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Pochi giorni fa Blizzard ha annunciato nuovi eroi e modelli in arrivo su Heroes of the Storm tramite una news che vi riportiamo:

heroes of the storm nuovi eroi e modelli

Stiamo lavorando su nuovi e vivaci modelli e spaventose cavalcature, e vogliamo presentarvi un’anteprima: Kael’thas Stormpunk, Johanna la Crociata, Tritacarne da Spiaggia; Super Sonya, Sparachiodi Marziano Folle e molti altri! Benché questi modelli e cavalcature non siano ancora disponibili nel negozio di gioco, presto arriveranno sul Nexus. Nel frattempo, date un’occhiata a queste aggiunte in arrivo e alle loro varianti nel video qui sotto:

  • Kael’thas
  • Kael’thas Definitivo
  • Kael’thas Stormpunk
  • Johanna
  • Johanna Definitiva
  • Johanna Centurione
  • Super Sonya
  • Sparachiodi Marziano Folle
  • Tritacarne da Spiaggia
  • Cavalcatura Tigre Dorata
  • Cavalcatura Carta di Hearthstone
  • Cavalcatura Incubo di Illidan
  • Cavalcatura Billy la Capra

A corredo dell’annuncio è stato rilasciato un simpatico video, eccolo:

C’è molta attesa per Kael’thas di cui sono stati rilasciati alcuni screen sulle abilità e un video di presentazione:

kaelthas_001kaelthas_002

Difficile capire la portata delle ulti di Kael’thas ma la Pirosfera ha un effetto davvero spettacolare, vedere per credere:

 

Vi ricordiamo che a breve il MOBA di casa Blizzard entrerà in open beta e poco dopo avverrà il rilascio definitivo, in data 2 giugno. Mentre un giorno prima verrà celebrato un evento a Londra per festeggiare la fine della beta di Heroes of the Storm.

(AGI) – Washington, 11 mag. – La Casa Bianca ha smentito categoricamente che il Pakistan abbia avuto un ruolo nella cattura di Osama bin Laden, come affermato dal giornalista e premio Pulitzer Seymour Hersh. Nel suo articolo ‘bomba’ pubblicato sulla London Review of Books, Hersh sostiene che lo sceicco di al Qaeda fu ‘venduto’ da uno 007 pachistano, il quale rivelo’ il suo nascondiglio in cambio di 25 milioni di dollari e i servizi segreti di Islamabad avevano imprigionato bin Laden dal 2006. L’operazione che porto’ alla morte della mente che ideo’ l’attentato dell’11 settembre 2001 “e’ stata, in tutto e per tutto un’operazione statunitense”, ha affermato Edward Price, un portavoce della Casa Bianca.

SCOOP DI SEYMOUR HERSH: PAKISTAN SAPEVA DEL BLITZ E NON INTERCETTO’ I NAVY SEAL

“L’idea che la missione non fu unilaterale e’ palesemente falsa”, ha aggiunto sottolineando che i dettagli dell’operazione erano disponibili a una “piccola cerchia di funzionari degli Stati Uniti”. Non solo: “il presidente decise subito di non informare alcun governo, tra cui il Pakistan, avvisato solo dopo raid avvenuto”. Il blitz di Abbottabad a opera dei Navy Seals suscito’ diverse proteste pubbliche in Pakistan e incrino’ i rapporti gia’ tesi tra Washington e Islamabad. .

