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(AGI) – Londra, 21 mag. – Dopo giorni di polemiche e di scaricabarile tra uno Stato e l’altra, la Malesia ha rotto gli indugi e ha deciso di lanciare una vasta operazione di ricerca e salvataggio nelle acque del Mare delle Andamane per le migliaia di migranri Rohinga, la minoranza musulmana perseguitata in Birmania. Lo ha reso noto la Bbc. L’ordine e’ partito dal premier Najib Razak. Si ritiene che siano circa 7.000 i migranti ancora in mare, respinti di volta in volta dai Paesi dell’area. Anche la Malesia, come le vicine Thailandia, Myanmar e Indonesia finora si sono limitati a soccorrere in mare i barconi carichi di disperati, rifornendoli di cibo, acqua e carburante. Ma solo per poi allontanarli dalle loro acque territoriali, giocando una partita letale a ping-pong con gli altri Stati in cui la pallina erano di volta in volta centinaia di persone in fuga. Sotto accusa su tutti il regime della giunta militare in Myanmar (l’ex Birmania) che considera come corpi estranei sia i Rohinga che gli immigrati bengalesi. (AGI) .

(AGI) – Washington, 21 mag. – La tensione tra Stati Uniti e Cina sulle isole artificiali che Pechino sta costruendo su barriere coralline e atolli per estendere la sua sfera di influenza nel Pacifico ha raggiunto un nuovo picco. Ieri, come emerge da un video diffuso in esclusiva la Cnn, la marina cinese ha intimato minacciosamente per ben 8 volte ad una aereo da pattugliamento marittimo americano Usa di allontanarsi immediatamente dai cieli sopra l’isola artificiale. Cieli che formalmente sono spazio aereo internazionale come Washington, sostenuta dagli alleati nel PAcifico, non perde occasione di ribadire. Una troupe della rete di Atlanta era a bordo di un P8-Poseidon (versione militare di un Boeing 737) quando hanno registrato un minaccioso avvertimento in inglese provenire dall’isola in costruzione sottostante: “Aereo militare straniero, questa e’ la marina cinese, vi state avvicinando alla nostra zona di allerta militare, allontanatevi immediatamente. Andate via”. L’isola che i cinesi stanno costruendo e’ una decine edificata dal nulla nei vari arcipelaghi, dalle Spratly alla Paracels, contesi di volta in volta con Filippine, Vietnam e Giappone. Questa in particolare da cui sono partiti gli avvertimenti si trova ad oltre 1.000 km dalle coste cinesi. Il bireattore Usa si trovava alla quota di 4.500 metri. (AGI) .

(AGI) – San Francisco (California), 21 mag. – Il governatore della California, Jerry Brown, ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Santa barbara per la perdita di 400.000 litri di petrolio, che da un oleodotto si sono riversate in parte in mare nel parco statale di ‘Refugio State Beach’. Inzialmente la perdita era stata stimata ieri dalla compagnia proprietaria della conduttura, Plains All American Pipeline LP, in 80.000 litri ma ora le vere dimensioni del disastro ambientale stanno emergendo in tutta la loro portata. Secondo la guardia costiera la chiazza di greggio in mare si estende su una superficie di 15 km. Il greggio e’ fuoriuscito da una condotta di 61 cm di diametro che si trova a nord del parco Refugio State Beach, a 32 km da Santa Barbara. Le cause della rottura non sono state ancora accertate. A dare l’allarme, ieri, un cittadino che se ne e’ accorto intorno a mezzogiorno. La condotto, costruita nel 1987, e’ stata chiusa solo dopo 3 ore. (AGI) .

(AGI/REUTERS) – Parigi, 21 mag. – Il disastroso incidente dell’aereo da trasporto militare A400M del consorzio europeo Airbus a Siviglia lo scorso 9 maggio, che causo’ 4 morti, avrebbe indotto la Francia, uno dei principali partner del progetto, a rivedere i suoi piani. Parigi, riferiscono fonti del ministero della Difesa, avrebbe deciso di acquistare 4 piu’ sperimentati C-130 Hercules della statunitense Lockheed-Martin (l’aereo cargo militare piu’ venduto al mondo) per far fronte alle sue esigenze, visti i ritardi accumulati dall’Airbus A400M. Parigi si troverebbe cosi’ a compiere, 14 anni dopo, la stessa scelta che fece il governo italiano nel 2001 quando decise di smarcarsi dal programma A400M per affidarsi agli Hercules. La decisione sara’ assunta entro la fine dell’anno. I militari francesi debbono risolvere il problema dello sfruttamento oltremisura dei suoi attuali aerei da trasporto militare i C-160 Transall, un vecchio bimotore franco-tedesco entrato in servizio nel lontano 1967. Il tutto mentre Airbus ha forse individuato in un problema al software che gestisce i 4 mortori turboelica dell’A400M la causa del fatale schianto. L’aereo, infatti, ha perso potenza subito dopo il decollo. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 20 mag. – ‘La giovinezza’ di Paolo Sorrentino e’ stato accolto alla proiezione ufficiale del Festival di Cannes da oltre 15 minuti di applarsi. ‘La giovinezza’ (nelle sale italiane da oggi) e’ interpretato da Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda e’ il terzo film italiano in concorso.

