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(AGI) – Riga, 22 mag. – I negoziati tra Ue e Regno Unito per la riforma dell’Unione avranno “alti e bassi”. Lo afferma il premier britannico, David Cameron, che conferma: “I britannici avranno diritto di scegliere sulla Ue riformata”. Cameron conferma l’intenzione di tenere il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dalla Ue alla fine del 2017. .

(AGI) – Helnsinki, 22 mag. – La Finlandia teme dal XIX secolo, quando venne persa dalla Svezia, la Russia imperiale prima, e poi, dal 1939 e per tutta la II Guerra Mondiale e anche dopo, l’Unione Sovietica. Ma finora non era mai giunta a tanto: il governo di Helnsinki ha inviato una lettera ad oltre 900.000 riservisti, inclusi i finlandesi residenti all’estero, per ricordare loro i compiti cui sono tenuti “nel caso di un conflitto”. La lettera non cita esplicitamente la Russia ma e’ il potente vicino l’unico Stato con cui sono possibili tensioni. Nella lettera, riferisce il birtannico Daily Telegraph, si ricorda ad ogni singolo riservista a quale reggimento o unita’ appartengono: “In allegato – si legge – troverete i vostri dettagli personali cosi’ come il vostro ruolo nel caso di guerra”. Il governo ha smentito che l’invio delle lettere sia legata alla crisi ucraina o alle tensioni con la Russia, sostenendo che i piani per il ‘richiamo’ dei riservisti risale a due anni fa, prima dell’annessione della Crimea del marzo 2014. La Finlandia, che non e’ membro della Nato, condivide con la Russia oltre 1.300 km di confini. Le forze armate di Helnsiki contano su 16.000 soldati a tempo pieno, che possono salire a 285.000 in pochi giorni con i riservisti. Negli ultimi mesi gli aerei da guerra russi hanno testato piu’ volte le difese aeree finlandesi e ad aprile un sottomarino, che si sospetta fosse russo, venne scoperto nella rada di Helnsinki. (AGI) .

(AGI) – Riga, 22 Mag. – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e’ “totalmente d’accordo” con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che in un’intervista “evidenzia come il problema della Grecia non sia tanto nell’immediato quanto nel medio periodo”. Renzi ha parlato a Riga, dove oggi si svolge il vertice sul partenariato orientale. “Se la Grecia esce dall’euro sono possibili shock anche per noi”. Lo sostiene il ministro del’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista a la Repubblica. “Il contagio a breve termine non mi preoccupa – spiega Padoan – perche’ ci sono gli interventi in corso della Bce e il Quantitative easing e’ uno scudo che funziona. Inoltre la situazione italiana e’ molto piu’ solida rispetto a due tre anni fa”. “Il vero problema – aggiunge – e’ nel medio periodo. Se ci fosse una Grexit, se Atene abbandonasse l’euro, l’Unione monetaria diventerebbe un animale diverso. Un insieme da cui si puo’ uscire non sarebbe piu’ irreversibile. E questo, nel medio periodo aggiunge una possibilita’ a quelle che esistono attualmente”. “Questo cambierebbe i prezzi, laddove ci fossero tensioni.. Se entriamo in un contesto nel quale c’e’ una possibilita’ in piu’, quella dell’uscita dall’euro, il sistema diventa in generale piu’ fragile e, meno capace di assorbire gli shock”. “Io credo – dice ancora Padoan – che il problema del debito greco sia eccessivamente drammatizzato in modo strumentale da tutti, compreso l’Fmi che su questo ha una visione del debito diversa da quella della commissione. Il debito non e’ il vero problema, e’ sostenibile con una crescita ragionevole e conti in ordine. I tempi per un accordo sono comunque oggettivamente stretti, credo sia il momento che il governo greco metta sul tavolo proposte credibili e azioni concrete su pensioni, mercato del lavoro e sistema fiscale. Merkel, c’e’ molto lavoro da fare con i creditori = L’incontro tra Merkel, Hollande e Tsipras e’ stato “amichevole e costruttivo”, ma e’ chiaro che per la Grecia “c’e’ ancora molto lavoro da fare con i creditori”. Lo afferma la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, al vertice di Riga tra la Ue e alcuni Paesi ex sovietici. Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, incontrera’ il premier greco Alexis Tsipras a margine del vertice di Riga. (AGI) .

