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(AGI) – Baltimora (Maryland), 1 mag. – Almeno nel caso di Baltimora, la polizia americana non puo’ essere accusata di aver ucciso un afroamericano, solo perche’ bianca e spinta da motivazioni razziali. Tre dei sei agenti della polizia di Baltimora arrestati ed incriminati per la morte di Freddie Gray sono a loro volta neri. Tra questi il piu’ alto in grado, il tenente Brian Rice. Gli altri sono l’autista del pulmino della polizia in cui Gray subi’ le ferite letali, Caesar Gordon, e la agente Alicia White. Gli latri tre sono bianchi. Il procuratore dello Stato del Maryland ha accusato i 6 di diversi reati, tra cui omicidio di secondo grado e omicidio colposo. “I risultati della nostra inchiesta, svolta in modo completo e indipendente – ha spiegato il procuratore Marilyn Mosby nel corso di una conferenza stampa- ci hanno portati a formulare queste accuse”. Gray mori’ a una settimana dall’arresto per 19 ferite alla spina dorsale. L’accusa piu’ grave, quella di omicidio di secondo grado, e’ a carico dell’agente Caesar Goodson (uno dei tre agenti afroamericani) l’autista del furgoncino nel quale Gray venne caricato opo l’arresto. Goodson dovra’ rispondere anche di abuso e condotta negligente. Altri tre poliziotti sono accusati di omicidio colposo (tra questi la nera Alicia White e il tenente Brian Rice) e due di abuso e condotta negligente. Gray, ha detto il procuratore Mosby, “fu arrestato illegalmente” poiche’ “non aveva commesso alcun crimine”. L’indagine, ha aggiunto il procuratore invitando alla calma i manifestanti che da settimane chiedono giustizia per il giovane, e’ ancora in corso. (AGI) .