(AGI) – Londra 11 mag. – Un nuovo governo tutto Tory, nato dalle elezioni di giovedi’ 7 maggio e gia’ accolto dalla Regina, con l’incontro fra David Cameron e la sovrana di venerdi’ 8 maggio, come pienamente legittimo. In pratica, un grande rimpasto in Gran Bretagna, che ha visto alcuni posti chiave dell’esecutivo saldamente nelle mani dei precedenti ministri, altre poltrone importanti cambiare di proprietario e soprattutto che ha una principale caratteristica: e’ un governo al 100% Tory, come Cameron non aveva potuto fare nel 2010, costretto a una coalizione di governo con i liberaldemocratici di Nick Clegg ora spazzati via dall’ultimo voto. In attesa del discorso della regina a Westminster previsto per il 27 maggio, quando i parlamentari per la prima volta voteranno una sorta di “fiducia” al nuovo governo, la squadra di Cameron e’ gia’ stata ufficializzata. Non tante donne per il momento, almeno non quante ci si aspettava, anche se ancora mancano alcune nomine dei sottosegretari. Pero’, di sicuro, una squadra forte per un partito, quello conservatore, che ha ben chiari in testa gli obiettivi dei prossimi cinque anni: negoziare con l’Europa migliori condizioni per il Regno Unito (ed eventualmente uscire dal recinto comunitario grazie a un referendum gia’ promesso da Cameron per il 2017), abolire lacci e lacciuoli come la legge (britannica) sui diritti umani che al momento e’ troppo legata al controllo da parte di Bruxelles, continuare a far crescere l’economia e a tenere a poco piu’ del 5% la disoccupazione, convincere le aziende e la finanza della City di Londra che, se la tanto temuta ‘Brexit’ avverra’, non sara’ poi questa grande tragedia per l’economia britannica. Fra i nuovi entrati nel governo, ecco cosi’ Saijd Javid come ministro alle Imprese, che prende il posto di Vince Cable, sconfitto alle urne come parlamentare. Ancora, Amber Rudd ha le deleghe per l’Energia, mentre un Tory sempre piu’ forte come Boris Johnson, potente ed eccentrico sindaco di Londra, trova un posto nel gabinetto di governo come ‘osservatore esterno’. Non ha carica ministeriale e continuera’ a fare il primo cittadino, pur essendo ora anche parlamentare, pero’ Cameron ha pensato bene di includerlo per dare forza ai conservatori in una Londra che, contrariamente al resto del Paese, lo scorso 7 maggio ha virato decisamente a sinistra, facendo vincere il Labour nella maggior parte dei collegi in cui e’ divisa la metropoli inglese. Secondo il Financial Times ora Johnson potrebbe influire sulla decisione relativa a quale aeroporto londinese allargare in vista delle nuove sfide del futuro. I piu’ vorrebbero far crescere Heathrow, il piu’ grande della capitale, con una terza pista, il biondo sindaco ha invece sempre proposto un nuovo ed enorme scalo da miliardi e miliardi di sterline da costruire dalle fondamenta alla foce del Tamigi. Ancora per quanto riguarda i ministri, fra i lib-dem esclusi, chiaramente, c’e’ anche l’ex vice premier Nick Clegg, colpevole secondo tanti della debacle del partito e che, non essendo i liberaldemocratici appunto inclusi nel governo, ha dovuto dire addio. Ancora, alla cultura arriva John Whittingdale, della truppa Tory piu’ euroscettica, un politico che nel 2013 aveva criticato duramente il canone della Bbc, considerato quasi sacro nel Regno Unito. Al Lavoro e alle pensioni va Priti Patel, di genitori indiani emigrati in Uganda e poi espulsi dal Paese africano, mentre alla Salute e’ stato confermato Jeremy Hunt. Confermati anche George Osborne come cancelliere dello scacchiere (ministro dell’Economia), Theresa May all’Interno, Philip Hammond agli Esteri e Michael Fallon alla Difesa. A far discutere gia’ da ora, intanto, e’ la nomina di Michael Gove alla Giustizia, ministro dell’Istruzione nei primi anni del governo Cameron poi ‘dimissionato’ e sostituito per la strenua opposizione dei sindacati della scuola e per i tanti scioperi degli insegnanti. Il Daily Telegraph ha ricordato come solo 20 anni fa scrivesse editoriali per il Times invocando la reintroduzione della pena di morte e del cappio e che il suo primo compito ora sara’ quello di far abolire lo Human Right Act del 1998, legato alle leggi europee e alla corte europea per i diritti dell’uomo, per far approvare una legge tutta britannica che dia mano libera al governo Cameron per attuare le riforme restrittive in campo di giustizia penale e di immigrazione. Una prima polemica potrebbe quindi nascere sui giornali gia’ nei prossimi giorni, anche se Cameron oggi parlando con i giornalisti ha voluto rassicurare l’opinione pubblica. E’ vero, si tratta di un governo tutto Tory. Ma, secondo il primo ministro, i britannici avranno a che fare con dei “conservatori compassionevoli”, attenti al welfare e al bene della societa’. I britannici stanno a guardare. (AGI) .

(AGI) – Madrid, 11 mag. – “Attendiamo le direttive dell’Onu” ma per trovare una soluzione alla crisi libica occorre “ascoltare i libici. Occorre il loro consenso. Non sia fatto nulla che sia contro i libici”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Quando si sara’ presa una decisione da parte dell’Onu e la Libia avra’ trovato la sua stabilita’, tutti sono pronti ad aiutare ma l’aiuto deve essere attuato in maniera concordata”, ha aggiunto il presidente della Repubblica, specificando che anche l’Italia fara’ la sua parte. .

(AGI) – Roma, 11 mag. – E’ boom di emendamenti in Senato sulle unioni civili. Secondo quanto si apprende sono oltre 4.000 quelli depositati oggi nella commissione Giustizia presieduta da Nitto Francesco Palma allo scadere del termine per la presentazione delle modifiche al provvedimento. Il numero piu’ alto di emendamenti lo avrebbe presentato Area Popolare (Ncd-Udc), seguita da Forza Italia, partiti di maggioranza del governo. Secondo quanto ancora si apprende 332 emendamenti sarebbero quelli di Gal, 829 a firma Fi, 2778 da Area Popolare, 7 dal Gruppo delle Autonomie, 21 quelli del Misto, 36 del Movimento 5 Stelle, 20 della Lega e infine 15 sono stati presentati dal Partito Democratico. A questi si aggiungono sette ordini del giorno di Forza Italia e uno del Movimento 5 Stelle. Il ddl unioni civili e’ all’ordine del giorno dei lavori della commissione Giustizia di mercoledi’ prossimo, ma non e’ da escludere, viene riferito, anche vista la mole di proposte di modifica e il conseguente esame di tutte queste, che si arrivi ad esaminare il merito tra qualche settimana, forse dopo le elezioni regionali. .

(AGI) – Madrid, 11 mag. – “L’Europa puo’ assorbire senza traumi” i profughi che sbarcano sulle sue coste nell’ambito dei fenomeni migratori. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “In Europa si sta affrontando il tema, e il presidente Juncker si sta muovendo con determinazione e chiarezza”, ha spiegato, “nessuno puo’ ignorare che quando questi uomini cercano un approdo alle coste italiane non cercano un approdo in Italia, ma all’Europa. Le coste italiane sono le coste dell’Europa e l’Europa deve fare presto, per creare occasioni di sviluppo altrimenti si avranno ondate ben piu’ grandi in futuro”. Per contrastare i fenomeni migratori occorre una “azione lungimirante per evitare, con uno sforzo proporzionalmente minore subito, difficolta’ molto piu’ grandi in futuro”. Lo ha chiesto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella indicando la necessita’ di creare occasioni di sviluppo nei Paesi d’origine dei flussi. .