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È morto all’età di 86 anni Umberto Lenzi, regista che, fra le altre cose, inventò il personaggio del Monnezza. Li abbiamo chiamati “B-movie”, ma B è solo il lato della memoria in cui critica e pubblico hanno ingiustamente relegato molti suoi importanti film, fra tutti Milano odia: La polizia non può sparare, Roma a mano armata e Il cinico, l’infame e il violento.

Nato a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, nel 1931, Lenzi si era diplomato al centro sperimentale di cinematografia di Roma. Iniziò la sua carriera dietro la macchina da presa nel 1961. Ci lascia nello stesso anno in cui se n’è andato Tomas Milian.

È morto Umberto Lenzi, papà del Monnezza e dei film più amati da Tarantino

L’articolo È morto Umberto Lenzi, maestro del B-movie italiano è estratto da GamesVillage.it.

Il Corriere scrive che il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco allontana l’idea di lasciare Palazzo Koch. Repubblica parla del piano di Gentiloni per riconfermare il governatore, con l’appoggio del presidente della Bce Mario Draghi. Secondo La Stampa, però, il mandato sarebbe condizionato. Resta forte anche la pista della successione interna con l’attuale direttore generale Salvatore Rossi.

Bankitalia sapeva

Dai documenti che Visco consegnerà alla commissione parlamentare d’inchiesta emergerebbe che Bankitalia sapeva della deriva di Etruria e delle banche venete dal 2013 (Corriere). 

Gli esponenti del Pd e quelli del governo continuano a litigare sulla mozione che chiedeva discontinuità per Bankitalia (Repubblica). Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda definisce la mozione “un incidente”. Il presidente del Pd Matteo Orfini risponde: “No, è democrazia“. Quella che Ezio Mauro su Repubblica definisce "la falsa ribellione"

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