosa e poi ci sorprendiamo”.

L’ultima puntata sara’ trasmessa in Italia, in esclusiva e a meno di 24 ore dalla messa in onda americana, da Rai Cultura su Rai5 stasera alle 23.35. (AGI)

Si tratta di funzionalità difficili da spiegare semplicemente con un testo, alla serata di presentazione ci siamo fatti aiutare da Riccardo Scotti, Product Manager del marchio nipponico, per conoscere più in dettaglio le novità relative all’autofocus



(AGI) – Washington, 21 mag. – E’ tornato nello spazio per la quarta volta il misterioso X-37B, il veicolo spaziale della Us Air Force che ricorda una sorta di shuttle di dimensioni ridotte, impiegato come piattaforma per condurre test di nuove tecnologie militari in orbita. Ufficialmente in questa nuova missione sara’ sperimentato un nuovo motore per spostare dalle loro traiettorie i satelliti in orbita. L’ultima missione dell’X-37B, duro’ 674 gionri e termino’ il 17 ottobre del 2014 Sviluppato dalla Darpa, l’agenzia del Pentagono per i progetti avanzati di ricerca, il mini-shuttle e’ un progetto di cui non si sa molto. Secondo gli esperti potrebbe essere usato come sistema spia dallo spazio, per recuperare o aggiustare satelliti rotti o anche, il piu’ fantascientifico, come una sorta di “bombardiere spaziale”. Portato in orbita da un razzo Atlas 5, l’X-37B, costruito dalla Boeing, e’ in grado di rientrare a terra autonomamente: tecnicamente viene definito spazioplano. Lungo 8,9 metri, ha un’apertura alare di 4,5 metri e pesa 4,9 tonnellate. E’ dotato di un motore che gli consente di modificare la traiettoria in orbita e di rientrare a terra. (AGI) .

(AGI) – Sydney, 21 mag. – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,9 ha colpito le acque a largo delle isole Salomone nel Pacifico meridionale ma non e’ stata diramata alcuna allerta tsunami. L’epicentro e’ stato localizzato in mare a 184 km ad ovest di Lata, il centro abitato piu’ vicino sull’isola di Santa Cruz ad una profondita’ di 19,9 km. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs). La scossa e’ avvenuta 48 minuti dopo la mezzanotte, ora italiana. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 mag. – Nel futuro di Eni il suo Ad, Claudio Descalzi vede il ritorno “in Iran” e, nonostante le difficolta’ geopolitiche, la permanenza “in Libia”, dove apprezza gli sforzi di pacificazione del governo Renzi. Per il gas ritiene “insostituibile” le forniture russe ma auspica “un mercato europeo dell’energia” perche’ “oggi abbiamo 28 mercati separati”, frammentazione da superare per “un’unione energetica su cui il governo italiano sta facendo moltissimo”. Sul prezzo del petrolio, crollato lo scorso anno, ed in ripresa dall’inizio del 2015, Descalzi prevede un andamento incostante con “movimenti di rialzo e ribassi rapidi, una sorta di curca a W”. Questi i passaggi chiave dell’intervista concessa a ‘La Repubblica’ Dal n.1 del di Eni. Sull’Iran, che si riaffaccia progressivamente al mercato anche grazie all’avvicinarsi di un’intesa (entro il 30 giugno) sul suo programma nucleare, Descalzi racconta di essere andato “a Teheran due settimane fa, primo amministratore delegato di un gruppo petrolifero, per sbloccare i nostri crediti commerciali (circa 800 milioni di euro, ndr). Abbiamo lavorato duramente durante l’embargo per arrivare a questo risultato e nel bilancio 2015 dovremmo trasformare quel contenzioso in barili, che faranno parte ufficiale della nostra produzione”. In generale Descalzi e’ ottimista ma prudente sul ritorno dell’Iran sul mercato del petrolio: “Vediamo se e come saranno tolte le sanzioni: e’ evidente che il Paese puo’ riprendere ad attrarre investimenti se fa cassa col petrolio. A mio avviso entro fine anno Teheran potrebbe proporre una nuova forma di contratti, piu’ simile agli standard internazionali e meno penalizzante per gli operatori e le major petrolifere. Se Teheran fa questo passo, e credo che ne abbia l’interesse, potrebbe essere la svolta”. Sullo storico legame tra l’Eni e la Libia Descalzi non ha dubbi: “Siamo in Libia e intendiamo restarci, nonostante le minacce del terrorismo. Le nostre piattaforme offshore sono a 120 chilometri dalla costa, e per quegli impianti non abbiamo timori sulla sicurezza. Diverso e’ il caso delle infrastrutture che abbiamo a terra. Il pozzo di Abu-Attifel e’ chiuso da un anno e mezzo, gli altri invece lavorano. Per ogni struttura abbiamo aumentato pero’ gli standard di protezione e predisposto un piano di fuga del personale e per ogni struttura abbiamo aumentato pero’ gli standard di protezione e predisposto un piano di fuga del personale”. Descalzi non si nasconde i rischi legati alle azioni pensate per fermare gli scafisti libici: “Speriamo che questo non complichi la situazione. Io credo che l’Italia debba insistere nel perseguire una soluzione negoziale e diplomatica e continuare, come fa da un anno, a favorire il dialogo interno alle fazioni, per giungere ad un governo di unita’ nazionale. Ora dobbiamo trovare nuove soluzioni diplomatiche. E l’Italia, sul fronte politico e su quello dei migranti, deve essere aiutata dall’Europa”. Per quanto riguarda l’andamento del prezzo del petrolio Descalzi ritiene che si “e’ chiusa una stagione, quella nella quale l’Opec era il dominus solitario. Con lo shale oil ricavato da una moltitudine di produttori indipendenti americani il petrolio ha trovato un nuovo protagonista…che ha cambiato il mercato e il potere dell’Opec di fare i prezzi. Adesso qualcuno dice che i produttori indipendenti stanno per saltare, oppressi da 80 miliardi di dollari di debiti Ma si sottovaluta la capacita’ americana di rinnovare le tecnologie e di renderle piu’ economiche e piu’ competitive”. Il n. 1 di Eni pensa che si sia chiusa l’era dei “cartelli, penso che il mercato si regolera’ da solo. La domanda pero’ sta salendo, e la produzione non la segue, perche’ ci sono tagli negli investimenti. Negli Usa i pozzi sono scesi da 1.600 a 600. Per questi motivi il prezzo del greggio e’ risalito: io prevedo movimenti di rialzo e ribasso rapidi, una sorta di curva a W”. (AGI) .

(AGI) – San Francisco (California), 20 mag. – Sta assumendo sempre piu’ i contorni di un disastro ambientale la perdita di petrolio da un oleodotto in California. L’ultima stima fornita dalla compagnia proprietaria della conduttura, Plains All American Pipeline LP, e’ di 105.000 galloni di petrolio (397.462 litri) sversati in mare a Santa Barbara. Finora si era parlato di 80.000 litri. (AGI)