Un film delicato, leggero, girato con consueta maestria e interpretato da attori di livello superiore destinato a lasciare il segno. I due protagonisti, un compositore e direttore d’orchestra (Michael Caine) che rifiuta di essere fatto baronetto dalla regina d’Inghilterra e un regista (Harvey Keitel) che a quasi ottant’anni prepara il suo film-testamento che vuole girare con la sua attrice feticcio (Jane Fonda) trascorrono una vacanza in un centro termale svizzero e fanno i conti con la vecchiaia.

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Ricordano (e non ricordano) il passato, consolidano la loro amicizia ultra-cinquantennale, si raccontano solo cose belle (“perche’ la nostra e’ una bella amicizia”), sono complici oggi come allora e sembrano accettare con pacatezza il tempo che passa e l’imminente arrivo della morte. Accanto a loro, in un ambiente felliniano e ricco di bellissime immagini, personaggi diversi, giovani, che portano i propri problemi e le proprie insoddisfazioni (la figlia del musicista, un attore che deve prepararsi ad interpretare un ruolo difficile, una ragazzina che fa i massaggi e pensa che il tatto sia meglio di tante parole).

 

Poi c’e’ l’ex campione di calcio obeso, la parodia di Diego Armando Maradona, che soffre nel constatare che non riesce piu’ quasi a muoversi, malgrado sia ancora in grado di fare con la palla (anche quella da tennis) quello che vuole. La storia, scritta dallo stesso Sorrentino – e pubblicata da Rizzoli – segue i due amici nel loro percorso di vita, regalando allo spettatore momenti di leggera malinconia, di poesia e commozione, mantenendo sempre un ritmo discreto e coinvolgente. Da segnalare la fotografia di Luca Bigazzi che da’ alle inquadrature di Sorrentino una qualita’ senza pari. Tra tutte restera’ nella memoria, per la bellezza e l’erotismo, la perfezione della natura e quella del cinema, la discesa in acqua di Madalina Ghenea (Miss Universo) che lascia senza parole i due protagonisti e, con loro, il pubblico in sala. ‘Youth – la giovinezza’ esce oggi in Italia distribuito da Medusa Film. (AGI)

(AGI) – Washington, 20 mag. – Piu’ che i droni o le spie, a preoccupare Osama Bin Laden, blindato nel suo rifugio nella pachistana Abbottabad, erano le cimici, ovvero le microspie che il fondatore di Al Qaeda pensava i si potessero trovare anche nei vestiti indossati da una delle mogli. “Prima che Um Hamza arrivi qui e’ indispensabile che ella si lasci tutto dietro, compresi libri, vestiti, qualsiasi cosa abbia posseduto in Iran”, scriveva il capo dell’organizzazione terrorista in una lettera datata 26 settembre 2010 e declassificata dalla Cia insieme a un centinaio di altri documenti.

La libreria d Bin Laden: leggeva Chomsky, ma Francia in mirino

L’eventualita’ di essere ascoltato dagli agenti americani che cercavano di braccarlo era la sua paura piu’ grande. “Alcune microspie”, scriveva ancora in attesa dell’arrivo nel compound della moglie Khairiah Sabar, chiamata Um Hamza in onore della madre del proprio figlio preferito- sono cosi’ piccole che potrebbero essere inserite in una siringa ed e’ possibile infilarle in una delle cose che si portano con se'”. Osama bin Laden si fidava solo dei corrieri nel lavoro di coordinamento delle operazioni di al Qaeda sul pianeta, ma soprattutto in Iraq e in Afghanistan. “Internet”, sottolineava dando indicazioni ai propri collaboratori, “puo’ essere utilizzato solo per i messaggi generali ma non assicura la segretezza nei rapporti tra i mujahideen. Il corriere e’ l’unico modo per garantirla”. Qualcuno restava perplesso di fronte a queste indicazioni. “Come possiamo comunicare con i fratelli in Algeria, Iraq, Yemen e Somalia”, chiedeva in una lettera uno dei suoi piu’ stretti collaboratori, Atiyah Abd al Rahman, comandante militare noto con il nome di battaglia Mahmud. Invano, pero’. Finche’ non fu proprio un corriere, secondo quanto raccontato ufficialmente, a condurre la Cia sulle tracce di Osama e mettere a punto l’operazione dei Navy Seals che uccise il fondatore di al Qaeda.

