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Il firmware 1.20 rilasciato nel febbraio scorso andava a coprire alcune delle lacune segnalate dagli utenti, soprattutto in ambito video, mentre ora è il turno del corposo aggiornamento alla versione 1.30 che porta in dote molte migliorie.



Prospettive di Formazione e Lavoro nella Global Game Industry.

Parte oggi a Milano l’evento Nuvola Rosa che avanzerà il pubblico femminile ad amare la tecnologia digitale, esponendo le innumerevoli possibilità lavorative in ambito di It e coding. Un ambito che non attira particolarmente le donne (solo il 3% delle studentesse europee si laurea in informatica e solo il 9% degli sviluppatori sono donne).

L’iniziativa avrà così l’arduo compito di guidare le ragazze anche dopo l’evento, allontanandole da quel divario che non permette loro di intraprendere una carriera nel settore digitale. I corsi saranno totalmente gratuiti e verteranno su temi differenti. Gli istituti che hanno aderito all’iniziativa sono ” Università Commerciale Luigi Bocconi, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e il Politecnico di Milano: cloud computing, coding, Big Data, social media, ma anche tanto gaming.

Partecipano infatti alla Nuvola Rosa il Museo dei Videogiochi di Roma, Vigamus, e l’Università del Videogioco, la Vigamus Academy con l’incontro “Gaming: un gioco da ragazze – Prospettive di Formazione e Lavoro nella Global Game Industry”, a cura di Marco Accordi Rickards (Direttore VIGAMUS & VIGAMUS Academy) e Manuela Lavezzari (Marketing Manager, ASUSTek Italy), mercoledì 20 maggio dalle 11:30 alle 12:30 al Politecnico di Milano, in Via Ponzio 34/5 (MI), per parlare del lavoro del futuro nel settore dell’intrattenimento elettronico e illustrare gli orizzonti formativi e professionali di una gaming industry sempre più dinamica, multiculturale e “rosa”.

Lo scorso anno il settore del gaming ha registrato un + 11% e le previsioni parlano un mercato che dovrebbe totalizzare un giro d’affari pari a 100 miliardi di dollari nel 2015 (dati IDG). E’ facile intuire che un settore con tali potenzialità e in crescita non rappresenti solo un’opportunità per aziende come la nostra che offrono una linea di soluzioni specifiche per i gamer, ma anche per il mercato del lavoro dove vengono richieste figure professionali specifiche, innovazione tecnologica e creatività saranno pertanto componenti fondamentali nella formazione. Su queste basi nasce la collaborazione tra ASUS e VIGAMUS Academy, che in Italia offre il primo percorso completo per trasformare la passione per il videogioco in un lavoro e conseguire una laurea triennale e magistrale”, ha affermato Manuela Lavezzari, Marketing Manager di ASUS Italy.

L’industria del videogioco oggi rappresenta il cuore pulsante del settore dell’intrattenimento globale e ha cambiato radicalmente il suo mercato del lavoro. Con VIGAMUS Academy ci siamo posti l’obiettivo di colmare un vuoto formativo da una parte e diventare una risorsa per tutte le aziende dall’altra, con l’inestimabile aiuto di partner come ASUS: ‘open-minded’, con ‘i muscoli’ e con lo sguardo sempre attento al futuro. Perché oggi parlare di videogiochi significa rivolgersi a un pubblico di ogni età, sesso o nazionalità e la ‘nuvola rosa del videogioco’ esiste… ed è a caccia di giovani talenti“, ha dichiarato Marco Accordi Rickards, Direttore di VIGAMUS – Il Museo del Videogioco e VIGAMUS Academy.

La Nuvola Rosa è un’iniziativa organizzata da MicrosoftASUSTeKAviva e Accenture, con la partnership di UN WOMEN, L’Entità delle Nazioni Unite per l’Uguaglianza di Genere e l’Empowerment Femminile, UNRIC, ITU e il patrocinio del Comune di Milano e la Regione Lombardia, nonché il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità, l’Agenzia per l’Italia Digitale ed Il Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca.

Per partecipare vi basterà cliccare su Nuvola Rosa – Gaming: un gioco da ragazze.

