Elisa Balsamo: La “Velocista Gentuomini” che ha conquistato il Mondo

Nel mondo del ciclismo professionistico, ci sono atlete che vincono per potenza e altre che vincono per intelligenza tattica. Elisa Balsamo appartiene a quella rara categoria di cicliste capaci di combinare entrambe le doti con una naturalezza disarmante.

Dalle strade di Cuneo al tetto del mondo, la storia di Elisa è un mix di talento cristallino, cadute dolorose e rinascite spettacolari.

L’Impresa di Lovanio: L’Oro Mondiale

Il nome di Elisa Balsamo è entrato definitivamente nella leggenda il 25 settembre 2021. In una volata magistrale ai Campionati del Mondo di Lovanio, la ciclista piemontese ha battuto la leggenda Marianne Vos, interrompendo un lungo digiuno per l’Italia e conquistando la maglia iridata.

Quella vittoria non è stata solo un successo personale, ma il manifesto di una nuova generazione di cicliste italiane pronte a dominare le classiche e i grandi giri.

Caratteristiche Tecniche e Palmarès

Elisa è una velocista pura, ma definirla solo così sarebbe riduttivo. La sua capacità di tenere sulle brevi salite la rende una delle favorite in quasi tutte le Classiche del Nord.

  • Specialità: Strada (velocista) e Pista (inseguimento).
  • Vittorie chiave: Campionato del Mondo (2021), Trofeo Alfredo Binda, Classic Brugge-De Panne, e diverse tappe al Giro d’Italia Women.
  • Successi in pista: Pluripremiata agli Europei e ai Mondiali nelle discipline endurance, dove la sua visione di gara fa spesso la differenza.

La Sfida più Difficile: Rialzarsi Sempre

Il 2023 e il 2024 sono stati anni segnati da infortuni pesanti. Le cadute alla RideLondon Classique e successivamente alla Vuelta a Burgos hanno messo a dura prova il suo fisico e la sua tenuta mentale. Tuttavia, Elisa ha dimostrato una forza d’animo fuori dal comune, tornando ogni volta in gruppo più motivata di prima, puntando dritta agli obiettivi olimpici e alle grandi monumento.

Oltre la Bicicletta

Oltre ai watt e alle volate, c’è molto altro. Elisa è nota per la sua pacatezza e il suo impegno negli studi: si è laureata in Lettere Moderne, a dimostrazione che il binomio “sport d’élite e studio” è possibile anche ai massimi livelli mondiali. È una figura che ispira le giovani atlete non solo per come pedala, ma per come affronta la vita.


“Il ciclismo è uno sport di sofferenza, ma la gioia che provi quando tagli il traguardo per prima ripaga ogni singolo sacrificio.”