Osama bin Laden era ossessionato dall’America. Il capo indiscusso di al Qaeda fu fin al momento della propria morte concentrato sul nemico di sempre, quello che lui stesso era riuscito a colpite al cuore con gli attentati dell’11 settembre 2001. “”Il nostro obiettivo deve restare quello di uccidere e combattere gli americani e i loro rappresentanti”, si legge in uno dei documenti dell’archivio di bin Laden trovati dai Navy Seals il 2 maggio del 2011, giorno del blitz nel cmpuand di Abbottabad, e declassificati oggi insieme a un altro centinaio di carte. Si tratta, ha spiegato Jeff Anchukaitis, portavoce dell’ufficio del direttore del National Intelligence degli Stati Uniti, di “una notevole porzione di documenti”, la cui pubblicazione si deve non allo scopo con cui il giornalista Seymour Hersh ha gettato dubbi sul raid dei Navy Seals ma all’invocazione di Barack Obama per una “maggiore trasparenza”.(AGI)

(AGI) – Cannes, 20 mag. – Oggi e’ il giorno del terzo film italiano in concorso a Cannes, ‘Youth – La giovinezza’ di Paolo Sorrentino. Il film, proiettato stamane per la stampa, ha ricevuto un forte applauso. In sottofondo, pero’, si e’alzato anche qualche ‘buu’ di dissenso per una pellicola non semplice ma certamente di altissima qualita’. ‘Youth’, interpretato da Michael Caine, Harvey Keitel e Rachel Weiz – con la partecipazione di Jane Fonda e Diego ARmando Maradona – e’ il terzo film italiano in concorso al 68mo Festival di Cannes. “Paolo Sorrentino e’ uno dei registi migliori al mondo e questo e’ un film bellissimo”. Parola dell’attore inglese Michael Caine, premio Oscar e protagonista di ‘Youth – La giovinezza’. Caine interpreta un direttore d’orchestra ottantenne che si trova in vacanza con l’amico-regista Mick (Harvey Keitel) in un hotel tra le alpi svizzere. Fred sta attraversando un momento critico, apatico, a differenza di Mick che sta terminando una nuova sceneggiatura.

Gli propongono di ritornare a dirigere un concerto per la regina d’Inghilterra. Fred riuscira’ a trovare nuovi stimoli nonostante i suoi ottant’anni? Il film si interroga sul passare del tempo, sulla vita e la morte, la vecchiaia e la giovinezza, il passato e il futuro, sui desideri e i sogni. Il premio Oscar per ‘La grande bellezza’ ci consegna un altro gioiello composto da quell’estetismo ricercato a cui il nostro regista ci ha abituato. Insieme a Michael Caine nel cast internazionale ci sono Paul Dano, nei panni di un attore in crisi, e Rachel Weisz, in quelli della figlia e assistente di Fred.


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“Paolo ha orchestrato con il suo tocco tutti noi, ha creato un tono che corrisponde al suo punto di vista – dichiara l’attrice de ‘La mummia’ e qui a Cannes in concorso anche con il film ‘The Lobster’ di Yorgos Lanthimos – questo film sarebbe diverso se fosse stato diretto da un altro regista. Mi piace partecipare a lavori che hanno punti di vista differenti”. L’attenzione in conferenza stampa la tiene viva Caine, interprete di capolavori come ‘Inception’ o ‘Il cavaliere oscuro’ di Christopher Nolan, grazie alla sua ironia. “Sono stato qui a Cannes cinquant’anni fa con ‘Alfie’ che aveva vinto il Premio speciale della Giuria, ma io no. Poi non ci sono piu’ tornato – sorride – se questa volta il film vincesse un premio mi piacerebbe che fosse condiviso con tutti”. Per la parte, Caine ha preso lezioni per quattro settimane da due direttori d’orchestra: “Mi indicavano che cosa fare, poi un violinista un giorno mi ha detto: ‘Ma lei dirige meglio del direttore dell’altro giorno”. A proposito del titolo e di giovinezza interviene Jane Fonda che nel film recita in un importante cameo: “La giovinezza e’ una questione di atteggiamento. Si rimane giovani quando si e’ appassionati e io sono cosi’, come questo film”. .

(AGI) – Roma, 20 mag. – “Sono lieta di avere ascoltato l’impegno di Netanyahu per i due Stati. La Ue e’ pronta ad aiutare”. Con questo tweet l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini, ha commentato l’apertura del premier israeliano sullo Stato palestinese. .