(AGI) – Roma, 22 mag. – La Consulta non ha valutato il buco creato sulle pensioni, “spero che in futuro l’interazione tra organi dello stato indipendenti come Corte, ministri e Avvocatura sia piu’ fruttuosa quando ci sono implicazioni per la finanza pubblica”, dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Il presidente del Consiglio, commentando le parole del titolare del dicastero di via XX Settembre, afferma: “dal governo massimo rispetto per la Consulota e le sue sentenze”.

Iintervistato da la Repubblica, Padoan ha spiegato: “La Corte sostiene di non dover fare valutazioni economiche sulle conseguenze dei suoi provvedimenti e che non c’era una stima dell’impatto, che non era chiaro il costo. Ora, non so chi avrebbe dovuto quantificarlo, ma rilevo che in un dialogo di cooperazione tra organi dello stato indipendenti come Corte, ministri e Avvocatura, sarebbe stata opportuna la massima condivisione dell’informazione”, perche’ “l’autonomia della Corte e’ intoccabile, ma se ci sono sentenze che hanno un’implicazione di finanza pubblica, deve esserci una valutazione dell’impatto. Perche’ questa valutazione serve a formare il giudizio sui principi dell’equita’. RENZI, MASSIMO RISPETTO PER LA SENTENZA E PER LA CORTE- La risposta del governo alla sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni e’ stata “efficace e secca” grazie al lavoro “dei ministri Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti”. Oggi, ha commentato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando a margine del vertice di Riga “si tratta di andare avanti in una cornice europea delicata”. “Esistono tante questioni di natura economica europea che vanno tenute in conto – ha detto Renzi – Naturalmente lavoriamo nel massimo rispetto e accordo istituzionale. La Corte costituzionale ha fatto sentenza, noi l?abbiamo rispettata. Adesso – ha concluso – cerchiamo di lavorare insieme perche’ nei prossimi mesi i segnali di ripresa che ci sono, sull’occupazione, i posti di lavoro, il segno piu? nella crescita, possano irrobustirsi e consolidarsi”. Secondo il premier il tema sollevato dalla recente sentenza della Corte “e’ molto complesso e interessante” e “soprattutto quello del rapporto fra generazioni e’ un tema su cui dovremo ancora discutere”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 22 mag. – Una scossa di terremoto di magnitudo provvisoria 4, estremamente forte per la Gran Bretagna terra non sismica, ha colpito alle 3,52 ora italiana a 2 km ad ovest da Rasmgate, sulla costa, e 106 km da Londra. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs) sottolineando che l’ipocentro (la profondita’ del sisma) e’ stata di soli 5 km. La scossa e’ stata avvertita in tutta l’Inghilterra meridionale ed anche a Londra. E’ stata riviata al rialzo a magnitudo 4,3, estremamente forte per la Gran Bretagna terra non sismica, la scossa di terremoto che ha colpito alle 3,52 ora italiana a 5 km dal villaggio di Ash nel Kent nel Kent, e a 106 km da Londra. Lo riferisce la rete Sky News sottolineando che l’ipocentro (la profondita’ del sisma) e’ stata di soli 2 km. La scossa e’ stata avvertita in tutta l’Inghilterra meridionale ed anche a Londra. (AGI) .

(AGI) – New York, 22 mag. – Un intervento militare in Libia “penso sia da evitare. Ce ne e’ gia’ stato uno e non mi sembra che i frutti siano cosi’ positivi”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, durante un incontro con la stampa a margine del ritiro del premio per la Corporate Social Responsability della Foreign Policy Association. “Un’operazione militare puo’ nascere solo con l’accordo dell’Onu e dei libici”, ha affermato Descalzi, plaudendo all’azione diplomatica dell’inviato speciale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon, che con il dialogo punta “a creare un accordo nazionale per la pace e la formazione di un governo”.