(AGI) – Londra, 19 mag. – Le donne inattive ottengono maggiori
risultati iniziando a fare Zumba anziche’ seguendo un corso di
salsa. Lo ha scoperto uno studio condotto nel Regno Unito, da
un gruppo di ricercatori della Kingston University e della
University of the West of Scotland. Per arrivare a questi
risultati, pubblicati sul Journal of Sport and Health Science,
i ricercatori hanno coinvolto 24 donne sane di eta’ compresa
tra i 22 e i 56 anni, che di solito fanno attivita’ fisica solo
una volta a settimana. Le partecipanti sono state divise in due
classi per oltre quindici giorni: una classe faceva salsa, la
danza latino americana fatta in coppia, e l’altra Zumba, ovvero
lezioni di fitness ad alta intensita’. Grazie all’utilizzo di
dispositivi indossabili, i ricercatori hanno scoperto che le
donne bruciano piu’ calorie e fanno maggiore attivita’ fisica
vigorosa durante le lezioni di Zumba. Tuttavia, dai questionari
compilati dalle partecipanti si evince che entrambe le
attivita’, cioe’ Zumba e salsa, sono associate a un
miglioramento del benessere psicologico. (AGI)

(AGI) – Londra, 19 mag. – Fumare marijuana in gioventu’ puo’
causare una puberta’ anticipata e bloccare la crescita dei
ragazzi: e’ quanto suggerisce uno studio dell’Universita’ di
Rawalpindi, in Pakistan, presentato al congresso mondiale di
endocrinologia di Dublino. L’indagine ha preso in esame i
livelli di ormoni di 437 giovani, inclusi 27 fumatori abituali
di cannabis. Il team guidato dal professor Syed Rizvi ha
constatato che i livelli di ormoni legati alla crescita (come
il testosterone) letteralmente esplodono nei giovanissimi
amanti della marijuana, portando questi, all’eta’ di 20 anni, a
essere 11,6 centimentri piu’ bassi della media dei coetanei e a
pesare quattro chilogrammi in meno. Il problema secondo il team
di studiosi e’ accentuato anche dal fatto che, in tutto il
mondo, i consumatori di cannabis si concentrano soprattutto
nela fascia di eta’ che va dai 15 ai 24 anni. (AGI)

(AGI) – Londra, 19 mag. – Una pillola elettronica che inganna
il cervello, inducendolo a credere che la pancia e’ piena. E’
questo il rivoluzionario dispositivo anti-obesita’, messo a
punto dalla societa’ israeliana MelCap Systems e descritto dal
quotidiano britannico Daily Mail. La pillola hi-tech funziona
come un pacemaker gastrico che sopprime l’appetito. Il
pacemaker gastrico e’ un impianto che viene posizionato
chirurgicamente nello stomaco e viene collegato al nervo vago.
Questo nervo trasporta i segnali dallo stomaco all’ipotalamo,
l’area del cervello responsabile della regolazione
dell’appetito. Il pacemaker ha un sensore che rileva quando il
cibo entra nello stomaco e manda impulsi elettrici di basso
livello al nervo vago per ingannare il cervello e indurlo a
pensare che non ci sia piu’ spazio. Il pacemaker gastrico e’
molto costoso e di solito e’ rivolto ai pazienti che non
rispondono alla dieta o che non sono adatti a un piu’ drastico
intervento di bypass gastrico. La nuova pillola elettronica,
invece, puo’ essere ingerita con l’acqua e, anche se il prezzo
non e’ ancora stato annunciato, probabilmente sara’ meno
onerosa del pacemaker. Una volta ingerita, la pillola puo’
essere controllata grazie a una speciale app per smartphone. In
pochi minuti la pillola raggiunge lo stomaco e, tramite l’app,
si puo’ innescare il rilascio di una sottilissima rete che
impedisce alla pillola di oltrepassare lo stomaco e raggiungere
l’intestino. Un potente cerotto masgnetico viene poi applicato
alla pelle per “disegnare” la pillola nella posizione in cui si
trova, cioe’ poco sopra il sito dove il nervo vago attraversa
l’addome, quindi vicino alla parte superiore dello stomaco
appena sotto lo sterno. Questo cerotto magnetico viene
indossato 24 ore su 24 e mantiene la pillola nella sua
posizione. Quando la pillola rileva le contrazioni muscolari
che segnalano l’ingresso de cibo nello stomaco, inizia a
trasmettere segnali lungo il nervo vago per smorzare
l’appetito. La pillola e’ stata progettata per disintegrarsi
dopo 3-4 settimane. Il potente acido presente nello stomaco
provvedera’ a sciogliere la rete e il guscio che ospita i
piccoli componenti elettronici, che poi verranno facilmente
espulsi dal corpo. Al paziente possono essere date piu’ pillole
in base al suo bisogno di perdere peso. I suoi sviluppatori
pensano di partire con gli studi clinici entro il prossimo
anno.