(AGI) – Roma, 20 mag. – Soddisfatto e orgoglioso, si dice Matteo Renzi. Il risultato ottenuto alla Camera sulla Buona Scuola e’, per il presidente del Consiglio, da incorniciare. Lo dice ai suoi e lo scrive a chiare lettere nel messaggino inviato al capogruppo vicario del Pd alla Camera Ettore Rosato che, a sua volta, lo inoltra a tutti i deputati e le deputate del Pd: “Sono orgoglioso di voi”, scrive tra l’altro il premier, che avete trasformato le lunghe riunioni al Nazareno e le idee che ne sono emerse in “una buona legge”. I numeri, tuttavia, collocano quella della Buona Scuola in fondo alla classifica dei provvedimenti piu’ votati dell’era Renzi, appena un gradino sopra al Jobs Act: 316 i si’ e 137 i contrari. Ma quello che fa discutere dentro il Partito Democratico e’ soprattutto il numero di quanti non hanno partecipato alla votazione. Quaranta in tutto, una cifra che fa scattare l’allarme: erano stati 38 i ‘dissidenti’ a far mancare il voto sull’Italicum. Nella maggioranza Pd i conti sembrano tornare. “Se si escludono gli assenti ‘giustificati’, i dissidenti sono solo 28”, spiegano. “Un miglioramento”, aggiungono, rispetto a quanto avvenuto sulla fiducia all’Italicum, “quando a non votare il provvedimento furono 38 deputati dem”. Tra gli assenti, infatti, erano tanti gli ‘assenti giustificati’. Almeno 12 e, tra questi, Matteo Mauri, la cui assenza in Aula non era passata inosservata: “E’ vero, oggi non ero in Aula. Ma solo perche’ sono bloccato a casa con un piede rotto. Se avessi potuto partecipare al voto, avrei votato si’ alla riforma della scuola”, ha spiegato il deputato. “Abbiamo lavorato a lungo perche’ venisse stralciato l’articolo riguardante il cinque per mille”, ha aggiunto Mauri, “perche’ riteniamo si possa ottenere di piu’ con il confronto con il governo che non con lo scontro. Grazie a questo principio”, conclude, “oggi sono state approvate alcune modifiche importanti, tre ordini del giorno presentati da noi. Una attivita’ riformista che voglio rivendicare”. E anche il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, puo’ dichiarare di sentirsi tranquilla e fiduciosa rispetto ai prossimi appuntamenti a Palazzo Madama. “Abbiamo ottenuto un risultato che va oltre la maggioranza assoluta. E’ stato un passaggio importante”. Fiducia per i passaggi al Senato? “Assolutamente si'”. Una fiducia che non viene scalfita nemmeno dalla lettera dei 47 deputati della minoranza, tra cui Pierluigi Bersani e Rosy Bindi, inviata ai senatori dem. Nella lettera si chiede di ascoltare la voce “di una parte larga di insegnanti, studenti, famiglie che vivono la riforma come una ferita ai propri interessi e diritti”. La maggioranza puo’ contare al Senato su 174 voti, 112 dei quali del Pd. Senza i 24 senatori dem che non votarono l’Italicum a Palazzo Madama, tuttavia, i numeri del governo si fermerebbero a 137 contro i 144 senatori che, almeno sulla carta, fanno parte dell’opposizione e dovrebbero, quindi, votare ‘no’ alla riforma. Un rebus che potrebbe essere risolto con l’intervento di pezzi del Gal o del gruppo Misto. Oppure con una riedizione aggiornata di quel ‘soccorso azzurro’ che permise di licenziare l’Italicum prima versione. (AGI) .

(AGI) – Washington, 20 mag. – Osama bin Laden era curioso di quanto scrivevano Noam Chomsky, linguista della sinistra americana, e Bob Woodward, il giornalista del Watergate, ma nella libreria del capo di al Qaeda spiccava una storia dell’economia francese e un manoscritto inedito i uno studio intitolato: “La Grande depressione e’ stata causata dalla Francia”. Secondo Jeffrey Anchukaitis, portavoce dell’ufficio del direttore del National Intelligence americano che ha declassificato parte dei documenti trovati nel covo pachistano di Abbottabad il giorno dei raid dei Navy Seals, e cvisti in esclusiva da AFP, Osama era “interessato ad attaccare la Francia nella speranza di determinare un crollo economico che avrebbe trascinato nel disastro anche gli Stati Uniti e il reso del mondo occidentale”. Bin Laden chiedeva ai propri collaboratori di rifornirlo di testi sulla Francia, un fatto che ha “sorpreso” anche la Cia. La lista dei volumi in possesso di Osama include anche testi di teorie della cospirazione e negazionisti dell’Olocausto ebraico. (AGI) .