Descalzi negli Usa vede investitori. sono soddisfatti

Sulla Libia il numero uno dell’Eni resta “ottimista nel medio e lungo periodo” perche’ il Paese rappresenta “una snodo fondamentale” tra Europa, Mediterraneo e Africa. E’ interesse di tutti, mediorientali, europei e degli Usa che la situazione si risolva – ha osservato – e l’Italia e’ ovviamente in prima linea”. Non mancano segnali incoraggianti.

Descalzi ritira Corporate Social Responsability Award di Fpa

“La situazione libica negli ultimi quattro o cinque mesi sta migliorando. C’e’ la forte necessita’ di un dialogo e la forte volonta’ di lavorare per una Libia unita. Le due fazioni importanti hanno cominciato a parlare tra di loro e purtroppo da quando hanno cominciato a parlare – ha osservato Descalzi – sono iniziati anche gli attentati. Vuol dire che il dialogo non piace. Quello che preoccupa maggiormente, sia noi e sia i libici e’ l’Isis”

Descalzi, su Russia sono fiducioso, il dialogo andra’ a buon fine

Iran: Descalzi, clima cambiato, piu’ positivo per Eni e Occidente

(AGI) – Astana, 22 mag. – “Abbiamo tutte le capacita ‘per trasformare la Nuova Via della Seta in realta'”. Cosi’ il primo ministro del Kazakistan, Karim Massimov, ha annunciato ufficialmente all’Astana Economic Forum l’intenzione del Paese caucasico di partecipare pienamente all’iniziativa cinese volta a ripristinare l’antico tracciato che collegava l’Impero Romano alla Cina e che presto colleghera’ il gigante asiatico ad Asia Centrale, Russia, Europa (Baltico), oltre che al Golfo Persico e al Bacino del Mediterraneo. Il Kazakistan, ha spiegato Massimov “e’ collocato tra Oriente e Occidente e quindi “ha tutte le possibilita’ di trasformar in una realta’ la Via della Seta”. Il mercato dell’Unione economica eurasiataca inoltre “si sta espandendo” ha aggiunto i premier facendo riferimento all’ultima entrata de lKirghizistan ufficializzata proprio all’Aef. “L’Uee (Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia, Kirghzistan) mettera’ insieme 175 milioni di persone”. Le nuove vie della seta e la realizzazione di nuovi corridoio infrastrutturali nell’area e’ uno dei temi portanti dell’ottava edizione dell’Aef ad Astana. Il governo del Kazakistan ha approvato un programma di sviluppo delle infrastrutture per il trasporto stradale e ferroviario, che ampliera’ la rete entro il 2020 e fara’ parte del corridoio stradale tra Cina ed Europa, nell’ambito del programma New Silk Road (nuova Via della Seta). Si tratta di un programma di costruzione per 30mila chilometri di autostrade e 8200 chilometri di rotaia, che sara’ attuato entro il 2020. Inoltre, saranno riqualificati 4500 chilometri di strade per essere portati allo standard di autostrade, con relativi servizi per autisti e veicoli. (AGI) –

(AGI) – New York, 22 mag. – In Iran il clima e’ cambiato: “l’approccio con Eni con l’Occidente e’ piu’ positivo”. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato del Cane a sei zampe, Claudio Descalzi, riferendosi alla sua recente visita, come primo Ceo Occidentale di una societa’ petrolifera, a Teheran. “Non e’ stata una visita legata al possibile ritiro delle sanzioni – ha precisato – ma per recuperare i soldi che ci devono. Ci devono un sacco di soldi (800 milioni di euro, ndr). Abbiamo negoziato. Sono andato la’ per cercare di chiudere”. E sul recupero dei crediti Descalzi si e’ dichiarato ottimista. “Il dialogo e’ aperto come non avveniva da 7-8 anni. E’ cambiato l’Iran. E’ cambiato il presidente e sono cambiati i ministri: quello del petrolio Bijan Zanganeh e’ molto competente”, ha detto Descalzi indicando di aver trovato Teheran “molto viva, brillante e con tante automobili nuove”. (AGI) .