(AGI) – New York, 19 mag. – Non piacera’ alle maniache della
pulizia, ma il reggiseno andrebbe lavato una volta ogni dieci
giorni. Lavarlo troppo spesso, infatti, ne causerebbe la
perdita di elasticita’ e non sosterrebbe il seno come dovrebbe,
potenzialmente danneggiandolo. Almeno questo e’ quanto ha detto
alla rivista Cosmopolitan Lexie Sachs, esperta di tessuti e
analista del Textiles Lab presso Good Housekeeping Institute,
centro che si occupa di testare prodotti per i consumatori.
“Lavare troppo i reggiseni puo’ danneggiare la loro
elasticita’, che e’ essenziale per fornire il giusto sostegno
al seno”, ha spiegato l’esperta. Molto dipende anche
dall’utilizzo che se ne fa: c’e’ chi infatti usa spesso quello
sportivo in cui suda e molto poco quello di pizzo che, spesso,
viene lasciato in fondo al cassetto. “Si dovrebbero avere
diversi reggiseni e cambiarli per evitare di stressare
l’elastico nel tempo, ma indossare lo stesso reggiseno per due
giorni di fila non e’ un problema”; ha detto Sachs. “Toglierlo
la notte – ha continuato – dovrebbe consentire al reggiseno di
recuperare la sua forma e la sua elasticita’. Ma se questo non
dovesse succedere in 8 o 12 ore – ha proseguito . aspettare un
giorno piu’ non fara’ una grande differenza”. L’esperta
consiglia inoltre come lavare correttamente il reggiseno
evitando di danneggiarlo: innanzitutto controllare l’etichetta
e, se si usa la lavatrice, selezionare il lavaggio piu’
delicato; e’ buona norma utilizzare il sacchetto di stoffa
speciale appositamente studiato per evitare che il reggiseno
subisca danni durante il lavaggio e, infine, lasciare il
reggiseno ad asciugare all’aria aperta, evitando l’asciugatrice
o il phon. Ultima raccomandazione di Sachs e’ di conservare
bene i reggiseni nel cassetto: non schiacciarli gli uni contro
gli altri a casaccio, ma piegarli bene come fanno nei negozi di
lingerie. (AGI)

(AGI) – Dublino, 19 mag. – Essere obesi renderebbe meno
coordinati. Uno studio della Dublin City University, presentato
in occasione dell’European Congress of Endocrinology a Dublino,
ha dimostrato che le donne e gli uomini in sovrappeso ottengono
punteggi molto bassi nei test di coordinazione occhio-mano. Non
solo. Chi ha qualche chilo di troppo ha dimostrato scarse
capacita’ motorie anche in altri test. Secondo i ricercatori,
l’essere goffi non e’ tanto colpa dell’eccesso di peso che
renderebbe difficile il movimento, ma dell’infiammazione del
cervello causata dall’obesita’. La scarsa coordinazione
renderebbe difficile eseguire anche semplici azioni, come
legare i lacci delle scarpe, compromettendo la qualita’ della
vita, nonche’ la salute, delle persone obese. “Crediamo che
l’origine del problema possa essere legato all’infiammazione
del cervello”, ha detto Johann Issartel, autore principale
dello studio, secondo il quale le persone obese dovrebbero
“rompere il circolo vizioso di obesita’ e inattivita'”. (AGI)